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Itinerari in camper: Vicenza e le Ville Palladiane

Andrea Palladio, pseudonimo di Andrea di Pietro, è stato un architetto e scenografo italiano del Rinascimento. I suoi modelli hanno avuto una profonda influenza nell'architettura occidentale e  l'imitazione del suo stile diede origine ad un movimento destinato a durare per tre secoli.  Per villa palladiana si intendono quelle residenze signorili, situate perlopiù in campagna, che furono ideate dal celebre architetto oppure che si ispirano al suo stile, dove gli esponenti della nobiltà locale si spostavano per trascorrere brevi villeggiature. Egli fu il più importante della Repubblica di Venezia, nel cui territorio progettò numerose ville, chiese e palazzi, questi ultimi prevalentemente a Vicenza, dove si formò e visse.   Villa Caldogno Proprio da questa città inizia il nostro viaggio, imboccando la s.p. 248 in direzione  Marostica. Seguendo le indicazioni per Caldogno, incontriamo Villa Caldogno Nordera,  (vai al sito ) attribuita ad Andrea Palladio e costruita attorno al 1545, che, oltre alla scenografica facciata,  è interessante per le sale decorate con gli affreschi di Giovanni Antonio Fasolo e di Giovanni Battista Zelotti, autori quasi contemporanei al Palladio, molto noti nell’area vicentina. Castello di ThieneDa Caldogno ci spostiamo a Thiene, seguendo la sp 349, dove svetta la bella villa Castello Porto Colleoni, che  associa le caratteristiche rinascimentali dell’architettura veneziana (camini, colonne, balaustre, capitelli, finestre trilobate, decorazioni ad affresco sulla facciata…) a quelle gotiche del castello medievale, ma non ha mai avuto funzioni difensive.  All'interno si possono ammirare affreschi Cinquecenteschi del Fasolo e dello Zelotti perfettamente conservati. Vicino al portone d’ingresso troviamo anche una graziosa chiesetta gotica con l'annessa "casetta rossa", ed a pochi passi vale la pena di visitare il duomo di S. Gaetano, risalente al 1630. (vai al sito )
Deviando dal percorso palladiano, spostandoci a Velo d’Astico (sp 350, direzione Piovene Rocchette) suggeriamo di visitare la Birreria Summano ( vai al sito ), dove, oltre a ristorarsi con la “bionda”, è possibile osservare i macchinari dell’antica fabbrica della bevanda. Bere è un piacere se fatto con moderazione, specie se poi ci si deve mettere alla guida (qui trovate alcune interessanti considerazioni di carattere medico sulla birra)  
Villa GodiRitornando in direzione Piovene Rocchette e seguendo la sp 68, la meta successiva è Lugo di Vicenza, dove nella località Lonedo incontriamo le splendide Villa Godi Malinverni (Via Palladio, 44) e Villa Piovene Porto-Godi (Via Palladio, 51).
Villa Godi è tra le prime opere di Palladio: si tratta di un edificio austero, con la facciata caratterizzata da tre arcate in una loggia che creano un effetto simmetrico ed armonioso. Gli interni sono finemente decorati con affreschi di Battista Zelotti e Battista del Moro. Palladio realizzò anche il giardino retrostante e la splendida vera da pozzo.
La seconda è una villa realizzata entro il 1541, ed ingrandita in un secondo tempo, la cui attribuzione all’architetto vicentino è dubbia. Si distingue per la scenografica scalinata e l’imponente cancello.
Proseguendo raggiungiamo Marostica per visitare l’imponente castello medievale, che troneggia dalla cima del colle Marostica e gli scacchiPausolino a guardia del panorama. Il complesso fu edificato intorno all’anno mille, a difesa della strada marosticana, via di comunicazione già nota ai romani per il commercio della lana, ed è costituito da due castelli collegati  tra loro nel 1372. Recentemente restaurato, ospita eventi tra cui spicca, in settembre, la partita vivente a scacchi, dove i pezzi sono impersonati da figuranti in costume che mettono in scena la rievocazione di un duello tra due nobili dell’epoca, Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara, per contendersi le grazie della dama Leonora ( vai al sito ) .
Da Marostica effettuiamo un’altra deviazione dal percorso palladiano: ci spostiamo a Bassano Il Ponte degli Alpinidel Grappa, dove è quasi tappa obbligatoria l’attraversamento del ponte di legno detto "degli Alpini", per raggiungere il centro storico e le sue piazze. Qui vale la pena di visitare la chiesa di S. Francesco del XII secolo, il suo chiostro quattrocentesco, il vicino Museo-Biblioteca, dov’è presente una raccolta di Jacopo Da Ponte, detto il Bassano, e G. B. Tiepolo,  il Monte di Pietà dalla poderosa struttura medioevale, la Loggia del Comune, la torre degli Ezzelini del XII sec, il Duomo ed il Castello. Di valore storico è la residenza dei baroni Sturm, ora sede dell'interessante Museo Civico della Ceramica d'Arte. La cittadina presenta portici e belle architetture e con una piacevole passeggiata possiamo ammirare anche villa Priuli Jonoch, villa Ca' Veggia, villa Rezzonico Widmann, l'Ossario che custodisce le salme dei soldati della Grande Guerra. Di fronte allo storico Ponte Vecchio  c'è il Museo della Grappa, prodotto tipico del luogo, e, per gli amanti del genere, altra tappa d'obbligo è alla vicina distilleria Nardini.
Terminata la visita a Bassano, ci dirigiamo a Nove, comune vicentino conociuto fin dal settecento per la produzione di ceramiche artistiche. In questa località vale la pena di visitare il Museo della Ceramica, dove sono diverse collezioni, tra cui i cuchi e trilli in terracotta provenienti da tutti il mondo  (visita il sito ) .
Riprende
Villa Lisierando l’itinerario palladiano ci spostiamo a Sandrigo, dove sorge villa Sesso-Schiavo, che si distingue per una imponente barchessa (ovvero l’edificio adibito alle attività di servizio, come le cucine e le stalle, che solitamente era caratterizzato da ampi porticati) ed un ciclo di affreschi allegorici del Fasolo (vai al sito ).
Concludiamo il percorso ritornando a Vicenza, passando attraverso Lisiera, frazione di Bolzano Vicentino: qui sorge Villa Valmarana Scagliolari Zen (1575) dall'elegante facciata palladiana, Villa Thienerecentemente restaurata, poiché fu danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. A Quinto Vicentino troviamo Villa Thiene incompiuta opera del Palladio. Proseguendo troviamo le ultime due tappe: villa Gazzotti -Marcello, opera giovanile dell’architetto vicentino, a Bertesina, e villa Negri- Ceroni, detta “ca’ latina”, ad Ospitaletto, esempio di edificio in stile palladiano, presenta una facciata con un imponente colonnato ed una pregevole barchessa (vai al sito). Per sostare in camper: consultate il dbase di camperlife.it
L'itinerario che vi abbiamo proposto di snoda per circa 120 km sul territorio vicentino (compresa la deviazione per la degustazione della birra a Velo d'Astico). Nella cartina qui sotto lo potete vedere meglio                                           

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Potete visualizzare l'intero itinerario direttamente su google maps cliccando qui
 

 


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Data Aggiornamento: 
16-12-2014
Data Pubblicazione: 
20-03-2010