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Itinerari In camper: la provincia piacentina per Pasqua e pasquetta

Vogliamo suggerirvi un breve itinerario per le giornate di Pasqua e pasquetta 2010 - in provincia di Piacenza

Nei giorni del 4 e 5 aprile l’imponente rocca di Castell’arquato rivive le atmosfere medievali, con la manifestazione Rocca Viscontea de Castro Arquato, Anno Domini 1350. Per tutto il giorno i visitatori saranno accompagnati da dame e cavalieri che interpreteranno ruoli del tempo: duelli, danze, ma anche figure popolari, come il contadino e l’avventore delle taverne. Nel borgo saranno ricreati fedelmente anche gli ambienti, come la sontuosa sala di rappresentanza, mentre nella piazza principale si assisterà ad un misterioso rapimento di una dama.  Il maniero è costruito secondo la struttura dei borghi medioevali e non ha subito negli anni modifiche: proprio per questa sua particolarità, che lo rende un luogo magico e suggestivo, è la cornice ideale per rievocazioni in costume. Per arrivare: dall’ autostrada A1, uscita Fiorenzuola (direzione Bologna), si prosegue per Fiorenzuola d’Arda, svoltare lungo la strada Provinciale di Bardi direzione Castell’arquato. (vai al sito ufficiale).
Sempre in occasione di Pasqua e pasquetta, a Borgonovo V.T. si allestisce la caratteristica Fiera dell’Angelo, che si tiene tra le vie del paesino ai piedi della val Tidone.
Qui si trova un po’ di tutto, dagli abiti e chincaglierie di ogni genere alle bancarelle di prodotti naturali o di gastronomia locale. Non manca il luna-park per i più piccoli e divertimenti per i grandi.
Borgonovo si trova sulla SS 412 a 40 km da Milano in direzione sud. E' possibile raggiungerlo anche dalla via Emilia o dall'autostrada A21 all'uscita Castel San Giovanni, proseguendo poi in direzione sud per 5 km. In provincia ci sono diversi luoghi da visitare, collocati nella verde cornice dei colli piacentini.
Prendendo la statale si raggiunge la località Rivalta.
Si tratta di un piccolo e suggestivo borgo medievale, che si snoda ai piedi dell’imponente castello a picco sul fiume Trebbia. Il maniero, a pianta quadrangolare, si distingue per l' elegante torre cilindrica, sovrastata da un torresino, ed è circondato da uno splendido giardino Settecentesco. Le prime notizie del castello risalgono ad alcuni documenti dell’anno 1025; intorno al trecento entrò in possesso della nobile famiglia Landi, dai cui discendenti è ancora abitato. Il complesso è visitabile da febbraio a novembre (vai al sito ) Una curiosità: la leggenda popolare racconta che il castello sia infestato dai fantasmi della nobildonna Bianchina Landi - morta tragicamente dopo aver rifiutato le avances del duca Galeazzo Visconti - e da quello del cuoco Giuseppe, ucciso nel Settecento per vendetta dal maggiordomo, a cui aveva insidiato la moglie (Info: sul sito ).
Da Rivalta, attraversando il ponte del Trebbia, seguendo le indicazioni, si raggiunge Rivergaro.
Qui la riva del fiume, che costeggia il paese, è stata trasformata in una piacevole passeggiata con giardinetti e punti di ristoro, che è diventata una meta per i piacentini, soprattutto nelle calde serate estive, ma anche nei pomeriggi primaverili. A Rivergaro è quasi obbligatorio prendere il caffè o il gelato in una delle terrazze della caratteristica e colorata piazza centrale (tempo permettendo!).
Seguendo la statale della val Trebbia si raggiunge Bobbio. Il panorama è veramente suggestivo: la vallata presenta colline dolci e verdeggianti, e pare sia stata definita “La valle più bella del mondo” dal celebre Hernest Hemingway, il quale transitò in queste zone al termine della seconda guerra mondiale.
Bobbio, recentemente inserito nei 149 borghi più belli d'Italia, è lo snodo più importante della vallata, sia per la presenza delle terme, sia per la vicinanza con gli impianti sciistici del monte Penice
Subito all’arrivo dalla statale la cittadina ci accoglie con la bella vista del ponte gobbo, sul fiume Trebbia. La costruzione, di epoca longobarda, è particolare per l’irregolarità delle campate, ed è accompagnata dalla leggenda secondo cui il diavolo costruì il ponte in cambio della prima anima che vi avesse transitato. Il monaco irlandese San Colombano, patrono del borgo, fece attraversare per primo un cane. Il demonio, gabbato, si adirò e diede al ponte la forma attuale. Passeggiando per le vie troviamo la bellissima abbazia di San Colombano, risalente al VII secolo, in stile gotico. Nell'alto medioevo l'abbazia ebbe un ruolo politico, religioso e soprattutto culturale importante, diventando un punto di riferimento per il mantenimento dei codici latini, grazie all’opera degli amanuensi che la abitavano. (visita il sito ) Ecco il riassunto dell'itineario che si snoda sul territorio della pronvincia piacentina per poco più di 100 chilometri. Pe visualizzarlo cliccate qui

Per sostare con i camper:
Qui sotto i nostri consigli per la sosta con i camper nel corso della visita alle località che vi abbiamo proposto. Cliccate sui dettagli per visualizzare i dati contenuti nel nostro dbase. Sono completi delle indicazioni GPS che potrete utilizzare con i navigatori satellitari.

Castell'Arquato
Borgonovo (Monticelli d'Ongina)
Piacenza
Bobbio


 


 


Autore: 
Redazione CamperLife
Punteggio: 
4.333335

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Data Aggiornamento: 
29-04-2015
Data Pubblicazione: 
29-03-2010