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il parco del gran paradiso

 

 


far capolino oltre le alte cime canavesane


Tanti i torrenti che ci sono nel territorio che formano con il loro impetuoso fluire le cascate, che rendono il paesaggio del parco ancora piu’ fantastico . Le più spettacolari sono quelle di Lillaz, frazione di Cogne.











 


 


 


 


 


 







Anche sul versante piemontese vi sono alcune pittoresche cascate facilmente osservabili dai turisti: quella sovrastante l'abitato di Noasca oppure quella formata dal torrente di Nel all'altezza della borgata Chiapili di sotto. Nei pressi delle baite di Chiapili di sopra, la borgata più alta di Ceresole Reale, altre due fragorose cascate fanno bella mostra di sé.







E’ possibile fare un soggiorno nel Parco ed abbinare un’ escursioni di una giornata in valle Soana (con visita alla Fucina da rame del 1600), alla scoperta del Canavese o per visitare la città di Torino.



Visita alle Centrali idroelettriche dell’A.E.M.


Visita ai Castelli della Valle d’Aosta


Visita alla città di Aosta, al Museo di Archeologia oppure al Museo di Scienze Naturali a St. Pierre. Escursioni


con sci da fondo. Possibilità di noleggio attrezzature.


Abbinare un soggiorno nel Parco ad una escursioni di una giornata alla scoperta della Valle d’Aosta:


Cogne - Valsavaranche - Gran San Bernardo





 




PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI





almaturismoeambiente@libero.it




il parco del gran paradiso Cogne offre la possibilità tanto di fare stupende escursioni in estate quanto di praticare sci da fondo d'inverno. Le piste sono davvero tante e solitamente ben innevate. Vi è inoltre la possibilità di compiere escursioni nel Parco su slitte trainate da cavalli


Si puo’ anche effettuare Trekking versante sud (Piemonte), in un ambiente aspro e roccioso ma molto suggestivo.


L'anello terminerà (per chi lo desidera) con la possibilità di raggiungere la vetta del Gran Paradiso m 4050.


è necessario un ottimo allenamento ed elementari capacità alpinistiche


e’ inoltre possibile praticare rafting, mountain bike



la gastronomia



Boudin (salame con ortaggi),


Salame con sangue di maiale e patate,


Mocetta (prosciutto di camoscio).


Il famoso caffe’ alla valdostana


E tanti altri piatti tipici da gustare sul posto nei tanti locali presenti nel territorio




 



 




COME ARRIVARE:

Arrivando da Torino con l'autostrada A5 l'uscita preferibile è quella di Aosta Ovest, che si trova ad Aymavilles. Proprio da qui, infatti, parte la strada lunga
20 km che conduce a Cogne. Quindi, una volta usciti dall'autostrada non imboccare il raccordo per la statale 26 del Traforo del Monte Bianco bensì seguire le indicazioni per Cogne. Si passa così il centro abitato di Aymavilles sormontato dal trecentesco castello che si trova su un rilievo morenico.






DOVE SOSTARE:

Cogne e Lillaz offrono la scelta tra la sosta libera in aree attrezzate e quella nei campeggi. Le aree sosta destinate ai camper sono due: una a Cogne,
l'altra a Lillaz.



 



 





 


 


 


 





Area sosta di lillazclicca per ingrandire


In una ordinata e ben organizzata area asfaltata, con comodo accesso e ampi spazi di manovra, sono disponibili i seguenti servizi:


  • 38 spazi sosta, delimitati e dotati di illuminazione notturna


  • carico acqua potabile


  • scarico acque usate


L'area è aperta tutto l'anno, ed è accessibile 24 ore su 24.


La tariffa per equipaggio è di € 8,00 per la sosta dalle 20:00 alle 8:00 (€ 10,00 nei mesi di Luglio e Agosto, e dal 24/12 al 6/1), mentre il servizio è gratuito dalle 8:00 alle 20:00.


L'uso del camper service è gratuito. I servizi di carico e scarico sono agibili tutto l'anno.


Inoltre, a pochi metri dall'area per camper è disponibile una grande area attrezzata per pic-nic, con 40 tavoli, servizi igienici, numerosi barbecue e fontanelle Siamo a Lillaz, frazione del comune di Cogne, in Val d'Aosta, a 1650 metri di altezza.


L'uscita autostradale consigliata è Aosta Ovest; poi seguire le indicazioni per Aymavilles e Cogne.


Raggiunto il capoluogo, seguire le indicazioni per la frazione 'Lillaz', proseguendo sulla sinistra del torrente Urtier per circa tre chilometri: l'area di sosta si trova proprio all'inizio dell'abitato.


GPS:

N 45° 35,761'

E 007° 23,289'



Area sosta Cogne clicca qui per ingrandire




L'area si trova a ridosso del centro abitato, che risulta facilmente raggiungibile in soli tre minuti a piedi grazie alle ampie scalinate e, in inverno, ad un comodo ascensore.



Ampia e ben organizzata, l'area per la sosta è asfaltata, ben segnalata e di facile accesso.


I 120 spaziosi stalli individuali per la sosta consentono agevoli manovre di parcheggio.


 


 




E' dotata di tutti i servizi per assicurare un soggiorno confortevole e sicuro, anche prolungato:




  • illuminazione notturna


  • carico acqua potabile


  • scarico acque reflue


  • allacciamento elettrico


L'area è aperta tutto l'anno, ed è accessibile 24 ore su 24.


La tariffa per equipaggio è di € 8,00 per la sosta dalle 20:00 alle 8:00

(€ 10,00 nei mesi di Luglio e Agosto, e dal 24/12 al 6/1),

mentre il servizio è gratuito dalle 8:00 alle 20:00.

L'allacciamento elettrico costa € 2,00.


L'uso del camper service è gratuito.


Cogne è in Val d'Aosta, a 1534 metri di altezza.


L'uscita dall'autostrada A5 è Aosta Ovest; dopodichè seguire le indicazioni per Aymavilles e Cogne.


Raggiunto il capoluogo, seguire le chiare indicazioni per l'area attrezzata: si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per la piazza del mercato e la frazione Lillaz, e dopo 250 metri circa si svolta a destra, rimanendo sulla riva destra del torrente.


L'area di sosta per camper occupa la parte alta del grande spazio adibito a parcheggio.


GPS:

N 45° 36.504'

E 7° 21.498'


Tel. (+39) 347 0137748




 



 



 




per altre info su aree sosta e campeggi utilizzate il dbase di Camperlife.it (clicca qui)



Altree idee sugli itinerari nella nostra sezione "Itinerati consigliati"


 



 



 



 


 


 


Il Parco del Gran Paradiso, istituito nel 1922, é il più antico d'Italia, e si estende con i suoi 70.000 ettari, a cavallo delle regioni Valle d'Aosta e Piemonte abbracciando un vasto territorio di alte montagne, fra gli 800 metri dei fondovalle ed i 4.061 metri della vetta del Gran Paradiso. Ospita attualmente oltre 3.200 stambecchi, quasi 10.000 camosci e una ventina di coppie di aquile realeIl..

La storia del Gran Paradiso è strettamente intrecciata con la salvaguardia del suo animale simbolo: lo stambecco.


Infatti nel 1856, il re Vittorio Emanuele II aveva dichiarato Riserva Reale di Caccia una parte dell'attuale territorio del Parco, salvando dall'estinzione lo stambecco Questo ungulato, un tempo largamente diffuso a quote elevate, oltre il limite del bosco, su tutto l'arco alpino è stato oggetto di caccia indiscriminata per secoli. I motivi per cui lo stambecco era una preda così ambita dai cacciatori erano i più disparati: la succulenza delle sue carni, alcune parti del suo corpo erano considerate medicinali, l'imponenza delle sue corna ricercate come trofeo e persino il potere afrodisiaco attribuito ad un suo ossicino (la croce del cuore) spesso utilizzato come talismano.

Così grazie al re , nel 1856,nasceva ufficialmente la Riserva Reale di Caccia del Gran Paradiso il cui territorio era più ampio dell'attuale parco nazionale; infatti comprendeva anche alcuni comuni valdostani che in seguito non furono inseriti entro i confini dell'area protetta. I valligiani, dopo i primi malumori, cedettero volentieri i loro diritti al sovrano, comprendendo che la presenza dei sovrani in quelle valli fino ad allora quasi al di fuori del mondo avrebbe portato benessere per la popolazione locale. Re Vittorio promise che avrebbe fatto "trottare i quattrini sui sentieri del Gran Paradiso"., vennero restaurate chiese, argini e case comunali, furono costruiti casotti per i guardaparco e case di caccia più grandi utilizzando manovalanza locale. Tuttavia, l'opera più importante che cambiò il volto delle valli aostane e canavesane fu la fittissima rete di mulattiere selciate fatte costruire per collegare i paesi con le case di caccia e quest'ultime tra di loro Queste strade furono progettate per permettere al re ed al suo seguito di spostarsi comodamente a cavallo all'interno della riserva. La maggior parte di esse è ancor oggi percorribile. Il tratto meglio conservato si trova in Valle Orco.
. Il territorio presenta una notevole ricchezza culturale e naturalistica ed è meta privilegiata per l'incontro con una flora e una fauna uniche e originali.

La tarda primavera e l'estate sono i mesi della fioritura e delle escursioni in alta quota. In autunno i boschi si colorano e per stambecchi e camosci inizia il periodo degli amori. In inverno il paesaggio cambia volto e diventa il paradiso dello sci e delle lunghe passeggiate nel bianco. Natura e sport, ma anche architettura rurale, castelli e vestigia romane. Immagini e brani di vita quotidiana raccontano la storia di una terra, i mestieri e il suo paesaggio





clicca per ingrandire- Itinerari


Il Castello, primitivo risale probabilmente al XII secolo; come il castello di Graines, all'origine consisteva in un mastio quadrato circondato da una cinta di mura.

Verso il 1260 Pierre Sarriod d'Introd ampliò il castello primitivo che, in seguito alle modificazioni del XV secolo, assumerà la forma poligonale quasi arrotondata che lo distingue dagli altri castelli valdostani.

Il Castello subì due rovinosi incendi nella seconda metà dell'800 e fu poi restaurato all'inizio del Novecento dal cavalier Gonella che si avvalse dell'opera dall'architetto Chevalley.


Sulla spianata di fronte al castello si è conservata una magnifica struttura, uno dei rari esempi pervenutici di costruzioni interamente in legno tipiche dell'architettura del basso Medioevo valdostano: è il granaio quattrocentesco, dove si immagazzinavano il grano e le sementi. Le due porte sono dotate di serrature in ferro battuto, entrambe databili all'epoca della costruzione; una, di particolare bellezza, rappresenta un castello.

Di proprietà dei Conti Caracciolo di Brienza e concesso in comodato al Comune di Introd, la gestione del Castello è stata affidata alla Fondation Grand Paradis che ne garantisce la fruizione.




clicca per ingrandireMaison Bruil di Introd è uno dei maggiori esempi dell'architettura rurale del Gran Paradiso. Si tratta di un'antica casa rurale a funzioni concentrate, costruita nel 1683: in essa, tutti gli spazi necessari alla sopravvivenza di persone e animali erano raggruppati sotto un unico tetto.


La casa fu edificata dalla famiglia Buillet,.


La visita si snoda su tre piani fra i vari ambienti tipici della casa tradizionale riportati alla loro funzione originaria. La "crotta", la ghiacciaia naturale, il "peillo", le zone di essiccazione e i solai sono alcuni degli


spazi a disposizione del pubblico che voglia approfondire la propria conoscenza sull'architettura tradizionale.


Presso la Maison Bruil esiste uno spazio speciale riservato ai prodotti locali: l'Atelier du Goût. clicca per ingrandire


Si tratta di una vetrina dove scoprire il territorio e i suoi prodotti in modo concreto e consapevole; con la presentazione di prodotti e degustazioni e vengono messe in primo piano le tecniche di lavorazione e il contesto culturale in cui nascono un prodotto alimentare o un vino.




clicca per ingrandireLa Maison de Cogne Gérard-Dayné è uno dei maggiori esempi dell'architettura tradizionale valdostana; si tratta di un'antica casa rurale, di cui si trova traccia già in documenti del XVII secolo. La casa si trova in una delle zone storiche di Sonveulla, dalla quale ha preso avvio la secolare storia di Cogne.


La costruzione mette in evidenza gli aspetti principali dell'architettura "di legno e di pietra" e gli spazi tipici della casa di Cogne: la visita guidata permette di ammirare la cor, spazio interno coperto che fungeva da ingresso, il beu, luogo della vita domestica e della coabitazione tra uomo e animale (che a Cogne si è mantenuta fino al XX secolo), la mézòn de fouà, nella parte in pietra della casa (pèira), zona di lavorazione del latte e dei prodotti alimentari per la famiglia.


Le cantine interrate mostrano i luoghi della conservazione del cibo (formaggi, verdure, vino) durante i lunghi mesi invernali. Il grande fienile, con la sua imponente struttura fatta di robuste travi di legno, è stato adibito a spazio per esposizioni temporanee e ospita permanentemente una sala dedicata al costume di Cogne.


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- clicca per ingrandireIl Castello di Aymavilles, come molti castelli della Valle d'Aosta, fu trasformato dal suo aspetto originale a dimora signorile; fu Giuseppe Felice di Challant (nel 1713) a dare l'aspetto attuale al castello, smantellando le fortificazioni esterne e facendo costruire le arcate che collegano le quattro torri.




Sulla strada per Cogne, a circa 3 km da Aymavilles si eleva a 52 mt di altezza sul torrente Grand-Eyvia, il ponte-acquedotto di Pondel (Pont d'Ael); clicca per ingrandireesso è costituito da un passaggio coperto e da una condotta per acqua; fu realizzato nel 3 a.C. a spese di Avilio Caimo, potente colono romano (il cui nome avrebbe in seguito battezzato la vicina località di Aymavilles), che utilizzò il ponte ad uso privato.




clicca per ingrandire L'antica Chiesa di Villeneuv, menzionata per la prima volta in una bolla papale del 1184, figura sotto il titolo di Santa Maria; la qualifica di "ecclesia" che le viene attribuita induce a ritenere che essa fosse, già a quell'epoca, sede di una parrocchia. Dai documenti del 1416, la Chiesa risulta provvista di numerosi altari e di un prestigioso arredo liturgico; nel corso dell'Ottocento la Chiesa di Santa Maria cadde in disuso e assunse il titolo di Chiesa di San Rocco in onore del santo protettore, che da tempo in essa era venerato



 






 


 



clicca per ingrandire Il Giardino Alpino Paradisia, , si trova a 1700 metri di altitudine a Valnontey, Cogne; il nome prende origine dal "Paradisia Liliastrum",


clicca per ingrandire il giglio di monte dai delicati fiori bianchi. Ospita circa 1.000 specie di piante e fiori di Alpi e Appennini, oltre ad alcuni esempi della flora di altri gruppi montuosi di tutto il mondo (Europa, Asia, America).




Si possono osservare all’interno piante che si potrebbe incontrare durante un'escursione sulle montagne del Gran Paradiso e diversi sono gli itinerari ei percorsi che permettono al visitatore di esplorare il Giardino Botanico Paradisia in modo attento e personalizzato.




All'interno del Giardino sono stati inoltre ricostruiti alcuni ambienti montani circostanti: la

vegetazione delle zone umide, delle morene, dei detriti calcarei.


Il Centro Visitatori clicca qui per ingrandire del Parco Nazionale Gran Paradiso di Cogne si presenta ai visitatori come un "Laboratorio Parco", un laboratorio di ricerca in cui studiare e capire gli eventi, approfondire la conoscenza dell'ambiente
I temi sviluppati nel Centro Visitatori di Cogne sono:


- l'Acqua, con modelli che mostrano gli effetti dell'acqua sul territorio, illustrano alcuni eventi alluvionali e descrivono l'interazione tra gli insediamenti umani e gli aspetti idrogeologici,


- il Bosco e il Pascolo, con un'immersione "multimediale" nella vita del boscaiolo e la simulazione di scelte importanti per il mantenimento del bosco, la Fauna e l'Uomo, in cui approfondire le modalità di interazione tra uomo e animali.



. Il Centro Visitatori del parco di Rhemes-Notre-Damel-propone ai suoi ospiti un'avvincente storia: il gipeto,clicca per ingrandire il più grande avvoltoio europeo, torna a volare nei cieli del Parco Nazionale Gran Paradiso. La visita ripercorre tutte le tappe di questa storia: la drammatica estinzione, i piccoli passi verso il ritorno e, infine, la presenza in pianta stabile nei nostri cieli di questo particolare uccello.


Il racconto proposto nel percorso espositivo è arricchito da numerosi testi, immagini, suoni, da alcuni giochi multimediali e dalla ricostruzione di un vero nido di gipeto su una parete rocciosa. Il centro di Rhêmes-Notre-Dame offre inoltre la possibilità di esaminare un "ossario", un dettagliato modello di volo planato e altri elementi utili a far conoscere tutta l'avifauna nel Parco.



IlCentro Visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso di Valsavarenche propone argomenti legati alla vita, alla sopravvivenza, alle attività, alla presenza sul territorio dei predatori che abitano il Parco Nazionale del Gran Paradiso.



La storia della lince clicca per ingrandireè studiata dettagliatamente, dalla sua rapida scomparsa in Europa alla sua presenza attuale, dovuta ad una progressiva e lenta ripopolazione attuata a partire dagli anni '70. Lungo il percorso si analizza sia l'importanza dei sensi per un predatore nella vitale e quotidiana ricerca del cibo, sia quanto e in che modo la sua presenza incida sulla distribuzione territoriale dei camosci all'interno del Parco.



La struttura espositiva del Centro presenta infine quattro ricostruzioni in scala, che propongono gli ambienti della Valsavarenche in cui convivono i piccoli e grandi predatori e le loro possibili prede.


per gli orari e tutte le info consultare la seguente scheda



IL PARCO e’ anche molto ricco di laghi


I laghi più grandi e suggestivi del parco

In Val di Rhêmes troviamo il piacevole Lago di Pellaud
clicca qui per ingrandire: è ubicato all'interno di un bel lariceto ad una quota relativamente bassa (1811 m.). In Val di Cogne vi sono due interessanti laghetti: il Lago Lauson (Valnontey) ed il Lago Loie (2356 m., vallone di Bardoney). Sul versante indritto della Valle dell'Orco lungo il tracciato della mulattiera reale, poco sotto il Colle della Terra,tra le

morene troviamo il Lago Lillet ,data l'altitudine (2765 m.) questo lago, tranne che per un breve periodo estivo, rimane sempre gelato. Nei suoi paraggi si possono incontrare, nella stagione propizia, branchi di stambecche, cuccioli e caprettini di pochi mesi. Il Lago Lillet è raggiunto anche da un ripido sentiero che sale dalla borgata Mua di Ceresole.


Uno degli angoli meno conosciuti del parco è il Lago di Dres (2073 m.). Si trova sul versante inverso della Valle Orco,. È uno dei pochi punti del lato piemontese dove si può scorgere la vetta ed il ghiacciaio del Gran Paradiso


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Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
23-04-2009