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Fido e micio sotto lo stesso tetto | In camper con Fido

Una lunga e felice vita insieme è possibile tenendo presente che ciascun animale è un individuo a sé e che la fiducia si conquista passo dopo passo: scopriamo insieme come rendere la convivenza di cane e gatto confortevole. Per loro ma anche per i proprietari.

camper camperlife rivista camperistiCane e gatto sempre più spesso fanno parte della stessa famiglia condividendo non solo le coccole ma gli spazi all’interno della casa. È importante considerare se l'ultimo arrivato è un gatto o un cane, per non stravolgere le abitudini consolidate. Far vivere l’ingresso del nuovo amico a quattro zampe in modo positivo a chi vive da tempo con noi è la chiave di tutto per una futura serena convivenza e procedendo con gradualità nell’inserimento sfateremo il famoso detto: ”vanno d’accordo come cane e gatto”. Per non rischiare di fare errori nella gestione sarebbe opportuno rivolgerci ad un esperto e al medico veterinario di fiducia, che già conosce a fondo l’animale presente. Qui vi diamo comunque alcuni consigli su come procedere per rendere pacifica la convivenza, sia per loro che per voi. Per prima cosa vi consigliamo di utilizzare tutto il tempo necessario per abituare entrambi alla nuova situazione. Inizialmente manteniamoli in stanze separate ma attigue.

L’animale che vive in casa dovrà essere libero di girare come ha sempre fatto. Fido e Micio in questa fase potranno vedersi ma non accederanno ai rispettivi ambienti in cui si trovano. Per limitare l’accesso tra i due ambienti, potete usare un cancelletto basso come quelli per i bambini piccoli. La seconda regola è quella di sfruttare i momenti in cui giochiamo insieme con loro per farli socializzare. La familiarità con l’ambiente e tra di loro dovrà avvenire facendoli vivere situazioni appaganti, come il momento del gioco o del pasto. In caso di comportamenti aggressivi bisognerà però fare un passo indietro e ricominciare da capo senza mai imporre una convivenza forzata nella stessa stanza. Se un comportamento intimidatorio diventa troppo intenso, consigliamo di separarli e non punire nessuno dei due. Occorre sempre vigilare che le interazioni non diventino violente, ma non bisogna intervenire di continuo nei rapporti che scaturiscono tra i due lasciando che il canale di comunicazione possa essere percepito e capito. Utile è lasciare loro l’opportunità di scoprire i rispettivi odori e permettere al nuovo arrivato di esplorare liberamente l’ambiente aiutandolo a costruire la sua autostima. Un altro consilgio utile è quello di allungare gradualmente il tempo durante il quale condividono lo stesso spazio senza stress, rispettando sempre la loro diversità. Nonostante cane e gatto siano entrambi mammiferi e carnivori e abbiano in comune un antichissimo processo di domesticazione con l’uomo (100.000 anni per il cane e circa 10.000 per il gatto) sono profondamente diversi in alcuni tratti caratteriali e nell'approccio al cibo e al gioco.

I gatti
Questi animali sono carnivori puri e sopravvivono raramente senza cibo. La carenza di taurina, una sostanza presente solo in proteine di origine animale, può causare problemi cardiaci e cecità. Hanno bisogno inoltre di assumere alcuni acidi grassi, detti “essenziali“, che si trovano solo nella carne e nel pesce. I gatti amano “spizzicare“ e fare più pasti durante la giornata. Infatti se hanno cibo a disposizione possono mangiare anche fino a 16/17 volte al giorno! Sono molto esigenti e abitudinari anche sul contenitore del cibo preferendo i piattini di vetro, ceramica e acciaio inossidabile alla plastica e generalmente non amano le ciotole troppo profonde.

I cani
Fido è decisamente meno selettivo del gatto nel mangiare e può nutrirsi anche di vegetali. Sopravvive in assenza di cibo anche per molti giorni perché riesce meglio a utilizzare le riserve di grasso. L’orario della somministrazione dei pasti nel cane è molto importante per il sistema digestivo, che richiede molto tempo. Dovendo trascorrere almeno 6/7 ore tra un pasto e l’altro, non è consigliabile lasciare al cane sempre a disposizione la ciotola della sua pappa: la razza, l’età e lo stato di salute incidono naturalmente sulla quantità e periodicità dei pasti.

Il momento del gioco
Esistono differenze anche nel rito di procurarsi il cibo, cioè la caccia: il gatto da buon felino predilige il fattore “sorpresa” lanciandosi all’inseguimento della preda con un velocissimo sprint. Questo comportamento lo ritroviamo anche nel suo approccio con il gioco. Quando giochiamo con loro, i gatti amano che le loro “prede” si muovano per tentare di acchiapparle con un bel balzo. Imitano così facendo il comportamento naturale della caccia. Per non fargli perdere questo loro istinto naturale bisognerebbe farli giocare dalle 5 alle 6 ore al giorno. Anche il cane per mantenersi attivo necessita di movimento e di gioco: il lupo, dal quale discende, all’interno del branco dedica molto tempo al gioco che ha non solo la funzione di socializzazione ma anche quella di stabilire all’interno del gruppo gerarchie e ruoli. 

Un angolo di relax …
Per il benessere psico-fisico sia del cane che del gatto è necessario adibire un luogo dove entrambi possano sentirsi al sicuro e protetti: una tana accogliente dove rifugiarsi quando si sentono a disagio o semplicemente per rilassarsi e dormire indisturbati. Il gatto ama guardare il mondo dall’alto per avere tutto sotto controllo e per dormire predilige un ambiente separato dove mangia o beve. Il cane invece preferisce un luogo riparato, possibilmente lontano dai rumori e dalle zone di passaggio. A questo scopo è utile fin dal suo primo ingresso in casa fornirgli una cuccia o un kennel confortevoli dove potrà rilassarsi o accedere ogni qual volta ne abbia voglia. La cuccia non dovrà mai essere utilizzata come un posto dove confinarlo o costringerlo a stare. Quando utilizziamo il kennel ci assicureremo che sia grande a sufficienza per quando il cane sarà cresciuto, che gli consenta di stare comodamente eretto sulle zampe o sdraiato e che lo lasci libero di allungarsi e di girarsi.
Sia Fido che Micio per i loro “bisogni” necessitano di un luogo separato da quello predisposto al relax: la lettiera per i gatti dovrà essere disposta in una zona tranquilla della casa, riparata e lontana almeno un metro dalle ciotole del cibo e dell’acqua. Mentre il gatto utilizza la lettiera per fare i suoi bisogni senza essere addestrato, dovremo educare il cane se desideriamo che impari a sporcare su una traversina.
La lettiera del gatto va cambiata regolarmente perché l'animale è molto sensibile alla pulizia della sua vaschetta. Il gatto è autonomo nella propria igiene, ma necessita di alcune accortezze. Ad esempio le unghie retrattili rimangono aguzze perché sono protette e da buon felino ha bisogno di grattare per rinforzarle: un tiragraffi lo aiuterà. Esistono inoltre dei tagliaunghie speciali per accorciare gli artigli quando diventano troppo lunghi. Fido invece ha unghie molto più deboli che si consumano stando sempre a contatto con la terra, ma che hanno bisogno di essere comunque regolate stando attenti a non toccare la zona vascolarizzata per non procurargli dolore. 

Lo sapevi che …
Ai cani piace mangiare il cibo dei gatti e a volte anche le loro feci! Per questo è consigliabile posizionare ciotole e lettiere dei gatti in zone che il cane non riesca a raggiungere.
Sia per fido che per micio l’acqua dovrà essere sempre fresca ed a disposizione in una ciotola pulita, ricordandoci che il gatto solitamente non ama l’odore della plastica. 

 

 

Autore: 
Sara Ortolani
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Data Aggiornamento: 
10-04-2018
Data Pubblicazione: 
10-04-2018