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Fiamme incantate in Val di Fiemme

In quest’angolo del Trentino, dove sopravvivono tradizioni secolari, non mancano musei originali, natura incontaminata e specialità gastronomiche, che sapranno incantare e deliziare i visitatori in camper.

camper Predazzo Trentino Fuochi di San MartinoNelle vie e sulle montagne di Predazzo, l’undici novembre rivive l’antico rito dell’accensione dei falò. Una tradizione antichissima la cui storia si perde nella notte dei tempi e si rinnova puntuale ogni anno. Sull’origine della festa ci sono diverse teorie, quella più accreditata fa coincidere l’undici novembre al giorno in cui nelle comunità rurali avveniva il regolamento dei conti, dei prestiti e dei fitti; l’estinzione dei debiti veniva festeggiata con l’accensione di enormi fuochi.
A partire dalle ore 20.00, dopo il suono dell’Ave Maria, iniziano i festeggiamenti in onore di San Martino e si dà fuoco ai cinque enormi falò che si ergono maestosi sui fianchi e sulle cime delle montagne.
Un’allegria contagiosa invade grandi e piccoli, mentre le fiamme sembrano toccare il cielo stellato e diventano pian piano una calamita infuocata, attorno alla quale danzano giovani e anziani, che muovono con energia vecchie scope, corni di vacca o di capra e campanacci delle mucche. L’aria si riempie di suoni ancestrali, camper Predazzo Trentino Fuochi di San Martinol’atmosfera diventa surreale, le fiamme rapiscono lo sguardo e il tempo sembra fermarsi.
Devozione, spiritualità e tradizione popolare si mischiano e talvolta confondono, dando vita ad uno spettacolo straordinario, con lingue di fuoco che ballano nell’aria.
Gli abitanti dei cinque rioni della città: Ischia, Sommavilla, Pié di Predazzo, Molin e Birreria iniziano la raccolta della legna fin dai primi giorni dell’autunno. Piante secche, rami d’abete, larice e pino, tutto diventa utile alla realizzazione dei grandi falò. L’attività di raccolta della legna avviene in gran segreto; solo nel giorno di San Martino la gente di Predazzo scopre quale rione è riuscito a formare la catasta più alta e assiste alla sfida che vede i rioni fronteggiarsi nel far salire le fiamme più in alto. Dopo aver acceso i fuochi e danzato attorno ai falò, tutti scendono in paese, facendo un gran baccano con corni e campanacci; ci si ritrova in Piazza SS. Filippo e Giacomo, per assaggiare wϋster e sorseggiare vin brulé fino a notte fonda.

Predazzo, un paradiso circondato dai monti
Nella seconda metà dell’Ottocento, la scrittrice inglese Amelia B. Edwards annotò nel suo diario di viaggio queste parole: «É sorprendente sentirsi spiegare che Predazzo camper Predazzo Trentino panoramaoccupa il fondo di un cratere estinto ... e che le montagne che la circondano da tutti i lati, il Monte Mulat, la Viezzena, il Corno Bianco e altri - sono formate da roccia ignea, gettata in alto come lava da quell’antico centro in periodi incalcolabilmente remoti della storia geologica…».
Predazzo appare allo sguardo di chi la visita proprio così, un piccolo scrigno adagiato in una conca e circondato dalle vette dei monti.
Il patrimonio geologico-mineralogico di questa zona del Trentino è raccontato nel Museo geologico delle Dolomiti specializzato, in particolare, sulle Dolomiti e sulle Valli di Fiemme e Fassa. La collezione è composta da più di 12.000 esemplari: rocce, minerali, fossili vegetali e animali, provenienti dalle valli circostanti. Interessanti itinerari, come il “Sentiero Geologico del Dos Capèl”, completano l’offerta turistica e permettono di conoscere più da vicino le bellezze del territorio.

Gustosi sapori gastronomici
Predazzo è folklore, natura, cultura ma anche bontà culinarie. Da non perdere una visita al Caseificio sociale, dove si produce il Puzzone di Moena, squisito formaggio, presidio Slow food, che appartiene alla Strada dei Formaggi delle Dolomiti. Recandosi al ristorante Miòla, si potranno gustare i canederli al puzzone, una specialità che accontenterà anche i palati più esigenti.

Per saperne di più

  • APT Val di Fiemme, Ufficio di Predazzo, tel. 0462/501237 - email:

    Web: www.visitfiemme.it 

  • Uffici Azienda per il Turismo della Valle di Fiemme, tel. 0462/241111 - email:
  • Ristorante Miòla, Predazzo - tel. 0462/501924 - Web: www.ristorantemiola.com
  • Museo Geologico delle Dolomiti, Piazza SS. Filippo e Giacomo, 1 - tel. 0462/500366 -  email:

Per arrivare a Predazzo
In Val di Fiemme si può arrivare dall’autostrada Brennero/Modena (A22) prendendo l’uscita di Egna/Ora e seguendo la Statale delle Dolomiti (S.S.48) per Cavalese.
Un’altra soluzione è quella di percorrere l’autostrada Venezia/Ponte delle Alpi (A27) fino all’uscita di Belluno e seguire le indicazioni per Agordo (S.S.203). Seguire poi per Falcade e attraversare il Passo S.Pellegrino, fino a Moena da dove si prende la S.S.48 che collega la valle.
In alternativa si può utilizzare la Strada Statale 47 in direzione nord e immettersi nella S.S.50. Seguire le indicazione per S. Martino di Castrozza, attraversare il Passo Rolle, e continuare fino a Predazzo e la S.S.48 delle Dolomiti.

Dove sostare in camper
Chi arriva in camper può fermarsi presso gli impianti di Bellamonte (area sciistica Moena-Bellamonte), nel parcheggio segnalato a 50 m dagli impianti, pianeggiante e molto tranquillo.
Altra possibilità di sosta è offerta dal parcheggio della cabinovia Latemar 2200, 1 km dopo Predazzo verso Moena.

Si ringrazia per la gentile collaborazione Trentino Sviluppo S.p.A.
Foto di Federico Modica

Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
26-11-2015
Data Pubblicazione: 
31-10-2013