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Expo in camper: Cremona, la dolce

E’ una città splendida, che vale sempre una visita. Ma quando celebra la sua arte liutaia o la sua passione per i dolci diventa irresistibile

Famosa per il Torrazzo, la torre più alta d’Italia, per le sue specialità enogastronomiche, torrone e mostarda fra tutte, e per l’arte liutaia. Questa è la carta d’identità di Cremona. Spesso non toccata dai classici itinerari turistici, la città, adagiata sulla riva sinistra del Po, cattura da lontano per via delle sue torri che fanno capolino tra i tetti della case. Avvicinandosi al centro storico medievale, si può ammirare da vicino la fattura dei monumenti: in Piazza del Comune subito attirano l’attenzione il Duomo e il battistero ottagonale in marmo. E non è da meno il Torrazzo, che con i suoi 112 metri domina la città. Molto bella è la salita sulla cima, da cui si gode di uno stupendo panorama che spazia fino al Po. Ma tutto il centro storico custodisce un ricco e variegato patrimonio culturale e monumentale; per non parlare dei musei, che costituiscono un sistema tra i più importanti a livello nazionale.

Alla ricerca di Stradivari
Una peculiarità di Cremona è sicuramente l’arte liutaia, che le ha fatto guadagnare l’appellativo di “città dei violini”. E, volendo approfondire questo talento, è possibile organizzare un itinerario centrato sulla musica e sui suoi strumenti. Si può partire dalla Casa di Stradivari (corso Garibaldi 57, Contrada San Luca). Sulla facciata dell’edificio, che oltre che l’abitazione è stato anche la bottega del liutaio, è apposta una targa commemorativa. Per visitarla, è necessario prenotare al numero 0372/30500. Ma l’itinerario stradivariano può proseguire in Piazza Stradivari, vicina alla Piazza del Comune, dove si trovano due costruzioni d’epoca fascista: il Palazzo della Riunione Adriatica di Sicurtà e il Palazzo della Camera di Commercio, dove ha sede il consorzio liutai Antonio Stradivari. Tappa fondamentale di questo tour è il Museo Stradivariano (via Ugolani Dati 4, tel. 0372/407269), dove sono custoditi modelli e attrezzi vari appartenuti a maestri liutai cremonesi, tra i quali, Antonio Stradivari. È invece in una sala del Palazzo Comunale (Piazza del Comune) che è esposta la collezione “Gli archi del Palazzo Comunale”, con gli strumenti prodotti dai più famosi liutai della città tra cui, oltre a Stradivari, Francesco Ruggeri, Giuseppe Guarneri e Andrea, Antonio, Gerolamo e Nicolò Amati. L’itinerario stradivariano si conclude in via Colletta 5, dove sorge Palazzo Pallavicino Ariguzzi, che da qualche anno ospita la Fondazione Antonio Stradivari e la Scuola Internazionale di Liuteria.

Torrone, importazione araba
La cosa sicura è che già nel Cinquecento Cremona era famosa per il torrone e che in un manoscritto del XVII secolo, conservato alla Biblioteca Passerini Landi di Piacenza, addirittura si trovava una minuziosa descrizione del procedimento per preparare il Torrone di Cremona, del tutto uguale a quello che usa oggi chi ancora fa il torrone col metodo artigianale. Incerta però è la sua origine: si dice che siano stati gli Arabi a diffondere questo dolce in tutta l’area mediterranea; questa è l’ipotesi più accreditata, ma, poco importa... Quello che conta è che Cremona è la patria del torrone e che la città offre un’occasione speciale per assaggiare questa prelibatezza a base di mandorle: la festa del Torrone, solitamente in programma a novembre.

Le botteghe di una volta
camper cremona notte dei musei bottega monumentaleUna gita in camper a Cremona può anche essere l’occasione per visitare le numerose botteghe storiche della città. Tra queste, ci sono la pasticceria al Duomo (Largo Boccaccino, 6), dove assaggiare molte varietà del torrone locale, il bar-gelateria Flora (Corso Vittorio Emanuele II, 6), il bar pasticceria Dondeo (via Dante, 38), con i suoi arredi risalenti ai primi del Novecento, la trattoria osteria Bissone (via F. Pecorari, 3), attiva fin dal 1600, il bar pasticceria Ebbli (via Cavallotti, 5), con l’arredo originario del celebre ebanista Guastalli, il negozio Sperlari (via Solferino, 25), marchio ancora leader di torrone e mostarda. E, infine, la farmacia Leggeri (Corso Matteotti 20), con i suoi imponenti arredi in legno.

Cosa vedere
Tutto il centro storico medievale, almeno una fra le 150 botteghe liutaie ancora in funzione e il Museo del Violino.

Da non perdere
Il cortile del quattrocentesco Palazzo Fodri, ricco di fregi in cotto e di affreschi. Il Palazzo costituisce forse il miglior esempio del Rinascimento lombardo a Cremona, dovuto alla particolare interpretazione dei maestri dell’area cremonese e cremasca degli stimoli culturali provenienti dalla corte sforzesca.

Cosa assaggiare
Le due specialità di Cremona sono il torrone e la mostarda, veri prodotti tipici della gastronomia locale. In generale è diffuso l’utilizzo delle mandorle, della frutta candita, utilizzata anche nel tipico miele di trifoglio. Fra i primi piatti segnaliamo i marubini, da assaggiare con i tre brodi (gallina, manzo, salame da pentola). Saporitissima la salumeria, fra cui risaltano il cotechino e il salame all’aglio, ma molto rinomata anche la verdura (fra cui il Soncino e la parmigiana di bietole). Nella cucina locale è rimasta memoria degli allevamenti d'oca, un tempo molto diffusi in tutto il cremonese, con le briseule ovvero le braciole d'oca, con la trippa in brodo d'oca e con il fegato grasso. Discreta la varietà dei dolci, dei quali si ricordano il bussolano di Soresina (simile a quello bresciano), la spongarda di Cremona (analoga alla spongata emiliana) e la polenta dolce, che nel latte e nel mais prodotti nella zona trova due semplici ma fondamentali elementi di gusto. Non dimentichiamo i formaggi, in particolare il gorgonzola e la ricotta artigianale.

Informazioni utili
Turismo Cremona: IAT Cremona, Piazza del Comune 5; tel. 0372/406391; e-mail: info.turismo@provincia.cremona.it; www.turismocremona.it
Festa del torrone: e-mail: info@festadeltorrone.com; www.festadeltorronecremona.it

Per arrivare
Da Milano prendere via Crema - S.S. Paullese; da Chiasso prendere le autostrade A9, A1, A21 Como-Milano-Piacenza; dal Brennero imboccare le autostrade A22, A4, A21 Bolzano- Verona-Brescia; da Venezia percorrere le autostrade A4, A21 Venezia-Brescia-Cremona; da Genova seguire le autostrade A7, A21 Genova-Voghera-Piacenza, mentre da Roma percorrere le autostrade A1, A21 Roma-Firenze-Bologna-Fiorenzuola.

Dove sostare in camper
Il luogo ideale dove lasciare il camper a Cremona è l'ampio parcheggio attrezzato dell'ex Foro Boario, in Via Mantova (Piazzale CRI), nei pressi dello stadio (coordinate GPS: 45° 8‘ 15'' N 10° 2‘ 6'' E). Nelle vicinanze del parcheggio ci sono un supermercato e una stazione di servizio.

 


Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
05-05-2015
Data Pubblicazione: 
05-05-2015