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Dinette: accomodatevi pure | Le inchieste di CamperLife

La cellula del camper è composta, proprio come una casa, da diversi ambienti. In questa prima puntata di un'inchiesta che analizzerà mese per mese le varie soluzioni abitative ci concentriamo sulle tipologie di dinette più in voga oggi.

Il camper in fondo è come una casa, solo che con le ruote, e su questo siamo tutti d’accordo. E, come a casa, la percezione di quello che realmente ci sarebbe servito nel tempo in termini di disposizioni, arredi e rifiniture matura negli anni, con buona pace dei mobilifici che per le abitazioni private propongono l’intero arredamento in un solo colpo con offerte stracciate ai neosposi. L’autocaravan vive un po’ le stesse dinamiche e, vuoi per inesperienza, vuoi perché siamo abbagliati da qualche modello che ci ha colpito visitando un salone, non sempre scegliamo con la giusta cognizione di causa, ritrovandoci magari con un camper bellissimo ma poco fruibile per le nostre abitudini o poco adatto al nostro nucleo familiare. CamperLife vuole quindi aiutare in queste scelte delicate - stiamo pur sempre acquistando un veicolo da svariate decine di migliaia di euro - analizzando le soluzioni abitative delle parti principali degli interni, in modo da avere le idee più chiare su vantaggi e svantaggi delle varie soluzioni. La prima puntata di questa inchiesta riguarda le dinette.

camper camperlife rivista camperisti

La dinette

Innanzitutto identifichiamo cosa si intende per dinette, termine mutuato dal francese ma anche dall’inglese (si scrive nella stessa maniera salvo l’accento) che letteralmente significa un piccolo ambiente che è parte di una stanza più ampia usata per la preparazione dei cibi: detto in termini più nostrani, sarebbe banalmente il tinello, stanza dove appunto si mangiava vicino alla cucina, ormai sparito dalle piccole abitazioni moderne, siamo ormai più abituati a sentir parlare di angolo cottura nel salone (che poi concettualmente è un po’ la stessa cosa, fatte salve le diverse dimensioni e la sacralità dei saloni delle nostre nonne). Chiarito il concetto di base, andremo ora ad analizzare i vari tipi di dinette, ce ne sono davvero tanti, di varie conformazioni e collocati diversamente a seconda della pianta del camper, seppur la stragrande maggioranza sia centrale anteriore con divanetti e sedili su due/tre lati.

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La dinette classica

È quella con due divanetti contrapposti, perfetta per quattro persone a mangiare, con il tavolo con una o due gambe dalla parte del corridoio e attaccato alla parete del camper dall’altra, in genere facilmente removibile per far spazio al letto da preparare sulle sedute della dinette (riservato per lo più ai bambini viste le dimensioni). È stata per molti anni la forma più usata, oggi è spesso relegata sui mansardati di tipo familiare, nella versione classica da quattro posti o doppia da sei (o anche sette/otto con specifici allunghi) per mangiare con tutta la famiglia riunita. Ha come vantaggi la semplicità costruttiva, quindi costi minori (e infatti si trova quasi sempre su modelli entry-level), grande spazio sfruttabile sotto i divanetti (ad esempio per il secondo serbatoio delle acque) e facilità di posizionamento nei layout più classici in quanto non costringe ad avere i sedili cabina girevoli come le semidinette, con ulteriore risparmio sui costi. Di contro, proprio questa costruzione con sedute vis a vis e tavolo al centro, senza sfruttare i sedili di guida, ruba abbastanza spazio in senso longitudinale e questo fatto mal si coniuga con la sempre maggiore richiesta di letti gemelli posteriori; quasi sempre quindi è abbinata a letti a castello in coda che più facilmente si trovano sui mansardati di carattere familiare.

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La semidinette

È la conformazione regina della stragrande maggioranza dei camper attuali, motorhome, mansardati e soprattutto semintegrali, mentre sui furgonati è praticamente la totalità dei casi dato il layout quasi obbligato dalla carrozzeria (seppur esistano esempi, rarissimi, diversi). I divani hanno generalmente una forma ad L, con o senza una ulteriore panca/divanetto laterale a fianco della porta cellula e con gli immancabili sedili cabina girevoli a chiudere il cerchio per ospitare anche sei persone a tavola. Il tavolo è sempre traslabile in modo da occupare meno spazio quando non è in uso nel passaggio verso la cabina, e viceversa potersi avvicinare a tutti i commensali quando si mangia. Talvolta, a seconda della pianta e dei posti previsti dell’autocaravan, manca la panchetta laterale verso la fiancata sinistra del veicolo, lasciando ai soli due posti “fronte marcia” il ruolo di sedute per il tavolo, cosa che accade praticamente sempre sui furgonati come accennato. La disposizione della semidinette in questo modo offre il vantaggio di avere grande spazio a sedere intorno al tavolo, anche sei persone, un buon rapporto tra gli ingombri e il passaggio che consente, specie con tavoli pieghevoli a libro che dimezzano la loro superficie con una mossa e soprattutto permette di spostare in avanti il gruppo sedute, con benefici effetti sullo spazio residuo della cellula, in modo da avere più centimetri da dedicare al bagno, alla cucina e ai letti in coda in posizione longitudinale (gemelli o centrale) senza allungare troppo la sagoma del veicolo. Inoltre, da un punto di vista estetico è una soluzione molto gradevole, collaudata e preferita da tanti, per cui potrebbe anche aiutare nella rivendita futura del camper. Grossi svantaggi non ne presenta, salvo una piccola limitazione di spazio nel passaggio verso la cabina di guida se il tavolo è di dimensioni importanti.

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I divani contrapposti

È il must delle ultimissime stagioni, molto richiesta dal mercato tanto che nelle ultime collezioni presentate l’estate scorsa per la stagione 2019 praticamente ogni marchio proponeva uno o più modelli dotati di questa soluzione. I divani in linea delle dinette con posizione vis a vis hanno infatti innegabili vantaggi, primo fra tutti il maggior spazio che lasciano al living per passare verso la cabina o semplicemente per soggiornare, anche grazie ai tavoli che nella maggior parte dei casi sono pieghevoli a libro o comunque traslabili, in modo da ampliare ancora di più lo spazio disponibile. Come piccolo ma evidente svantaggio hanno la necessità di dover modificare la posizione di parte delle sedute e delle spalliere per realizzare i due posti in posizione “fronte marcia” con la cintura, operazione per lo più agevole e veloce ma che comunque richiede un piccolo intervento manuale che non tutti hanno piacere di dover fare. Viaggiare infatti seduti sulla dinette senza questa trasformazione, in senso trasversale alla marcia e senza cintura, può essere decisamente pericoloso e giustamente è vietato dalla legge in sede di omologazione.

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La dinette in coda

È spesso la forma più lussuosa e spaziosa di dinette, non a caso è facile trovarla su grandi motorhome di prezzo elevato e spesso a doppio asse, di notevole lunghezza e con tanto spazio interno, anche se talvolta si è vista e si vede tuttora anche su veicoli di target medio, seppur piuttosto raramente, non essedo particolarmente richiesta sul mercato, almeno dal più ampio pubblico. Permette, grazie soprattutto al fatto di non dover consentire il passaggio verso la cabina di guida, di avere divani avvolgenti su tre lati, e anche quasi per il perimetro completo a ferro di cavallo, con grande spazio a sedere per tante persone e comfort superlativo. Paradossalmente, pur a fronte di così tanto spazio e posti a sedere, è facilmente riscontrabile proprio su veicoli che, ad onta delle dimensioni maxi, sono destinati alla coppia, in cerca di una comodità e una vivibilità speciali, con un vero e proprio salone dove ricevere ospiti, e molto difficilmente viene sfruttata per avere ulteriori posti letto. Piuttosto spesso è abbinata a tappezzerie dei divani molto preziose, frequentemente in pelle o simili. Sui – pochi – modelli di target medio che la prevedono, è posizionato in genere un letto matrimoniale a comando elettrico soprastante, da tirare giù all’occorrenza.

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La doppia dinette

“Two is megl che uan” recitava una vecchia pubblicità ormai entrata come un tormentone nel linguaggio comune. Esistono alcuni casi, piuttosto rari per la verità, di autocaravan, in genere di fascia medio/alta e di misure abbondanti, che sfruttano sia lo spazio centrale con dinette e semidinette classiche, che lo spazio in coda con un’ulteriore dinette che in questo caso però diventa, perlopiù, un vero e proprio salotto separato, in genere con il letto matrimoniale che scende su quest’area con comando elettrico. È una soluzione che privilegia molto il soggiorno diurno, creando di fatto due ambienti separati dove mangiare e dove riposare guardando magari la tv, o di ricevere degli ospiti in forma più confortevole. Poco diffusa come accennato, è sicuramente tra le soluzioni di layout meno frequenti, specie sul mercato italiano, ma che vanta qualche estimatore sui mercati del Nord Europa. 

Le tappezzerie

È uno degli argomenti dove spesso si gioca una parte importante del marketing di un camper e in effetti la rifinitura dei divani della dinette e, quasi sempre, il rivestimento dei sedili guida con gli stessi tessuti sono scelte molto sentite dal mercato, anche per la grande differenza che i rivestimenti possono fare nel valore aggiunto di un modello. Non a caso, grande importanza è data spesso, nei depliant pubblicitari e nei cataloghi, alla grande varietà di scelta di tessuti e abbinamenti, sempre più spesso anche in ecopelle o, nei modelli più costosi, in vera pelle. Un dettaglio che può fare la differenza, una bella tappezzeria può illuminare e migliorare di molto il design interno di un autocaravan, che spesso viene studiato approfonditamente dalle case costruttrici per dare quel “tocco in più”, sia esteticamente, con fantasie di tutti i tipi o meravigliose tinte unite a due toni per sedute e spalliere, che tecnicamente, con robusti tessuti antimacchia o trattati in modo da non assorbire liquidi e sporco (e con bambini e cani all’interno del camper è fatto tutt’altro che raro…). Per sorridere, concedeteci una ultima nota di colore, inteso come simpatica citazione e non come tinta: sui nomi che vengono dati ai tessuti delle dinette da scegliere sul catalogo al momento di ordinare il camper la fantasia di progettisti e disegnatori si sbizzarrisce con nomi molto originali, spesso evocativi di grandi città, viaggi o elementi della natura, di cui non è facile talvolta capire neanche bene di cosa si stia parlando se non vedendo foto esplicative dato che non c’è correlazione il più delle volte. Purtroppo, a differenza del settore automotive dove i colori sono ormai invariabilmente denominati con altisonanti definizioni sempre in inglese che fa più chic (vuoi mettere come suona meglio “deep ocean dark metal blue” anziché un banale "blu metallizzato"?), la tinta dei camper è invariabilmente bianca nel 90/95% dei casi e per il colore della carrozzeria esterna la fantasia ha quindi sfortunatamente le armi spuntate, per cui probabilmente si riversa negli interni!

Senza dinette?

La Bürstner ha presentato un modello della sua gamma di van City Car 2019 con una proposta davvero inconsueta: l’Harmony 603 infatti non prevede il divanetto della semidinette classica di quasi tutti i furgonati e al suo posto trova spazio un armadio basso che aumenta lo spazio disponibile per lo stivaggio. Di fatto, quindi, i posti a tavola sono solo due, appannaggio dei sedili cabina girevoli. Una proposta che spiazza, dedicata, è il caso di dirlo, mai come questo modello, alla sola coppia che vuole privilegiare la possibilità di stivare qualcosa in più nel van che ha giocoforza spazi più limitati. Lanciata per la stagione 2019, non sappiamo ancora dire che riscontro avrà sul mercato, sicuramente ha il pregio di far parlare di sé e questo intanto non può che essere un fatto positivo per il marchio.

 

 

Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
12-02-2019
Data Pubblicazione: 
26-11-2018