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Croazia: seconda parte

Istria

  • Pula (Pola), l’Arena, il piccolo teatro, le mura, le porte romane e il castello.
  • Poreč (Parenzo), la Basilica Eufrasiana. L’intero complesso (la chiesa a tre navate, il battistero, l’atrio ed il palazzo vescovile di un tempo), è incluso nella lista dei beni del patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO. La sua parte più preziosa è rappresentata dai mosaici, veramente ben preservati e paragonabili a quelli di Ravenna.
  • Parco Nazionale dell’arcipelago delle Brijuni (Brioni). Arcipelago composto da due grandi isole (Veli Brijun e Mali Brijun) e da 12 isolette, grazie all’abbondanza della flora e della fauna ed alla ricchezza del patrimonio storico-culturale, è annoverato tra i più belli arcipelaghi del Mediterraneo. Le isole Brioni sono collegate con la terraferma grazie alle navi che partono da Fažana (8 km da Pola).
  • Rt Kamenjak (Punta Corrente), insolito promontorio frastagliato all’estremità meridionale della penisola istriana, interessante per le sue belle insenature, le spiagge selvagge e i suoi fondali estremamente suggestivi.
  • Le cittadine di Grožnjan (Grisignana) e Motovun (Montona) per l’architettura e le gallerie d’arte
  • Labin (Albona), borgo medievale.
  • Rovinj (Rovigno), la chiesa di Sant’Eufemia.
  • Dvigrad (Duecastelli), è la maggiore città-rudere dell’Istria. Nelle sue vicinanze, un tempo, si trovavano due castelli medioevali, ma si sono conservate soltanto le rovine di uno di essi.
  • Nesazio, antica città a 4 Km da Pola, era la capitale dell’Istria. Oltre ai resti di costruzioni preistoriche, vi si riconoscono anche costruzioni d’epoca romana e piante di basiliche paleocristiane.
  • Viale dei glagoliti, successione di monumenti in pietra sistemati lungo la strada che da Rozzo (Roč) porta a Colmo (Hum), in ricordo della scrittura slava più remota, l’alfabeto glagolitico.
  •  Il massiccio montano dell’Učka, con la cima più alta dell’Istria (Vojak, 1.396 m), nasconde un vero e proprio tesoro di specie vegetali ed animali protette, tanto da esser proclamato parco della natura. L’Učka vanta oltre cento siti speleologici, per la gran parte grotte e caverne.
  • La palude di Palud, riserva ornitologica ad un passo da Rovigno, ideale per gli amanti del birdwatching.
  • Canale di Leme (Limski kanal), unico fiordo dell’Istria, si insinua in modo suggestivo per 11 Km nella terraferma, è uno dei paesaggi istriani protetti più belli, mentre i suoi fondali, ricchi di fauna marina, sono stati proclamati riserva marina di particolare interesse.
  • Foiba di Pisino (Pazinska jama), con grotte, laghetti e pareti rocciose alte centinaia di metri.

Il Quarnero
Il patrimonio storico-culturale del Quarnero è straordinariamente interessante e ricco, sono stati censiti un totale di 278 beni culturali protetti.
Il patrimonio naturale quarnerino è particolarmente ricco, frutto di una politica di estrema tutela. Su 114 specie ornitologiche che, a livello europeo, sono ritenute a rischio d’estinzione, ben 83 provengono dal territorio del Quarnero. Nella regione nidificano l’aquila reale, il grifone, il falcone pellegrino, l'aquila del Bonelli, il biancone, il gallo cedrone ed il gufo, mentre nei boschi montani dell’entroterra o del litorale, vivono ancora gli orsi, i lupi, le linci, le volpi, gli sciacalli, i gatti selvatici, i tassi, le faine, i cervi, i caprioli, i camosci e più di 500 specie di farfalle. Una attrazione del mondo marino di particolare interesse è la foca monaca. Lo specchio di mare che circonda le isole di Cres e di Lošinj è protetto in quanto habitat naturale dei delfini.

  •  Parco Nazionale del Risnjak, ambiente ricco di flora, fauna e fenomeni carsici. I visitatori possono godere di camminate, alpinismo, trekking, ciclismo montano, pesca, speleologia e osservazione degli animali.
  • Le riserve ornitologiche sulle isole di Cres (Cherso), Krk (Veglia) e Prvić.
  • Il Lungo mare, passeggiata di 12 km in riva al mare, da Volovsko a Lovran.
  • Isola di Košljun, paradiso di spiritualità e vegetazione (parco-bosco).
  • Lubenice, (isola di Cres), borgo di pietra accovacciato su una rupe a 378 m sul livello del mare.
  • La torre turca a Perušić, l’unica torre turca superstite della Lika.
  • Rijeka (Fiume).
  • Il santuario della Madonna di Trsat (Tersatto), il più antico santuario mariano in Croazia, con un convento francescano.
  •  Isola di Rab (Arbe), le chiese medievali, i palazzi patrizi, la giostra cavalleresca e una splendida spiaggia sabbiosa lunga 1.500m.
  •  La lapide di Baška a Jurandvor, stele di pietra incisa e vero e proprio monumento alla lingua originaria croata, risalente agli anni intorno al 1100.
  •  La fonte e la valle del fiume Kupa, Čabar, monumento naturale.
  • Mrkopalj, riserva naturale integrale.
  •  Rožanski i Hajdučki kukovi, riserva naturale integrale.
  •  Laghi di Plitvice (Plitvicka jezera), iscritti nella lista del patrimonio naturale mondiale dell’UNESCO, sono uno dei valori naturali più belli d'Europa. In una valle tra alte montagne boscose si trovano, uno sotto l'altro, 16 bellissimi  laghi di cristallo di colore blu-verde. I laghi sono connessi fra loro da cascate, e la rete chilometrica di ponticelli di legno e i sentieri forestali procurano ai visitatori il contatto intimo con le cascate e con i laghi.
  • Sjeverni Velebit (Velebit settentrionale), riserva mondiale della biosfera istituita dall’UNESCO. Il parco è ricco di fenomeni carsici, rocce inconsuete, canyon, profonde fosse e grotte e di numerosi endemisi della flora e della fauna. Dalle cime della montagna è possibile godere la bellissima vista sul mare Adriatico e sulle isole. Nel parco c'è la possibilità di trekking, rafting, alpinismo e pesca sportiva.
  • Il castello degli Zrinski a Čabar.
  •  Vrbovsko, architettura tradizionale.
  •  La Fortezza Nehaj a Senj (Segna), fortezza rinascimentale del XVI sec., oggi singolare museo dedicato alla storia dei corsari Uscocchi di Segna.
  •  Il Santuario della Madre di Dio di Krasno, maggiore santuario mariano della Lika.

La regione di Zadar

  • Zadar (Zara), nel VII secolo, divenne la capitale della Dalmazia, e continuò ad esserlo sino al 1918. Da visitare: la chiesa di San Donato, la chiesa di Sant’Anastasia, la chiesa di San Crisogono, la collezione “L’oro e l’argento di zara”, le sue strade lastricate, la Kalelarga dove si possono ammirare le “canne d’organo marine”, una realizzazione unica in Europa, create nella parte sommersa della riva cittadina, dove le onde del mare, infrangendosi e fluendo attraverso le canne installate sott’acqua, producono un suono incredibile, la cosiddetta “musica del mare”, che si diffonde per tutto lo spazio della passeggiata.
  • Nin, la chiesa di Santa Croce, la più piccola cattedrale del mondo. Lunga appena 36 passi, fu eretta basandosi sulla posizione che il sole assume nel cielo durante l’anno, serve quindi, anche come orologio e calendario.
  •  Il lago Vransko, riserva ornitologica, unico habitat naturale dell’airone. Il lago è ricco di pesce e per questa ragione molto frequentato dai pescatori.
  •  Parco Nazionale di Paklenica, i canyon Velika e Mala Paklenica, le cascate e le pareti rocciose, ideali per l’arrampicata libera, rappresentano una sfida per tutti coloro che amano la natura e le gite all’aria aperta.
  • Il canyon del fiume Zrmanja, paesaggio di rilievo naturalistico.
  • L’arcipelago delle isole Kornati (Incoronate), si trova nella parte centrale dell'Adriatico. Grazie alla loro bellezza naturale, sinuosità della costa, natura preservata e ricco fondo marino la grande parte delle isole Incoronate è stata proclamata parco nazionale. Al parco nazionale si può arrivare con le navi da gita che partono dalle località turistiche sulla Riviera di Zara e Sebenico.
  • Isola di Dugi Otok, nella sua parte sud-est ospita il Parco della natura di Telašćica, una baia lunga 10 km circondata da 13 isole e isolette, e contiene 6 isolette dentro la baia. All’interno del parco è possibile osservare un fenomeno naturale eccezionale: il lago salato di Mir, profondo 10 m, la cui acqua è più calda di quella del mare e il cambio di livello del lago in relazione al cambio di livello del mare avviene con un certo ritardo.
  • Pag (Pago), l’architettura della città, la produzione artigianale del merletto.

La regione di Sebenico

  • Šibenik (Sebenico), la cattedrale di San Giacomo (appartiene al patrimonio storico-culturale dell’UNESCO) fu costruita utilizzando esclusivamente la pietra proveniente dalle isole di Brač (Brazza) e Korčula (Curzola). Da vedere anche il municipio cittadino, le fortezze di San Michele, di San Giovanni, di San Nicola e la Fiera medievale.
  • Il sito archeologico Bribirska lavica.
  • La fortezza sul monte Spas a Knin
  •  Isola di Krapanj, l’isola più pianeggiante della Croazia.
  • La pittoresca cittadina di Primošten, fu costruita su un isolotto, ed al tempo delle invasioni turche, era protetta da una cinta muraria, da torri e da un ponte mobile, che la collegava alla terraferma. Più tardi, l’istmo fu colmato e, da isolotto, Primošten si trasformò in penisola.
  • Parco Nazionale del fiume Krka (Cherca), una meravigliosa oasi ambientale carsica, il fiume scorre per due terzi dentro i canyon e forma sette cascate. Le perle del Parco nazionale della Krka sono due: il monastero ortodosso di Sant’Arcangelo ed il favoloso convento di Visovac che sorge su un isolotto, al centro di un lago verde formato dal fiume Krka. Il Parco viene collocato tra le aree ornitologiche più importanti d’Europa. L’area attorno alla Krka è ricca di resti d’insediamenti medievali, siti archeologici preistorici, ma anche di resti dell’acquedotto romano, protetto come bene culturale. Il Parco nazionale della Krka può esser visitato in barca, in auto o a piedi.

La regione di Spalato

  • Split (Spalato) da visitare la cattedrale, il Palazzo di Diocleziano e la più piccola via del mondo, chiamata “Pusti me proći” (Lasciami passare), perché può essere attraversata da un passante per volta. Il Palazzo di Diocleziano (appartenente al patrimonio storico-culturale dell’UNESCO) è uno dei monumenti romani più preservati del mondo, costruito tra il 295 e il 305 d.c., è forse unico monumento culturale al mondo nel quale la gente ancora abita.
  • Trogir (Traù), città-museo (appartiene al patrimonio storico-culturale dell’UNESCO), si trova su un’isoletta tra la terraferma e l'isola di Čiovo. Quasi ogni casa a Trogir ha una caratteristica stilistica, stemma o iscrizione.
  • Parco Naturale del Biokovo, habitat naturale per un gran numero di specie endemiche vegetali ed animali, dalla cima della montagna si ha una spettacolare veduta sulle isole dell’Adriatico e quando fa bel tempo si può vedere la cima del monte Gargano in Italia.
  • Solin (Salona), il maggior complesso monumentale dell’Antichità in Croazia.
  • Isola di Hvar (Lesina), il centro storico rinascimentale, la cattedrale di Santo Stefano, la loggia cittadina con torrione, arsenale e un teatro del 1612.
  • Sinj, il santuario della Madonna e la giostra cavalleresca dell’Alka.
  • Isola di Brač (Brazza), maggiore isola dell’arcipelago spalatino, qui si conserva la più rinomata tradizione della lavorazione della pietra bianca. Con questa splendida pietra sono stati costruiti la Casa bianca a Washington, il Parlamento e la Nuova reggia a Vienna, il Parlamento a Budapest, il Palazzo di Diocleziano, le cattedrali di Trogir e di Šibenik. Su quest’isola si trova anche l’affascinante eremo di Pustinja Blaca e la spiaggia di Zlatni rat (Punta d’oro) il cui aspetto muta al mutare della direzione del vento e delle onde.
  • Fiume Cetina, 105 km di corso fluviale e di canyon entusiasmeranno gli amanti del rafting e del torrentismo
  •  La grotta Modra špilja (Grotta azzurra), uno dei fenomeni naturali più suggestivi dell’Adriatico, larga appena 17 metri e lunga 31, nella quale si entra con una barca attraverso uno stretto passaggio tra le rocce. La luce solare penetra nella grotta attraverso un’apertura sommersa, illuminando il mare ed i visitatori con colori dalle sfumature argentee ed azzurrognole; nelle sue vicinanze si trova anche l’unico habitat conosciuto della foca monaca.

La regione di Dubrovnik

  • Dubrovnik (Ragusa), porta il titolo di “perla dell’Adriatico” poiché, con l’armonia dei suoi edifici centenari e della sua cinta muraria, si impone come immagine fiabesca creata per il piacere del visitatore. Dal 1979 fa parte del registro del patrimonio culturale dell'UNESCO. Splendide le facciate di pietra del centro storico, la chiesa del patrono san Biagio, la fortezza di Lovrijenac, la Fontana Grande di Onofrio e Palazzo Sponza, ma l’elemento maggiormente riconoscibile della città storica è la sua cinta muraria, attornia la città ininterrottamente per 1.940m e in alcuni punti è alta fino a 25m. Le mura di Dubrovnik rappresentano uno dei sistemi difensivi più belli e più solidi dell’intero Mediterraneo, pieno com’è di fortificazioni, bastioni, torri e fortezze. I lastroni di pietra bianca della maggiore via del centro storico, lo Stradun, rappresentano il luogo eletto per le grandi manifestazioni cittadine, tra le quali la più importante è quella dei “Giochi estivi di Dubrovnik”.
  • Isola di Korčula (Curzola), patria di Marco Polo, particolari sono le sue vie, ordinate a “spina di pesce”, sono baciate dal sole nelle ore mattutine e pomeridiane, ma non quando il sole è al suo zenit. Korčula è anche il luogo in cui si tiene il Festival delle giostre cavalleresche e delle tradizionali danze di spade della moreška, della kumpanija e della moštra, che si danzano indossando i costumi originali del XVI secolo.
  • Isole Elafiti, nei pressi di Dubrovnik, splendidi paesaggi e spiagge sabbiose.
  • Parco Nazionale di Mljet (sull’isola Meleda), considerata da tanti l’isola più bella dell’Adriatico, forse perché, a causa della sua posizione geografica, i suoi secoli di isolamento e la relativa mancanza di popolazione è ampiamente riuscita a rimanere praticamente incontaminata o forse perché ha una caratteristica che difficilmente si può vedere altrove: un lago (Veliko jezero) al centro dell’isola, e nel lago nuovamente un isolotto, su cui sorge un castello, un monastero benedettino del XII secolo. Il parco nazionale Mljet comprende la parte occidentale dell'isola. E' possibile visitare il parco nazionale Mljet con la nave da Dubrovnik o con navi turistiche che partono da Korcula, Hvar, Brac, Makarska e Peljesac.
  •  La penisola di Pelješac è un luogo dal quale non si può prescindere, se si desidera un po’ di riposo e di tranquillità. Anche oggi si possono ammirare le mura di Ston, lunghe cinque chilometri e mezzo e rinforzate con fortificazioni con le quali si difendeva l’accesso a Dubrovnik.
  • Orebić, centro marinaro del XVIII secolo, interessante convento francescano.
  • Narona, colonia romana ed emporio, uno dei più significativi siti archeologici romani al di fuori delle mura di Roma.
  •  La foce del fiume Neretva, riserva ittiologico-ornitologica.
  • Il centro storico della città di Cavtat (Ragusavecchia). Il centro turistico e culturale dei Konavli (Valle dei Canali).

La Croazia centrale

  • I borghi medievali di Veliki tabor, di Miljana, di Kalnik, di Đurđevac
  • I castelli di Trakošćan (a detta di molti il più romantico e il più bel castello della Croazia) di Maruševec, di Zrinski, di Križovljangrad, di Bajnski dvori, di Veliki Bukovec, di Vidovec, di Jalkovec, di Šaulovec, di Martijanec, di Novi Marof, di Daruvar e di Varaždinske toplice.
  • La città di Varaždin, città di cultura, affascina con lo sfarzo e la bellezza delle chiese, dei palazzi cittadini e del suo famoso cimitero. Nei pressi la grotta Vindija, monumento naturale.
  • Lepoglava, luogo legato all’Ordine dei paolini e al famoso merletto. 
  • La Chiesa della Madonna della Neve a Belec.
  • La stella di Karlovač, centro storico cittadino rinascimentale con pianta a forma di stella a sei punte. 
  • Il Parco di Lonjsko polje, zona paludosa protetta, nel quale vivono specie vegetali ed animali a rischio d’estinzione: la cicogna, l’airone bianco, l’airone cinerino, l’aquila marina, la lontra, il castoro ed i gatti selvatici.

Cosa si deve sapere prima di partire in camper per la Croazia

Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
08-03-2016
Data Pubblicazione: 
25-06-2008