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Cremona: la città del torrone | Weekend in camper

Mille sfaccettature e altrettante note musicali si diffondono a Cremona, città votata alla musica fin da quando diede i natali a molti fra i più celebri liutai del mondo: ma non solo, perché sa offrire anche moltissime leccornie e pause di gusto.

Città del torrone, certo, ma anche città della musica. Circondata dalla natura rigogliosa, Cremona è legata a doppio filo con la tradizione liutaia: ospita infatti il Museo del Violino, il Teatro Ponchielli, le botteghe dei maestri liutai e il loro antico sapere, oggi patrimonio UNESCO. Inoltre, fu patria di Antonio Stradivari, che qui costruì i suoi strumenti più pregiati: il Clisbee del 1669, la viola Mahler del 1672, diverse chitarre e, soprattutto, i violini decorati Sunrise ed Hellier. Attraversando le strade della città si percepisce il legame con la musica, che pare risuonare in ogni vicolo e in ogni strada fra le architetture medievali del centro storico, amplificata nelle botteghe degli artigiani liutai che ancora oggi creano strumenti musicali. Partiamo allora alla scoperta di Cremona, della sua cultura e delle sue specialità.

Una festa prelibata

Siamo nell’ottobre 1441 quando nella chiesa di San Sigismondo si celebrano le nozze fra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. Tra i tanti regali ricevuti dalla coppia, qualcuno portò un dolce creato dalla miscela di albume, miele e mandorle: secondo la leggenda nasce così il torrone cremonese, cui ogni novembre è dedicata un’importante festa. Le strade si inebriano del profumo di mandorla e si riempiono di bancarelle, spettacoli e concerti. Quest’anno, poi, si festeggiano anche i 60 anni di carriera di Mina, celeberrima cantante nata proprio a Cremona: un motivo in più per visitare la città dal 17 al 25 novembre. La Festa del Torrone è un evento che riunisce oltre 250 iniziative tra spettacoli, degustazioni e appuntamenti culturali. L’edizione 2018 offrirà tante novità in fatto di animazione, ma non mancheranno gli appuntamenti tradizionali, come le Costruzioni Giganti di Torrone, la Rievocazione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti e il Torrone d’oro, che da sempre accompagnano la festa.

Un giro in centro…

Tra una bancarella e un assaggio di torrone, dedichiamo il primo giorno del nostro weekend alla scoperta del centro storico. Partiamo dal cuore cittadino, la Piazza del Comune, dove sorge il Torrazzo. La possente torre merlata, con i suoi 111 metri di altezza, è il campanile storico più alto d’Italia e ospita un orologio astronomico con la rappresentazione della volta celeste e delle costellazioni zodiacali. Se avete abbastanza fiato per salire i 500 gradini che portano alla sua sommità, si aprirà davanti ai vostri occhi un panorama a 360 gradi sulla città. Sulla piazza si affaccia anche il Duomo, conosciuto come “Cappella Sistina della Pianura Padana” per il ciclo affrescato cinquecentesco della navata principale. Sulla facciata spicca lo stupendo rosone di G. Porrata. Completano la piazza l’ottagonale Battistero del 1167, la Loggia dei Militi che fu sede delle riunioni dei comandi delle milizie e il Palazzo Comunale. Su piazza Sant’Agata, centro dell’espansione urbana medievale fuori dalle antiche mura romane, si affacciano il palazzo Cittanova e la neoclassica chiesa di Sant’Agata. Altri palazzi degni di nota sono Palazzo Stanga e palazzo Raimondi, costruito nel 1496 e decorato in marmi bianchi e rosa.

Note di sapore

Camminare fra le strade di Cremona significa immergersi completamente nelle atmosfere magiche create dalle botteghe degli esperti liutai, ma anche dalle tante trattorie e localini che adornano la città. Se infatti il torrone è la specialità culinaria più conosciuta di Cremona, non è l’unico piatto a deliziare il palato degli avventori: ordiniamo un bel tagliere colmo di Grana Padano, Provolone Valpadana, Taleggio, Gorgonzola, Quatrirolo Lombardo e Salva Cremasco, magari da gustare con miele e confetture. Come portata principale non c’è che l’imbarazzo della scelta: se preferiamo i primi ordiniamo i marubini, pasta tipica cremonese con ripieno a base di brasato, pistum, grana padano e noce moscata. Tra i secondi spicca invece il gran bollito cremonese (perfetto per l’inverno), da accompagnare con purè, verdure cotte e salsa verde. Abbiniamo il tutto a un buon vino rosso locale, come il bonarda. Concludiamo il pasto con una fetta di sbrisolona o con la tipica mostarda, realizzata con una miscela di frutta candita e sciroppo con una percentuale di zucchero del 50-60% e l’aggiunta di olio essenziale di senape (solitamente molto piccante). Usualmente si utilizzano ciliegie, pere, mele cotogne, mandarini, fichi, albicocche, pesche.

Maestri di musica

Merita spendere almeno mezza giornata (ma se si ha la possibilità anche una intera) alla scoperta delle antiche tradizioni liutaie di Cremona. Gli Amati, i Guarnieri e i più celebri Stradivari sono fra le famiglie di Cremona e provincia che nel corso dei secoli hanno contribuito alla storia della musica creando alcuni degli strumenti di massimo pregio a livello mondiale. Oggi il loro sapere viene tramandato dalle 130 botteghe liutaie che, nel rispetto della tradizione artigianale, producono strumenti garantiti dal marchio “Cremona Liuteria”. Le loro fucine non sono però gli unici punti in cui possiamo rivivere la magia del passato. Se le collezioni più grandi si trovano presso musei e privati all’estero, quella custodita nella Sala dei violini del Palazzo Comunale di Cremona si compone di quattro pezzi fra i più importanti al mondo, in particolare il cosiddetto “Cremonese 1715”. Al loro fianco altri strumenti ad arco realizzati dai principali maestri liutai di Cremona fra il XVI secolo e la prima metà del XVIII secolo. Il Torrazzo, dal canto suo, offre la possibilità di visitare la Bottega nella Torre, un’antica bottega artigiana ricostruita fedelmente, alla cui scoperta si è guidati da un esperto liutaio pronto a rispondere a tutte le domande e le curiosità dei visitatori. La visita prosegue poi verso il Museo Stradivariano, nella cinquecentesca cornice di Palazzo Affaitati. Qui sono esposti reperti provenienti dal laboratorio del maestro Stradivari: disegni, utensili, forme di legno e oltre 60 strumenti realizzati dai suoi allievi tra ‘800 e ‘900. Infine, da non perdere il Museo del Violino, curato dalla Fondazione Stradivari: cinque secoli di liuteria raccontati attraverso il percorso dei grandi maestri (Amati, Stradivari, Guarneri) e i loro capolavori. Installazioni multimediali, concerti, documenti storici vi guideranno alla scoperta del violino.

Domenica in bici

Se il tempo lo permette, vi consigliamo di dedicare la domenica all’esplorazione delle campagne cremonesi in bicicletta. Il Comune di Cremona organizza veri e propri bike-tour per chi desidera conoscere il territorio da un punto di vista naturalistico, storico e gastronomico, pedalando in compagnia e abbandonandosi a un nuovo modo di fare turismo. Sono disponibili diversi percorsi, con gradi vari di difficoltà, da 30 a 60 km, che si svolgono interamente su piste ciclabili con qualche tratto di strada sterrata e pochissimi attraversamenti di strade statali; si svolgono in piena sicurezza con la presenza di due accompagnatori ciclo-turistici e di una guida turistica che illustra le bellezze del territorio. È possibile noleggiare in loco le biciclette. Immancabile una tappa al Castello Mina della Scala, situato a pochi chilometri da Cremona nel paese di Casteldidone, un’antica nobile dimora circondata dal verde rilassante dei paesaggi della campagna lombarda. Mobili antichi, dipinti, porcellane, opere d’arte e cimeli di famiglia gelosamente conservati e tramandati di generazione in generazione dalla nobile famiglia dei conti Persico Licer che ancora oggi abita il castello. Torniamo in città per un ultimo assaggio di torrone e via verso casa, arricchiti da un’esperienza a tutto tondo sulla musica, la storia e le tradizioni della terra cremonese. 

Informazioni utili per il camperista

Come arrivare in camper a Cremona
Per raggiungere la città provenendo da Brescia, Verona, Trento prendere l’uscita Cremona, poi direzione centro. Per chi proviene invece da Milano, Torino, Parma, uscita Castelvetro Piacentino: tenersi sulla destra in direzione Cremona e seguire le indicazioni per il centro. 

Dove sostare in camper a Cremona
Camping Parco al Po, area recintata e videosorvegliata che ospita 56 piazzole per area sosta camper, dotate di colonnine e attacco energia e acqua, una  zona  di carico e scarico, struttura con docce e servizi igienici anche per persone diversamente abili e piacevole struttura comune con servizio di accoglienza e ristoro. Costo di 1 euro all’ora comprensivo di servizi, sistema completamente automatizzato. Via del Sale 60, tel. 340/8420465, camping@solocremona.it, www.campingcremona.it, GPS: N 45° 7’ 24.366” E 10° 0’ 21.045”

AA riservata durante la Festa del Torrone (nelle altre aree cittadine sarà posto il divieto): Piazzale Atleti Azzurri d’Italia (via Portinari del Po), GPS: N 45° 07’ 43” E 10° 00’ 15”

Accessibilità: Venerdì 17 e 24 novembre dalle 17.00 alle 21.00, Sabato 18 e 25 novembre  dalle 8.00 alle 21.00, Domenica 19 e 26 novembre dalle 8.00 alle 13.00. Tariffe: 20 euro per chi arriva il venerdì o il sabato; 10 euro per chi arriva la domenica. 

Info utili

Festa del torrone: www.festadeltorrone.com
Cremona bike tours: www.comune.cremona.it
Museo del Violino, info e orari: Piazza Guglielmo Marconi, 26100, www.museodelviolino.org/it/
Palazzo Mina della Scala: Viale Conte Douglas Scotti di Fombio, 6, 26030 Casteldidone (CR) www.comune.casteldidone.cr.it

 

 

Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
12-11-2018
Data Pubblicazione: 
10-11-2018