Come portare il camper da diesel a a GPL

camper spiaggia

Una interessantissima sequenza di montaggio del sistema che permette di alimentare in parte con il GPL i motori diesel di qualsiasi tipo. Maggiori coppia e potenza, minore inquinamento e costi abbattuti fino al 40%

Se ne parla da tempo, l’idea di alimentare i motori diesel con un mix di gasolio e metano o GPL si è vista ormai da qualche anno e finalmente si è arrivati alla fase pratica da qualche tempo.

I moderni software e le centraline di ultima generazione hanno permesso questo mezzo miracolo che consente di aumentare coppia e potenza, ridurre i consumi e i costi e abbattere l’inquinamento, facendo funzionare i motori diesel con un mix di carburante formato da gasolio e GPL (o il meno diffuso metano), come nel caso che vediamo in queste pagine.

Una delle caratteristiche più interessanti di questo sistema, oltre ai vantaggi già elencati, sta nel fatto che può essere applicato, con le dovute tarature del software e della centralina di controllo, a qualsiasi motore diesel, da quelli vecchissimi degli Anni 90 con pompa meccanica, ringiovanendoli, fino ai moderni e sofisticati euro 6. Il motore non subisce alcuna modifica strutturale e mantiene invariato il suo funzionamento: il GPL viene introdotto attraverso appositi iniettori supplementari progettati appositamente.

Il controllo dinamico della iniezione di gasolio e il dosaggio accurato della miscela viene gestito dalla centralina che dialoga con i sistemi originali del veicolo.

La sofisticata elettronica privilegia il massimo uso possibile del GPL in funzione del carico e delle condizioni di marcia; il gasolio innesca l’accensione che viene propagata al gas.

La centralina calcola in tempo reale il corretto dosaggio di ciascun carburante e, all’aumentare dei giri, sostituisce il GPL al gasolio in percentuali ottimizzate. Il cosiddetto “punto motore” (indice che è un mix tra carico di lavoro, coppia, potenza erogata e consumo) viene raggiunto prima, consentendo una riduzione del consumo a parità di condizioni.

Da non sottovalutare inoltre il vantaggio di una minore necessità di manutenzione straordinaria sui motori diesel più moderni che, soffocati e imbrigliati da normative sempre più stringenti, tendono più facilmente a sporcare i delicati sistemi di dotati di filtri e dispositivi vari sugli scarichi per ridurre l’inquinamento; diventano delle strozzature che il gasolio può sporcare causando il noto problema al FAP (Filtro Anti Particolato) fino ad arrivare alla fastidiosissima situazione del motore che va in “recovery” e funziona a regime ridotto.

Con il GPL la combustione avviene a temperature molto più alte e questo fatto aiuta a tenere più puliti gli scarichi.

Il kit usato in questo lavoro è della Stag e comprende tutto il necessario, compresi il “bombolone” visibile nelle foto che è stato montato sotto al camper, la centralina e il software dedicato; esistono anche i serbatoi cosiddetti “toroidali” che possono essere alloggiati nel cestello destinato alla ruota di scorta.

Da evidenziare a chiare lettere che questo kit riguarda esclusivamente l’alimentazione del motore e non può sfruttare questo GPL per i servizi di bordo cellula, cui in caso deve essere destinato un altro impianto separato, cosa che è peraltro possibile fare dal 2018.

Una volta montato il sistema, si procede con l’omologazione dello stesso, con annotazione sulla carta di circolazione dove viene trascritto l’elenco dei componenti utilizzati.

La normativa di omologazione prevista inizialmente per il veicolo che ospita questo kit non viene cambiata (Euro 4, ad esempio, resta Euro 4), ma dalla maggior parte delle amministrazioni viene considerata come veicolo GPL o Euro 6; tanto che, ad esempio, la targhetta per le autostrade austriache viene fornita come fosse un Euro 6, oppure (ma qui stiamo parlando delle corrispondenti versioni furgone merci delle basi dei camper) il comune di Roma prevede il costo di accesso alla ZTL del centro storico a 347 euro annuali contro i 2.000 di un mezzo inquinante.

Più genericamente si parla anche della non “sanzionabilità” in caso di accesso dove non consentito ai mezzi più vecchi, una volta rilevato dalla targa che il veicolo dispone di questo sistema misto con GPL, ma su questo fatto occorrono ulteriori approfondimenti stante la enorme variabilità di norme a livello locale e regionale.

Vediamo ora nel dettaglio la parte tecnica.

pezzo camper

1-2 

Il bombolone del gas, in acciaio verniciato a polveri, prima e dopo il montaggio nella sua collocazione scelta

bombolone gas camper

3-4 

mani meccanico

Il passaggio e del bocchettone di rifornimento, collocato sulle bandelle laterali

5

evaporatore gas 

Dettaglio evaporatore gas nel cofano motore

 

6 

Dettaglio centralina

7 

filtro

Dettaglio filtro

8 

batteria motore

Dettaglio batteria iniettori

9 

tasto cruscotto

Tasto sul cruscotto per inserimento/disinserimento del sistema (il camper può marciare ovviamente anche solo a gasolio)

10 

Libretto circolazione

Dettaglio pagina libretto circolazione (relativo ad altro veicolo)

11 

schema funzionamento

Schema semplificato di funzionamento

Tempi e costi

Il kit richiede almeno 3 giorni di lavoro per un montaggio a regola d’arte e prevede un costo orientativo tra i 2.500 e i 3.200 euro in funzione del modello di camper e del tipo, posizione e dimensione del serbatoio del GPL. n

Alessandro Cortellessa