Ciaspolare nelle Marche

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Voglia di libertà? La montagna fa al caso nostro in questo periodo, sia per fare attività fisica sia per rimanere all'aria aperta godendosi la natura. Ciaspolare nelle Marche è un'esperienza di immersione completa nel silenzio della montagna. L’Appennino Umbro-Marchigiano offre numerosi percorsi perfetti per famiglie con bambini ma anche per ciaspolatori più esperti. Nelle Marche vi sono infatti numerosi itinerari da percorrere con le racchette da neve, accessorio che vi permetterà di godere appieno di momenti magici “galleggiando” sul manto bianco.

Una meta ideale per chi vuole ciaspolare nella regione Marche è il Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, in particolare sul Monte Carpegna, partendo dal parcheggio che si trova ai piedi del rifugio e del Santuario della Madonna del Faggio nel di Villagrande di Montecopiolo (PU), è possibile proseguire a piedi ammirando scenari che si trovano al crocevia di tre regioni, anche in orari e modalità inconsuete, e caldamente consigliate, come ad esempio all’alba.

Indicato per itinerari accessibili a tutti è anche il percorso che interessa il massiccio del Monte Nerone, come ad esempio la strada - d’inverno ricoperta di neve - che dal rifugio La Cupa conduce fino a Secchiano di Cagli (PU).

Spostandosi in direzione sud, è possibile andare con le ciaspole sul Monte San Vicino dalla località di Pian dell’Elmo. Nel Parco Nazionale dei Sibillini invece la località di Piani di Ragnolo, a pochi passi dagli impianti sciistici di Sarnano, è sicuramente una delle mete più attrattive per i “ciaspolatori in erba”. Infine, al confine tra Umbria e Marche, sempre sui Sibillini si trova il Pian perduto, da cui è possibile fare escursioni di diversa lunghezza e difficoltà.

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Le ciaspole sono adatte a tutti?

Il bello di questa attività sportiva è che è alla portata di tutti. Bisogna solo considerare che, rispetto a una camminata normale, è ovviamente un po' più faticoso. Basta però accorciare il percorso rispetto a quanto si è abituati a fare con una passeggiata a piedi. La racchetta lascia i talloni liberi, tenendo ancorata solo la parte anteriore del piede. Il piede si alza e si abbassa normalmente mentre la ciaspola scivola sulla neve. Esistono poi racchette da neve di tipo canadese-americano, un po' più costose ma più comode perché maggiormente ammortizzate, sono realizzate in alluminio e inserti in gomma e sono adatte nello specifico ai percorsi con la neve molto fresca. L'abbigliamento ideale è quello da montagna, che ripari tenendo caldo ma facendolo anche traspirare, perché la sudata si fa tutta!

ciaspolata