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Cento, Carnevale a ritmo di samba

 


 


Quando si pronuncia la parola “carnevale”, il pensiero corre subito al Brasile, per la precisione a Rio de Janeiro, meta preferita di chi ama le sfilate dei carri allegorici a ritmo di samba. Purtroppo, però, non tutti possono permettersi un viaggio dall'altra parte del globo. Tuttavia, ogni anno nel nostro Paese si svolge una manifestazione molto importante, che è riduttivo considerare come una semplice alternativa a quella carioca: si tratta di Cento carnevale d'Europa, che si tiene, appunto, a Cento, in provincia di Ferrara. Per quest'anno, le sfilate e tutti gli eventi collegati sono in programma dal 5 febbraio al 4 marzo e si terranno sempre di domenica (oltre che nelle precedenti date, si potranno ammirare i carri anche il 12, il 19 e il 26 febbraio).
 
Il carnevale di Cento esercita un grandissimo fascino non solamente in Italia, ma anche all'estero. Oltre che allo spettacolo offerto dalle sfilate, la fama internazionale della manifestazione è dovuta anche al gemellaggio, firmato nel 1993, con il carnevale di Rio de Janeiro. L'anno successivo, il carnevale centese ha avuto l'onore, unico nella storia, di sfilare nel celebre Sambodromo brasiliano durante la Notte dei Campioni. L'evento della cittadina emiliana, però, è famoso da diversi secoli, tanto da essere stato rappresentato dal pittore, nativo del luogo, Gian Francesco Barbieri, detto Il Guercino, ne “Il Berlingaccio”, un'opera che risale al 1615. La manifestazione ha conservato parecchi aspetti della tradizione, in particolare la storica sfilata dei carri allegorici, con splendide opere realizzate in cartapesta mosse da congegni meccanici che rappresentano dei veri e propri gioielli d'ingegneria.
La satira e la fantasia sono gli ingredienti fondamentali di tutti i carri, che nel corso della sfilata possono denunciare ingiustizie oppure regalare sogni agli spettatori. Come da tradizione (è celebre il detto secondo cui “nessuno torna a casa da Cento a mani vuote”), i presenti saranno omaggiati direttamente dai protagonisti con bellissimi gadget durante il cosiddetto “gettito dei doni”.
La festa entra nel vivo la domenica pomeriggio quando, a partire dalle 14, le sei associazioni carnevalesche che partecipano alla manifestazione si sfidano percorrendo con i carri le strade del meraviglioso centro storico del paese. La gara si combatte a ritmo di musica e mettendo in mostra coreografie dalla meravigliose fantasie cromatiche, facendo ammirare al pubblico gli strabilianti apparecchi meccanici; ovviamente, non può mancare il lancio dei doni alla folla.
Nelle prime quattro domeniche del Carnevale centese i carri delle associazioni cercheranno di accaparrarsi i favori della giuria, che nell'ultimo giorno della manifestazione sarà chiamata a eleggere il vincitore, che si aggiudicherà il Primo Premio Cento carnevale d'Europa. Le sfilate di febbraio, durante le quali si esibiranno anche ballerine e percussionisti brasiliani e tanti gruppi folkloristici, musicali e in maschera, terminano intorno alle 18,30.
Dopo la cerimonia di premiazione, la giornata conclusiva (il 4 marzo) si protrae invece fino alle 20 e prevede un'appendice nel segno della tradizione: i riflettori sono tutti per Tasi, un personaggio centese di fine Ottocento, diventato la maschera del luogo. Sempre in compagnia di una piccola volpe, Tasi - grande amante del vino - deve la sua fama al fatto di essere stato messo di fronte a un bivio quando fu chiamato a scegliere tra la moglie e un bicchiere di Lambrusco. Alla fine, optò per quest'ultimo e con lui rimase soltanto l'inseparabile animale. Oltre ad aprire in un elegantissimo frac e con la fedele volpe tutte le domeniche del Carnevale, Tasi è il protagonista della cerimonia di chiusura. Il classico rito propiziatorio prevede, infatti, che la maschera di cartapesta di questo personaggio venga bruciata. Prima, però, Tasi è chiamato a recitare il proprio testamento, nel quale rivela da un lato i vizi e dall'altro le virtù dei più importanti personaggi di Cento. Come ogni anno, anche sull'edizione 2012 calerà il sipario con i consueti fuochi d'artificio, che daranno vita a un fantastico spettacolo pirotecnico. Il tutto si svolgerà nella splendida cornice della Rocca del paese al ritmo di una suggestiva colonna sonora
 
L'originalità della manifestazione e la fantasia e l'ingegno delle associazioni che allestiscono i carri richiamano a Cento, oltre che numerosi turisti, anche tantissime celebrità. Tra quelle che hanno assistito alle passate edizioni, due tra i più grandi calciatori di tutti i tempi, Maradona e Ronaldo, miti del mondo del cinema, come Claudia Cardinale e Ursula Andress, grandi star hollywoodiane, tra cui Dustin Hoffman, Michelle Rodriguez (resa celebre da “Avatar”) e molti altri personaggi saliti alla ribalta delle cronache per svariati motivi. Tra questi, Monsignor Milingo, Byron Moreno, l'arbitro di Italia - Corea del Sud del Mondiale del 2002, e Ivana Trump, ex moglie del magnate della finanza Donald.
 
La magia del paese, terra di motori e di buon cibo, non si esaurisce però con questo appuntamento. Negli stessi giorni, infatti, è possibile conoscere la storia, i sapori e i luoghi simbolo del posto. Tra le numerose iniziative di cui si compone “Aspettando... il Carnevale d'Europa” ci sono anche mostre, percorsi turistico culturali ed enogastronomici e rievocazioni storiche in costume. Inoltre, sono previsti tornei di calcio e di nuoto, l'esibizione dei campioni mondiali di ju-jitsu e di danza sportiva. A sfilare a Cento nei giorni del Carnevale non saranno soltanto i carri allegorici, ma anche le aspiranti Miss Italia 2012 nell'ambito della prima selezione della prossima edizione del concorso di bellezza.
 
Per gli amanti dell'arte è d'obbligo una visita alla Pinacoteca Civica, dove si trovano tantissime opere realizzate dal Guercino e dalla sua Bottega; sebbene sia vietato l'ingresso, è meravigliosa - anche da fuori - la casa dello stesso pittore. Una statua del Guercino realizzata a metà dell'Ottocento dallo scultore centese Stefano Galletti è invece nella piazza intitolata al pittore.
Le opere di un'altra celebre personalità centese, Aroldo Bonzagni, vissuto tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, sono custodite nell'omonima Galleria d'Arte Moderna; nella stessa via si trova anche la casa natale dell'artista.

Sorta alla fine del Trecento, ma rivoluzionata nell'architettura da Giuliano della Rovere (il futuro Papa Giulio II) nel 1483, la Rocca di Cento ha una struttura imponente: al suo interno, si trovano la cappella, le cannoniere e le prigioni in cui si sono verificati tragici amori e apparizioni miracolose. Di più recente costruzione (1927) è il Palazzo Comunale di Renazzo, dove sono conservate molte delle opere di Sandro Parmeggiani e di tanti altri artisti contemporanei.

A Cento si trovano anche splendidi luoghi di culto. Tra questi, c'è la Chiesa di San Lorenzo, al cui interno ci sono affreschi e opere di grande valore che raffigurano il Santo. Oltre a questa, meritano una visita anche le Chiese di San Giorgio, Sant'Anna, San Martino di Tours, Santa Maria del Salice, San Pietro, Santa Maria Addolorata, San Sebastiano e la Basilica Collegiata di San Biagio. Le persone che viaggiano insieme a bambini, ma non solo loro, dovrebbero andare al Giardino del Gigante, un parco pubblico la cui costruzione è terminata nel 2006. Il giardino si snoda lungo il percorso di una pista ciclabile e, immerse nel verde, sorgono sculture di grandi dimensioni realizzate da Marco Pellizzola. Per costruire queste opere davvero originali l'artista ha preso spunto da una favola scritta dalla figlia.
 

A Cento, gli amanti della buona tavola soddisferanno sicuramente il proprio palato. La cucina locale, infatti, è un originale mix di tre tradizioni enogastronomiche dell'Emilia Romagna: quella di Bologna, quella di Modena e quella di Ferrara. Tra i primi, la parte del leone la recitano i tortellini di carne e i tortelloni di zucca. Sono quasi tutti a base di maiale i secondi tipici. Il più caratteristico, d'origine ferrarese, è forse la salama da sugo, un insaccato di carni di suino, a cui sono aggiunti vino e spezie. Gli altri secondi piatti più cucinati sono il castrato (da preparare alla griglia, in umido oppure da utilizzare per un ragù), il cotechino, il salame alla brace, la porchetta, l'anatra e le lumache. I vini più presenti sulle tavole di Cento sono i rossi del Bosco Eliceo e dei Colli bolognesi, come il Lambrusco e il Sangiovese. Alla fine di ogni pasto non ci si può far mancare il nocino; quello locale è fatto in casa con le noci verdi che vengono raccolte il giorno di San Giovanni, cioè il 24 giugno.


Tra le tante iniziative previste per Cento Carnevale d'Europa c'è il Raduno internazionale dei Campeggiatori. Tutti i camperisti che arriveranno in paese in occasione dell'appuntamento hanno diritto a uno sconto sul biglietto d'ingresso per la sfilata dei carri, che si pagherà 11 euro (come il ridotto) invece di 15. Per usufruirne, bisogna recarsi all'area accoglienza camper di Piazzale Sette Fratelli Govoni e compilare il modulo di partecipazione. Per evitare attese, si può scaricare la scheda dal sito www.carnevalecento.com (area camper) e inviarla già compilata ai recapiti indicati. I bambini che sono alti meno di un metro e venti, invece, possono assistere gratuitamente al Carnevale.


 

Per la sosta in camper


Tra Piazzale Sette Fratelli Govoni e Via Marescalca c'è l'area di sosta comunale - dettagli -

In Via Nuova 9, in località Torre Spada Renazzo, fuori dal centro abitato, ma comunque vicino al paese, c'è invece l'agriturismo La Casa di Campagna, che dispone di numerosi servizi; da qui, il centro di Cento dista soltanto quattro chilometri -
dettagli -.
 
Per altre soluzioni di sosta nelle vicinanze consultate il dbase di camperlife.it cliccando il link qui sotto
 
 
Le immagini che illustrano l'articolo di Roberto de Filippis sono state gentilmente messe a disposizione dall'Archivio del Cento Carnevale d'Europa srl

 


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Latitudine: 11.289303000000 - Longitudine: 44.727040000000
Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
04-01-2012