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A Castell'Azzara (GR), in camper

 


 


 


Castell’Azzara è edificata sul gruppo montuoso più importante che si incontra a sud dell’Amiata e prima dell’altopiano tufaceo di Sorano, Sovana e Pitigliano dal quale ben si distingue per l’asprezza delle forme e l’altezza delle montagne. Le cime più alte che lo compongono sono il M. Civitella (1107m) il M. Penna (1086m) e il M. Nebbiaio (1084m).
E’ in prevalenza un paese montano, l’altitudine è di 816 m s.l.m. Per questa sua caratteriristica è conosciuta come "la terrazza della Toscana sud", con un panorama a 180° che spazia dal gruppo della Maiella con il Gran Sasso, il lago di Bolsena e Orbetello con la sua laguna.
   
L’ambiente naturale è da sempre la ricchezza principale di questo territorio oggi riconosciuto dall’istituzione della riserva naturale del Monte Penna, area protetta e dal 1996 riserva naturale.

In questi luoghi è molto semplice, bello e suggestivo godere lo spettacolo della varietà infinita di colori che a primavera, in estate e fino in tardo autunno la natura offre con le sue mille qualità di erbe e fiori.


Quando arriva l’inverno ben altro spettacolo meraviglioso ci aspetta: spariscono i colori e arriva il bianco candido e puro della neve, creando un paesaggio altrettanto unico.


Tutt’intorno la vegetazione si sbizzarrisce tra frassini, biancospini, cerri, faggi, cedri, castagni, abeti, larici. Il sottobosco è molto ricco, alle piante rare e officinali si aggiungono considerevoli varietà di funghi e soprattutto il tartufo, protetto nella sua riserva.

 
Pillole di storia
Castell’Azzara ha avuto in passato una certa importanza per i giacimenti minerari, soprattutto di cinabro, minerale roccioso lucente di colore rosso cupo noto fin dall’antichità, fonte principale da cui si ricavava il mercurio che vi è stato estratto dall'inizio del secolo fino al 1974.

Il paese nacque come borgo fortificato nel corso del XIII secolo sotto la giurisdizione dei Conti Aldobrandeschi, questi vi fondarono una fortezza attorno alla quale gli abitanti si raccolsero e costruirono le proprie abitazioni.

 


Alla morte dell’ultimo discendente degli Aldobrandeschi avvenuta agli inizi del XV secolo Castell’Azzara venne acquisito dalla famiglia Sforza. A questi ultimi dobbiamo la “Villa Sforzesca”, che ancora oggi è possibile ammirare.


Il borgo ottenne l'autonomia comunale solo dopo l’Unità d’Italia nel 1861. Castell’Azzara conserva ancora oggi i tratti caratteristici della sua costruzione originale visibili nella “Chiesa di S. Nicola” a 3 navate, la”Rocca Aldobrandesca” simbolo della famiglia regnante.
 
Da vedere
La grotta Sassocolato

La Grotta si trova a monte dell’abitato di Castell’Azzara, alla base del Poggio delle Forche(m 960) e si raggiunge facilmente salendo dal centro abitato per circa 1 km e seguendo le apposite indicazioni.

Ha origini tettoniche sulle quali si sono impostati importanti fenomeni carsici attualmente dominanti e l’ingresso si apre su un imponente specchio di faglia. E' arredata da concrezioni che scendono prevalentemente lungo le pareti (da cui Sassocolato) e da alcune grandi stalagmiti. L’importanza maggiore della cavità è data dalle grandi colonie di Chirotteri(12 specie diverse) che nel periodo estivo raggiungono complessivamente i 2000, 2500 individui .


Nell’area soprastante la Grotta, e stato tracciato ed attrezzato un itinerario per chi vuole completare le sue conoscenze sull’ambiente carsico.


E' visitabile dal 10 di aprile al 10 di novembre e le visite sono organizzate dal Gruppo Speleologico l’Orso che la gestisce. I visitatori debbono essere sempre accompagnati da guide speleologiche. Info: www.gsorso.it
   
La rocca di Selvena
 

Pochi chilometri fuori da Selvena, una frazione di Castell'Azzara troviamo gli spettacolari ruderi della Rocca Silvana, conosciuta anche con il nome di Rocca Selvena o Roccaccia Selvena.
Quella che agli inizi del primo millennio era un fiero castello degli Aldobrandeschi che si ergeva a dominare tutta l'alta valle del Fiora è oggi ridotto ad un rudere. Nonostante ciò se ne percepisce ancora l'inespugnabilità delle sue mura, erette a poco meno di 600 metri di altitudine con tre lati a strapiombo sulla valle stessa. In epoca medioevale era certamente il palazzo-fortezza più importante dell'area del monte Amiata, essendo una delle principali roccaforti, quasi sicuramente la più ricca, della più potente dinastia feudale del tempo: gli Aldobrandeschi. La sua ricchezza era dovuta ai vicini giacimenti di cinabro e mercurio sfruttati fin da prima dell'anno 1000 e alla sua posizione strategica.In tempi abbastanza recenti i ruderi hanno subito degli interventi per la messa in sicurezza per evitare crolli. Sono stati liberati dalla vegetazione spontanea rendendo le mura accessibili e in parte visitabili, anche se non è possibile poter godere liberamente dei suoi risultati. In ogni caso i lavori di recupero parziale hanno permesso di riportare alla luce le pavimentazioni orginali in cotto.


   
Curiosità
 
La Compagnia degli Arcieri del Monte Penna

La Compagnia Arcieri Monte Penna è nata nel 1998 e dallo stesso anno è affiliata alla Federazione italiana arcieri tiro di campagna (FIARC). Tutti gli anni organizza una gara di Campionato Regionale Toscano, valevole come qualificazione al campionato Italiano di tiro con l’arco, con risultati eccellenti. Essere arcieri non significa semplicemente praticare uno sport fine a se stesso: è uno stile di vita, un richiamo irresistibile ai placidi ritmi del bosco, a contatto con la natura per riscoprire il primordiale istinto che porta a evocare l’antico gesto, come i nostri avi tanti anni fa.

Sentirsi arcieri è il piacere della compagnia, dell’amicizia e della goliardica competizione.


 
   
Dove poter soddisfare i piaceri del palato
   
A 3 Km da Castell’Azzara immerso nel verde della riserva naturale del M. Penna con i suoi 110 ettari di terreno si trova un piccolo borgo di 6 fabbricati.

E' un'azienda agricola biologica, la cui principale attività è l’allevamento e l’addestramento dei cavalli (oltre 50), nata più di 20 anni fa da un'idea e dalla grande passione dei tre fondatori Ezio, Giulio e Fabio, istruttori e guide da oltre 25 anni. Nell’agriturismo biologico troveremo un ambiente familiare e potremo stare a contatto con la natura, passeggiare nei i boschi o semplicemente rilassarci in giardino.La cucina è caratterizzata dall’impiego di prodotti locali. Le cuoche sapranno soddisfare grandi e piccini vegetariani e non grazie alle ricette tipicamente toscane, prodotti genuini e tanta passione nell’abbinare i sapori.


Info: www.cornacchino.it
   
Sostare in camper

Castell'Azzara si è quest'anno dotata di una moderna area attrezzata comunale , (GPS: N42.763411 E11.695498) realizzata a breve distanza dal centro abitato, nelle adiacenze degli impianti sportivi e della piscina comunale, già esistenti.

Uno spazio dedicato e riservato ai camperisti, dotato dei servizi essenziali per gli amanti dell'abitar viaggiando. L'inaugurazione è prevista per il prossimo 22 maggio 2011 e per l'occasione gli amici dell'Associazione inCHIANTI sta organizzando un raduno nella cittadina toscana.


 
Chi sono quelli dell'Associazione inCHIANTI? semplicemente un gruppo di camperisti che nel 1999 si sono riuniti in associazione che non ha fini di lucro e che trai suoi scopi si prefigge di ottenere: la valorizzazione e la promozione del territorio, la difesa del territorio, la promozione della categoria del "camperista", la creazione di infrastrutture destinate al turismo itinerante e non ultimo la libera circolazione delle autocaravan.

Per partecipare al raduno e all'inaugurazione - che si terranno il 20, 21 e 22 maggio 2011 a Castell'Azzara (Gr) è necessario contattare gli organizzatori.


 


Il programma del raduno lo potete trovare nel nostro Forum tematico - vai al forum


 
 
 
Testo e immagini di Luigi Pelli e Marcello Curradi (Ass. inCHIANTI)

 

 


 


 


 






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Coordinate: 
Latitudine: 11.698587000000 - Longitudine: 42.771873000000
Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
04-04-2011