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Cani e gatti in camper: come prevenire le malattie più comuni | Fido in Camper

Il cambiamento climatico in atto negli ultimi anni fa sì che le punture di pulci, zecche e zanzare, oltre a rappresentare un bel fastidio, possono veicolare malattie insidiose in tutte le stagioni dell’anno

La cura quotidiana e la prevenzione possono sicuramente aiutarci a proteggere i nostri amici a quattro zampe ma il “fai da te” è assolutamente da evitare: molti dei prodotti in commercio potrebbero risultare nocivi e causare allergie camper, camperlife, rivista camperisti, fido in campercon reazioni anche gravi. Il medico veterinario saprà consigliarci sulla scelta dell’antiparassitario più adatto in funzione del singolo animale e soprattutto in base al contesto in cui vive. Così facendo tuteleremo anche noi stessi e le nostre case dalla minaccia portata da pulci e zecche. Il riscaldamento e l’abitudine di condividere letti e divani hanno facilitato la sopravvivenza dei parassiti durante tutto l’anno aumentando così il rischio che possano trasmetterci delle malattie. Le pulci ad esempio resistono a lungo anche in assenza di animali da pungere ed il loro ciclo di vita (di solito dalle 2 alle 3 settimane) non viene interrotto neanche d’inverno perché l’ambiente riscaldato delle abitazioni fornisce loro un habitcamper, camperlife, rivista camperisti, fido in camperat ideale. Le zecche invece sono parassiti molto resistenti ed attivi a temperature superiori ai 7°C, ma sopravvivono anche nelle stagioni fredde perché vanno in una sorta di “letargo“ potendo rimanere così senza nutrirsi anche per più di un anno.

Le zanzare sono presenti praticamente ovunque mentre i pappataci, maggiormente presenti al centro e sud Italia, si stanno diffondendo da alcuni anni in molte aree del nord e sono particolarmente attivi dalla primavera a ottobre. Pungono prevalentemente dal tramonto in poi, fino al mattino, mentre la zanzara tigre si nutre sia di giorno che di notte. La zanzara e il pappatacio o flebotomo (insetto simile a un moscerino di circa 2-3 mm di grandezza) trasmettono malattie sia nell’uomo che negli animali molto temute: la puntura di zanzara può provocare la filariosi, un parassita interno che si annida nel cuore e nell’arteria polmonare della sua vittima, il pappatacio invece trasmette una delle malattie più devastanti, la leishmaniosi. Il pappatacio può essere portatore del protozoo Leishmania Infantum che causa l’infezione mettendo a rischio la vita dei nostri amici. I primi sintomi sono molto generici come stanchezza, inappetenza e dimagrimento ma in seguito - se non diagnosticata precocemente - può cronicizzare e intaccare organi interni (alterazioni della pelle, forfora e perdita di pelo, ingrossamento dei linfonodi e problemi renali) causando anche la morte nei casi più gravi. 

Se in casa c’è un micio
Se anzichè un cane, siamo proprietari di un gatto, esso può essere infestato dai parassiti interni. In particolare la camper, camperlife, rivista camperisti, fido in camperfiliarosi polmonare è ancora più pericolosa che nel cane: anche un solo verme adulto può causare la morte con un decorso estremamente rapido. I parassiti intestinali più importanti sono gli ascaridi, i coccidi e la giardia che possono indurre disturbi come dimagrimento, rachitismo e scolorimento del pelo. Inoltre giardia, toxoplasma e ascaridi sono in grado di infestare anche l’uomo ed è perciò molto importante per la loro e nostra salute che le infestazioni feline vadano trattate e prevenute sverminando regolarmente il gatto. Generalmente il comportamento tipico dei grossi felini di tenere nascosto qualsiasi problema finchè non diviene molto grave viene adottato anche dal nostro Micio ed è importante quindi consultare il medico veterinario ogni qualvolta manifesti comportamenti anomali o cambiamenti di abitudini. Il carattere esploratore e cacciatore del gatto lo rende più predisposto ai parassiti esterni, che facilmente lo infestano causando un effetto a catena su ambiente domestico, proprietari o cani con cui ha contatti.

L’igiene orale
La salute dei nostri animali è frutto anche di una corretta igiene orale, la cui importanza e rilevanza per il benessere animale viene spesso sottovalutata: ad esempio gengiviti trascurate possono causare problemi al fegato o al cuore. Inoltre, una sana digestione inizia proprio da una bocca sana. Per evitare la permanenza dei residui alimentari su camper, camperlife, rivista camperisti, fido in camperdenti e gengive, l’utilizzo del cibo secco può aiutare ad esercitare una moderata pulizia dei denti durante la masticazione con l’azione abrasiva, ma da solo non è sufficiente per prevenire la formazione del tartaro. Spazzolare i denti del cane quotidianamente e una dieta equilibrata lo preservano dall’accumulo di placca e dalla formazione del tartaro per la cui rimozione spesso richiede interventi più invasivi e costosi sotto anestesia generale. La proliferazione batterica potrebbe infatti, come accennato, intaccare prima cuore e reni. L’alitosi è spesso il primo sintomo di una malattia in corso, come il sanguinamento gengivale, la masticazione difficoltosa del cibo oppure la tendenza a mangiare solo da un lato della bocca. Se placca e tartaro sono sia sopra che sotto la gengiva, i denti si muovono e c’è un sanguinamento rilevante: potremmo essere di fronte ad una parodontite grave e solo una visita medica approfondita dal veterinario potrà fornire una diagnosi. Abituare il nostro cane fin da cucciolo a farsi spazzolare i denti è sicuramente il metodo di prevenzione più efficace mentre con i nostri amici a quattro zampe già adulti dovremo naturalmente procedere per gradi utilizzando un rinforzo positivo, cioè dandogli un premio quando mette in atto il comportamento desiderato. Inizieremo ad esempio con l’abituarlo a farsi massaggiare le gengive con le dita per poi procedere lentamente all’utilizzo dello spazzolino per l’igiene della bocca. La pratica di spazzolare regolarmente i denti del cane purtroppo per molti proprietari è sconosciuta: erroneamente si pensa che dar da masticare i bastoncini per la pulizia dei denti sia sufficiente, oppure ci si scoraggia e si desiste perché al cane non piace essere toccato in bocca. La cura dei denti è necessaria anche per il gatto nonostante la maggior parte non accetti la pulizia con lo spazzolino. Far fare un controllo dei denti dal veterinario almeno una volta all’anno e l’utilizzo di alcuni alimenti possono ridurre o perlomeno tenere sotto controllo la formazione del tartaro. Dedicando con un po’ di pazienza e costanza qualche minuto per la prevenzione e la cura di Fido e di Micio contribuiremo al loro benessere per una vita più sana e felice. 

 

Autore: 
Sara Ortolani
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Data Aggiornamento: 
01-03-2018
Data Pubblicazione: 
01-03-2018