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Camper usati: continua il boom di acquisti

Il mercato degli autocaravan di seconda mano non conosce crisi e per numeri di passaggi di proprietà supera abbondantemente le nuove immatricolazioni. Ecco in sintesi i consigli per l’acquisto di un usato

Perché comprare un camper usato? Perché costa meno di uno nuovo, è la prima e più scontata risposta. Ma non basta, il solo vantaggio economico non è sufficiente per giustificare il successo delle vendite dei veicoli ricreazionali d’occasione. È pur vero che anche le immatricolazioni di nuovi veicoli ricreazionali in questi ultimi anni hanno avuto un tasso di crescita in progressivo aumento, ma nel confronto con i trasferimenti di proprietà il divario è smisurato: a fronte di un veicolo nuovo acquistato, oggi i veicoli di seconda mano venduti sono circa otto. Tanto per fare un confronto, negli ultimi anni nel mondo delle auto il rapporto usato/nuovo si è mantenuto su livelli costanti attestati intorno a 1,3 vetture usate per ogni vettura nuova immatricolata. Cosa è cambiato in questi ultimi anni nel mercato dei veicoli ricreazionali di seconda mano da giustificare i 29.797 passaggi netti di proprietà registrati nel 2016? Innanzitutto, rispetto al passato c’è un rischio molto minore di incappare in un bidone cercando tra i veicoli con 10-15 anni di anzianità, e questo grazie alla cresciuta affidabilità delle meccaniche utilizzate, delle rinnovate tecniche costruttive delle cellule abitative e della componentistica adottata, ma anche della rassicurante presenza della garanzia legale di conformità che i rivenditori professionisti hanno l’obbligo, per legge, di garantire al compratore di un camper o di una caravan per i 12 mesi dalla data di acquisto. Naturalmente non si può pretendere di avere un veicolo usato nelle stesse condizioni di uno nuovo. Più realisticamente, questo significa che chi acquista un veicolo ricreazionale da una concessionaria non dovrebbe spendere, per la manutenzione del veicolo successiva all’acquisto, più di quanto avrebbe speso se avesse acquistato a suo tempo lo stesso veicolo nuovo. Determinante perciò sapere con certezza in che stato si trova il veicolo, l’eventuale presenza di difetti prima dell’acquisto o se esiste la necessità di presumibili interventi extra rispetto al programma di manutenzione ordinaria. Con a disposizione un parco circolante di circa 220mila autocaravan, dei quali più di 90mila immatricolati da meno di 10 anni, è facile quantificare l’attuale consistenza del mercato dell’usato in Italia. Insomma, l’offerta non manca e l’acquirente di camper è sempre più disposto a prendere in considerazione un veicolo ricreazionale a motore che ha già avuto almeno un proprietario in precedenza. Inoltre, più che per chi vende, l’usato è nella maggior parte dei casi un affare per chi compra. I motivi sono molteplici, primo fra tutti quello imposto dal mercato, secondo il quale un camper immatricolato oggi, domani avrà un valore decisamente più basso, indifferentemente che si tratti di una autocaravan “entry level” o dell’ultimo ritrovato in termini di tecnologia ed equipaggiamento. Se si è disposti a rinunciare al fascino di salire su un camper immacolato, a parità di spesa si ha sempre la certezza di diventare proprietari di un veicolo di una categoria superiore. La stessa cifra richiesta per un autocaravan nuovo di fascia economica consente, infatti, in molti casi di acquistare tra gli usati un veicolo di fascia media e con pochi anni di vita. Quello del prezzo favorevole è l’elemento più evidente, ma non l’unico. Si risparmia inoltre sulle spese di assicurazione per il furto: maggiore è l’età, minore sarà il premio annuale da versare all’assicuratore. Nessun risparmio, invece, sulle spese per il passaggio di proprietà: le norme in vigore in Italia fissano tariffe basate sui Kw della meccanica e sulla provincia di residenza, e questo senza distinzione se si acquista un usato da poche migliaia di euro o un veicolo nuovo. Se è vero che nel caso di un camper non più giovanissimo non si corrono rischi "di infarto" in caso di danneggiamento, è tuttavia importante non trascurare, prima dell’acquisto, che eventuali magagne puramente estetiche possono nascondere anche seri problemi. Sempre in tema di punti a sfavore dell’usato, non bisogna dimenticare che è necessario mettere in preventivo una maggiore frequenza di visite dal meccanico di fiducia per prevenire difetti causati dall’età. L’ultimo elemento negativo da tenere in considerazione prima di fare il grande passo è quello delle minori possibilità di rivendita. Se un modello con un solo proprietario si vende con relativa facilità, la presenza di due o più nomi sui documenti diventa inevitabilmente un maggiore ostacolo.

Il giusto prezzo
L’usato, anche per i camper, è una piccola giungla dove è possibile avere anche sgradevoli sorprese. La prima insidia è il prezzo, suscettibile di significative variazioni rispetto a quello riportato dalle quotazioni ufficiali. Quindi, prima di decidere, conviene documentarsi. Indubbiamente redigere un prezzo unico che sia valido in un territorio frammentato come l’Italia non è facile e all’atto pratico la divisione classica dell’usato per marca e anno di immatricolazione si può rivelare fortemente limitativa. L’approccio metodologico classico, quello della società privata Eurotax, con i noti libretti “blu” per l’acquisto e “giallo” per la vendita utilizzati da sempre dai concessionari per stabilire la “base” del prezzo, pare superato dai tempi. Ma anche aiutandosi con le quotazioni riportate nei vari siti dedicati al mercato dei camper usati, il risultato finale non cambia, visto che i concessionari sempre più spesso le definiscono fuori mercato. Ne consegue quindi un cliente più solo e disorientato che mai. In ogni caso, come regole generali, prima dell’acquisto è consigliabile confrontare su Internet i vari annunci di vendita camper, come rivolgersi a più punti vendita. Non sempre però il prezzo più basso è quello più conveniente; spesso nasconde un inghippo se il veicolo è offerto senza una garanzia scritta. Tra le varie voci, la garanzia contro le infiltrazioni d’acqua è determinante. Se estesa per più di un anno, eviterà un sacco di seccature. Un usato garantito e con una buona tenuta di valore, può giustificare una spesa inizialmente maggiore. Nell’eventualità che l’autocaravan provenga dal noleggio, c’è da aspettarsi che la manutenzione sia stata accurata ed eseguita ripetutamente, ma l’utilizzo che è stato fatto del mezzo è un'incognita che va calcolata nel prezzo. Da valutare attentamente anche la dotazione degli accessori, non sempre indispensabili da motivare un prezzo più elevato. Fondamentale infine controllare i documenti del camper per conoscere l’anno di immatricolazione, le eventuali ipoteche e la regolarità dei dati di omologazione.

Le regole della compravendita
1 - Dubitate del compratore che è pronto a concludere l’affare proponendovi un'offerta di poco inferiore a quanto da voi richiesto.
2 - Sospettate del venditore che è pronto a vendervi un veicolo ad un prezzo "stracciato".
3 - Al compratore o al venditore interessato è buona regola chiedere un numero telefonico
fisso per verificare con una scusa chi vi risponde.
4 - Al momento della compravendita, fotocopiate i vostri ed i suoi documenti di riconoscimento.
5 - Se il pagamento è con un assegno, recatevi prima alla banca (o alle Poste Italiane) per farne verificare ed attestare l’autenticità.
6 - Non consegnare la carta di circolazione del veicolo venduto senza aver sottoscritto la dichiarazione di vendita davanti a uno dei soggetti abilitati dalla legge ad autenticarla ed esclusivamente negli uffici di cui tali soggetti sono titolari o dipendenti.
7 - Non consegnate fino ad atto concluso le chiavi del veicolo.
8 - Nella vendita tra privati, nel caso di minacce, rivolgetevi immediatamente alla prima stazione dei Carabinieri o al primo Commissariato di zona per denunciare il fatto.
9 - Per vendere un veicolo è sempre conveniente rivolgersi ai rivenditori autorizzati.

Per cogliere la vera occasione
Un camper di seconda mano può essere un ottimo come un pessimo affare. Dipende da chi si compra e dalla trattativa. Acquistando da un privato, senza il carico di provvigioni che spetta all’eventuale venditore, è possibile in assenza d’intermediari spuntare un prezzo più favorevole. Di contro, se siamo già camperisti, ad un privato difficilmente si riesce a dare in permuta il proprio usato, cosa che i concessionari quasi sempre sono propensi ad accettare. Inoltre, acquistando da un privato, anche se nella trattativa diretta si conosce di persona chi ha avuto il mezzo e con il dovuto intuito è possibile anche giudicare l’effettivo utilizzo e le maggiori o minori attenzioni che ha riversato sul veicolo, per non correre rischi è sempre consigliabile far valutare e controllare il veicolo da uno specialista di fiducia. Solo con uno scrupoloso “Chek-Up” sarà possibile evitare, in seguito, brutte sorprese. Rivolgendosi invece ad un commerciante c’è sempre chi, pur di far quadrare i conti, è disposto anche a giocarsi la propria reputazione. Quindi, nell’acquisto in un salone, da verificare con attenzione gli obblighi per la validità della garanzia e le limitazioni sugli interventi. In tal senso, meglio affidarsi alle organizzazioni dalla comprovata serietà che offrono garanzie scritte, dopo aver eseguito controlli e idonei interventi cautelativi. E, ancora, proponendo ai potenziali acquirenti particolari formule di assistenza programmata e, cosa impossibile con un privato, anche agevolazioni finanziarie.

 

Autore: 
Bruno Andrea Ciattini
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Data Aggiornamento: 
28-09-2018
Data Pubblicazione: 
08-08-2018