Tu sei qui

In camper sulle orme di Brancaleone

In camper sulle orme di Brancaleone a Le Castella e Isola di Capo Rizzuto 
Antesignano dei camperisti, Brancaleone a Isola di Capo Rizzuto
Il coro partiva all’unisono con toni roboanti: “Branca, Branca, Branca, Leon, Leon, Leon” poi seguiva un lungo fischio e quindi un grande tonante “boom!”

Iniziava così la marcetta con la quale la colonna sonora del film “L’armata Brancaleone” dava il via alla proiezione in sala.

Ancora oggi è un motivetto di sicuro successo sia per chi lo esegue e sia per chi ha la fortuna di ascoltarlo.

E allora decidiamo di partire, un bel viaggio in camper sui sentieri tracciati dal film, fischiettandolo anche noi camperisti questo motivetto, ripercorrendo un viaggio che dal centro Italia porta ad una delle più suggestive località marittime del sud Isola Capo Rizzuto.

Mentre maciniamo chilometri ci chiediamo: ma chi era questo Brancaleone? E che cosa ci faceva a Isola Capo Rizzuto o per meglio dire perché e come ci era arrivato?

Di certo potremmo considerarlo quasi un antesignano dei moderni camperisti, visto che al seguito la sua “armata” si trascinava una specie di carro nel quale ammucchiavano cibi, vivande e scorte varie, non troppo dissimili da quello che noi poveri camperisti maschi siamo costretti a caricare sul nostro camper prima di partire per qualsiasi viaggio.

Diciamo che la trama del film, di per sé semplice, narra la vicenda di un uomo d’armi che dopo una serie di peregrinazioni riesce ad arrivare ad “Aurocastro” cioè a Le Castella per prendere possesso del maniero.

La vicenda del film
La vicenda di questo film diretto da Mario Monicelli e interpretato da Vittorio Gassmann, Paolo Villaggio e Catherine Spaak nella metà degli anni 60 praticamente rese celebre l’ormai nota località catanzarese di Le Castella, che di colpo si trovò proiettata in tutto il mondo nello splendore della bellezza dei suoi fondali marini e dei reperti storici esiscamper calabria isola capo rizzuto costa maretenti. Si deve ricordare che all’epoca la Tv era solo di Stato e per giunta in bianco e nero e quindi il cinema poteva fare miracoli. Una location garantiva pubblicità internazionale…
Quasi cinquant’anni dopo quell’evento Isola Capo Rizzuto (che dalla provincia di Catanzaro è passata a quella di Crotone) è un centro turistico di grandissimo rilievo, apprezzato sia da chi è in cerca di un mare incontaminato per i suoi bagni, sia da chi vuole ammirare fondali che altrimenti potrebbe scorgere solo al di là dei confini italiani. 
La leggenda di LE CASTELLA

Anche Le Castella ha la sua leggenda: a fondare la città sarebbe stata Astiochena, sorella del re Priamo, scampata alla distruzione di Troia ed approdata in questi luoghi insieme al padre ed alle due sorelle.
Isola Capo Rizzuto pur non essendo circondata dal mare, anzi dobbiamo precisare che si trova a ben 4 km da esso, conserva da sempre questo nome che può trarre in ingannocamper calabria isola capo rizzuto costa mare il turista. Ma non createvi problemi. Qualcuno col suo camper riesce addirittura ad attraversare il paese e a spingersi sino alla costa! Non ci sono preclusioni, se non le giuste e dovute precauzioni che chiunque guidi un camper può e deve diligentemente prendere.
Ed ecco che qui la vicenda inventata del film Brancaleone ci riporta incredibilmente a storie realmente vissute.
I pirati turchi apparivano sovente all’orizzonte e una volta sbarcati e penetrati nei paesi facevano razzie di ogni cosa, anche di giovanetti e di fanciulle. Uno di questi bambini rapiti fu il celebre Ucciallì che originario di Le Castella fu deportato e da grande divenne addirittura un comandante delle flotte turche.
In piazza, nel paese vi è tutt’ora un busto che ricorda lo stesso Ucciallì. Potete fermarvi e scattare tutte le foto che volete, gli abitanti sono cordiali e soprattutto ospitali. Altri fanno risalire le origini alle "Insule", cioè costruzioni isolate che servivano da case e da magazzini per i prodotti dei campi e che erano il centro della vita contadina al tempo di Roma antica. 
La storia del luogo continua con alterne fortune nel medioevo che lo portano a diventare importante centro di diffusione della religione cattolica nell'Italia del sud, dando input al poderoso sistema difensivo formato dal Castello dei Ricca e le mura di cinta del borgo vecchio ad Isola Capo Rizzuto, il Castello Aragonese di Le Castella, le numerose torri costiere di avvistamento, di difesa ma anche di comunicazione con segnali a distanza. 
Il Castello Aragonese
camper calabria isola capo rizzuto castello aragoneseGli amici lettori camperisti, dopo aver percorso la statale 106 in direzione Taranto per quelli provenienti da Sud e in direzione Reggio per chi arriva da Nord, non riscontreranno alcun problema perché con il loro mezzo possono arrivare proprio nelle vicinanze di Isola. Ma se lo desiderassero potrebbero trovare riparo e ristoro in uno dei tanti spazi attrezzati che le autorità comunali hanno predisposto, oppure usufruire dei campeggi autorizzati di cui il nostro dbase online è decisamente ben fornito, con indirizzi e recapiti telefonici. Molti di questi sono convenzionati con il nostro portale.
Il Castello Aragonese di Isola Capo Rizzuto - dove l’armata Brancaleone allestisce una improbabile difesa nel film - appare come un gendarme del mare per tutta la costa di Le Castella. Un’imponente fortificazione piazzata nel bel mezzo della Riserva Marina, che affiora dalle acque su un isolotto unito alla costa da una sottile lingua di terra.  Ecco, magari non sarà possibile trasbordare col camper ma una piccola passeggiata vale la candela!
La fortezza è quasi interamente conservata e integralmente visitabile: di particolare interesse la torre circolare di età Angioina, la scala a chiocciola in pietra e soprattutto i percorsi di ronda lungo le mura di cinta bastionate del XVI secolo dai quali si ammirano suggestivi panorami sulla parte meridionale del golfo di Taranto e sulla costa Jonica. 
La Costa ionica e i suoi fondali
Nel punto in cui sorge Capo Rizzuto, la costa calabra è decisamente rocciosa anche se le sue spiagge sono composte da sabbie fini di un suggestivo colore rossastro con punte di amaranto e di arancione. 
camper calabria isola capo rizzuto castello aragonese fondaleIl mare è cristallino, la sabbia finissima, le scogliere scoscese, selvagge, quasi incutono timore per poi offrire serenità con l’ integrarsi nei giochi di luce che il sole e cielo riescono a comporre quasi fosse un caleidoscopio mediterraneo. E da qui che parte l'Area Marina Protetta "Capo Rizzuto" che offre al turista, un excursus a metà tra la storia e le leggende, tra i miti e i reperti archeologici, ma in definitiva un “walking” esclusivo che valorizza l’immensità di un patrimonio floro-vivaistico tra i più eccelsi nel mondo. 
Si può girovagare per 14.721 ettari di territorio e addirittura lungo 42 km di costa se oltre a quello di Isola Capo Rizzuto volessimo considerare quello di Crotone (ma suggeriamo agli amici camperisti di dedicare maggiormente il loro excursus a quello di Isola se intendono lasciare la modernità per una volta lontana dai loro orizzonti! 
L’obiettivo è quello di focalizzare un vasto tratto di piccole insenature, che preservano il ricco patrimonio archeologico di cui i fondali marini sono ricchissimi per concentrare le attenzioni su queste escursioni oseremmo dire “sottomarine”. 
Una volta lasciato ben custodito il proprio camper vi attendono “cavalcate” per le vaste praterie di Posidonia Oceanica, pianta marina, endemica del Mediterraneo, fondamentale per l'ecosistema.
Ma non ci può esimere dal seguire le ciliate e le secche scavate dal mare e dalle correnti che finiscono per disegnare labirinti e cunicoli e anfratti perfetti rifugi per molte specie di animali marini. Una zona è addirittura off limits anche per i bagni semplici e allora basterà dimenticare sterzo e motore per salpare con moderne imbarcazioni che consentono di perlustrare i fondali dalla pavimentazione vitrea. camper calabria isola capo rizzuto fondaleUn’altra specifica zona invece consente la balneazione, le visite guidate subacquee con l'appoggio dei centri d'immersione locali; le immersioni con e senza autorespiratore, la navigazione a vela e a remi, la navigazione a motore a velocità non superiore ai 5 nodi; l'ancoraggio in zone appositamente individuate; l'ormeggio in zone individuate e attrezzate con gavitelli e appositi ormeggi.
Tra i pesci che più caratterizzano questi fondali vi sono le cernie, i barracuda, che nei mesi estivi formano banchi argentati, e i curiosi pappagallo.
Durante le immersioni il visitatore sarà subito attratto dalle varie specie di ricci: quello Saetta che è dotato di aculei lunghi 7-8 cm poi dalla Stella rossa comune e la Stella serpente, sarà rapito dal moto ondeggiante dei cespugli di Posidonia Oceanica.
Tra le specie mangerecce ricordiamo polpi, occhiate, salpe, anemoni di mare, saraghi e cernie. 
In primavera si avvistano con più frequenza delfini ed esemplari di tartaruga Caretta, una delle poche testuggini che nidificano sulle coste del mediterraneo e che negli ultimi anni sono diventati sempre più assidui.
Allora, mentre visiterete Le Castella, Isola e le sue pertinenze ambientali continuate a cantare con me “Branca, Branca, Branca….”
Visto che anche per voi è giunto il momento di essere nominati cavalieri e difensori di questa nobile e antica terra, Brancaleone poggierà la sua spada sulla vostra spalla e così farete parte dell’Armata!

Alzatevi, ai carri…. ehm, camper, e proseguite… Ora tocca a voi!

Vi abbiamo preparato una pagina per fornirvi tutte le indicazioni utili per visitare Isola Capo Rizzuto in totale autonomia.

 

Autore: 
Riccardo Colao
Punteggio: 
0

Average: 0 (0 votes)

Coordinate: 
Latitudine: 17.094669000000 - Longitudine: 38.962078000000
Data Aggiornamento: 
18-05-2015
Data Pubblicazione: 
01-04-2012