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In camper sul lago di Garda

In camper sulle orme di Catullo

Dopo tanto girovagare all'estero una boccata d'aria fresca in questa nostra magnifica Italia è d'obbligo. Quale occasione migliore quindi per visitare uno dei luoghi più incantevoli del Bel Paese? Un territorio che ha saputo e sa affascinare viaggiatori da ogni parte d'Europa con il suo clima, con la sua vegetazione tipicamente mediterranea, con le sue bellissime cittadine medievali e con le sue acque dai colori dei mari esotici. No, signori, non stiamo parlando di un'isola mediterranea, ma del Lago di Garda il più grande bacino lacustre italiano. Abbiamo scelto per le nostre vacanze la sponda veronese che riteniamo, traffico a parte, più rilassante della sponda bresciana anche se quest'ultima non va certamente trascurata e, in fatto di cose da vedere, sia naturali camper laziseche monumentali, le due rive si equivalgono. Vuol dire che la parte occidentale sarà la meta di un prossimo viaggio.

Come base di partenza per la sua esplorazione abbiamo optato per la bella cittadina di Lazise che ha la fortuna di possedere un campeggio municipale praticamente nel centro storico. Onde evitare di spostarci continuamente con il camper ci siamo muniti di uno scooter che ci ha permesso di arrivare in ogni angolo senza problemi di traffico.
Chi non è attrezzato con le due ruote può servirsi dei numerosi traghetti che permettono di raggiungere le cittadine affacciate sul lago in modo efficiente e capillare. Per questa vacanza abbiamo programmato una sosta di sette giorni che, alla fine, si sono reivelati più che sufficienti.
La visita non può che iniziare da Lazise.
Il suo edificio più imponente è il castello scaligero con la cinta muraria che circonda il bellissimo centro storico, protagonista dello struscio cittadino in ogni ora del giorno e della notte e sul quale si affacciano il pittoresco vecchio porto e innumerevoli bar e ristoranti. Da visitare inoltre la vecchia dogana, la chiesa di San Nicolò, la chiesa di San Zenone e Martino e le innumerevoli ville. Lazise, da aprile a settembre inoltrato, viene letteralmente invasa da frotte di turisti, in particolar modo tedeschi e olandesi che hanno eletto la cittadina a loro residenza secondaria in virtù delle bellezze e del clima del Benaco, delle numerose offerte enogastronomiche e della possibilità di non dover sottostare ad alcune regole che i loro paesi d'origine impongono. Anche se quest'ultima “libertà” viene spesso fraintesa e molte volte si notano comportamenti al limite del viver civile.
Molto vicino a Lazise e precisamente a Colà esiste uno stabilimento termale dove viene praticata la balneoterapia, particolarmente efficace per la terapia riabilitativa, in medicina sportiva e per le affezioni dermatologiche. Un altro luogo in più quindi per rilassarsi e curarsi contemporaneamente.

Altro bel borgo da non perdere è Bardolino, che si può raggiungere a piedi da Lazise con una bella passeggiata lungo il lago. Da visitare le innumerevoli chiese, le altrettanto innumerevoli ville costruite nel XIX secolo e le mura di cinta del XII secolo.Terminata la visita del ridente paesino, ci si potrà rilassare e riposarsi, prima di intraprendere la strada di ritorno alla base, ad uno dei suoi bar, magari gustando un bicchiere di vino che porta il nome della cittadina e godendosi il passeggio di una folla vacanziera. 
Proseguendo sulla Gardesana Orientale in direzione Nord troviamo la cittadina di Garda che ha dato il suo nome al lago. Forse meno ricca in monumenti dei luoghi che abbiamo visto sinora, presenta comunque alcuni edifici degni di una visita come il Palazzo dei Capitani del XIV secolo, la villa degli Albertini del XVI secolo, villa Canossa del XVIII secolo, senza dimenticare l'Eremo dei Camaldolesi , la chiesa di Santo Stefano, la pieve e la rocca che domina dall'alto della collina l'animato centro storico.
Tuttavia, la particolarità piu nota di Garda è senza dubbio la Punta di San Vigilio, una penisola che chiude a Nord Ovest il golfo. Considerato il luogo più romantico di tutto il lago fu sempre meta di visitatori illustri tra cui, per citare solo i più famosi, l'imperatore Alessandro di Russia, Winston Churchill ed il pricipe Carlo d'Inghilterra.
Il nostro viaggio continua sino a raggiungere Malcesine, altro splendido borgo posto direttamente sul lago. Costruito attorno al porto, il centro storico, teatro della vita cittadina, è sovrastato dall'imponente mole della rocca scaligera.
Di particolare interesse è anche l'architettura religiosa della Pieve di Santo Stefano e delle numerose chiese che costellano l'abitato di Malcesine. 

Citiamo: la chiesa di Santa Maria di Navene dell'XI secolo, chiesa dei SS Benigno e Caro Oratorio di Cassone del XV secolo, chiesa della Madonna della Fontana del XVI secolo,la chiesa di San Marco Evangelista del XVI secolo, la chiesa dei SS Nicolò e Rocco del XVII secolo ed infine la chiesa dei SS Benigno e Caro del XVIII secolo.

Non va inoltre trascurata la salita al Monte Baldo, che si effettua con la funivia a cabina rotante che permette una visuale a 360° del lago e delle montagne che lo circondano. La Gardesana prosegue serpeggiando verso Nord e ci porta a Riva del Garda, avamposto trentino sul lago. Il centro storico, costruito attorno al porto, ospita numerosi monumenti storici ed artistici importanti. Da non perdere la chiesa dell'Inviolata con l'interno in stile barocco, il Palazzo Pretorio, la Rocca, fortezza sul lago del XII secolo, circondata da un canale con ponte levatoio, le porte nelle mura meridionali, la torre Apponale prospiciente il porto e il Bastione, fortezza veneziana costruita sul monte Rocchetta.

A tre chilometri dal centro di Riva, sulla statale 421 in direzione Ponte Arche, si trova una rarità geologica di rara bellezza.

Stiamo parlando della cascata del Varone, un salto d'acqua di circa quaranta metri all'interno di una forra scavata appunto dal torrente.

Fenomeno più unico che raro, è uno spettacolo imperdibile per gli amanti della natura.

La cascata si può osservare da due diverse posizioni e con due diverse scenografie. La prima è in basso ed è chiamata la Grotta Inferiore da cui si osserva il salto d'acqua nella sua fase finale. Il secondo punto di osservazione si trova ad un'altezza di quaranta metri ed è chiamato la Grotta Superiore dalla quale si può ammirare la cascata nel pieno della sua caduta.
Per la prossima visita ci dirigeremo verso sud e precisamente a Peschiera del Garda, cittadina che ha avuto una valenza storica importantissima per l'Unità d'Italia.

Coloro, che come noi hanno studiato il Risorgimento, ricorderanno senzaltro che essa faceva parte del poderoso sistema difensivo del cosiddetto quadrilatero. Ancora adesso si possono ammirare le fortificazioni che hanno reso questa cittadina così temibile agli eserciti piemontesi che comunque la conquistarono nel 1848.
Altri monumenti di valore sono il Santuario della Madonna del Frassino che, ricca di opere d'arte, viene definita da qualcuno una vera e propria pinacoteca e la chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo.
Proprio a Peschiera ha origine il Mincio, emissario del lago di Garda, sulle cui spomde si trovano dei borghi di rara bellezza. Primo fra tutti citiamo Borghetto di Valeggio sul Mincio.
Spendido agglomerato di case sorto nel 1400 attorno ad una serie di mulini ad acqua per la molatura del frumento e della pelatura del riso. Oggigiorno le case ed i mulini sono stati perfettamente restaurati riportando il borgo all'antico splendore. 
Molto vicino a Borghetto sul Mincio e precisamente a Valeggio, si trova il parco di Villa Sigurtà, magnifico giardino che, con le sue essenze in fiore ed i suoi alberi, saprà affascinare il visitatore il quale si troverà letteralmente immerso in una boutique floreale difficilmente dimenticabile. Se ci passate l'espressione diremmo che sarebbe un peccato mortale perdersi siffatta bellezza.

L'ultima cittadina che visiteremo in questa breve vacanza è Sirmione il cui centro storico si trova su di una penisola che porta il suo nome. A forte vocazione turistica, offre una serie di vestigia romani e medievali che la fa diventare meta di un importante turismo culturale. La visita inizia con il castello scaligero del XIII secolo e prosegue con il centro storico costellato di negozi di souvenir, di bar e di ristoranti. Passeggiare per le sue stradine durante i giorni di vacanza è un problema a causa della folla che prende letteralmente d'assalto le viuzze del centro dedicandosi allo struscio, allo shopping o semplicemente rilassandosi ai numerosi bar dove gli amanti di Bacco potranno gustare un buon bicchiere di Lugana, un vino di nicchia prodotto localmete.

Salendo, attraverso piantagioni di ulivo, al promontorio che dà sul lago e dal quale si ha una vista magnifica, si incontra la piccola chiesa di San Pietro in Mavino risalente al 1300. Successivamente si arriva alle cosiddette grotte di Catullo, un edificio privato di carattere signorile considerato il più grandioso di tutta l'Italia settentrionale. La tradizione assegna la proprietà di questa enorme villa al poeta. Tuttavia, anche se è certo che egli possedesse una casa a Sirmione, non è sicuro che fosse esattamente questa. A noi però piace immaginare Catullo aggirarsi tra le mura di questa splendida magione e quindi continueremo a credere alla tradizione.
Con questa visita termina la nostra breve vacanza. Rimane comunque l'impegno di ritornare su questo magnifico lago per visitare la sponda occidentale.

Autore: 
Roberto Serassio
Punteggio: 
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Data Aggiornamento: 
20-04-2015
Data Pubblicazione: 
11-01-2011