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In camper in quattro nazioni di lingua tedesca

Un viaggio in camper in quattro nazioni di lingua tedesca


Il viaggio che descriveremo in questo resoconto ha toccato ben quattro Stati diversi, tutti di lingua tedesca. Infatti abbiamo attraversato la Svizzera, siamo entrati in Austria per la visita del Voralberg, ci siamo spostati nel Liechtenstein per un breve tour di questo principato e, finalmente, siamo approdati in Germania per un viaggio che ci porterà sino ad Hannover.

Per compiere interamente il percorso, che abbiamo effettuato noi, bisogna considerare almeno tre settimane. Fortunatamente tutti i Paesi visitati dispongono di una rete autostradale efficientissima che permette di effettuare gli spostamenti, tra una località e l'altra, in modo veloce.

Come abbiamo anticipato, anche questa volta, abbiamo sfidato la sorte attraversando la Svizzera da Chiasso sino al confine austriaco, in prossimità di Feldkirch, dove abbiamo effettuato la prima tappa con relativa sistemazione nel locale campeggio. Effettivamente entrare nella Confederazione Elvetica con il camper significa prendersi qualche rischio poiché la polizia svizzera è molto sensibile ai pesi e spesso obbliga i camperisti alla pesata del mezzo con tutte le conseguenze se si sfora. In condizioni normali sarebbe saggio evitare questo Stato, se non si è più che certi della massa, ma molto sovente, questo non è possibile e se non si vuole allungare di molto il percorso conviene assumersi il rischio e sperare nella buona sorte.

La prima visita di questo viaggio l'abbiamo fatta naturalmente a Feldkirch. La cittadina non è molto grande e quindi si può visitare abbastanza velocemente. Tra le cose da vedere suggeriamo la torre del cannone, la porta di Coira, il museo della finanza e delle tasse, il ponte di Francesco Giuseppe, la Liechtenstein Amtshaus, la piazza del mercato e il vecchio municipio. Ad un chilometro e mezzo dal centro cittadino e precisamente nel sobborgo di Levis si può visitare l'infermeria, splendido edificio del XIII secolo e la chiesa di Maria Maddalena.
Tra gli altri edifici religiosi raccomandiamo il monastero dei Capuccini, la cattedrale di San Nicola e la chiesa di San Giovanni. Ultimi, ma non per importanza, citiamo i castelli di Schattenburg e di Amberg. Il primo è visitabile e presenta un cortile magnifico, dotato di un deambulatorio ligneo ed un palazzo con una sala banchetti di rara bellezza. Ospita inoltre un museo con una collezione di armi ed un crocifisso romanico del 1250. Il castello di Amberg, costruito nel 1502 e magnificamente ristrutturato nel 1928 ospita un bed & breakfast. Chi avesse fretta e vuole comunque apprezzare Feldkirch può anche evitare di visitare tuti i suoi monumenti. Una visita nel suo centro storico, fatta con la dovuta calma e attenzione, è abbastanza sufficiente per gustare questa gradevole cittadina.  Feldkirch
Certamente le sue attrattive rendono la visita completa e indimenticabile evitando al visitatore, qualsiasi futuro rimpianto per non essersi soffermato ad effettuare una panoramica a trecentosessanta gradi.
Campeggio: Waldcamping Stadionstraße, 9
 
Un tiro di schioppo separa la città austriaca dal principato del Liechtenstein e pertanto è d'obbligo approfittare della vicinanza per effettuarne una visita. Come tutti gli Stati che basano la loro economia su un sistema bancario “disinvolto”, anche questo piccolo principato è ricchissimo, anzi è il paese più ricco del mondo come PIL procapite. Molte sono le società industriali che hanno la loro sede in questo lembo di terra.
Vaduz Tutto questo, pensiamo, sia abbastanza curioso per giustificare un breve viaggio entro i suoi confini. Tuttavia il Liechtenstein non è solo finanza, ma anche cultura e turismo, specialmente invernale per cui perchè non unire l'utile al dilettevole? Vaduz ne è la capitale e presenta, oltre al palazzo del principe visibile sulle alture che circondano la città, una cattedrale, varie biblioteche ed un museo delle belle arti molto famoso. Da non perdere poi una passeggiata nel centro storico reso particolarmente attraente da eleganti palazzi quasi tutti occupati da banche e da sedi di industrie. Insomma Vaduz trasuda ricchezza dai muri.
Poichè il principato è molto piccolo e dispone di un'ottima rete viaria consigliamo di non limitarsi alla capitale, ma di effettuare un'escursione in tutto il suo territorio. La natura è molto bella e
siamo certi che colpirà il visitatore. In particolare raccomandiamo Triesenberg, caratteristico villaggio montano che ha saputo conservare la tipica cultura Walser.
Campeggio: sembrerà strano che, in un Paese dove le banche sono quasi più numerose degli abitanti, ci sia anche un campeggio, ma così è e si chiama Mittagspitze ed è situato nel villaggio di Triesen da non confondere con Triesenberg.
 
Lasciamo Feldkirch per inoltrarci nella splendida regione austriaca del Voralberg. Per visitare questo luogo d'incanto bisogna prendere la strada 190 sino a Bludenz, dove suggeriamo di fermarsi per una breve visita.
Muovendosi a piedi lungo le stradine e le suggestive piazze della cittadina si scopriranno eleganti vie porticate, botteghe dal sapore antico e case medievali. Le architetture più importanti si evidenziano con la chiesa di San Laurentius, duomo cittadino e con il castello Gayenhofen, edificato nel settecento e considerato il più importante gioiello monumentale di Bludenz. La città, tuttavia, riserva ancora molte sorprese ai suoi visitatori. Gli amanti del trekking potranno effettuare numerose passeggiate nei dintorni ed avranno così l'opportunità di esplorare queste montagne che, in inverno, attraggono moltissimi turisti per le loro risorse dedicate allo sci ed a tutti gli sport sulla neve. Bludenz
Campeggio: Camping Seeberger Obdorfweg, 9 GPS: N 47 9 42 E 9 48 59
 
Lasciata Bludenz con la S16, si incontra, dopo pochi chilometri, la strada panoramica 316 che porta nel cuore del Voralberg. Giunti a Rauz si svolta a sinistra verso Zürs e Lech. Come al solito, affrontando le strade di montagna raccomandiamo la massima prudenza, soprattutto se si possiede un mezzo di grandi dimensioni. I paesaggi ed i panorami che si possono ammirare lungo questo percorso sono tutti magnifici. I villaggi attraversati, con le case tipicamente affrescate, sembrano dei musei all'aria aperta. Vista la bellezza dei posti, non ce la sentiamo di dare consigli su ciò che c'è da vedere. E' tutto da vedere. Lasciamo quindi al visitatore la decisione dei luoghi in cui vorrà fermarsi e visitare. Noi ci limitiamo a dare un'indicazione di logistica consigliando, superato il passo di Hochtannberg, di prendere la strada 200 e di scendere a Dorbirn dove
Dornbirn suggeriamo di sistemarsi in uno dei suoi campeggi perchè le cose da vedere nella città sono tante.
La prima cosa che balza all'occhio è senza dubbio il centro cittadino. Cominciamo con la piazza del mercato con le sue caratteristiche case tra cui la casa rossa, proseguiamo con la visita della chiesa parrocchiale di San Martino, con il convento dei Capuccini e terminiamo con il municipio. Naturalmente il centro storico non va liquidato con una semplice lista di cose da vedere come abbiamo fatto noi adesso. Va gustato secondo i ritmi e le attitudini di ognuno, dedicandogli il tempo necessario per una visita approfondita ed esaustiva e, soprattutto, che non lasci rimpianti in futuro.
La natura prende ora il posto dei monumenti e ci porta a visitare due fenomeni geologici di rara bellezza. Stiamo parlando delle gole dell'Alploloch e del Rappenloch. Ambedue sono situate molte vicine alla città ed entrambe devono essere completamente esplorate lungo i percorsi appositamente attrezzati. Purtroppo noi le abbiamo visitate in una giornata di pioggia e, acqua dal cielo e acqua dal suolo, non abbiamo potuto apprezzare appieno la bellezza dei siti. Siamo comunque sicuri che, in una giornata di sole, sapranno donare al visitatore tutto il loro fascino ed il loro splendore.
Campeggio: Camping in der Enz Güstraße, 15
 
La tappa successiva di questo viaggio porta a Bregenz, cittadina posta sul lago di Costanza. La città alta è il nucleo più antico ed offre alcuni monumenti di notevole interesse: il monastero dei Capuccini, edificato nel
1636 con la cappella di San Giuseppe aggiunta nel XVIII secolo e completamente circondato da mura, il Deuringschlösschen, piccolo palazzo costruito nel 1698, il vecchio municipio costruito nel 1622, la chiesa parrocchiale di San Gallo con gli interni barocchi e rococò, la massiccia torre di San Martino nel cui interno viene ospitato il museo della gente locale e, per finire, il convento di Thalbach con la sua graziosa chiesa.
La città bassa è la parte nuova di Bregenz con la piazza del mercato del grano come suo centro. Sulla parte est della piazza l'edificio della vecchia camera di commercio dei cereali ospita ora il teatro cittadino. Tuttavia, non va dimenticato che Bregenz è soprattutto una città di lago e pertanto possiede un'ampia area dedicata alla balneazione con piscine e spiagge. Vicino al molo si trovano parchi
Bregenz
ed un pavillon dedicato alla musica da cui si ha una vista magnifica sul lago e sulle montagne circostanti. Appena oltre il bagnasciuga sorge un palcoscenico galleggiante dove, ogni anno, ha luogo il festival musicale di Bregenz.
Campeggio: Camping Messico Hechtweg, 4
 
Lasciata l'Austria con l'autostrada A 14, si entra in Germania dove la strada cambia numero e diventa A 96, con la quale, superata Memmingen, si arriva a Landsberg, graziosa cittadina medievale posta sulle rive del
Landsberg fiume Lech ed all'incrocio di due importanti strade romane: la via Claudia e la via del sale. Racchiusa all'interno delle antiche mura di difesa, la città vanta numerosi edifici in stile rococò. Il centro storico si sviluppa attorno alla Hauptplatz dove si trova il Rathaus, dalla facciata magnificamente decorata, la fontana Marienbrunnen e la Schmaltzturm, la torre muraria del XIII secolo. Lungo le mura si trova anche la porta Bayertor del XV secolo. Da visitare inoltre la Mutterturm, la chiesa parrocchiale di Maria Himmelfahrt, la Klosterkirche e la Heilig Kreuzkirche.
Riprendendo la A 14 in direzione est si arriva a Monaco di Baviera. Molte sono le cose da vedere in questa bellissima città per cui chi la vorrà visitare dovrà munirsi di una buona guida che sarà senzaltro più accurata della nostra descrizione.

Noi ci limitiamo a ricordare la Marienplatz con lo splendido municipio neogotico e la Frauenkirche, considerati, a ragione, i monumenti più significativi di Monaco. Tra le tante manifestazioni cittadine vogliamo ricordare l'Oktoberfest, la più famosa festa della birra del mondo. Milioni di visitatori, molti dei quali provenienti dall'estero, partecipano annualmente a questa kermesse della birra dove, in questo periodo, si consumano milioni di ettolitri di questa bevanda. Certamente Monaco è una delle città più vivaci della Germania ed il suo centro storico saprà affascinare nella giusta misura il visitatore. Ritornando alla festa della birra desideriamo Monaco
puntualizzare che, nel corso degli anni, ha perso un po' del suo intento originario che era quello di ricordare la festa tenuta per le nozze di Ludwig I. Ora la manifestazione si è trasformata in un grosso businnes che, intendiamoci, possiede ancora molto del suo vecchio fascino e che, comunque, sa dare agli amanti del genere tutto ciò che si aspettano.
Molto vicina alla metropoli si trova Dachau che fu uno dei più tristemente famosi campi di concentramento nazisti. Non vogliamo parlare di questo luogo perchè qualsiasi cosa dicessimo sarebbe inopportuna. Suggeriamo solamente di visitarlo e di considerarlo come memento di cosa può essere capace di fare la follia umana.
Campeggio: Camping Thalkirchen Zentralländstraße, 49 GPS: N 48 5 28 E 11 32 41
 
Dopo Monaco il viaggio ci porta a Landshut che si raggiunge con l'autostrada 92. Molte sono le cose da vedere in questa bella cittadina. Prima fra tutte la Altstadt che rappresenta il cuore pulsante della città ed offre al visitatore i monumenti più significativi. In particolare sulla sua strada principale, oggi interamente pedonalizzata, si affaccia un susseguirsi di edifici dalle facciate rastremate, risalenti al XV e XVI secolo.
Landshut Tra queste spiccano il municipio e la Stadtresidenz. Chiudono la strada alle due estremità il duomo di San Martino e la chiesa di Santo Spirito, ambedue degne di una visita accurata.
La Neustadt o città nuova, che a dispetto del nome risale al XIV secolo, costituisce la seconda grande arteria del centro storico. Tra i suoi monumenti più significativi citiamo la chiesa di Sant'Ignazio, la chiesa di San Jodok, la chiesa del Sacro Sangue di Gesù ed il castello del Trausnitz che è forse il monumento più importante della cittadina. Landshut è molto nota in Germania per una particolare manifestazione chiamata Landshuter Hochzeit, durante la quale si rievoca il matrimonio avvenuto nel 1475 tra il duca di Baviera e Jadwiga, figlia del re di Polonia Casimiro IV.
Ogni quattro anni e per quattro settimane, da metà giugno a metà luglio la città si trasforma completamente dando luogo ad una kermesse medievale molto affascinante.
Lasciamo Landshut con la strada 15 ed attraversando il bel paesaggio bavarese giungiamo a Regensburg, la Ratisbona latina. La città è molto antica. Il primo insediamento risale all'età della pietra e pertanto nel corso degli anni ha accumulato una serie di monumenti certamente significativi. Purtroppo i monumenti romani, a parte qualche vestigia inserita in edifici più recenti, sono spariti. Rimangono, tuttavia, altre attrattive tra cui la città vecchia che è stata addirittura dichiarata patrimonio dell'umanità. Tra gli edifici religiosi citiamo la cattedrale, la chiesa Niedermünster, la chiesa di Sant'Ulrico, la chiesa dei Domenicani, la chiesa di San Emmerame, la cappella vecchia e la chiesa degli Scoti San Giacomo. Tra gli edifici a carattere civile citiamo il palazzo municipale, il palazzo Thurn und Taxis, il ponte di pietre ed il Walhalla, un monumentale tempio neoclassico in cui Ludovico I re di Baviera ha voluto collocare i busti dei più importanti personaggi della storia e della cultura tedesca.

Regensburg
Campeggio: Azur Campingpark Weinweg, 40
 
Terminata la visita lasciamo la città con l'autostrada A3 che percorriamo sino a Deggendorf dove prendiamo la provinciale che ci porterà a Regen. Con questa cittadina si entra nel parco naturale del Bayerischer Wald, magnifica zona boscosa al confine con la Repubblica Ceca. Il posto è un incanto e al proposito desideriamo suggerire al visitatore di effettuare una visita approfondita di questa regione. I paesini che si incontrano durante i vari percorsi sono deliziosi. In particolare citiamo il borgo chiamato Bodenmais che, quando l'abbiamo visitato per la prima volta, ci ha colpito per il suo aspetto fiabesco. Cascate di fiori strategicamente disposte conferiscono al villaggio un'eleganza straordinaria. Tuttavia il Bayerischer Wald non offre solo paesini incantati, ma anche montagne, boschi, vallate, laghetti e torrenti. Una delle cose che più ci è piaciuta è stato percorrere le strade panoramiche che intersecano il parco e fermarci nei punti panoramici per goderci le vedute mozzafiato di questo lembo di terra. Se si ha tempo a sufficienza consigliamo di effettuare delle rilassanti passeggiate nel bosco, dove, con un po' di fortuna si riuscira a scorgere cervi, cerbiatti e daini al pascolo. La prima volta che noi siamo stati in questa zona il muro di Berlino non era ancora crollato e pertanto il confine con la Cecoslovacchia era piuttosto controllato. Mi ricordo che abbiamo visitato una cittadina , tagliata in due dalla frontiera. Dalla parte tedesca le abitazioni erano occupate praticamente sino alla linea di demarcazione, mentre dalla parte ceca erano state evacuate per almeno un centinaio di metri dalla frontiera. Tutto questo ci ha dato un senso di oppressione e di squallore indescrivibile. Mentre dalla parte tedesca c'erano fiori e case ben tenute, dalla parte della Cecoslovacchia c'erano solo grigiore e tristezza.
Campeggio: vedere il sito www.bayerischer-wald.org
 
Lasciamo il parco bavarese con la strada 85 che percorriamo finchè non troviamo l'autostrada A6 che imbocchiamo in direzione di Norimberga. Città medievale tristemente famosa perchè fu il luogo dove furono
Norimberga emanate le leggi razziali e, dopo la fine della seconda guerra mondiale, sede del famoso processo ai gerarchi nazisti, situa il suo centro storico nella rocca di Kaisersburg e nelle stradine che la circondano. La parte vecchia è separata dalla città nuova da una doppia cinta muraria con torri di difesa e costituisce assieme al summenzionato castello, alla piazza del mercato, alle chiese di San Sebaldo e di San Lorenzo, alla Schõner Brunnen e alla casa museo di Albrecht Dürer la zona monumentale risparmiata dai bombardamenti dell'ultima guerra. Norimberga possiede inoltre un'offerta culturale di tutto valore grazie ai suoi musei tra cui il Germanisches Nationalmuseum che possiede più di un milione di
oggetti che spaziano dall'età del ferro ai giorni nostri, il Verkehrsmuseum, dedicato al sistema ferroviario tedesco e lo Spielzeugmuseum, dedicato al magico mondo dei giocattoli. Ancora due piccole chicche prima di lasciare la città: lo Heilig Geist Spital del 1339 e la Fembohaus del 1596.
 
Esaurita anche la visita di Norimberga riprendiamo l'autostrada A73 che però lasciamo dopo breve a Forchheim.
Cittadina dal tipico carattere tedesco, presenta alcune attrattive degne di una visita. Prima di tutte il municipio o Rathaus costruito nel XIV - XVI secolo, il palazzo del Principe vescovo del XIV secolo, la chiesa di San Martino, la Marienkapelle, le mura di difesa, il vecchio mulino entro il quale è stata installata una vineria, l'ospedale del 1611 con la sua chiesa ed infine, il monastero e la relativa chiesa. Come gran parte delle città tedesche anche Forchheim possiede un centro storico pedonale in cui si può tranquillamente passeggiare e godere delle bellezze del luogo.
Abbandoniamo per un momento la visita alle città tedesche per spostarci in una zona che, per la sua bellezza, e definita la Svizzera Francone. Come campo base per l'esplorazione di questa regione

Forchheim
Frankische Schweiz abbiamo scelto la cittadina di Pottenstein che si raggiunge con la strada 470. La cittadina, sovrastata dal castello è graziosa pur non possedendo niente di eclatante. Il suo centro storico, con le sue Gasthof, invoglia al relax e alle passeggiate. Ricordiamo che la Franconia produce una qualità molto pregiata di vino bianco e quindi potersi sedere ad un tavolino nel grazioso centro storico per gustarsi un bicchiere di questo nettare rende il soggiorno ancor più indimenticabile. Il paese possiede inoltre un centro benessere che saprà certamente viziare i suoi ospiti. Tuttavia, benchè piacevole, la cittadina non varrebbe il viaggio se non la si utilizzasse come punto nevralgico per la visita dei dintorni. La zona è magnifica e va esplorata a fondo nei suoi più nascosti recessi. Come per il parco
del Bayerische Wald, anche qui la natura è la signora incontrastata della regione. Anche qui si potranno programmare passeggiate nel verde ed escursioni in camper lungo la strada panoramica che percorre tutta la zona.
Campeggio: Camping Bärenschlucht Weidmanngesees, 12
 
Lasciata alle spalle Pottestein con la strada 470 in direzione dell'autostrada A9, puntiamo la prua del camper verso Bayreuth. La città non fa restare a bocca aperta poiché non possiede monumenti di rilievo. E' però
importante per gli appassionati di musica operistica e tutti gli anni, dall'ultima settimana di luglio a fine agosto, si tiene il Festspielhaus, il famosissimo festival della musica lirica.In questa città visse Wagner e la villa in cui dimorò, Haus Wahafried, ospita il museo a lui dedicato e la sua tomba. Da vedere, oltre a quanto precedentemente citato, l'Opera dei Margravi che è ritenuto uno dei teatri più belli d'Europa, il Neues Schloss, il Deutsches Freimaurer Museum, intrigante museo sulla Massoneria tedesca. Certamente chi non è appassionato di musica lirica troverà questa città piuttosto povera per cui può tranquillamente evitarla e dirigersi subito alla località successiva.
Da Bayreuth a Kulmbach la distanza è breve e la si colma con la

Bayreuth
strada 85. La città deve la sua fama al castello di Plassenburg che ospita la più grande raccolta di soldatini di piombo del mondo. Altri edifici sono comunque di importanza rilevante e rendono il comune molto attraente ad un turismo culturale esigente. Citiamo a mo' di esempio i bagni pubblici, costruiti nel 1398 che, restaurati a regola d'arte, danno uno spaccato della vita nel medioevo, la Rathaus , costruita nel 1752, la torre bianca, la fontana di Luitpold, la torre rossa, la chiesa di San Pietro, la chiesa dell'ospedale, la Langheim Amtshof, la torre Heilingschwert, il vecchio cimitero che, con le sue tombe, fa risaltare la storia della città e, per finire, gli edifici fortificati. Annualmente, a fine luglio ed inizio agosto, si celebra la settimana della birra. Kulmabach possiede infatti una delle più grandi birrerie della Germania. Gli appassionati di questa bevanda conosceranno senza dubbio la birra Kulmbacher, considerata una delle migliori.
Campeggio: Campingplatz Stadtsteinach Badstraße, 5 Stadtsteinach
 
Per raggiungere Coburg, meta della prossima visita, si devono prendere le strade B289 e B303. Anche questa è una città che saprà attrarre il visitatore con le sue particolarità architettoniche ed pure l'unica città tedesca in cui ho preso una multa per divieto di sosta. Me la sono meritata e quindi non posso lamentarmi. I miei amici
Coburg tedeschi mi avevano consigliato di non pagarla in quanto il costo per l'eventuale ricerca del trasgressore sarebbe stato superiore all'ammontare della contravvenzione. Quando mi è stata comminata io non ero presente. Io non ho voluto dare una cattiva immagine degli italiani e l'ho pagata. Il poliziotto, al quale ho versato la somma richiesta, non ci voleva credere perchè anche in Germania, gli stessi tedeschi, spesso non pagano certi tipi di multe.
Laciamo stare le divagazioni e torniamo alla città di Coburg. Senza dubbio i suoi monumenti più importanti sono il castello di Ehrenburg e la fortezza medievale che domina la città dall'alto della collina. Non vanno tuttavia trascurati la chiesa di San Maurizio, il
Casimirium, un elegante edificio rinascimentale risalente al 1598, il Gymnasium Casimirianum del 1601, l'arsenale, il teatro, il museo delle bambole, il palazzo Callenberg, la Rathaus ed il castello di Rosenau situato nei dintorni di Coburg.
 
Ci dirigiamo ora a Bamberg per visitare un altro gioiello della Baviera. Per raggiungerla prendiamo la strada 4 che in un battibaleno ci porta in questa città meravigliosa. Come Roma anche Bamberg è costruita su sette colli ed ogni colle possiede delle particolarità che lo rendono veramente interessante. La città vecchia è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco e merita pienamente la classificazione. Il monumento più importante e, forse il più conosciuto, è la cattedrale costruita in sile tardo romanico. Possiede quattro torri alte ognuna 81 m. Al suo interno si trovano due perle molto famose: le tombe di Enrico II e di sua moglie e il cosiddetto Cavaliere di Bamberg che, molto verosibilmente, rappresenta l'imperatore Corrado III.
Altri monumenti di interesse sono la Alte Hofhaltung che fu residenza dei vescovi nel XVI e XVII secolo, la Neue Residenz che sostituì la Halte Hofhaltung dopo il XVII secolo, la vecchia Rathaus, costruita nel mezzo del fiume Regnitz e raggiungibile con due ponti, la Klein Venedig ( la piccola Venezia ), un quartiere di pittoresche case di pescatori costruite nel XIX secolo lungo una sponda del fiume, l'abbazia del Michaelsberg costruita nel XII secolo su uno dei colli e il castello di Altenburg. Altri edifici religiosi importanti sono la chiesa di San Martino, la chiesa di Santa
Bamberg
Maria e la chiesa di San Michele che costituiva il luogo di preghiera dell'abbazia del Michaelsberg. Ora questo edificio è stato trasformato nel Bürgerspital o Almshaus e contiene il museo d'arte municipale. Tra tutti i ponti che attraversano il fiume il più interessante è l'Obere Brücke completato nel 1455. E' proprio questo il ponte che collega l'isola in cui si trova la Rathaus.
Campeggio: Camping Insel Am Campingplatz, 1 Bamberg/Bug GPS: N 49 51 43 E 10 54 59
 
La B22 ci porta comodamente all'intersezione dell'autostrada A3 con la quale raggiungiamo Würzburg. La città, pesantemente bombardata durante la seconda guerra mondiale, fu distrutta al 90%. Quasi tutti i monumenti più insigni furono pesantemente danneggiati e pertanto si dovette portare avanti un'opera di restauro veramente minuziosa. Quasi tutti i lavori furono eseguiti da manodopera femminile in quanto, finita la guerra, gli uomini erano o deceduti o prigionieri. In ogni caso il lavoro fu fatto in modo egregio e questo è il migliore esempio di femminismo ante litteram.
Cominciamo la visita con l'edificio più famoso della città: la residenza dei principi vescovi. Che nel suo interno presenta degli ambienti veramente notevoli dal punto di vista artistico. Tra questi citiamo la Hofkirche, riccamente decorata con pitture, sculture ed ornamenti di stucco. Gli altari furono dipinti dal Tiepolo. Il geniale pittore italiano non si è limitato a dipingere gli altari, ma ha prestato la sua opera nella scala monumentale affrescandone il soffitto con quello che è ritenuto il più grande affresco del mondo. Quando abbiamo visto per la prima volta questo capolavoro ci siamo commossi. La parte più prestigiosa della residenza, o almeno quella che viene ritenuta tale, è la sala dell'imperatore. In effetti è molto bella, ma per me che sono italiano l'affresco del Tiepolo supera tutte le altre opere d'arte. Scusatemi il campanilismo.

La fortezza di Marienberg , posta sulla collina che domina la città è un altro dei monumenti che caratterizzano Würzburg. Una sua visita è quindi d'obbligo, com'è dobbligo la visita al vecchio ponte, costruito nel 1473-1543 per sostituire il precedente ponte romanico distrutto nel 1133. Nel 1730 fu adornato di statue di Santi e di
Wurzburg personaggi famosi ed assomiglia in modo impressionante al ponte Carlo di Praga.
Tra le varie chiese che costituiscono il patrimonio religioso della città si devono senza dubbio vedere la Käppele, una cappella in stile barocco rococò, situata sulla collina opposta alla fortezza e la cattedrale con le sue famose tombe di Rudolf II von Scherenberg e di Lorenz von Bibra. La cappella barocca di Schönborn è posta di fianco alla cattedrale ed offre al proprio interno uno spettacolo piuttosto macabro. Le sue decorazioni sono infatti eseguite con crani ed ossa umane artificiali. Una cosa simile si può vedere ad Evora in Portogallo. Là, però, le ossa sono naturali.
Prima di lasciare definitivamente Würzburg visitiamo ancora il Julius Spital, un ospedale barocco che possiede una cantina dove si può gustare il famoso vino francone, la Haus zum Falken con la sua splendida facciata rococò e la Stift Haug, costruita su progetto dell'architetto italiano Antonio Petrini, fu edificata negli anni 1670-1691 e rappresentava la prima chiesa barocca della Franconia.
Campeggio: Camping Estenfeld Maidbronnerstraße, 38 Würzburg/Estenfeld GPS: N 49 49 58 E 9 59 54
 
La visita della cittadina successiva è riservata agli amanti del buon bere. Hammelburg è infatti la più antica città vinicola della Franconia. La si raggiunge con una piccola deviazione dall'autostrada A7. Il comune non possiede monumenti di rilievo. E' tuttavia una cittadina dall'aspetto medievale e presenta un centro storico con stradine tortuose e case tipicamente tedesche. La bellezza del luogo unita alla bontà del vino fa di Hammelburg una sosta gradita dopo tante visite impegnative. Consigliamo inoltre di approfittare dei suoi numerosi ristoranti che son tutti accoglienti ed offrono una lista vivande di qualità. Per un giorno è lecito trasgredire.
I meno giovani si ricorderanno di una serie televisiva degli anni 70-80 intitolata Hogan's Heroes in cui si narravano le vicende tragicomiche di prigionieri di guerra americani. Il campo di prigionia descritto era appunto quello di Hammelburg e la cittadina, grazie a questa serie, riceve innumerevoli visite di persone che l'hanno conosciuta tramite la TV.

Ritorniamo sull'autostrada 7 che percorriamo in direzione nord con destinazione Fulda, graziosa città posta sul fiume omonimo. Il centro possiede alcuni monumenti di pregio che, pur non essendo straordinari, giustificano

una sosta per la loro visita. Tra questi il più importante e il castello Stadtschloss che possiede alcune sale di
rappresentanza veramente notevoli. Altri palazzi importanti sono la cosiddetta Orangerie ed il palazzo barocco denominato Adelspalais. Interessanti sono anche la Rathaus, la cattedrale, la chiesa di San Michele e l'antica università. Nei dintorni di Fulda vale la pena di visitare il monastero francescano di Fraunberg. Noi abbiamo elencato i monumenti che stimiamo più importanti, ma poiché si tratta di un parere personale, la valutazione potrebbe non essere condivisa da tutti. Questo è valido per tutte le città ed i borghi che abbiamo sinora visitato e che ancora visiteremo. Sarà poi ogni viaggiatore a plasmare le visite secondo il proprio gusto ed attitudine. Non vogliatecene se vi abbiamo indirizzati verso cose che, forse, non incontrano il vostro interesse. Fulda
 
Bad Hersfeld, che raggiungiamo con l'autostrada 7, è una cittadina termale situata sul fiume Fulda.
Bad Hersfeld Il centro storico possiede ben duecentosedici edifici posti sotto l'egida dell'ente che si occupa della protezione dei monumenti. Troppi per elencarli tutti, per cui suggeriamo ai visitatori di effettuare una full immersion in questa magnifica cittadina e di non lasciarla senza prima aver visto tutto ciò che c'è da vedere. Caratteristiche case a graticcio rendono il centro storico assai gradevole ed i numerosi parchi offrono sollievo ai visitatori stanchi. Consigliamo inoltre una visita alle terme dove i tedeschi vanno a smaltire, di giorno con l'acqua, tutta la birra che han bevuto la sera prima.
Rotenburg an der Fulda è un'altra piacevole cittadina posta sul

fiume che stiamo seguendo da alcuni chilometri. La raggiungiamo con le strade 27 e 83. Il centro possiede alcuni edifici interessanti e, visto che non sono molti, li elenchiamo. Cominciamo con il castello Rotenburg, costruito in stile rinascimentale, fu completamente rimodellato nel 1790, proseguiamo con la Rathaus, costruita nel 1597, e con la chiesa parrocchiale di San Giacomo. Altri edifici di interesse sono la chiesa di Santa Elisabetta e Maria ed il Mikvah, l'edificio del bagno rituale della comunità ebraica, ora trasformato in memoriale.
Approfittiamo della strada 83 per raggiungere Melsungen, denominata Fachwerkstadt, ovverossia città dalle case a graticcio.

Rotenburg an der Fulda
Melsungen Sono molte, infatti, le case di questo tipo nel suo ricco centro storico per cui anche per questa cittadina consigliamo una visita approfondita. Tra i vari monumenti a disposizione dei visitatori suggeriamo l'antico municipio del 1556, il castello, la piazza del mercato, il ponte Bartenwetzerbrücke, la chiesa gotica, la cappella dell'ospedale, la torre delle vecchie mura e il ponte Zweipfenning.
Ci avviciniamo ora alla città con le case a graticcio più famose della Germania.

Stiamo parlando di Hannoversch Münden che si raggiunge prendendo nuovamente l'autostrada A7. Il suo centro storico è un susseguirsi di case a graticcio, perfettamente restaurate che danno alla cittadina un aspetto elegantissimo. Già solo passeggiare nelle sue viuzze è un piacere che si prova solamente quando si ammirano dei veri capolavori. In questa città non bisogna avere fretta poiché ogni casa è diversa dalle altre e va ammirata in ogni suo dettaglio. Certamente le abitazioni mettono in ombra gli altri monumenti che, però, non vanno assolutamente trascurati. Stiamo parlando dei resti delle mura medievali, del castello di Welfen, del vecchio ponte sulla Werra e del rinascimentale municipio.
La prima volta che siamo stati ad Hannoversch, la Germania era ancora divisa in orientale ed occidentale e il fiume Werra segnava il confine tra le due Nazioni. Molto vicino alla confluenza di questo fiume con il Fulda che uniti formano il Weser esisteva, in territorio orientale, un villaggio posto proprio sulle rive del Werra. Orbene, questo villaggio era completamente circondato da un'altissima recinzione che praticamente racchiudeva il borgo al suo interno e, all'esterno della recinzione correva una strada su cui circolavano continuamente pattuglie della polizia della Germania dell'Est per paura che ci fossero delle fughe verso l'Ovest. Gli abitanti del villaggio erano prigionieri nelle loro stesse case. Mi ricordo che per noi, abituati alla liberta dell'Europa Occidentale, la vista di quel
Hannoversch Münden
villaggio fu veramente traumatica. Forse i nostalgici dei giorni nostri, che si lamentano immotivatamente della libertà italiana, avrebbero dovuto vivere per qualche anno in quel villaggio e oggi, forse, apprezzerebbero molto di più ciò che abbiamo in Italia. Dalle nostre parti c'è un detto popolare, quando qualcuno si lamenta a torto, che tradotto in italiano recita “ ha la biada che gli buca le budella”.
 
Göttingen è una città universitaria situata a nord di Hannoversch Münden a breve distanza dall'autostrada A7.
Göttingen Non possiede monumenti di rilievo, ma è molto graziosa ed, in più, essendo sede universitaria, è molto gaia grazie alla gioventù che la frequenta. Molti locali, pub, birrerie, caffè ed enoteche sono, infatti, l'espressione di una gioventù spensierata. La particolarità più importante è la piazza del mercato con la famosa Gänseliesel ( la ragazza con l'oca ), baciata da ogni studente che si laurea e per questo fatto è ritenuta la ragazza più baciata della Germania. Altre particolarità interessanti sono il centro storico con case a graticcio del XV al XVIII secolo, il municipio, la chiesa di San Jacobi, l'aula magna ed il vecchio carcere universitario. Da vedere inoltre la collezione d'arte dell'Università e il museo cittadino.
Duderstadt è una graziosa cittadina posta ad est di Göttingen, giusto al capolinea della strada 27. La parte interessante è il centro storico, circondato da mura lunghe tre chilometri. Anche qui si possono trovare innumerevoli case a graticcio che rendono piacevole la visita della città. Altra peculiarità di Duderstadt è la Westerturm con il caratteristico tetto a spirale che la leggenda vuole sia stato reso così dal diavolo in persona. Il comune non è molto

grande e pertanto non porterà via molto tempo per la sua visita e poi si tratta solamente di una breve deviazione dall'autostrada. Sarebbe un peccato non visitarla.
Hildesheim Hildesheim è una grande città, conta infatti più di centomila abitanti, ma con una serie di monumenti storici che la rendono imperdibile. La lista delle cose da vedere è molto ampia e quindi diventa difficile elencarle tutte. Ci limitiamo a citare la cattedrale, dichiarata patrimonio dell'umanità, il roseto millenario che la tradizione vuole che abbia effettivamente mille anni, la casa della gilda dei macellai, la storica piazza del mercato e le case a graticcio.

Duderstadt
Sappiate comunque che la lista è molto più lunga e quindi, se interessati, bisogna prevedere almeno un giorno di visita. A quindici chilometri dalla città si trova il fiabesco castello di Marienburg in stile neogotico romantico di proprietà del marito di Carolina di Monaco.
 
Andiamo ora a visitare la città resa famosa dalla favola del Pifferaio magico: Hameln che si raggiunge con la
strada 1. La cittadina è considerata il centro del cosiddetto Rinascimento del Weser, movimento artistico del XVI e XVII secolo. Per ammirare questo stile architetettonico si deve visitare la piazza del mercato. Le case che la circondano si caratterizzano per la ricchezza di volute, frontoni e sporte.
Hannover è l'ultimo centro che visiteremo in questo viaggio. Non possiede le bellezze delle città che abbiamo visitato sino ad ora, tuttavia, essendo arrivati sin nelle sue vicinanze, sarebbe un peccato non approfittare del viaggio e scartarla. Con questo non vogliamo dire che non sia interessante da vedere. Anzi ha delle particolarità che, siamo sicuri, piaceranno a molti. E' una grande

Hameln
Hannover città e quindi può essere dispersiva e creare problemi di traffico e di orientamento. I suoi monumenti più prestigiosi sono però tutti concentrati nel centro storico per cui, raggiunto questo, non si dovrebbero più avere difficoltà. Come per tutti i centri di una certa dimensione ci è difficile stilare un elenco delle cose da vedere. Riteniamo che una buona guida od una puntatina al locale ufficio turistico siano gli strumenti migliori per preparare una visita degna di questo nome. Vogliamo, però, far notare che Hannover è ricca di parchi e giardini molto belli e possiede alcune case e alcuni palazzi di notevole pregio. Il quartiere che si sviluppa attorno alla chiesa della Croce è molto pittoresco con le sue stradine tortuose
ed i suoi vicoletti bordati di case tipiche.
Insomma, anche se non è Roma, non dovrebbe deludere nessuno.
 
Anche questo viaggio è stato portato a termine. Che dire allora di ciò che si è visto? A noi è piaciuto molto. Speriamo che sia anche così per coloro che vorranno seguire le nostre orme.
 
 



N.d.R.

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Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
29-11-2011