Tu sei qui

In camper nella Tuscia laziale, alla scoperta dei laghi

La verde Tuscia, un'emozione da vivere in camper


Avete presente i paesaggi medievali e i boschi in cui si muoveva l'Armata Brancaleone di Monicelli? O la poetica desolazione in cui si muoveva Totò in Uccellacci e Uccellini tuscia viterbo laghi montefiascone pasolinidi Pasolini? Ecco, quei fondali cinematografici mai troppo celebrati sono quelli della Tuscia Laziale che si snoda prevalentemente nella provincia di Viterbo, in cui ci muoveremo per il prossimo viaggio tra panorami etruschi, medievali e bellezze naturalistiche.

Tuscia è il nome che venne dato all'Etruria dopo la fine del dominio etrusco, un nome che, a dire il vero, indica un territorio assai vasto che comprende alcuni territori della Toscana e dell'Umbria. E, in realtà, pur identificando oggi la provincia di Viterbo, la cui Università è tuscia viterbo laghi via francigenadetta "della Tuscia", non comprendeva in origine la zona dell'Alto Lazio.

L'itinerario più conosciuto è quello della Via Francigena che portava i pellegrini a Roma passando per borghi suggestivi come Bolsena, Montefiascone, Sutri e dalla più grande Viterbo. Noi vi proponiamo una sua rivisitazione soffermandoci sui due laghi principali della Tuscia laziale.

Da nord verso il lago di Bolsena a scoprire l'isola Bisentina, Marta e Montefiascone
Uscendo al casello di Orvieto sull'autostrada del sole ci si dirige verso la via Cassia, una costante di questo viaggio, e dopo una ventina di chilometri si arriva in vista di Bolsena e del lago a cui dà il nome. Si tratta del bacino vulcanico più esteso d'Europa. Un lago blu, pulito per l'assenza di industrie e completamente balneabile, formatosi dopo l'esplosione del Vulsinio che vantava ben sette crateri. Nel suo bacino si erge l'isola Bisentina su cui non è possibile sbarcare, ma si può optare per la visita dal battello per ammirare la meravigliosa e secolare vegetazione di lecceti, querce, tigli e olivi antichi.
tuscia viterbo laghi bolsena bisentina isolaVi è anche l'isola Martana, un tempo sede di un convento degli Agostiniani, ma ora di proprietà privata. Il lago è ottimo per le gite e l'osservazione della natura.

Uno dei luoghi dove vedere al meglio il panorama del lago è dal piccolo borgo di Capodimonte, non particolarmente interessante rispetto agli altri, ma ben servito da strutture turistiche e dove è possibile dedicarsi alle attività sportive in acqua. Da Capodimonte si prende il battello che fa il giro delle isole del lago. Più suggestivi Bolsena, Marta e Montefiascone.

Bolsena
tuscia viterbo laghi bolsenaVanta, oltre al bel centro storico medioevale, un porto turistico attrezzato con una rinomata scuola di vela. Nel caso di una sosta un po' più lunga non bisogna poi farsi mancare un pasto con la sbroscia, tradizionale zuppa di pesce di lago con patate e mentuccia. Tra gli edifici da visitare ci è la Cappella del Miracolo del XVII in cui è custodita un'ostia sacra da cui secondo le cronache del '200 sgorgava il sangue. Il Papa Urbano IV così colpito dal miracolo istituì in suo onore la festa del Corpus Domini. Da non perdere anche la Rocca Monaldeschi della Cervara che domina il lago e datata 1156. Oggi ospita il Museo territoriale del Lago di Bolsena. La cittadina è però pervasa dalla spiritualità in onore di tuscia viterbo laghi santa cristinaSanta Cristina a cui è dedicata una bella Basilica in stile romanico. Se programmerete questo viaggio in estate, infatti, dovete assolutamente passare per Bolsena tra il 23 e il 24 luglio. La sera del 23 si svolge la Sacra rappresentazione di Misteri di Santa Cristina con i quadri viventi allestiti da cittadini e comparse. La processione con la statua della Santa sosta davanti a ciascuna rappresentazione partendo dalla Basilica alla Chiesa del Santissimo Salvatore. La curiosità è che costumi, ruoli e allestimenti risalgono ad antiche tradizioni tramandate di padre in figlio. La mattina successiva, giorno in della Santa, la processione percorre il la strada inversa per ritornare alla Basilica sostando davanti a nuovi allestimenti.

Marta
tuscia viterbo laghi martaE' un borgo medievale è arroccato su un colle dal quale si domina la vista sul lago e le case in tufo, con le caratteristiche viuzze, scalinate, passaggi ed angoli suggestivi, sono a loro volta dominate dalla possente Torre dell'Orologio di forma ottagonale e dai resti della Rocca dei Papi risalente al 1260. Marta vale una sosta per assaggiare il locale vino da dessert chiamato la Cannaiola e ottenuto dal vitigno autoctono detto cannaiolo. Si beve accompagnando dei dolci secchi fatti con le nocciole.

Se poi vi trovate a passare per Marta per il 14 maggio potrete assistere alla Festa della Madonna del Monte detta anche Barabbata. Si pensa che abbia origini pagana e che servisse a celebrare il risveglio della natura, i primi documenti in cui è nominata risalgono al 1500 circa. La festa inizia all'alba con tamburi e mortaretti e i cori dei mietitori che chiamano alla prima Messa. Poi c'è la sfilata per andare al Santuario della Madonna e offrirle i frutti della terra e del lago. La processione segue una coreografia complicatissima vecchia di secoli e suggestiva da vedere.

Montefiascone
tuscia viterbo laghi montefiasconeMontefiascone dal canto suo gode di una storia antichissima risalente agli Etruschi e di un nome che deriva proprio dal fiasco di vino in quanto luogo di produzione del famoso "Est!Est!Est" un vino bianco pieno di storia e apprezzato da Papi e nobili.
Il borgo vale quindi una sosta, magari per il pranzo o la cena, e per visitarne i tre monumenti principali simbolo del suo fasto ai tempi dello Stato Pontificio: la Chiesa di S. Maria di Montedoro, la Chiesa di San Flaviano e la maestosa Cattedrale di Santa Margherita.

Dove sostare in camper
Lungo lago di Bolsena, viale Diaz: possibilità di sosta in parcheggio con pochi posti all'ombra
GPS: 42° 38‘ 33'' N 11° 58‘ 50'' E
Area Attrezzata "Guadetto" a Bolsena in via della Chiusa, Spazio per 30 mezzi tra gli ulivi a poche centinaia di metri dal centro. GPS: 42° 38‘ 8'' N 11° 59‘ 12'' E

Campeggio "Monterotondo" , sul lungo lago e non lontano da Montefiascone GPS:42°33‘38'' N 11°59‘43'' E Info: 3396170326 - 3497318336
Area di sosta presso la Cantina Sociale Est! Est! ESt! sulla via Cassia, a 1 km dalla cittadina

Verso Viterbo tra necropoli, Papi e terme
Continuando sulla Cassia ci si dirige a sud verso Viterbo le cui origini risalgono al periodo etrusco la cui traccia più tuscia viterbo laghi viterbo castel d'assoevidente è la necropoli rupestre di Castel d'Asso, [FOTO]a circa 10 km dalla città e che vale una sosta soprattutto durante il pomeriggio perché il rosso del tufo risalta in maniera particolare al tramonto.

Viterbo nel periodo romano divenne un importante centro lungo il percorso della via Cassia, una fondamentale via di comunicazione che passava lungo le antiche terme di cui sono ancora visibili i resti dei monumenti. Successivamente, durante le invasioni barbariche, vennero erette le imponenti mura che nulla però poterono contro Federico Barbarossa a cui la città si sottomise quasi senza combattere nel 1170. In seguito Viterbo entrò sotto l'influenza del Vaticano e il rinascimento fu caratterizzato dal dominio della potente famiglia Farnese che rese Viterbo un importante centro della vita politica rinascimentale. Dal 1600 in poi la città vide ridursi drasticamente la sua importanza in collegamento con il declino dello Stato Pontificio. Dopo l'Unità d'Italia perse addirittura il ruolo di città capoluogo che fu ripristinato solo nel 1927 durante il tuscia viterbo laghi viterbo palazzo dei papiventennio fascista. Viterbo è oggi una città che ha conservato le splendide vestigia medioevali e ancora poco scoperta dai turisti. Rimanendo nell'ambito delle immagini in movimento, Viterbo è entrata nell'immaginario degli italiani con la serie tv "Il Maresciallo Rocca" con Gigi Proietti e realizzata verso la fine degli anni '90.

Il centro storico di Viterbo è conosciuto come uno dei più belli e meglio conservati d'Italia, in cui spicca il medievale Palazzo dei Papi risalente al XIII secolo e da cui si può ammirare uno splendido panorama sulla città, soprattutto se si passeggia lungo la loggia gotica. Era la seconda residenza dei Papi dopo Roma e per tanto doveva essere imponente e maestosa.
tuscia viterbo laghi viterbo san lorenzo cattedraleSempre in centro e poco distante dal Palazzo dei Papi si trova la Cattedrale di San Lorenzo stile romanico e costruita sull'antico Tempio dedicato ad Ercole. Anche qui l'edificio vale una visita perché ben conservato e dotato di un bel pavimento d'epoca rimasto intatto nonostante il pesante bombardamento che rovinò gran parte dell'edificio sacro durante la Seconda Guerra Mondiale. In ogni caso, Viterbo è piena di antichi palazzi da visitare e ammirare come il Palazzo
tuscia viterbo laghi viterbo santa rosa del Potestà, il rinascimentale Palazzo Comunale, Palazzo Farnese o il Palazzo della Prefettura che fu interamente ricostruito nel 1771 situato nella bella Piazza del Plebiscito dove si ammira il simbolo della città, i leoni e le palme.

Da Piazza del Plebiscito ci si muove poi lungo Corso Italia la via commerciale della città con negozi e locali per la vita notturna. Da qui si va verso la Chiesa di Santa Rosa, del XIX secolo, che ospita la tomba della Santa che viene celebrata ogni anno la sera del 3 settembre con una grande festa patronale in cui i fedeli trasportano la "Macchina di Santa Rosa", una costruzione di 30 metri d'altezza che viene trasportata a spalla per le vie cittadine. Tra gli altri edifici sacri vi è la tuscia viterbo laghi viterbo museo civicoChiesa di Santa Maria della Salute, in stile gotico, o la rinascimentale Chiesa di Santa Maria della Verità.

Nel chiostro e nel convento annessi a quest'ultima Chiesa ha sede il Museo Civico con una bella collezione di reperti archeologici dall'era preistorica ai tempi dei Romani, una Pinacoteca con quadri del XIII e XIX secolo.

La visita finora potrebbe aver arricchito lo spirito, ma affaticato il corpo. Il luogo è quello giusto per una sosta alle terme. Trattandosi di un'antica zona vulcanica, il bacino idrominerale e idrotermale di Viterbo è uno dei più copiosi d'Italia. È costituito da varie sorgenti, tra le quali la più famosa è la Bullicame con i suoi 58 °C di temperatura e utilizzata nella cura e prevenzione delle affezioni croniche di tutto l'apparato respiratorio e nelle malattie della pelle. La sorgente alimenta il parco delle Terme dei Papi con una piscina aperta di 2000 metri quadrati. Ovviamente, si tratta di una struttura a pagamento, ma il territorio è così ricco che ci si può regalare un relax low cost alle sorgenti libere del Bagnaccio (8 km a nord di Viterbo sulla via Cassia e poi per la strada Martana, direzione Montefiascone/Marta) o alle piscine Carletti (a circa 3 km in direzione Tuscania, sulla strada Bagni o sulla strada Tuscanese). In entrambe ci sono spazi gratuiti per la sosta in camper.

camper tuscia viterbo terme libere bagnacciocamper tuscia viterbo terme libere piscine carletti

Dove sostare in camper
Viterbo è una città amica dei camper e sono presenti aree di sosta gratuita in città:

Parcheggio in Largo Vincenzo Cardarelli
Parcheggio in Largo Sandro Pertini
Parcheggio in Largo Romiti
è rumoroso di notte ma dotato di impianto per il carico e scarico gratuito

Agricamper Park - convenzionato con CamperLife.it - Vicinissimo alle Terme dei Papi e immerso negli ulivi - GPS: 42° 25‘ 3'' N 12° 1‘ 27'' E - Info: 0761360802
Agricampeggio Paliano, convenzionato con CamperLife.it, nelle campagne immediatamente circostanti la città. Attrezzata con servizio navetta è una buona soluzione per le visite. Tel
3892323814 - 42.39348N 12.08601E.
Parcheggio Terme Bagnaccio - Sosta libera accanto alle piscine di acqua sulfurea

Lago di Vico e Monti Cimini: l'immersione nella natura e nella storia
Dopo aver ritemprato il corpo ci si può dirigere verso sud in direzione del Lago di Vico che vanta il primato di altitudine tra i grandi laghi italiani con i suoi 507 m s.l.m.
tuscia viterbo laghi lago di vicoCircondato dal complesso dei Monti Cimini ha una caratteristica forma a ferro di cavallo ed è cinto dal Monte Fogliano e dal Monte Venere. Sul versante che guarda il lago potremo anche ammirare una splendida faggeta depressa e soprattutto goderne il fresco. Anche questo è un lago di origine vulcanica, limpido e pulito per camper tuscia laghi lago di vico monte venere faggeta depressal'assenza di impianti industriali nelle vicinanze. Secondo la leggenda ebbe origine dalla clava che Ercole infisse nel terreno per sfidare gli abitanti del luogo; nessuno riuscì a rimuoverla. Quando lo fece Ercole, sgorgò un enorme getto d'acqua che andò a riempire la valle formando così il lago.
È il luogo adatto dove fare birdwatching e lunghe passeggiate in famiglia perché il Lago di Vico ospita un ecosistema di eccezionale importanza, infatti vi è stata istituita una Riserva Naturale che comprende una grande varietà di ambienti naturali o ecosistemi, l'ambiente boschivo, con estesi boschi d'alto fusto di faggio e cerro che annoverano esemplari di piante plurisecolari. La Riserva Naturale si estende per 3.240 ettari di cui circa 1.000 sono costituiti da boschi, in gran parte d'alto fusto, altrettanti sono occupati dal Lago di Vico e dalle fasce palustri circostanti e i rimanenti ospitano colture agricole, in massima parte di nocciole, che costituiscono una delle principali risorse economiche del comprensorio del Lago di Vico e dei Cimini in generale.

La presenza umana nella zona del Lago di Vico risale ai tempi degli Etruschi, poi soppiantati dai romani che fecero passare la via Cassia lungo il lato meridionale del Lago di Vico, mentre sono numerose le testimonianze di architettura medievale e rinascimentale. Così si presenta questo piccolo miracolo di natura, al cui fascino non sono rimasti immuni etruschi e romani.

Il Rio Vicano, emissario del lago, è in realtà un corso d'acqua artificiale creato dagli Etruschi attraverso un tunnel scavato nel tutuscia viterbo laghi viterbo caprarolafo, che da sotto il livello delle acque del lago, percorre circa 100 metri per uscire dal lato opposto del costone della montagna. Il tunnel ha reso la parte nord della valle un territorio fertile per le coltivazioni nel corso di migliaia di anni.

Dopo tanta natura, ci si può dirigere dal lago verso est alla scoperta delle meraviglie architettoniche di Caprarola. La cittadina, pur essendo in territorio etrusco, ha origini più recenti e sempre caratterizzate dall'influsso dello Stato Pontificio e delle famiglie più influenti dagli Orsini ai Farnese. Questi ultimi la trasformarono in un piccolo gioiello dell'architettura rinascimentale sui cui spicca il Palazzo Farnese edificato nel XVI secolo su progetto di Jacopo Barozzi di Vignola che trasformo la precedente fortificazione a pianta pentagonale in una splendida villa. Da visitare anche la Chiesa di Sante Teresa. Caprarola aveva poi una stazione ferroviaria, purtroppo oggi chiusa, sulla ferrovia che collegava Orte e Civitavecchia.

Tornando sulla via Francigena e lasciandoci alle spalle il lago di Vico la tappa obbligatorie e a Sutri, antica città etrusca a cui è possibile dedicare un'intera giornata.

Il borgo sorge su un imponente rilievo di tufo che domina la via Cassia. Le sue origini sono molto antiche vi si possono trovare un anfiteatro romano completamente scavato nel tufo, una necropoli etrusca formata da decine di tombe scavate anch'esse nel tufo, mura etrusche incorporate da quelle medioevali, un Tempio di Mitra poi trasformato nella Chiesa della Madonna del Parto e il Duomo di origine romanica.
tuscia viterbo laghi viterbo anfiteatro sutriTutte queste opere si possono ammirare nel Parco Urbano, ma la cittadina riserva ancora una leggenda e una sorpresa. Dirigendosi verso Roma e a circa un chilometro e mezzo dalla piazza centrale, a sinistra sulla via Cassia, si può notare un viottolo che scende a valle. Percorsi pochi metri, appare una grotta, probabilmente un'antica tomba etrusca a due camere. La tradizione popolare e i romanzi cavallereschi dicono che qui nacque Orlando, il Paladino di Carlo Magno.
La via Francigena, i laghi della Tuscia, i Papi di Viterbo raccontano storie antiche che mischiano leggende, paganesimo e religione. Un vero e proprio viaggio nel cuore dell'Italia.

Dove sostare in camper
Campeggio di Caprarola - Area attrezzata con servizi, GPS: 42° 20‘ 4'' N 12° 12‘ 17'' E - Info: 07616474444
Area di sosta gratuita a Sutri - all'inizio del paese, vicino all'Anfiteatro, GPS: 42° 14‘ 25'' N 12° 13‘ 45'' E

 

Per altre soluzioni di sosta sull'itinerario potete consultare il dbase online di Camperlife.it

 


 

Per facilitarvi la ricerca di soluzioni di sosta sull'itinerario proposto vi suggeriamo di dotarvi della nuova edizione della guida Dove Sostare in Camper.
Inoltre, se possedete un telefono di ultima generazione, per completare adeguatamente la dotazione vi consigliamo anche di scaricare CamperlifeApp, versione per iPhone, e CamperlifeApp, versione per smarphone android.


 

 

 

 

 

Le foto che illustrano quest'articolo sono tratte dai seguenti siti web di turismo:www.infobolsena.it - www.navigabolsena.it - www.montefiasconeturismo.it
La foto di Pasolini con Totò sul set di "Uccellacci e Uccellini" è tratta da www.panorama.it
Le foto della Macchina di Santa Rosa, dei Misteri di Santa Caterina, di Sutri, di Viterbo sono tratte da www.wikipedia.it


 


Autore: 
Redazione di CamperLife
Punteggio: 
0

Average: 0 (0 votes)

Coordinate: 
Latitudine: 12.064176000000 - Longitudine: 42.421936000000
Data Aggiornamento: 
02-03-2015
Data Pubblicazione: 
10-04-2012