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In camper nella Terra delle Aquile: l'Albania

L'Albania - una terra oggi ospitale e pronta a farsi conoscere è tutta da scoprire: natura incontaminata, spiagge bellissime, acque cristalline, storia, testimonianze del passato, tante tradizioni da conoscere
La vacanza itinerante è il modo più adatto per vivere vicino alla natura, al mare, e per esplorare una terra nuova. Abbiamo quindi pensato di accompagnarvi lungo questo nostro itinerario virtuale, che sarete poi liberi di usare, magari integrandolo o proseguendo poi alla scoperta di altre mete, quali il Montenegro oppure la Grecia.
Il nostro è un itinerario senza date e senza orari, fatto solo di località che secondo noi val la pena di visitare, voi ovviamente vi regolerete di conseguenza quando lo metterete in atto.

L’Albania è nostra dirimpettaia sull’adriatico, quindi per chi vi volesse andarvi è consigliabile farlo via mare piuttosto che via terra. Sappiamo che la viabilità - seppur stia gradualmente migliorando - dal confine italiano di Trieste sino a quello albanese non è delle migliori. Per questa ragione vi consigliamo di utilizzare i porti di Ancona, Pescara o Brindisi quale punto di partenza. Le soluzioni d’imbarco sono molteplici, scegliete quindi quella che più vi aggrada .
Le compagnie che operano sono la "Skanderbeg Lines" col traghetto Skanderbeg, Italian Ferries" col catamarano Santa Eleonora, la "Prosperity Navigation" col Gabrielle.

Noi vi aspettiamo a Valona.

Eccoci a Valona, cittadina rivierasca divenuta molto nota a noi italiani alla fine degli anni novanta. Da questo porto prendevano il mare i gommoni della disperazione, carichi di gente che tentava di entrare clandestinamente nel nostro Paese. E’, per importanza, il secondo porto dell’Albania, dopo Durazzo.
Valona è una città antica, orginariamente chiamata Apollonia, che esisteva già nel V sec. A.C. e le testimonianze storiche sono disperse per la città.
Tre sono i musei che val la pena visitare: Museo Storico, il museo Etnografico, il Museo dell'Indipendenza (quest’ultimo vicino al porto).
In centro val la pena visitare la tomba di Ismail Qemali, il fautore dell’indipendenza albanese dall’impero ottomano nei primi anni del 900 e morto a Perugia nel 1919.
Kuzum Babà, così si chiama la collina che domina la città. Dalla sua sommità si domina tutto il panorama con vista che va dall'estremo nord della laguna di Narta fino al tunnel di Uji i Ftohte. Dalla collina, specie in estate, si gode una vista stupenda. La strada per raggiungerla è molto dissestata ma c’è una scalinata di 250 gradini che dalla base vi ci conduce direttamente.
Terminata la visita ci avviamo verso sud. La nostra prossima destinazione sarà il Passo Llogora.

Il Parco nazionale di Llogarà
Il Parco si trova nel distretto di Valona, fra Rreza e Kanalit ed il monte Cika, a sud-est della baia di Orikum. Occupa una superficie di 1.010 ettari ed è uno dei luoghi più pittoreschi della riviera albanese. Il passo di Llogarà (1.027 mt) è l'unico che collega il golfo di Valona e la valle di Dukat con la Riviera albanese. Dalla cima del passo di Llogarà, dal lato di nordovest, si può godere di una vista unica che comprende il mar Ionio, il canyon del Perroi i Thate (Torrente Secco), la montagna di Vetetime (Folgore) e tutta la costa ionica fino alla baia di Jali. Dal passo di Qezari (Cesare) si può ammirare la penisola di Karaburun, la campagna di Dukat e la baia di Orikum. Una sosta per goderci il panorama mozzafiato, considerato che la strada che abbiamo percorso è abbastanza scorrevole e ben tenuta.
Vicino al passo di Llogara s’incontrano alberi e cime di forme interessanti, da secoli modellate dal vento del mare sono i caratteristici "pini a bandiera". Se volessimo sostare e pernottare potremmo farlo presso il parcheggio del villaggio turistico. Dopo la sosta ripartiamo alla volta di Himara.
Non è molto distante, anzi per i nostri standard è a un tiro di schioppo. Ma non dimenticate che dobbiamo fare i conti con la viabilità albanese. Da qui in avanti dovremo esser preparati a un percorso molto impegnativo. Strade strette, in forte pendenza, spesso sterrate. Occorreranno parecchi minuti per arrivare ad Himara, e quindi il mare, anche se la percorrenza in auto è di circa 30 minuti. Lungo il tragitto incontreremo alcuni piccoli centri abitati, tra i quali Dhermi. Il centro abitato risale anch’esso ad epoca pre-romana e di qua passarono le legioni di Cesare, sbarcate sulla costa. Molti toponimi ricordano ancora quegli eventi ormai lontani nel tempo. Lungo i percorso avremo modo di fermarci ad ammirare numerose calette con acque cristalline e sabbie bianchissime.
Himara. In questa località vale la pena sostare un po’ . Potremo gustare anche del l’ottimo pescato fresco. Le spiagge di questa zona sono tutte ghiaiose ma l’acqua è cristallina. Ci son anche diverse chiese da visitare.

Oltrepassata Himara ci troveremo sulla strada per Porto Palermo, alla quale arriveremo costeggiando il mare e godendoci panorami altrettanto spettacolari. Cale e insenature d’acqua turchese da un lato e agrumeti ed oliveti dall’altro ci faranno da scenario per un bel tratto di strada.

Porto Palermo
E' un'insenatura naturale tra le più belle dell’Albania. Protetta da tutti i venti, è divisa in due parti da una penisola
rocciosa di 300 metri. è stata ed è ancora in parte una base militare, grazie alle caverne scavate nella roccia utilizzate per i sommergibili.  
Una di queste, profonda circa 800 metri, riusciva a nascondere alla vista dall’esterno sino a 4 sottomarini. Ci sono i resti di una caserma utilizzata dagi militari nostri connazionali durante la seconda guerra mondiale. Numerose immersioni subacquee hanno inoltre riportato alla luce una gran quantità di resti archeologici risalenti ad un arco di tempo di almeno mille anni: si sono ritrovate infatti anfore greche, bizantine, africane, orientali. Su di un piccolo promontorio, a sud dell’insenatura, si erge il castello di Ali Pashà Tepelena realizzato dallo stesso alla fine del 700. Ricco di cuniculi e passaggi segreti, lo si può visitare sino alle mura superiori. E’ di forma pentagonale ed è purtroppo in stato di abbandono.
Si può sostare e mangiare presso l’unico ristorante del posto. Il pesce che servono è freschissimo.
La zona era di importante interesse militare e le testimonianze di questo sono molteplici. Ci sono numerosi bunker fortificati lungo la linea della scogliera a picco sul mare.

Riprendiamo a spostarci e dirigiamo verso Sarande. Dista circa 50 km. Lungo la strada troveremo il villaggio di Borsh, anche questo sede di una fortezza di epoca romana.
Il villaggio è a poca distanza da una bellissima spiaggia, molto frequentata in estate.
Sempre sul percorso incontreremo numerosi villaggi, ognuno ha le particolarità. Ognuno merita una breve sosta.

Saranda
E’ la più meridionale tra le città albanesi. Ed è anch’essa ricca di storia.

La fortezza di Onhezmi è il monumento principale della città, costruita nel IV sec. a. C. I resti delle mura si trovano nel centro di Saranda. In origine aveva pianta pentagonale e si affacciava sul mare. Oggi è semidistrutta e delle numerose torri difensive sono rimaste solamente otto.
In diversi punti della città potrete trovare sei mosaici che sono stati riportati alla luce in scavi più o meno recenti ed uno di questi si trova all'interno della fortezza. 
Il mosaico più significativo e meglio conservato è stato rinvenuto all'interno del Museo Archeologico ed ha una superficie abbastanza vasta (poco meno di cento metri quadri) e probabilmente altri sono ancora nascosti dalle pavimentazioni. I mosaici risalgono al II-III secolo d. C.
Vicino al villaggio di Butrinto si trovano due siti archeologici che testimoniano tracce di vita dell'età preistorica: Xara e la grotta di Shen Meri. Non mancate di visitare il castello di Lekures. Edificato sulla sommità della collina vi si gode di una bellissima vista che spazia sulla baia di Saranda. Nel castello c’è un ristorante.
Riprendiamo il percorso. Prossima destinazione Ksamil, a circa 60 km.
Ksamil è fronteggiata da quattro isolotti rocciosi e bagnata da acque ancora trasparenti. Le isole hanno avuto origine con il distacco della terra ferma, risultato dell'attività di erosione delle acque durante il jurassico. La più grande si trova a circa 600 mt dalla costa. Le loro coste sono frastagliate e sono ricoperte da una folta vegetazione di macchia mediterranea. Nell'isola più grande è stata portata acqua dolce per permettere la sopravvivenza degli animali selvatici.

Lasciata Ksamil e procedendo verso sud, si arriva in pochi minuti al Parco Nazionale di Butrinto, che comprende un bosco di circa 25 ettari e la laguna di Butrinto. Il parco è ricco di vegetazione e di fauna. Nella laguna si trovano molte specie di pesci pregiati (orate,spigole,anguille) e numerosi allevamenti di cozze. Dal 2000 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
I dintorni trasudano storia da ogni pietra. Queste zone, che hanno visto l’uomo insediarsi già oltre 3500 anni fa, pullulano di monumenti .

Anfiteatri scavati nella collina e resti di villaggi sino a fortezze costruite in epoca medievale. Meritano un giro e una sosta adeguata. La strada per raggiungere la zona non è agevole ma percorribile.
Terminata la visita dirigiamo ora su Argirocastro (in albanese Gjirokastër).  Per arrivarvi dobbiamo tornare sul percorso già fatto sino a Sarande, da cui dista circa 60 km.
Argirocastro si trova sul pendio di una montagna ed è conosciuta per le sue caratteristiche vie strette in pietra. E’ chiamata anche la “città dei mille gradini” e il perché lo si capisce subito passeggiando per il centro storico. La città vecchia è inclusa tra i Patrimoni dell'umanità, è infatti un raro esempio di città ottomana ben conservata.

Da visitarne il Castello, che svetta imponente sulla città regalando la vista di splendidi paesaggi; all'interno di esso è alloggiato il Museo Nazionale delle Armi. E’ la città che ha dato i natali al dittatore Enver Hoxha.
Risaliamo verso nord, dirigiamo verso Tirana percorrendo la dorsale. Dovremo percorrere oltre 250 km . E’ vero, non sono moltissimi ma non dobbiamo mai scordarci di essere sulle strade albanesi. Il tempo necessario sarà ben oltre quello che ci potremmo aspettare. Nei pressi della capitale albanese c’è un’area di sosta ove poter pernottare .
Da visitare a Tirana: il museo storico, la moschea di Ethem Bey, il ponte di Tabakeve. Sono caratteristici i quartieri antichi coi loro acciottolati e i loro bazar presso i quali potranno essere acquistati i prodotti dell’artigianato locale.

Siamo arrivati in fondo al nostro itinerario.  Durazzo dista da Tirana meno di 40 km da percorrere utilizzando una strada discretamente scorrevole e in buone condizioni.
Prendetevi il tempo per una breve visita, benchè sia una città di mare di medie dimensioni son diversi i luoghi che meritano di essere visti prima di ripartire per il viaggio di ritorno in traghetto.

Informazioni utili per il camperista
In Albania ha valore legale il Lek albanese. Al cambio (in questo periodo) con 1 euro si acquistano circa 137 ALL. 

Pur se l'Albania non è un paese comunitario per accedervi basta essere in possesso di carta d'identità valida per l'espatrio o di passaporto valido. Non dimenticate che qualora si viaggi con ragazzi è necessario il passaporto individuale anche per minori. 
Sul territorio albanese è valida la patente di guida italiana. Non è invece valida la carta verde italiana in albania, per cui alla frontiera va acquistata una polizza assicurativa provvisoria che in media costa tra i 50 e i 100 euro per due settimane, ed è consigliabile coprirsi da tutti i rischi, furto compreso. 
 

Norme di guida
• Un veicolo con targa straniera può attirare l'attenzione della polizia stradale, pertanto si consiglia di essere prudenti e di rispettare rigorosamente i regolamenti stradali poiché la minima infrazione può comportare una multa.
• Sussite l'obbligo dell'uso del casco sia per il conducente che per il passeggereo di una moto.
• L'uso delle cinture di sicurezza è raccomandato nei posti anteriori dei veicoli che ne sono provvisti.
• Per glii pneumatici lo spessore minimo richiesto è di 1,6 mm.
• I limiti di velocità sono molto ridotti rispetto al nostro codice della strada; nei centri abitati si deve viaggiare entro i 40 Km/h, sulel strade extraurbane a meno di 90 km/h e sulle autostrade il limite massimo consentito è 110km/h. I limiti si riducono drasticamente se si viaggia con un rimorchio - anche leggero - agganciato.
• È severamente vietato guidare sotto l'influenza dell'alcol
E' necessario avere al seguito la delega a condurre qualora il mezzo non sia intestato al guidatore e il proprietario sia assente.
• Per gli animali non ci sono particolari restrizioni ma è bene porsi in viaggio dopo aver effettuato le vaccinazioni e con un certificato di buona salute dell'animale al seguito.
In Albania sono ancora abbastanza frequenti casi di gastroenterite, meningite, tubercolosi e salmonellosi. E' quindi il caso di partire dopo aver effettuato le relative vaccinazioni. E' vivamente consigliato di stipulare - prima di intraprendere il viaggio - una polizza sanitaria che prevede oltre l'assistenza anche il rimpatrio in caso di necessità. er eventuali rimpatri sanitari d'urgenza è necessario rivolgersi all'Ambasciata d'Italia a Tirana (numero di emergenza connazionali, attivo H24: +355.4.2274900) E' consigliabile portare al seguito eventuali farmaci specifici perchè in aree non metropolitane potrebbe essere impossibile reperirili in via d'urgenza. Altresì è bene avere al seguito i normali farmaci da banco utili per ogni evenienza. 

Si raccomanda di:
• bere solo acqua e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio,
• non mangiare cibo crudo e carne macinata,
• lavare e disinfettare sempre frutta e verdura prima del consumo.

Nei periodi di forte afflusso turistico o corrispondenti alle festività annuali ai valichi di frontiera potreste trovarvi a dover sopportare lunghissime attese.

 Sicurezza
Non ci sono particolari segnalazioni inerenti la sicurezza, è bene però evitare di sostare in libera da soli e cercare di rivolgersi ai campeggi. Sul sito
it.camping.info troverete le località ove sono ubicate le strutture recettive.

 

Autore: 
Redazione CamperLife
Punteggio: 
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Data Aggiornamento: 
30-07-2016
Data Pubblicazione: 
10-06-2010