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Bretagna, terra ricca di fascino tra leggende e tradizione... | I viaggi dei lettori

La nostra lettrice ci racconta il suo viaggio nell'estate 2018 in Bretagna

La nostra meta per le vacanze 2018 è stata decisa da quasi un anno: la tanto desiderata Bretagna.
Per la prima volta possiamo usufruire di 15 giorni di viaggio e decidiamo di pianificare un tour che possa toccare un buon numero di mete in questa regione, percorrendola in senso antiorario.
La scelta dei luoghi è difficile perché man mano che mi documento, i nomi aumentano ed ogni meta sembra meravigliosa ed irrinunciabile.
All'ultimo scegliamo di anticipare alla domenica pomeriggio la partenza e portarci in prossimità del Colle della Maddalena dove trascorreremo la notte. 

- 1° Giorno: Bernezzo - Bersezio (58,8 Km)
Questa volta, anche per salire al nord della Francia, optiamo per utilizzare il Colle della Maddalena anziché il Moncenisio.
Partiamo il pomeriggio da casa e ci fermiamo per la prima notte nell'area di Bersezio vicino agli impianti da sci, un ampio parcheggio gratuito in estate (senza servizi) dove si trovano sempre moltissimi camper. 
La zona offre un panorama incantevole, contornato dalle verdi montagne di questa valle, dove il silenzio è rotto solo dal fischio delle marmotte.
A 100 mt. dal parcheggio si trova la Locanda dell'Oserot, un ristorante pizzeria dove consumiamo la nostra cena.

- 2° Giorno: Bersezio - Chatillon sur Chalaronne (353 Km)
Di prima mattina partiamo verso il paese di Chatillon sur Chalaronne, dove trascorreremo anche la notte.
Superiamo il Colle della Maddalena ed i suoi meravigliosi panorami e percorriamo la D900 in direzione di Gap da dove parte la Rue National N85 fino a Grenoble (questo tratto di strada è anche chiamata Route Napoleon), da qui la D1075 ci conduce direttamente a destinazione verso l'ora di pranzo.
La strada non a pedaggio è molto scorrevole ed offre begli scorci soprattutto nel tratto che va verso Grenoble attraverso La Mure.
Il Colle della Maddalena rimane sempre il nostro passaggio per la Francia preferito, strada assolutamente agevole per i camper con panorami mozzafiato.
Ci dirigiamo al Camping Municipal du Vieux Moulin la cui reception riapre solo alle 14.00, il Campeggio è grazioso, dispone di sanitari puliti ed ampie piazzole su erba nonché di Wifi gratuito.
La stanchezza per il viaggio ed il gran caldo della giornata ci fa desistere e restiamo a rilassarci nella nostra piazzola.
Dopo cena con la temperatura un po' più bassa facciamo una passeggiata nel centro, a meno di 5 minuti dal nostro campeggio.
Chatillon sur Chalaronne è un delizioso paese medievale nella Regione dell'Alvernia Rodano Alpi, dipartimento dell'Ain.
Nel suo centro sono visibili numerose e tipiche case a graticcio di notevole interesse architettonico, un antico mercato coperto in legno e le vestigia del suo castello.
Da ricordare altresì l'ancora intatta Porta di Villars, la Chiesa di Saint André, il Museo delle tradizioni ed il Museo dei Trenini e delle Miniature che avremmo voluto visitare, ma ahimè vista l'ora è ormai chiuso.
Non meno importanti sono i numerosi e graziosi ponticelli fioriti che attraversano i canali e che le hanno valso l'appellativo di "Piccola Venezia".
Concludiamo la nostra passeggiata presso i rilassanti Jardin d'Isabelle dove è riassunta anche una mappa di quelli che erano i mulini presenti in paese.

- 3° Giorno: Chatillon sur Chalaronne - Montsoreau (461 Km)
Ripartiamo la mattina presto per la nostra ultima tappa di avvicinamento alla Bretagna, la cittadina di Montsoreau sulla Loira.
Anche oggi percorriamo quasi unicamente strada non a pedaggio, ad eccezione dell'ultimo tratto, vista la stanchezza che inizia a farsi sentire.
Il panorama come sempre ci regala splendidi scorci tra verdi colline, castelli, distese di girasoli e ponti che sembrano usciti da un libro di favole.
Per il pranzo ci fermiamo al Mc Donald di un centro commerciale dove ne approfittiamo anche per fare rifornimento di gasolio.


Raggiungiamo Montsoreau a metà pomeriggio e ci dirigiamo direttamente al Camping Ile Vert, un bel campeggio lungo la Loira con ampie piazzole, blocco servizi recente e pulito, bar e piscina.
Montsoreau si trova nella Regione dei Paesi della Loira, dipartimento Maine et Loire; è classificato tra le Pays plus beux de France e si affaccia direttamente sulla Loira.
Sicuramente l'edificio più conosciuto è il bel Castello in stile Rinascimentale, realizzato in tufo che oggi ospita un Museo di Arte Contemporanea.
Noi ci soffermiamo soltanto sulla visita dell'esterno non essendo appassionati di arte moderna.
Il centro villaggio è caratterizzato da stradine fiorite su cui si affacciano le particolari case in tufo bianco, tipiche della regione.
Altrettanto comuni in queste aree sono le case troglodite scavate nella roccia, attualmente adibite a musei, cantine e case.
Dopo cena il tempo è perfetto per una piacevole passeggiata lungo la sponda della Loira, dove i colori del tramonto rendono il panorama quasi magico.
Qui si vedono ancora alcune imbarcazioni che attraversano placidamente il fiume e ricordano come esso fosse in passato una delle vie commerciali di maggior affluenza.
Proseguiamo fino a raggiungere la graziosa Chiesa di Saint Pierre anch'essa in tufo bianco.
Domani ci attendono nuovamente un po' di chilometri per raggiungere la Bretagna e rientriamo così in campeggio.
Il paese è stato una piacevole scoperta; ottimo posto tappa ristoratore per chi fosse di passaggio.

- 4° Giorno: Montsoreau - Fougeres (192 Km)
Dopo la colazione ripartiamo alla volta della nostra prima tappa bretone: la cittadina di Fougeres.
Lasciamo la Valle della Loira con un cielo nuvoloso ma fortunatamente, man mano che ci avviciniamo alla nostra destinazione, il tempo migliora.
Anche questa mattina scegliamo di percorrere un tratto stradale non a pedaggio, godendoci nuovamente il bel panorama.
Arriviamo prima di pranzo e ci dirigiamo al Camping Municipal de Fougeres precedentemente prenotato.
Il campeggio, a circa 1,5 Km dal centro, è molto carino, con ampie piazzole, gestori cortesi e simpatici, un bel blocco sanitari e tariffe convenienti.
Dopo il pranzo facciamo visita ad un ex collega di mio marito, trasferitosi qui qualche anno fa, che ci porta in centro facendoci da cicerone.
Fougeres è una splendida cittadina medievale di circa 20.000 abitanti nella Regione della Bretagna, dipartimento di Ille-et-Vilaine.


Venne costruita lungo il corso del fiume Nancon e si ritiene che l'area fosse abitata fin dal Neolitico. Fu però nel Medioevo che si sviluppò il villaggio, attorno al castello originario del X secolo.
Con il castello crebbe anche la città e una cinta di bastioni e torri venne costruita per garantire la sicurezza degli abitanti della città Alta.
Fougeres nel tempo subì le conseguenze delle Guerre di Successione e dei numerosi assedi da parte di Inglesi e di Bretoni.
Al giorno d'oggi l'attrattiva principale è sicuramente Le Chateaux de Fougeres: considerato il più grande castello Medievale d'Europa che conta ancora undici torri. La sua edificazione si protrasse per circa quattrocento anni ed i bastioni ben conservati formano tre recinti.
Dall'entrata del castello è visibile il mulino ad acqua con quattro ruote tuttora funzionanti.
Raggiungiamo la cittadina proprio dalla parte bassa che costeggia il castello: Rue le Bouteillere e da fuori, osservando l'intero complesso con tutta la sua cinta muraria, ci appare enorme e di notevole impatto visivo.
Una delle bellezze di Fougeres sta proprio nel passeggiare tra le sue vie, ammirando le sue case a graticcio o in pietra, che si diramano un po' ovunque partendo da Place du Marchix.
Esplorando il paese non si può dimenticare di passare per i suoi giardini tra cui il Giardino Pubblico ed il Percorso Letterario dai quali è possibile avere splendidi scorci sulla parte alta e, risalendo, verso il Castello.
Tra gli edifici da ricordare vi sono indubbiamente la Chiesa di Saint-Sulpice costruita tra il XV e il XVII secolo in stile gotico fiammeggiante.


Vicino ai Giardini Pubblici la Chiesa Saint-Leonard costruita tra il XII e XIV secolo. Altro simbolo di Fougeres è il Beffroi: magnifico campanile ed il più antico di Bretagna costruito nel 1397.
La città può infine vantare il l'Atelier et Musée de l'Horlogerie negozio con all'interno un museo sugli orologi e il Musée Emmanuel de la Villéon dedicato al pittore stesso.
Nel tardo pomeriggio decidiamo di prendere il Trenino Turistico che parte da Place Raoul II, a fianco del castello, e che con audioguida ci consente di conoscere altri lati della città (biglietto € 5,50 adulti).
Terminiamo il tour in treno che è ormai ora di cena; optiamo così per il nostro primo pasto in terra Bretone presso la Creperie de la Duchesse Anne che offre menù tipico a base di galette, crepes dolci e sidro o succo di mele.
La nostra giornata può concludersi degnamente con una frase di promozione turistica della città, vista su alcuni manifesti:
"Se non hai visto Fougeres, non hai visto nulla".

- 5° Giorno: Fougeres - Dinan - Saint Malo (114 Km)
Lasciamo Fougeres, con la pioggia che ci ha accompagnato per tutta la notte, con direzione Dinan, prima tappa della giornata. Raggiungiamo la città medievale con una pioggia battente che ci fa desistere dal visitarla e optiamo per puntare direttamente a Saint Malo dove pernotteremo due notti.
Raggiungiamo il Camping Municipal de la Cité d'Aleth  già prenotato; esso si trova in splendida posizione direttamente sul promontorio della Cité d'Aleth con vista su Saint Malo. Il camping dispone di belle e ampie piazzole, alcune panoramiche e blocchi sanitari dignitosissimi. Si può raggiungere Saint Malo a piedi, con una passeggiata di circa 20 minuti o in bici; esso si trova direttamente nella cittadina di Aleth con la Tour Solidor, il Memorial 39-45 e le belle spiagge Solidor e Saint Père.


Nel pomeriggio il cielo si apre ed il sole fa capolino, ci incamminiamo così a piedi lungo il sentiero che, dal retro del campeggio, consente il giro del promontorio con panorami meravigliosi.
La Cité d'Aleth ha origini antiche, prima abitata dai Celti e poi dai Romani che nel III Secolo eressero una cinta di mura come protezione; venne successivamente invasa dai Franchi e quindi dai Normanni .
Accanto al campeggio si trova il Memorial 39/45, zona fortificata dall'esercito tedesco nella seconda Guerra Mondiale il cui esterno è visitabile gratuitamente mentre per la visita interna si può partecipare a visite guidate.
Percorrendo il sentiero che dal camping arriva al memoriale si possono già incontrare alcune installazioni difensive.
Il museo è installato nel bastione sud-est e presenta, attraverso foto, filmati e manichini: l'invasione del 1940, l'uso del porto, la costruzione del bunker e la battaglia per la liberazione.
Le visite sono già tutte prenotate, ci riproveremo l'indomani.
Dal memoriale ridiscendiamo il sentiero che percorre tutto il promontorio per raggiungere la Tour Solidor. Qui il panorama è meraviglioso e lo sguardo spazia fino alle belle spiagge attorno con vista della Chiesa di Saint Servan.
Raggiungiamo la splendida Tour Solidor, edificio medievale oggi dedicata la Museo della navigazione di lungo corso, verso Capo Horn.
Visitiamo l'interno della torre ed il suo museo; l'acquisto del biglietto tra l'altro ci consente di visitare anche il Museo del Castello di Saint Malo (biglietto cumulativo due musei € 6,00 adulti).
Le sale interne mostrano la storia della navigazione di lungo corso, con oggetti, ritratti, modellini di vascelli e documenti di questi viaggi verso Capo Horn.
Conclusa la visita della Torre, proseguiamo la nostra passeggiata attraverso la zona più abitata; qui è possibile ancora scorgere i resti dell'antica Cattedrale Saint Pierre.
Risalendo il sentiero del promontorio dal lato opposto si ha una visuale spettacolare sulla città corsara di Saint Malo.

Desiderosi di scoprire la strada che conduce a Saint Malo, decidiamo di prendere le bici e dirigerci fino sotto le mura.
E' una piacevole pedalata di meno di 10 minuti che attraversa Saint Servan ed il porto tramite lo Chaussée Eric Tabarly. 
Rientriamo poco prima di cena e posate le bici ci dirigiamo in uno dei locali che si affacciano alla Spiaggia Solidor e precisamente a l'Hortensia dove facciamo una prima scorpacciata di cozze. 

- 6° Giorno: Saint Malo
La giornata sarà deidcata alla visita di Saint Malo e ad un po' di relax. Al risveglio ci attende il sole e ne approfittiamo per partire presto con le nostre bici, arrivando così nella città corsara prima dell'avvento dei tanti turisti.
In meno di 10 minuti raggiungiamo il centro e lasciamo le bici in una delle varie rastrelliere fuori le mura, in prossimità delle porte di accesso.
Saint Malo è la città corsara per antonomasia, famosa per essere stata in passato covo di pirati fino a diventare nel 1590 una Repubblica Indipendente nonché città di navigatori come Jaques Cartier (lo scopritore del Canada) che da qui salpò per molti dei suoi viaggi.
Questa località di quasi 50.000 abitanti si trova nella Cote d'Emeraude ed è oggigiorno meta di un turismo di massa che qui ritrova splendide spiagge unite ad una città dal passato importante.
Il primo colpo d'occhio su Saint Malo toglie il fiato, tanta l'imponenza dei bastioni che la racchiudono, quasi a volerla proteggere dall'Oceano Atlantico su cui si affaccia; essi vennero eretti nel XII secolo subendo poi vari rimaneggiamenti fino al XVIII secolo.
Numerose le porte di accesso: Porte Saint Louis, Grand Porte, Porte Saint Pierre, Portede Dinan, Porte des Champs-Vauverts, Porte Saint Thomas e Porte Saint Vincent che è forse la più conosciuta.
Da quest'ultima si accede alla Place Chateubriand dalla quale si può salire al Giro di Ronda che consente una passeggiata panoramica attorno alla città.
Oltrepassata la cinta muraria ci si ritrova dinnanzi ad una cittadina elegante, con bei negozi, insegne in ferro battuto ed alte dimore, la maggior parte delle quali ricostruite dopo i bombardamenti del 1944.
Impossibile non fermarsi per una pausa caffè in uno dei tanti locali, ed assaggiare la prelibatezza del posto: Kouign Amann uno squisito dolce di pasta sfoglia.
Riprendiamo la nostra visita di Saint Malo raggiungendo la bella Cattedrale di Saint Vincent in stile gotico e ristrutturata negli ultimi anni dopo i bombardamenti subiti. La costruzione dell'edificio originario venne intrapresa nel XI secolo per concludersi solo nel '700 e vanta tutt'oggi splendide vetrate colorate medievali e di epoca moderna.
Usciti dalla chiesa ci dirigiamo verso l'enorme e meravigliosa spiaggia de l'Eventail che lambisce le mura della città e da cui, con la bassa marea, si possono raggiungere alcuni isolotti tra cui quello del Fort National costruito nel 1689 e progettato dal famoso architetto militare Vauban e l'Ile du Grand-Bé dove si trova la tomba del famoso scrittore René de Chateubriand.
Trascorriamo un po' di tempo in relax sulla spiaggia mentre Tommy si diverte a creare castelli di sabbia.
La bassa marea è stupefacente e permette di godere appieno della vastità di quest'area che fa dimenticare di essere a pochi metri da uno dei centri turistici più affollati della regione.
Ritorniamo successivamente verso il porto dove è ancorata  un'imponente Fregata di 47 metri: l'Etoile du Roy una fedele replica di una fregata corsara del 1745. Questo vero e proprio museo galleggiante proietta il turista nella vita di bordo del passato, dove viveva un equipaggio di 240 uomini. I suoi ricchi decori e la possibilità di esplorarne gli interni, ci fanno fare un salto nel tempo e trasformano Tommy in un piccolo pirata (biglietto € 6,00 adulti, € 3,00 bambini).
Conclusa la visita della fregata ci dirigiamo verso il Castello ed il suo Museo de la Ville e du Pays Malouin che illustra la storia della città e le attività tradizionali della regione, il cui biglietto è compreso con quello della nostra precedente visita della Tour Solidor.
Il Castello è formato da una serie di edifici costruiti in epoca diversa: nel 1395 la torre, nel 1424 le mura ed il mastio; l'attuale conformazione è dovuta all'architetto militare Vauban. Il Museo consente di conoscere il ricco passato marittimo di questo porto corsaro e di evocare personaggi famosi nativi di questa città come Chateaubriand, Lamennais e Maupertuis.
Dalla prima struttura iniziale, si accede poi alla Vecchia Cappella e da qui al Donjon di quattro piani sulla cui sommità è possibile avere una straordinaria panoramica di St Malo dall'alto.
Concludiamo la visita al museo che è ormai ora di pranzo e scegliamo così uno dei tanti locali in Place Chateaubriand dove gustiamo ottime cozze: la Brasserie des Voyageurs.
La città inizia a riempirsi di turisti e noi ci dirigiamo verso l'Esplanade Saint Vincent da dove parte le Petit Train turistico che ci fa fare un ulteriore tour della città con audioguida (biglietti € 6,50 adulti, € 4,50 bambini).
Concluso il giro in trenino ritorniamo verso il camping ritentando nuovamente la visita del Memoriale che anche oggi si rivela nuovamente al completo.
Dopo cena ci concediamo un'ultima passeggiata nella zona des Bas Sablons, via di congiunzione con Saint Malo.

- 7° Giorno: Saint Malo - Dinan - Paimpol (135 Km)
Lasciamo Saint Malo con il bel tempo e con una modifica al programma, decidiamo di ritentare la visita di Dinan.
Nella zona del Port de Dinan è presente una bella area sosta e parcheggio per i camper (il parcheggio si può pagare anche ad ore in base al tempo di permanenza, noi con € 3,00 sostiamo tutta la mattina) .
Il parcheggio è in ottima posizione nella parte bassa di Dinan e da qui il villaggio si può raggiungere attraverso un sentiero sterrato in pendenza ma non particolarmente impegnativo.
Man mano che si risale il sentiero si ha uno splendido colpo d'occhio sulla Cinta Muraria di Dinan che anticipa da subito il suo carattere prettamente medievale.

Dinan è una delle più belle cittadine dell'intera Francia, situata nel Dipartimento della Cotes d'Armor in Bretagna; circondata da quasi tre chilometri di bastioni, gode dall'alto di una splendida posizione dominando sul fiume Rance.
Il territorio occupato dalla cittadina era popolato fin dal Neolitico ma fu nel Medioevo che essa assunse la sua attuale connotazione, dotandosi di un sistema di mura difensive e diventando anche un riferimento religioso.
Dal XVIII secolo, grazie al suo porto fluviale, si trasformò in un importante centro tessile.
Oggi Dinan è visitata principalmente per il suo castello e le magnifiche case a graticcio che si affacciano sui viottoli acciottolati: uno splendido gioiello che pare essere appena uscito da un libro di fiabe.
Passeggiare per i suoi vicoli senza una meta precisa è il miglior modo per esplorare la cittadina e godere appieno della sua magia, soprattutto al mattino quando la folla di turisti deve ancora arrivare.
Il Castello ospita il Museo Municipale e con il biglietto si può anche visitare il Donjon e salire sulla Tour Coetquen. La struttura difensiva conta ben dieci torri tra cui la Tour de Sainte Catherine e la Tour Cardinal.
Altro simbolo di Dinan è la magnifica Tour de l'Horloge costruita alla fine del XV secolo alta 45 m.
Da ricordare la Basilica di Saint Saveur costruita nel XII secolo con un misto di influenze bizantine, romaniche e persiane.
Altrettanto incantevole è Port de Dinan, la parte bassa, caratterizzata da suggestivi ristoranti sull'acqua, vecchie case in pietra ed un ponte, anch'esso in pietra, risalente al XV secolo.
Da qui le barche ormeggiate possono raggiungere Saint Malo ad un'ora circa di navigazione sul fiume Rance e quindi il mare aperto.
La nostra visita è solo di passaggio, attraversandola con il camper, e ci ripromettiamo di tornare per ammirarne la sua bellezza ed approfondire quella di Dinan.

Ripartiamo alla volta della seconda tappa della giornata, che sarà anche sosta per la notte: Paimpol e più precisamente il Camping Cruckin poco distante.
Il Campeggio, prenotato in anticipo sapendo che in questo periodo è molto affollato, dispone di belle ed ampie piazzole in erba, blocchi sanitari puliti e recenti e si trova confinante con la famosa Abbazia di Beauport.

Paimpol dista circa 2,5 Km. e la raggiungiamo in bici, percorrendo il sentiero che costeggia la baia di Beauport e che offre bellissimi panorami.
Paimpol è un centro di pesca e ostricultura situato nel Dipartimento della Cotes d'Armor, un tempo conosciuta per essere uno dei porti per la pesca al Merluzzo al largo delle coste dell'Islanda.
Oggi, questa graziosa cittadina, è invece conosciuta per le ostriche e più precisamente per la varietà Paimpolaise (da cui prende il nome).
Arriviamo in centro e lo scopriamo in festa per la Fete des Vieux Greements  dove tantissime bancherelle ed artisti di strada ne animano la zona che costeggia il Porto.
Le stradine della cittadina sono circondate da bellissime case a graticcio risalenti al XV e XVI secolo e da case di armatori che si apprezzano passeggiando tra i viottoli del centro e del Quartiere Latino. Tra le strutture di maggior interesse ci sono: la Casa Jezequel classificata Monumento Storico, la Torre Vecchia e la Chiesa di Notre Dame de Bonne Nouvelle.

Paimpol è inoltre un'ottima base per l'esplorazione delle isole circostanti tra cui l'Ile de Brehat o per un'insolita escursione con il Trenino a Vapore di Trieux una locomotiva degli anni 20 che porta a Pontrieux.
Rientrati al campeggio, dopo cena facciamo una passeggiata verso la famosa Abbaie de Beauport, ormai chiusa vista l’ora. Essa è raggiungibile da un sentiero su cui ci si immette direttamente dal campeggio.
L'Abbazia è un complesso monastico in ottimo stato e classificato come Monumento Storico che risale al 1200.
Si trova in una bellissima posizione incastonata in un contesto naturale magnifico e contornata da splendidi giardini.
Realizzata in stile Gotico, comprende una chiesa, una sala capitolare, un refettorio, una sala dedicata agli ospiti, una sala per i religiosi e alcune cantine.
Da qui parte anche uno dei tanti sentieri diretti a Santiago di Compostela.
Il complesso è davvero incantevole e l'assenza di turisti conferisce al luogo un'atmosfera particolare.
Proseguiamo la nostra passeggiata lungo la Baia di Beauport dove i colori del tramonto dipingono sapientemente il panorama lasciandoci senza fiato.

- 8° Giorno: Paimpol - Tregastel - Ploumanac'h - Trevou/Treguignec (71,6 Km)
Il nostro risveglio quest’oggi è sotto la pioggia ed è un vero peccato in quanto il programma prevedeva la visita di aree prettamente naturalistiche tra cui parte della Costa di Granito Rosa.
Partiamo da Paimpol sperando che il tempo migliori e ci dirigiamo verso Tregastel dove avevamo intenzione di scoprire alcune delle più belle spiagge della zona: le spiagge di Tregastel e de l'Ile Renote.
L'Ile Renote è tra l'altro una penisola con un'area naturale protetta da cui si gode di una splendida vista sulle Sette Isole.
Al nostro arrivo la pioggia è aumentata e non ci resta che ripiegare sulla visita dell'Aquarium Marino, con la speranza di trascorrere un paio d'ore all'asciutto (Biglietto € 8,10 adulti,€ 5,60 bambini 4/12 anni). Il parcheggio dell'Acquario è ampio e può ospitare tranquillamente i camper ma consigliamo l'arrivo in prima mattinata in quanto, essendo utilizzato anche per chi vuole esplorare la zona, si riempie velocemente.
L'Acquario Marino si trova in una posizione eccezionale in prossimità della Costa di Granito Rosa ed incastonato tra grotte, enormi massi ed antiche abitazioni; in passato questo sito fu usato come Museo Storico e come deposito di munizioni durante la guerra.
L'Acquario racconta, attraverso l'accesso ai vari padiglioni, la storia e la diversità delle varie specie marine ed il fenomeno delle maree.
Sono tre le Zone trattate:
- Zone des Embrunes: vasche a cielo aperto dove si trovano le specie più robuste che sono in grado di sopravvivere agli elementi più ostili;
- Zone des Marées: le vasche si trovano in alcune grotte dedicate e sono caratterizzate da una ricchezza di vita vegetale ed animale che ha saputo ben adattarsi al fenomeno delle maree.
- Zone des Profondeurs: le vasche si trovano anch'esse in padiglioni tra cui la grande vasca da 50.000 litri. Qui le varietà presenti non hanno più dovuto combattere con il fenomeno delle maree ma con la scarsità di luce (invertebrati e grandi pesci).
Caratteristica, soprattutto per i bimbi, la grande bolla a cui si accede da sotto una vasca, che avvicina maggiormente il visitatore all'ambiente marino.Dagli spazi esterni è inoltre possibile raggiungere la base dell''imponente statua del Padre Eterno da cui si ha una spettacolare vista sull'intera Costa.
La caratteristica più importante di questo Acquario è la sua ubicazione prevalentemente all'aperto con il passaggio tra le varie grotte; e se essa lo rende meraviglioso con il bel tempo, lo penalizza parecchio con la pioggia.
Ritorniamo al camper e ci dirigiamo a Ploumanac'h presso il comune di Perros-Guirec da dove si dirama uno dei tratti più spettacolari del famoso Sentiero dei Doganieri.
Il parcheggio, ben segnalato, si trova subito dopo l'inizio del paese e presenta un ampio spazio su erba in cui è possibile sostare per l'intera giornata o solo per alcune ore (noi paghiamo € 3 per circa mezza giornata).
Dal parcheggio si raggiunge facilmente il Sentiero dei Doganieri e noi approfittiamo dell’interruzione della pioggia per incamminarci.
Questo Sentiero, contraddistinto anche dalla sigla GR34 si snoda per oltre 1300 Km lungo tutta la costa Bretone ed uno dei tratti più suggestivi è quello che va dalla spiaggia di Trestraou a quella di Saint-Guirec dove enormi blocchi di granito si contrappongono al verde dell'erba, al viola dell'erica ed al blu dell'oceano.
I massi risalgono a circa 300 milioni di anni e danno vita a forme bizzarre, alcune ribattezzate come "Cappello di Napoleone, il Fungo, il Castello del Diavolo"...
Come non segnalare su questo tragitto lo splendido Faro "Men Ruz" (pietra rossa in Bretone) e la Maison du Littoral che accoglie mostre, un museo ed una bottega di prodotti tipici.
Non oso immaginare la meraviglia di questo luogo con il bel tempo e l'azzurro del cielo, ad illuminare il tutto, perché anche con la pioggia, che nel frattempo è tornata battente, il panorama è mozzafiato.  Non per niente migliaia di visitatori ogni anno percorrono questo sentiero.
Pranziamo in camper prima di ripartire alla volta di Trévou-Tréguignec dove abbiamo prenotato una piazzola al Camping Le Mat, gestito da due italiani Laura e Stefano.
Arriviamo in campeggio nel primo pomeriggio quando la pioggia ha finalmente smesso di scendere. Le piazzole sono ampie e con erbetta stile prato all'inglese, nuovo e pulito il blocco sanitario, area con giochi per i bimbi, piscina coperta e ristorante in alta stagione.
Ci concediamo un pomeriggio di relax in camper e usciamo nel tardo pomeriggio per una passeggiata. Subito fuori il camping, una bellissima ed enorme spiaggia di sabbia bianca la fa da padrone. Peccato che il tempo ancora nuvolo e fresco, non ci permetta di sostare un po' in spiaggia.
La zona è comunque animata di turisti mentre alcuni stand gastronomici si stanno disponendo nell'area antistante la spiaggia. Per cena scegliamo di prenotare un tavolo al ristorante del campeggio dove gusteremo ottime cozze.

- 9° Giorno: Trevou/Treguignec - Roscoff - Meneham (130 Km)
Il risveglio è nuovamente accompagnato dal cielo ancora un po' nuvoloso ma non piove, ripartiamo per la prima tappa di giornata: la cittadina portuale di Roscoff. Il panorama, lungo il tragitto, ci offre scorci meravigliosi sulla costa che paiono essere appena usciti da una cartolina.
Arrivati a Roscoff il parcheggio vicino alla stazione è già pieno e noi ci orientiamo verso quello del cimitero dove è offerto servizio di navetta gratuito per il centro.
Le navette passano ogni 15 minuti circa dalle 8:30 alle 20:00 in tutto il periodo che va dal 4 luglio al 29 agosto e troviamo la soluzione comoda e da consigliare.
Roscoff è una stazione balneare nonché uno dei porti più incantevoli della Bretagna, situata nel dipartimento del Finistère, costruita direttamente su una penisola aperta sulla Manica.


Il commercio l'ha resa fin dall'antichità un importante centro e tutt'oggi le famose "cipolle di Roscoff" vengono ogni anno celebrate in un'importante festa attirando molti turisti.
Le sue case in granito e le splendide ville la rendono una cittadina piacevole e assolutamente da non perdere.
Qui, più che in altre zone, una passeggiata lungo il porto permette di osservare le numerose imbarcazioni che durante la bassa marea rimangono appoggiate su di un fianco rendendo il paesaggio quasi surreale.
La Chiesa de Notre Dame de Kroaz Baz in stile gotico è incantevole e ci sembra appena uscita da un tempo passato; gli interni con travi in legno colorate la rendono particolare ed unica.
Inconfondibile il Faro che si innalza orgoglioso sulla città ed ha tra le sue particolarità proprio il fatto di trovarsi nel villaggio, contornato da altri edifici.
Uno degli aspetti che caratterizzano Roscoff è proprio la presenza di numerose case in granito ed eleganti dimore del XVI e XVII secolo, tra cui molte contraddistinte da Arcate.
Sulle stradine del centro si affacciano numerosi locali e negozietti ed essendo ormai giunta l'ora di pranzo anche noi ci facciamo catturare da una delle tante brasserie: La Moussaillonne.
La spiaggia, ancora con la bassa marea, offre uno spettacolo unico e da questa zona c’è anche l'attracco dei battelli che conducono all'Ile de Batz.
Ripresa la navetta raggiungiamo il parcheggio per poi ripartire verso quella che sarà la nostra sosta notturna:  Meneham.


Questo tratto costiero è incantevole soprattutto con il cielo azzurro che si specchia nell'oceano. In prossimità del villaggio c'è sia un campeggio che una bella area di sosta dove decidiamo di fermarci, con ampi stalli su erba e volendo attacco elettrico (costo solo area 8,80).
L'area è a pochi metri dalle splendide spiagge di Meneham ed il sole, che finalmente ci accompagna, rende il panorama sensazionale. Approfittiamo per trascorrere qualche ora in spiaggia prima di visitare il villaggio.

Meneham è un pittoresco villaggio di pescatori con caratteristiche case dai tetti di paglia, nascoste dietro grossi blocchi di pietra. Ambita meta turistica viene invasa giornalmente da tantissimi visitatori. Il corpo di Guardia risale al XVII secolo mentre le altre casette ora ospitano un Ristoro, un centro Alloggio e negozi di artigiani.
E' possibile visitare il vecchio forno, una piccola zona adibita a museo nella quale vengono riproposte scene audio e video di vita quotidiana e vedere il pozzo.
Questo villaggio è un vero e proprio incanto, la quintessenza della Bretagna ma è consigliabile visitarlo al tardo pomeriggio, come ho fatto io, quando la calca di turisti si è ormai diradata ed il paese lentamente riacquistato il suo silenzio, inizia ad addormentarsi.

- 10° Giorno: Meneham - Phare de Sainte Mathieu - Pont Croix (193 Km)
Anche oggi il risveglio è accompagnato da una pioggerellina intensa. Ripartiamo alla volta di Saint Mathieu per la visita del suo famoso faro.
Il promontorio di Saint Mathieu si affaccia sul Mare d'Iroise ed è formato da scoscese falesie costantemente battute dal vento. In quest'area si ergono il famoso Faro, le rovine di un'antica abbazia ed il Memoriale Nazionale dei Marinai morti per la Francia.
Parcheggiamo in uno dei vari spiazzi che si trovano lungo la strada e raggiungiamo il sito che compare a poco a poco tra le nebbie. Uno spaccato di Bretagna dal fascino unico, difficile da descrivere a parole. Lo sguardo ricade immediatamente sulle rovine dell'Abbazia Saint Mathieu de Fine Terre.
Questa struttura sembra risalire al VI secolo quando, la leggenda narra, alcuni mercanti della regione del Leon che stavano trasportando il corpo di San Matteo, scamparono ad un naufragio al largo di queste coste. Qui Tanguy decise così di costruire un'abbazia per ospitare le reliquie del Santo; costruita in diversi tempi, nonostante incendi e distruzioni ospitò i monaci benedettini fino alla Rivoluzione Francese.
Alle spalle si trova la Cappella di Notre Dame de Grace, che ora ospita un piccolo museo dell'abbazia.
Il celebre Phare classificato come Monumento Storico è visitabile; dopo la salita dei suoi 163 scalini il panorama che si presenta dinnanzi lascia senza fiato, anche nel nostro caso in cui, purtroppo, la nebbia nasconde l'orizzonte (Biglietto € 3,50 adulti).
Poco distante si trova il Monumento Nazionale dei Marinai morti per la Francia (1927).
Dopo la visita vorremmo fermarci al Musée Memories 39/45, relativo alla Seconda Guerra Mondiale, ma Tommy lamenta un fastidioso mal di denti e preferiamo proseguire verso il nostro punto sosta, il paese di Pont Croix.
Qui ad aspettarci troviamo il simpaticissimo Claude, titolare insieme alla moglie, del Camping Entre Pierres et Mer.  Il Campeggio ha ampie piazzole erbose, blocchi sanitari puliti, una piscina coperta e un'area bimbi.
Nel pomeriggio raggiungiamo a piedi il centro del paese (circa 10/15 minuti di cammino).

Pont-Croix è un piccolo villaggio nel Dipartimento del Finistere, classificato come Petite Cité de Caractere, che da un'altura domina il paesaggio circostante e il fiume Goyen che scorre più in basso. Il suo antico fascino medievale è rimasto intatto con le sue vecchie case e i vicoli lastricati e nel tempo ha saputo attirare artisti e pittori.
L'edificio del Marchesato, risalente al XVI secolo ospita ora un piccolo museo mentre la magnifica Collegiata di Notre Dame de Roscudon, costruita nel XIII secolo, è stata usata come modello per la costruzione di altre chiese.
Essa presenta bellissime vetrate, numerose pale d'altare ed importanti rosoni scolpiti su un portico.
Percorriamo uno dei viottoli in discesa che portano alla parte bassa del villaggio, dove placido scorre il fiume. Qui troviamo pittoresche dimore che sembrano uscite da un quadro di altri tempi.

- 11° Giorno: Pont Croix - Locronan - Concarneau (65,8 Km)
Oggi la prima tappa sarà il piccolo paesino di Locronan distante poco più di 20 Km.
Raggiunto il villaggio, poco prima del centro si trova un'Area sosta Camper del circuito Pass Etapes in cui è possibile sostare per alcune ore o per l'intera giornata (questo circuito prevede la presenza di aree in tutta la Francia e vi si accede tramite l'utilizzo di una carta prepagata, acquistabile in anticipo o direttamente dai loro totem. La richiesta della carta è molto semplice e la procedura è guidata). Qui sostiamo anche noi al prezzo di € 4,00 e non avendo ancora la carta, effettuiamo la registrazione dal totem in loco.
Locronan è probabilmente uno dei paesi più caratteristici di tutta la Bretagna, una piccola bomboniera che si è guadagnata l'ingresso sia nel circuito dei "Plus beau village de France" che in quello dei "Petit Cité de Caractère".
Seppur di origine Celtica, la vera e propria città venne fondata da Saint Ronan nell'XI secolo e da qui acquisì il suo nome attuale.
Dal XIV secolo essa divenne un'importante centro per la tessitura della tela per le vele, arricchendo la città ed i suoi abitanti.
Ancora oggi essa si presenta come in passato, con le sue tipiche e meravigliose case in granito, le insegne antiche e il pavé sulle strade, sulle quali vige il divieto di transito agli autoveicoli; non ci stupisce che questo paese sia tra i più richiesti come set cinematografico.
Quando si percorre Rue du Prieuré per raggiungere il centro, ci si imbatte immediatamente nella bella Chiesa di Saint Ronan a cui si affianca la Chapelle du Penity.
Conclusa la visita ripartiamo verso la seconda e ultima meta della giornata, la cittadella di Concarneau.

Raggiungiamo il Camping du Moulin d'Aurore prenotato in precedenza, vista la presenza, in questi giorni, di uno dei Festival più grandi della Bretagna: il Festival des Filets Bleus (le reti da pesca azzurre).
Il campeggio, probabilmente ingrandito rispetto ad un tempo, presenta delle piazzole di varie metrature (la nostra è enorme), ombreggiate e in erba; i blocchi sanitari sono in parte più recenti ed in parte un po' vecchiotti ma nel complesso è un'ottima base d'appoggio a prezzi più che ragionevoli.
Dal camping è possibile raggiungere agevolmente il centro di Concarneau: in meno di 10 minuti di piacevole  passeggiata lungo la costa, si raggiunge l'attracco del Bac de Passage, una piccola imbarcazione che attraversa l'entrata del porto (€ 1 a tratta) lasciando il turista direttamente nella Ville Close.

Concarneau è una delle cittadine più visitate della Bretagna, situata nel Dipartimento del Finistere.
Essa deve certamente la sua fama alla Ville-Close: la cittadella chiusa e fortificata che si erge su un isolotto, distaccandosi dal resto della città e facendo bella mostra di se affacciandosi sull'intero porto. Le mura che la circondano sono state erette a partire dal XIV secolo ma completate da Vauban nel XVII e furono spettatrici dei numerosi attacchi subiti dalla città/fortezza ad opera degli inglesi, bretoni e francesi che se la contendevano costantemente.
L'interno della cittadella è caratterizzato dalla Rue Vauban, la via principale su cui si affacciano locali, negozietti e splendide casette con le insegne tipiche del luogo, da due ponti di accesso, da un bel campanile ed una meridiana.
Al di fuori dei bastioni fa bella mostra di se il porto, con tante imbarcazioni che punteggiano l'area. In Quai Peneroff, di fronte alla porta d'ingresso principale, è possibile prendere il Celtic Train: un trenino turistico che, attraverso un bel tour guidato, conduce il turista fuori dal centro e lungo percorsi meno noti (€6,50 adulti, bambini sotto i 5 anni gratuito).
Come nostra abitudine, anche in questo caso decidiamo di intraprendere il giro in trenino e ci godiamo gli splendidi panorami lungo la costa che con la bassa marea rivelano numerosi pescatori a piedi, alla ricerca di cozze e altri molluschi.

Concluso il giro, ritorniamo nella Cittadella ormai colma di turisti; qualche acquisto di souvenir prima di dirigerci al campeggio, riprendendo nuovamente la strada dell'andata e il Bac de Passage.
Evitiamo l'area dedicata alla festa in quanto non siamo molto amanti della confusione; possiamo comunque affermare che Concarneau è incantevole e va sicuramente visitata ma, se possibile, al mattino presto o fuori dagli orari di maggior afflusso. I tanti turisti a nostro modo di vedere, la privano un po' di quel tipico fascino bretone che altre cittadine emanano.

- 12° Giorno: Concarneau - Lorient - Josselin - Paimpont (167 Km)
Con una nuova giornata uggiosa, ripartiamo diretti alla base sottomarina di Lorient. Per raggiungerla è sufficiente seguire le indicazioni per Keroman Base. Il parcheggio del sito è solo per auto ma lungo Rue d'Estienne d'Orves che conduce direttamente all'area, vi sono parcheggi liberi in cui è possibile sostare anche con i camper.
La Base Sottomarina di Lorient è un complesso di bunker costruiti nella Penisola del Keroman dai nazisti tra il 1941 e il 1944 come dispositivi difensivi del Vallo Atlantico. L'area dopo il confitto, venne recuperata dalla Marina Nationale ed usata come base sottomarina fino al 1997. Attualmente è dedicata a polo turistico accogliendo la Cité de la voile Eric Tabarly (centro nautico) e un museo nel Sottomarino Flore.
E' possibile scegliere e/o combinare le varie tipologie di visita: Sottomarino Flora, Museo dei sottomarini, Bunker e Cité de la Voile. Noi optiamo per la visita al museo e al sottomarino Flora (biglietto € 9,00 adulti, bambini -7 anni gratis) ed essendo arrivati presto, riusciamo ad entrare con il primo turno di visite.
Subito dopo l'ingresso si accede ad un'area in cui è presente un'ulteriore biglietteria, un piccolo negozietto e da qui al primo complesso museale interattivo.
Grandi schermi riproducono la storia di Lorient e della costruzione delle grandi infrastrutture militari e marine.
Successivamente si può osservare la rappresentazione semplificata dell'interno di un sottomarino: rinnovo dell'aria, gestione dell'energia, punti di ascolto.
Superato il museo interattivo, si ricevono delle audioguide che consentono la visita in autonomia del Sottomarino Flora, inaugurato nel 1960 e rimasto in servizio dal 1964 al 1989 (800 tonnellate, 6,7 m. di larghezza e 57,85 m. di lunghezza).
Oltrepassate le porte del sottomarino, si intraprende una visita di ogni parte di questo mezzo imponente: il periscopio, la centrale operativa, l'area in cui vivevano e dormivano circa una cinquantina di uomini (cuccette, cucine, bagni...).
Un'immersione totale in quella che era la vita di bordo di un equipaggio che restava in missione anche per 30 giorni.
La visita si rivela davvero interessante anche per Tommy che non ha smesso per tutto il tempo di osservarsi attorno incantano dalla mole di leve, pulsanti e manovelle.

Al termine ci mettiamo nuovamente in cammino per raggiungere la seconda meta di giornata: Josselin.
Parcheggiamo nel parcheggio, adibito anche ad area di stazionamento camper gratuito, molto comodo perché vicinissimo al centro.
Josselin è una piccola ed incantevole cittadina di meno di 3000 abitanti, nel Dipartimento del Morbihan.
Conosciuta principalmente per il suo Castello, essa mutò negli anni il suo orientamento: da Roccaforte Militare prima della Rivoluzione Francese, divenne poi un centro economicamente florido con la produzione delle sue tele di lino.
A quest'epoca risale la costruzione delle belle case a graticcio edificate tra il XV e XVII secolo che si snodano prevalentemente nelle vie centrali Rues des Vierges e Rues des Trente.
Dopo un veloce pranzo, a base delle tipiche baguette francesi, ci dirigiamo verso l'ingresso del suo famoso castello (biglietto € 9,40 adulti).
Il Castello dei Conti di Rohan vanta una lunga e tormentata storia: in stile gotico fiammeggiante venne costruito nel XI secolo ma distrutto dagli inglesi nel 1198; successivamente ricostruito venne nuovamente abbattuto alla fine del 1400 a seguito delle diatribe tra i conti di Rohan ed i Duchi di Bretagna; la sua terza ricostruzione durò meno di 120 anni, quando Richelieu ne ordinò lo smantellamento.
Quello che si può ammirare ora è pertanto solo una parte di quello che doveva essere un tempo; la pianta allungata presenta tre torri cilindriche ed un tetto a punta, la facciata è prettamente medievale con alti lucernari e balaustre traforate. Gli interni sono stati restaurati nell'Ottocento e conservano cimeli appartenuti ai Rohan.
Da non perdere gli splendidi giardini realizzato da Achille Duchesne; qui nelle scuderie è allestito un Musée des Pupées che contiene oltre 500 bambole.
Meravigliosa è infine la vista verso il fiume che si ha dal castello, con lo sguardo che spazia sul vecchio quartiere.
Oltre al castello altro edificio degno di nota è sicuramente la Chiesa Notre Dame du Ronchier edificata, secondo la leggenda, nel punto esatto in cui un contadino trovò una statua della Vergine.
Il tempo sta vistosamente peggiorando, così senza soffermarci sulla visita della chiesa, ritorniamo al camper e ci dirigiamo verso Paimpont dove sosteremo per la notte.
Vicinissima al centro del villaggio è presente un'area camper (costo €4,00), su ampio spazio erboso e carico/scarico, nella quale ci fermiamo.

Paimpont si trova nel cuore della Foresta di Broceliande nel Dipartimento dell'Ille-et-Vilaine. Paese di poco più di 1500 abitanti, deve principalmente la sua fama alla Foresta ricca di leggende e figure mitologiche tra cui Re Artù, Morgana e Merlino.
La storia di questa cittadina sembra risalire al VII secolo quando venne fondata da Judicael, re di Domnoée; oggigiorno è possibile ammirare le belle case grigie tipiche di questa zona della Bretagna.
Raggiungendo il centro del villaggio spicca il grande edificio che ospita il Municipio e accanto ad esso l'Abbaye Notre-Dame de Paimpont. 
Numerosi sono gli esercizi commerciali con richiami a Merlino, Morgana ed Artù, visti i numerosi turisti che raggiungono questi luoghi grazie alle sue misteriose leggende.
Con più tempo è possibile andare alla scoperta della Foresta e ai luoghi incantati che essa nasconde: la Tomba di Merlino, la Fontana di Berenton, la Fontana della Giovinezza, la Valle senza ritorno, l'albero d'oro...
Al di là delle leggende, la bellezza di questi luoghi, attorniati da laghi, ruscelletti, alberi d'alto fusto e pietre bizzarre, è indiscutibile e infonde essa stessa un'aura dal sapore magico.
Passeggiamo in questi luoghi suggestivi che è ormai l'ora del tramonto, quando la pioggia ha smesso di scendere ed anche i turisti se ne sono andati... e noi veniamo avvolti da un piacevole senso di pace e tranquillità.

- 13° Giorno: Paimpont - Vitré - Amboise (322 Km)
Quest'oggi dopo una tappa intermedia a Vitré saluteremo la Bretagna per scendere lentamente verso casa. Partiamo di prima mattina e raggiungiamo dopo poco la nostra prima meta.
Troviamo parcheggio nel Parking de La Gare Nord (pagamento ad ore), praticamente in centro città. 

Vitré si trova nel Dipartimento dell'Ille-et-Vilaine ed è considerato uno dei villaggi medievali più caratteristici e meglio conservati dell'intera Bretagna.
La sua origine risale al periodo preistorico seppure vere testimonianze di insediamenti rurali si abbiano a partire dal periodo Gallo-Romano; verso l'anno 1000 iniziarono a costruirsi i primi castelli dei dintorni e nel XIII secolo il borgo venne fortificato.
Successivamente l'importanza di Vitré crebbe grazie al commercio dei tessuti.
L'aspetto che attira la maggior parte dei turisti è indubbiamente il suo carattere medievale preservato nel tempo e le strette viuzze acciottolate su cui si affacciano splendidi edifici in pietra e a graticcio.  Tra di esse le più note sono Rue d'Embas, Rue Baudraire, Rue Notre Dame.
L'edificio di maggior interesse è il Castello costruito nel XI secolo e successivamente ricostruito nel XIII secolo su base triangolare.  Presenta ai suoi angoli belle torri circolari, è protetto da alte mura e ponti levatoi. 
Nell'Ottocento assunse il ruolo di Prigione e nel 1872 venne classificato come Monumento Historique.
Ora al suo interno sono ospitati il Municipio e il Musée du Chateau
Da non dimenticare infine la Chiesa de Notre-Dame de Vitré in stile gotico-fiammeggiante con un bel soffitto ligneo e pregevoli vetrate.
Passeggiare per questa cittadina è piacevole anche perché non è così affollata di turisti ed ha saputo mantenere intatta la sua autenticità; se non si visita il museo del castello, un paio di ore sono sufficienti per averne una panoramica.
Terminato il nostro tour torniamo al camper, direzione Amboise... è giunta l'ora di salutare la Bretagna, che a parte il tempo un po' capriccioso, ci ha presentato dei luoghi affascinanti e regalato sensazioni che porteremo sempre con noi.

Arriviamo ad Amboise nel primo pomeriggio e cerchiamo subito una piazzola presso il Camping Municipal de l'Ile d'Or, bellissimo campeggio posto sull'isolotto omonimo, a cinque minuti a piedi dal centro ed in meravigliosa posizione fronte Loira; blocco sanitari pulito ed ottimo rapporto qualità prezzo.
Nel pomeriggio optiamo per un tranquillo giro in bici che prevede anche il percorso attorno all'isolotto che si rivela una piacevole oasi di pace, lontana dal caos turistico.
Di sera non possiamo esimerci da una passeggiata nel bel centro città che con le luci della sera appare ancora più incantevole.

Amboise si trova nel Dipartimento dell'Indre et Loire nella Regione del Centro Valle della Loira ed è una splendida cittadina di poco più di 11.000 abitanti. Il suo ricco patrimonio annovera anche il Castello inserito nell'elenco dei Siti Patrimonio dell'Unesco.  Deve principalmente la sua fama a Leonardo da Vinci che qui trascorse i suoi ultimi anni fino alla morte nel 1519, ma anche ad altri personaggi illustri come Carlo VIII. I principali monumenti sono senza dubbio il suo omonimo Castello e le Clos-Luce, casa/castello in cui visse Da Vinci. 
Ma Amboise non è questo, ed oltre alle sue importanti case a graticcio, annovera le Chiese di St-Denis e di St-Florentin, la Torre dell'Horologe e l'Hotel de Ville del XVI Secolo.

- 14° Giorno: Amboise
Dedichiamo l'intera giornata ad Amboise e alla visita dei sui più importanti monumenti.  La prima tappa è il Castello Reale che, come già indicato, è stato inserito a pieno titolo nella lista dei Siti Patrimonio dell'Unesco (ingresso €11,70 adulti, bimbi -7 anni gratis). 
La sua costruzione iniziò nel Quattrocento ma solo nel XVI secolo, durante il regno di Francesco I, vide la sua conclusione.
Il meraviglioso complesso, oltre che dal maniero, è formato da splendidi Giardini e dalla Cappella di Saint-Hubert realizzata in stile gotico-flamboyant.
La Cappella di Saint-Hubert, dedicata al patrono dei cacciatori, venne eretta nel 1493 sulle fondamenta dell'oratorio edificato sotto Luigi XI. Decorata con sculture di artisti fiamminghi ospita la presunta tomba di Leonardo da Vinci, di cui è visibile la lapide.  Il vero e proprio Palazzo Reale è in posizione strategica con uno splendido affaccio sulla Loira; si compone del Palazzo Gotico con Sala e Passeggiata delle Guardie, Sale del Consiglio e del Tamburino; dal Palazzo Rinascimentale con la Sala del Coppiere e la Camera di Enrico II e gli appartamenti Reali; dagli Appartamenti di Luigi Filippo con la Sala della Musica, Camera e Gabinetto.
Altrettanto spettacolari sono i giardini che circondano il maniero da cui è possibile vedere il castello sotto varie angolature e le terrazze affacciate sulla Loira, da cui si ammira uno splendido panorama con al di sotto l'intera cittadina. Nel giardino è ancora presente un busto di Leonardo dove probabilmente fu sepolto per la prima volta.
La visita al castello ci è piaciuta molto e la consigliamo se non altro per lo splendido affaccio che da solo vale il biglietto; la mattina presto è sicuramente il periodo migliore in quanto ancora sgombro dalla maggior parte dei turisti. Segnaliamo inoltre che durante il periodo estivo vengono effettuati, nel giardino del castello, spettacoli serali con musiche e luminarie che immaginiamo meritevoli di visita.
Usciti dal castello ci fermiamo per un caffè in uno dei tanti locali che si affacciano in Rue Victor Hugo, il Caffé des Arts dove scopriamo che è possibile acquistare i biglietti per il palazzo/castello Le Clos Lucé a prezzi scontati di 1€ rispetto al biglietto normale ed evitando code (biglietto standard € 15,50 adulti, bimbi -7 anni gratis). 
Ci rechiamo a Le Clos-Lucé ma vedendolo già pieno di turisti decidiamo di posticiparne la visita al primo pomeriggio.
Dedichiamo così la restante mattinata ad un po' di shopping tra i negozietti del centro.
Dopo pranzo torniamo verso il centro con le bici, facendo una prima visita alla Chiesa di St. Denis: una piccola chiesa costruita nel XV secolo in stile romanico ed un po' distaccata dal centro storico. 
Da qui ci dirigiamo vero Le Clos-Lucé, il castello di Leonardo Da Vinci.

Le Clos Lucé è uno splendido maniero realizzato a partire dall'inizio del 1400 in pietra bianca e mattoni rosa, utilizzato come dimora estiva dei Re di Francia. E' diventato famoso per aver ospitato gli ultimi tre anni di vita del celebre Leonardo Da Vinci. Fu proprio Francesco I a nominarlo "primo pittore, architetto e ingegnere del re" e a cedergli il castello; qui Leonardo elaborò una serie di progetti tra cui un sistema di canali per congiungere Lione con la Valle della Loira.
La struttura è composta da una torre ottagonale a cui sono collegati due edifici a due piani.  La visita inizia al primo piano e dal ballatoio, da cui si ha una bella vista dell'intero complesso, si raggiunge la camera di Leonardo con il letto a baldacchino, un camino ed alcuni oggetti d'epoca; successivamente si arriva alla camera di Margherita di Navarra, sorella di Francesco I, con il letto a baldacchino, arazzi e alcuni oggetti intarsiati.
Da qui si ha una pregevole vista sul giardino interno.

Al piano terra si possono invece vedere: l'Oratorio di Anna di Bretagna con dipinti e una bella chiave di volta con i gigli stemma della Francia, la sale settecentesche nelle quali Leonardo studiava, il salone rinascimentale dove Leonardo usava intrattenersi con gli ospiti e la cucina con l'enorme camino. Proseguendo la visita si raggiunge il seminterrato dove sono ospitati i numerosi modellini dell'artista: il ponte girevole, la macchina volante, il paracadute, la prima automobile... Se il maniero sorprende e lascia incantati i bambini, il Parco di Leonardo lascerà a bocca aperta.
Qui sono dislocati ben 20 modellini giganti che, per la gioia di grandi e piccini, possono essere manovrati per comprenderne il funzionamento. Il tutto in una cornice incantevole immersi nella natura, tra alberi, stagni e ruscelletti.
Questo è indubbiamente il luogo che ha affascinato maggiormente Tommy e che consigliamo davvero a tutti; sfido chiunque, dopo aver terminato la visita, a non andare ulteriormente a documentarsi sulla vita dell'artista e sulle sue splendide creazioni, se non altro per la curiosità che questo luogo lascia al visitatore.
Per concludere al meglio il nostro soggiorno ad Amboise decidiamo di cenare al Ristorante Creperie Anne de Bretagne, locale già sperimentato durante il ritorno dal nostro precedente viaggio in Normandia.

 - 15° Giorno: Amboise - Vizille (548 Km)
Lasciamo Amboise di prima mattina per avvicinarci gradatamente a casa; trascorriamo la maggior parte della giornata in viaggio fino a raggiungere la cittadina di Vizille ed il suo Camping Le Bois de Cornage.
Arriviamo che è ormai tardo pomeriggio e, stanchi del viaggio, decidiamo di rilassarci in campeggio e non uscire per la visita del paese. La struttura offre delle piazzole in erba e dispone di piscina e bar/ristorante, nonché di camioncino per pizze da asporto, subito fuori l'ingresso.

Vizille, la cui visita sarà posticipata per il futuro, è una cittadina del dipartimento dell'Isere nella regione dell'Alvernia Rodano Alpi conosciuta principalmente per il suo Castello eretto agli inizi del Seicento che ha visto la nascita della Rivoluzione Francese.
Proprio il maniero, che comprende anche un enorme parco, ospita attualmente il Museo della Rivoluzione Francese.  

- 16° Giorno: Vizille - Bernezzo (254 Km)
Con oggi si conclude la nostra vacanza; ripartiamo il mattino diretti verso casa, ripercorrendo la strada dell'andata che tramite la N85 ci conduce fino a Gap, da qui direzione Barcellonnette e Colle della Maddalena.
Decidiamo di percorrere una parte di strada che costeggia il Lago di Serre Poncon dalla quale abbiamo una magnifica vista e splendidi panorami.

A vacanza conclusa, tirando le somme, possiamo sicuramente affermare che la Bretagna è un luogo in grado di incantare il visitatore offrendo paesaggi mozzafiato e selvaggi, mantenendo e difendendo a denti stretti le sue tradizioni spesso così distanti dal resto della nazione ed offrendo attrattive per tutti i gusti: panorami costieri, fari, villaggi medievali, castelli...
I bambini non si annoieranno certamente e potranno divertirsi tra spiagge sconfinate ed altri siti adatti anche ai più piccoli.

La Regione dei fari
Non si torna dalla Bretagna senza aver visto almeno un faro; c'è addirittura chi programma il suo viaggio proprio per ripercorrere la strada dei Fari ed ammirare queste meraviglie dell'ingegneria che da sempre affascinano e raccontano di storie e leggende.
La regione ne conserva più di un terzo di tutto il litorale Francese e dal XVII segnalano ai navigatori i pericoli nascosti di queste coste.
Il faro più antico è quello di Stiff sull'isola di Ouessant; le tecniche di illuminazione si sono evolute con il passare degli anni, dapprima a carbone, poi a olio ed infine con un sistema di lenti.
Dislocati nei punti più selvaggi e remoti ed in balia delle condizioni climatiche più estreme (maree, tempeste e correnti), la loro realizzazione è stata da sempre una sfida alle capacità umane, con tempi di costruzione anche di alcuni anni in luoghi in cui era possibile lavorare poche ore l'anno.  
Oggi molti di essi sono ancora in funzione ed alcuni visitabili: Saint Mathieu, Trezien, Ile Vierge, Stiff, Creac'h... 

Chi volesse approfondire la conoscenza di queste costruzioni, tra i tanti libri in circolazione segnalo la lettura di "Fari di Bretagna. Storie di uomini e di mare"; un libro che fin dalla prima pagina ha saputo intrattenermi e portarmi con la fantasia vicino ad ognuo di essi.

Curiosità gastronomiche
La Bretagna è una regione a sé e talvolta le sue tipicità gastronomiche sono difficili da trovare fuori dai confini.
Indubbiamente chiunque si trovi in quelle zone non potrà fare a meno di provarne alcune. Qui citiamo le più note e, a parer nostro, golose:
- kouign amann: dolce di pasta sfoglia tipico del Douarnenez presentato in monoporzioni o intero da dividere;
- galette bretonne: crepes salate a base di farina di grano saraceno;
- galette e palette: biscotti al burro, spesso venduti in bellissime scatole di latta.
- burro salato: disponibile con cristalli di sale o mediamente salato; una volta provato difficile farne a meno.
- cidre: la Bretagna non è produttore di vini ma compensa ampiamente con questa bevanda ottenuta dalla fermentazione di mele da sidro; è possibile trovarlo nella versione dolce o brut.
- caramelle al burro salato dal sapore inimitabile
- ostriche: seppur sia un mollusco reperibile in varie parti della Francia e del mondo, quelle di Bretagna sono tra le più rinomate e, se mangiate in loco, convenienti.

Viaggiare con i bimbi
- Rinfrescarsi nelle piscine dei campeggi in cui abbiamo sostato (Montsoreau, Trevou/Treguignec, Pont Croix)
- Tour in trenino per le vie medievali di Fougeres
- Tour in trenino a Saint Malo
- Visita della replica del Vascello pirata di Saint Malo
- Visita del Castello di Saint Malo
- Visita della Torre della Cité d'Alet
- Fare castelli di sabbia nella spiaggia sconfinata di Saint Malo
- Andare in bicicletta lungo le coste bretoni
- Visitare l'acquario marino di Tregastel
- Passeggiare lungo il sentiero dei Doganieri, tra le bizzarre forme rocciose di granito rosa fino al Faro di Men Ruz.
- Giocare sulla spiaggia di Meneham, una delle più belle della Bretagna
- Salire fino in cima al Faro di Saint Mathieu
- Tour in trenino a Concarneau
- Visita del Sottomarino Flora di Lorient
- Visita del castello di Josselin
- Alla scoperta delle leggende di Merlino nella foresta di Broceliande
- Visita del Castello Reale di Amboise
- Conoscere la storia di Leonardo da Vinci nella sua ultima dimora e sperimentare le sue creazioni.

Luoghi visitati: Chatillon sur Chalaronne, Montsoreau, Fougeres, Saint Malo, Cité d'Aleth, Dinan, Paimpol, Abbaie du Beauport, Aquario Marino Tregastel, Ploumanac'h, Trevou/Treguignec, Roscoff, Meneham, Phare de Saint Mathieu, Pont Croix, Locronan, Concarneu, Base Sottomarina Lorient, Josselin, Paimpont, Vitré, Amboise, Vizille

Il nostro equipaggio: io, Helene, mio marito Gino e il piccolo Tommy a bordo del nostro semintegrale Roller Team Granduca del 2010.
Il nostro viaggio è stato effettuato nell'estate 2018, dal 5 al 20 agosto.

Dove abbiamo sostato durante il nostro viaggio

  • Camping Municipal du Vieux Moulin, Avenue Jean Jaurès 246 - 01400 CHATILLON-SUR-CHALARONNE (GPS 46.116914, 4.962764)
  • Camping Ile Vert, Avenue de la Loire - 49730 MONTSOREAU (GPS 47.218290, 0.052679)
  • Camping Municipal de Fougeres,  Route de la Chapelle Janson - 35300 FOUGERES (GPS 48.354478, -1.207782)
  • Camping de la Cité d'Aleth, Allée Gaston Buy - 35400 SAINT MALO (GPS 48.636088, -2.028013)
  • Camping Cruckin, Rue de Cruckin - 22500 PAIMPOL (GPS 48.769657, -3.021887)
  • Camping Le Mat, Rue de Trestel 38 - 22660 TREVOU-TREGUIGNEC (GPS 48.819031, -3.352662)
  • Camping Entre Pierres et Mer, Route de Lochrist - 29790 PONT CROIX (GPS 48.049482, -4.482497)
  • Camping du Moulin d'Aurore, Rue de Tregunc 49 - 29900 CONCARNEAU (GPS 47.867256, -3.905954)
  • Camping Municipal de l'Ile d'Or, Allée des Mariniers 4 - 37400 AMBOISE (GPS 47.416906, 0.987262)
  • Camping Le Bois de Cornage, Chemin du Camping 110 - 38220 VIZILLE (GPS 45.087316, 5.769301)
  • Locanda dell'Oserot, Strada Nazionale 16 - BERSEZIO (GPS 44.382484, 6.965525)
  • Creperie de la Duchesse Anne, Rue de la Fourchette 2 - 35300 FOUGERES (GPS 44.382484, 6.965525)
  • Creperie l'Hortensia, Espl. du Commandant Merguy - 35400 SAINT MALO (GPS 48.635349, -2.023087)
  • Brasserie des Voyageurs, Place Chateaubriand 12 - 35400 SAINT MALO (GPS 48.651027, -2.023778)
  • Brasserie La Moussaillonne, Rue Amiral Réveillère 38 - 29680 ROSCOFF (GPS 48.725496, -3.983411)
  • Restaurant Anne de Bretagne, Montée Abdel-Kader 1 - AMBOISE (GPS 47.413016, 0.984478)
  • Parcheggio Bersezio, Strada Statale della Maddalena 21 - BERSEZIO (GPS 44.385911, 6.964023)
  • Parcheggio Aquario Marino, Boulevard du Coz-Pors - 22730 TREGASTEL(GPS 48.832180, -3.512745)
  • Parcheggio Sentiero Doganieri, Rue du Ranolien - 22700 PERROS-GUIREC (GPS 48.827128, -3.478602)
  • Parcheggio Cimitero Comunale, Rue du Pontigou - 29680 ROSCOFF (GPS 48.710013, -3.983615)
  • Parcheggio Base Sottomarina Lorient, Rue d'Estienne d'Orves - 56100 LORIENT (GPS 48.731995, -3.374318)
  • Parking de La Gare Nord, Place du Général de Gaulle - 35500 VITRE' (GPS 48.122797, -1.213943)
  • Parking Dinan, Rue du Port - 22100 DINAN (GPS 48.45456, -2.03862)
  • Aire de Camping Car de Meneham, 29890 KERLOUAN (GPS 48.667545, -4.364782)
  • Aire de Camping Car de Locronan, Rue du Prieuré 6, 29180 LOCRONAN (GPS 48.098060, -4.212363)
  • Aire de stattionement Camping Car, Place Saint Martin - 56120 JOSSELIN (GPS 47.956263, -2.550041)
  • Aire Camping Car, Rue de l'Enchanteur Merlin 1 - 35380 PAIMPONT (GPS 48.023356, -2.170501)

 

Autore: 
Helene Barale
Punteggio: 
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Data Aggiornamento: 
18-12-2018
Data Pubblicazione: 
13-12-2018