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A Brescello (RE) con Don Camillo e Peppone | Weekend in camper

Brescello è conosciuto anche fuori dai confini nazionali per merito della fama legata ai film di Don Camillo e Peppone, trasposizione cinematografica dei personaggi nati dal genio di Giovannino Guareschi

C’era una volta un paesino…
Affacciato sulla sponda destra del fiume Po, Brescello è un piccolo paese della Bassa, a poca distanza da Parma e da Mantova, in provincia di Reggio Emilia. Sono meno di seimila i suoi abitanti, perlopiù dediti alle attività produttive della zona, allevamento di bovini e suini, aziende alimentari e piccole fabbriche. Caratterizzato dai paesaggi tipici della bassa pianura padana, lunghi filari di pioppeti, campi coltivati e cascinali in aperta campagna, Brescello probabilmente sarebbe rimasto sconosciuto ai più, o perlomeno confuso tra gli altri luoghi della zona, assaliti d’estate da un gran caldo, d’inverno da un clima rigido e dalle mitiche nebbie autunnali. Ma a questo piccolo borgo reggiano è toccata un’altra sorte: è infatti conosciuto in tutta Italia, e non solo, diventando in tutto e per tutto un paese turistico da visitare, grazie alla fantasia letteraria di Giovannino Guareschi.

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Mondo piccolo
Fu proprio Guareschi, scrittore, giornalista, umorista e caricaturista originario della Bassa (nacque infatti a Fontanelle di Roccabianca, un paesino in provincia di Parma a circa 35 chilometri da Brescello), a far conoscere a tutti questo piccolo borgo, situato dove il fiume Enza si getta nel Po. La sua geniale fantasia diede vita ai mitici personaggi di Don camper camperlife rivista camperisti Brescello Don Camillo e PepponeCamillo e Peppone, il focoso parroco e il ruvido sindaco “rosso”, sempre pronti allo scontro tra esilaranti battute e commoventi intese. Il mondo descritto dal Guareschi è quello di un’Italia degli anni ’50 e ’60, rurale, popolare e verace, sanguigna e romantica. In particolare, i due paesaggi immaginari vivono nella Bassa, in “un puntino nero che si muove, assieme ai suoi Pepponi e ai suoi Smilzi, in su e in giù lungo il fiume per quella fettaccia di terra che sta tra il Po e l’Appennino: ma il clima è questo. Il paesaggio è questo: e, in un paese come questo, basta fermarsi sulla strada a guardare una casa colonica affogata in mezzo al granturco e alla canapa, e subito nasce una storia”. Così scrive Giovannino Guareschi nell’introduzione al libro “Mondo Piccolo – Don Camillo” nel 1948, preparando il lettore all’ambiente in cui si svolge la narrazione. Fu solo qualche anno dopo, con la trasposizione cinematografica diretta dal regista Julien Duvivier, con i personaggi di Don Camillo e Peppone interpretati magistralmente da Fernandel e Gino Cervi, che si identificò chiaramente Brescello come il paese fulcro della storia. Furono infatti girate proprio tra Brescello e Boretto molte delle scene del primo film, legando così per sempre questo borgo della Bassa alle simpatiche figure di questi due strambi e amatissimi personaggi.

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Ciak, si gira
Brescello si presenta quindi come un autentico set cinematografico all’aperto: sono tanti i luoghi che si possono riconoscere nelle scene famose dei film di Don Camillo. La piazza Matteotti, contornata dalla chiesa, dal municipio e dai portici, ha ospitato tante scene degli episodi della serie; all’interno della chiesa di S. Maria Nascente, nella piccola camper camperlife rivista camperisti Brescello Don Camillo e Pepponecappella laterale a sinistra dell’ingresso, si trova il crocefisso con il Cristo con il capo reclinato (alto 1,65 metri senza la croce) con cui Don Camillo, nei vari film, dialoga. In piazza inoltre dal 2001, poste in occasione del 50° anniversario del primo film, si trovano le statue di bronzo dei due protagonisti realizzate da Andrea Zangani: quella di Don Camillo nella parte della chiesa e quella di Peppone davanti al municipio. La casa di Peppone, situata lungo via Carducci, non visitabile all’interno, fu utilizzata per girare alcune riprese, fra cui quella notissima del primo film, quando dal suo balcone Peppone si affaccia mostrando a tutti i cittadini il figlio appena nato. Sotto il porticato di via Giglioli si incontra la campana di Peppone che nel film “Don Camillo Monsignore… ma non troppo”, fece costruire per il funerale di un giovane comunista, morto negli scontri con la polizia a Reggio Emilia, mentre in piazza Mingori si trova una copia del carro armato utilizzato nel film “Don Camillo e l’On. Peppone”. La stazione ferroviaria, posta alla fine di viale Venturini, che oggi collega Brescello a Parma, ha conservato pressoché immutata l’immagine mostrata nei film: è da qui che Don Camillo parte per la sua “convalescenza politica” in montagna ne “Il ritorno di Don Camillo”. La locomotiva, protagonista di tanti episodi dei film, si trova ora nel parco del museo, a fianco del busto in bronzo dedicato a Giovannino Guareschi, realizzato dalla scultrice tedesca Gudrun Schreiner.

I musei dei personaggi
Due sono i musei dedicati ai personaggi di Guareschi: il più antico, il “Museo Peppone e Don Camillo”, è nato nel camper camperlife rivista camperisti Brescello Don Camillo e Peppone1989 e si trova all’interno del Centro Culturale San Benedetto, sede della Casa del Popolo durante le riprese del primo film, a pochi passi da piazza Matteotti. Il secondo, il “Museo Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema”, è stato inaugurato nel 2009. Nel primo museo sono esposti numerosi cimeli del Don Camillo cinematografico, come la moto di Peppone, il vestito di Don Camillo e le biciclette usate dai due alla fine di “Don Camillo e l’On. Peppone”, oltre a fotografie scattate durante la lavorazione dei film, a manifesti originali e a ricostruzioni di alcuni ambienti delle riprese. Nel nuovo spazio museale, invece, il piano terra è dedicato alle mostre, il secondo piano ospita la ricostruzione di un set cinematografico originale dei film di Don Camillo e Peppone, oltre a una mostra di fuori scena che ritrae il rapporto tra cinema e territorio dove gli abitanti di Brescello sono protagonisti, e il terzo piano è dedicato alla realtà contadina degli anni ‘50 e alla grande alluvione del novembre del 1951. A questi due musei si affianca quello Archeologico, che illustra la storia di Brescello quando fu un insediamento fondamentale per la Roma imperiale.

Un’escursione lungo il Po
Una gita a Brescello non può non includere un’escursione fino al grande fiume, il Po, raggiungibile a piedi dal centro del paese. Anche la bicicletta è un’alternativa piacevole, tempo permettendo, in quanto nel territorio si snodano, tra camper camperlife rivista camperisti Brescello Don Camillo e Pepponeargini e pioppeti, piste ciclabili ben tenute. Interessante è la pedalata che collega Brescello a Guastalla, in mezzo alla natura e a ridosso prima dell’Enza e poi del Po. Alla bici si può anche affiancare la navigazione fluviale, in partenza soprattutto da Boretto. Diversi sono gli itinerari percorribili, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi. Ma anche in bassa stagione, nei giorni festivi, alcune imbarcazioni offrono gite fluviali. A Boretto, lungo il Po, curioso è il museo Casa Pontieri, situato sul vecchio ponte di chiatte che collegava Boretto a Viadana; esso raccoglie oggetti, attrezzi, strumenti e fotografie che raccontano la vita e le abitudini delle genti di questa terra prima della costruzione del ponte in cemento
(info: www.albergodelpo.it). Il nostro weekend nella Bassa non si può che concludere con un pranzo in una tipica trattoria locale, degustando una cucina semplice, genuina e saporita, tra prosciutto di Langhirano e salame di Felino, accompagnati dai chisolen (lo gnocco fritto), come antipasto, cappelletti come primo piatto e, come secondo, una fetta di polenta servita con spezzatino di carne, formaggio fuso o soltanto burro e parmigiano reggiano. A bagnar le labbra, il Lambrusco, più o meno nero, degno compagno di tutte queste bontà.

Informazioni utili per il camperista

Come arrivare a Brescello in camper
Da Milano e Bologna prendere la A1, uscire al casello Terre di Canossa – Campegine e seguire poi la direzione Mantova – Poviglio – Boretto. Provenendo dall’A22 del Brennero, subito dopo Mantova sud, prendere l’uscita camper camperlife rivista camperisti Brescello Don Camillo e PepponePegognaga e immettersi sulla “Cispadana” SS62R in direzione di Suzzara, Luzzara, Guastalla, Parma.
Dove sostare a Brescello in camper
Diversi sono i parcheggi in paese dove è consentita la sosta camper: PS pullman di viale Soliani (GPS: N 44° 54’ 10.813’’ E 10° 30’ 53.361’’) o PS nei pressi del cimitero in via Aldo Moro (GPS: N 44° 53’ 47.27’’ E 10° 30’ 41.986’’).
Le aree attrezzate più vicine invece si trovano a Boretto, presso il cimitero, via Europa, GPS: N 44° 53’ 56.231’’ E 10° 33’ 1.476’’, e a Guastalla, via Ugo Foscolo, GPS: N 44° 55’ 24.575’’ E 10° 39’ 4.831’’.
Info turistiche
Ufficio del Turismo, tel. 0522/482564, ufficioturismo@comune.brescello.re.it.
Fondazione Paese di Don Camillo e Peppone, via Cavallotti 24, Brescello (RE), tel. 0522/482564, www.visitbrescello.it.
Comune, piazza Matteotti 12, Brescello (RE), tel. 0522/7482511.
APT Pro Loco, via Soliani 2, Brescello (RE), tel. 0522/962158.
Museo di Peppone e Don Camillo, via de Amicis 2, Brescello (RE), tel. 0522/962158.
Museo Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema, Donazione Raffaele Vaccari, via Cavallotti 24, Brescello (RE), tel. 0522/482564.
Museo Archeologico, presso Centro Culturale S. Benedetto, via Cavallotti 37, Brescello (RE).
Per visitare i tre musei è necessario acquistare il biglietto d’ingresso presso l’ufficio turistico, situato nella sede della Fondazione. Il costo del biglietto, unico per i tre musei, è di 5 euro.

 

Foto di Ermes Lasagna

 

 

Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
05-01-2018
Data Pubblicazione: 
05-01-2018