Bisogna usare il raziocinio | L'arte di viaggiare

I recenti attentati stanno creando un pathos negativo tra la gente e questo incide anche sui viaggi in camper. Usare prudenza è ragionevole, ma non dobbiamo lasciarci condizionare al punto di cambiare radicalmente le nostre abitudini

Mai come oggi esiste la necessità di usare il raziocinio: i Paesi dell’Ovest in generale e l’Europa in particolare stanno passando un periodo travagliato per opera soprattutto di chi cerca di creare il panico e di destabilizzare. Gli atti terroristici degli ultimi mesi hanno dimostrato che esiste un rischio oggettivo di essere vittime innocenti di fanatici strumentalizzati da qualche signore della guerra. Che ci piaccia o no, anche noi camperisti siamo condizionati da camper rivista camper camperlife raziocinio viaggiarequesta eventualità e, in qualche modo, stiamo disertando nei nostri viaggi le zone più a rischio, ovverossia le grandi città, le mete dove probabilmente troveremmo elevate concentrazioni di persone e tutti quei luoghi che nel nostro immaginario possono essere più facilmente soggetti ad attentati. Questo è umano e non c’è da vergognarsi se si usa prudenza. Non dobbiamo però farci prendere la mano dalla paranoia e vedere il pericolo anche dove non c’è perché questo è proprio lo scopo di coloro che vogliono destabilizzare. Dobbiamo certamente imparare a convivere con l’idea che esiste la possibilità che ci si imbatta in qualche esaltato. Ma allo stesso tempo dobbiamo continuare a godere del nostro camper vivendolo normalmente. Ho trascorso l’estate appena terminata viaggiando parecchio. Ho avuto modo di effettuare molte visite interessanti, di conoscere persone nuove, di assistere a spettacoli e di ascoltare buona musica. Tutte cose che sottintendono un certo tipo di mentalità, di cultura e di educazione e, visto che in Europa e nei Paesi occidentali la maggior parte della gente apprezza e gode di queste bellezze, io credo che una civiltà che sa creare opere d’arte, suonare musica divina, allestire spettacoli e primeggiare in tutte le scienze difficilmente potrà soccombere. E questa mia riflessione nasce dal raziocinio, che mi fa anche chiedere: come fa una cultura che distrugge le opere d’arte perché considerate blasfeme prevalere su di una cultura che invece crea bellezza? Peraltro, senza andare fuori dai confini europei, si possono elencare centinaia di monumenti creati dagli stessi musulmani nei secoli. Granada, Siviglia, Cordoba sono solamente alcuni degli esempi. Questo significa che erano blasfemi gli autori di queste bellezze? Piuttosto credo siano blasfemi coloro che oggi pretendono di raderli al suolo nel nome di chissà chi e chissà cosa. Mi perdonerete se questa volta ho occupato questo spazio con uno sfogo personale, che arricchisco con un ulteriore riflessione: penso sia importante avere coraggio almeno quanto lo è usare - come detto poco fa - raziocinio. E concludo con un invito alla ribellione contro la propaganda di terrore che ci invoglia a chiuderci in casa. Dovremo essere più prudenti, va bene. Ma questa è l’unica concessione che dobbiamo fare al terrorismo. E ricordiamo il motto dei tenaci e stoici camperisti: “frangar non flectar”
Buon viaggio a tutti!
 

Redazione Camperlife