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Belli come un fiore | Tecnologia in viaggio

Una lezione di fotografia immersi nei colori delle fioriture per realizzare scatti degni di essere stampati e incorniciati. Per ottenerli basta trovare il punto di vista in grado di valorizzare il nostro soggetto, per farlo apparire in tutto il suo splendore

camper rivista camper camperlifeUn’esplosione di colori e profumi per la casa, il balcone o il giardino. La bella stagione è sbocciata e, anche se non si ha il pollice verde, è difficile resistere alla tentazione di abbellire gli spazi domestici di fiori o puntare il camper verso le numerose ville-giardino disseminate lungo lo stivale (ne trovate anche convenzionate con il nostro Club). Vale la pena allora impugnare la fotocamera e imparare a sfruttare queste variegate e splendide occasioni fotografiche. I fiori del resto sono degli ottimi soggetti perché, proprio come i monumenti di cui abbiamo parlato nell’ultimo numero, restano fermi in posa in attesa di essere immortalati.

Le regole base
Anche se un fiore è bello di per sé, non è automatico scattare una bella foto degna di essere appesa dentro un quadretto. Per prima cosa è importante avere un obiettivo stabilizzato. Poi, se stiamo fotografando all’aperto in piena luce diurna, per ottenere degli scatti che non siano mossi è sufficiente impostare degli ISO bassi (100,200…). Se viceversa la giornata è nuvolosa, oppure ci troviamo a scattare all’interno di un bosco o di una zona particolarmente in ombra,  è necessario alzare leggermente gli ISO per poter utilizzare dei tempi di scatto rapidi. Lo strumento che utilizzerete è importante ma non fondamentale. Alcune delle immagini proposte in queste pagine sono state scattate con un iPhone, a riprova del fatto che, se si trova la giusta inquadratura, si possono ottenere ottimi risultati anche senza una macchina costosta ed equipaggiata con mille obiettivi (che comunque non guasta).camper rivista camper camperlife

All’altezza di un fiore
Un fiore è un soggetto particolare. Per immortalarlo in tutto il suo splendore, come accade nella foto di papaveri nella pagina accanto, è necessario “abbassarsi” alla sua altezza e ciò vuol dire spesso sdraiarsi a terra, senza paura di sporcarsi. In questo modo è possibile coglierne “il profilo migliore”, riducendo l’affollamento di altri fiori dietro ad esso. Si può anche scegliere di invertire la prospettiva, scattando dall’alto verso il basso ma l’effetto ottenuto sarà molto diverso, come accade nel caso della foto con i girasoli. In questo caso l’immagine valorizza la quantità con un effetto pattern, altrettanto bello, ma molto differente.

Molto vicini, effetto macro
Per far apprezzare la bellezza di un fiore non è necessario inquadrarlo tutto, spesso è utile valorizzarne solo una camper rivista camper camperlifeparte, come accade nell’immagine di questa peonia gialla. Lo scatto è stato realizzato avvicinandosi molto al soggetto armati di un semplice telefono cellulare dotato di obiettivo macro. I petali riempiono tutta l’inquadratura, che è un altro piccolo trucco da tenere presente. Se non si dispone di un obiettivo macro, è necessario avvicinarsi fino a pochi centimetri dal soggetto facendo attenzione alla distanza minima di messa a fuoco dell’obiettivo che si sta utilizzando. Un teleobiettivo potrebbe sembrare quello più appropriato, data la sua capacità di ingrandimento, ma potrebbe avere una distanza minima di messa a fuoco troppo elevata e quindi potrebbe non essere lo strumento più adatto. Un’ultima cosa da tenere presente, per realizzare una fotografia simile a questa, è la profondità di campo. Avvicinandosi così tanto al soggetto, la si riduce drasticamente aumentando il rischio di sbagliare il punto di messa a fuoco.

Attenzione allo sfondo
Fotografare un fiore in un vaso è ovviamente più semplice, perché il soggetto può essere spostato da un posto all’altro per cercare la luce e, soprattutto, lo sfondo più adatto per immortalarlo. Diverso è quando si fotografano i fiori nel loro ambiente naturale, dove non è possibile avere il controllo su ciò che circonda il fulcro del nostro scatto. Non sono rare infatti le occasioni in cui ci troviamo di fronte a un fiore bellissimo inserito però in uno sfondo che rovina tutto. Mentre si cerca l’inquadratura giusta, è importante isolare gli elementi ingombranti che potrebbero catturare l’occhio a discapito del nostro soggetto. Per ovviare a questo inconveniente è possibile prima di tutto provare a cambiare il punto di vista in orizzontale o verticale cercando di eliminare dall’inquadratura gli elementi di disturbo. Si può poi fotografare il fiore da molto vicino, utilizzando un obiettivo macro, con una bassa profondità di campo che produrrà uno sfocato molto deciso sul resto del contesto rendendolo una macchia indistinta di colore che farà risaltare la nitidezza e il diverso colore del nostro soggetto. Del resto gli impressionisti hanno dato numerosi insegnamenti a questo proposito immortalando nei loro dipinti bellissimi prati fioriti trasformati in distese di colori adcamper rivista camper camperlife effetto sfuocato. Per isolare un fiore dal suo contesto e ottenere un ottimo sfuocato si può utilizzare anche un teleobiettivo.  In questo caso è necessario porsi a una distanza decisamente meno ravvicinata - che permetta al nostro obiettivo di mettere a fuoco correttamente - e aprire molto il diaframma (f/2.8, 3.5 …), ottenendo anche in questo caso una bassa profondità di campo. L’ultima alternativa per evitare il contesto è quella di mettere dietro al fiore uno sfondo artificiale che crei un bel contrasto, può essere un telo, una coperta, o dell’altro materiale che potrete trovare frugando nel vostro camper.

Tra nitido o sfuocato
Come abbiamo già anticipato, l’effetto sfuocato può rivelarsi molto bello nelle fotografie di campi fioriti. Ovviamente non bisogna esagerare per non trasformare la foto in una macchia indistinta di colore che non farà capire all’osservatore cosa guardare. Scattando quindi è necessario non dimenticare qual è il nostro punto d’interesse che dovrà apparire chiaro e nitidcamper rivista camper camperlifeo. Per esempio, nell’immagine di questo fiore viola, il punto di interesse è il bocciolo messo a fuoco mentre il fiore accanto, risultando sfuocato, fa parte dello sfondo e regala un bel contrasto che rende l’immagine efficace.

Pochi ma buoni
Senza necessariamente dover finire nella fotografia minimalista è bene ricordare che più cose inseriamo nella foto, più cose competeranno per l’attenzione dell’osservatore. Negli scatti  di fiori, ancor più che in altri generi fotografici, è meglio isolare pochi elementi. Fotografando da vicino e avendo cura dello sfondo si è già a buon punto, perché si riduce di tantissimo il numero di cose presenti nell’inquadratura e il rumore di fondo. Così, come accade nell’immagine di questo iris, si ha un solo protagonista che appare in tutta la sua bellezza.

Si ringrazie per l’aiuto la fotografa Martina Santimone (www.martinasantimone.it)

 

Autore: 
Lara Colombi
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Data Aggiornamento: 
13-04-2018
Data Pubblicazione: 
13-04-2018