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Batterie, queste sconosciute | La posta dei camperisti

Come orientarsi fra tantissime sigle e codici quando si parla di batterie di servizio per il camper?

Caro direttore, la necessità di sostituire la batteria di servizio del mio mansardato mi porta a scrivere per tentare di comprendere il significato delle varie sigle che le contraddistinguono e soprattutto cercare di fare la scelta migliore. Premetto che le esigenze di corrente per il mio equipaggio – marito e moglie – non sono eccessive: apparecchio radio in cabina, piccolo televisore, pc, oltre alle varie utenze di servizio quali illuminazione totalmente a risparmio camper camperlife rivista camperiste batterieenergetico, acqua e termoventilazione. Non possiedo condizionatori o sistemi di ricarica.

Gianni d.V. - Ancona 

Caro Giorgio, innanzitutto mi congratulo per il suo impiego parsimonioso di energia che significa anche rispetto per la natura. La batteria è un dispositivo elettrochimico che accumula energia chimica che, collegato a un circuito elettrico, viene trasformata in energia elettrica. In poche righe è difficile trattare l’argomento che richiederebbe numerose pagine, mi limito solo a un cenno. L’accumulo di energia è possibile utilizzando diversi materiali e le denominazioni delle batterie sovente ne identificano il materiale attivo: nichel/cadmio, nichel/ferro o litio/ferro. Altre batterie prendono il nome dal materiale presente negli elettrodi e dal tipo di elettrolita. Le batterie tradizionali sono quelle al piombo, composte da piastre positive di ossido di piombo con elettrolita di acido solforico diluito. Le differenze principali - e di conseguenza molte denominazioni - riguardano la soluzione elettrolitica, che allo stato liquido richiede lo scarico all’esterno dei vapori prodotti dalle reazioni chimiche e il rabbocco con acqua distillata. È il tipo di batteria che possiamo definire più semplice. Un gradino superiore è quello in cui, per evitare l’uscita dei vapori, si impiegano tappi a condensazione: è la batteria ermetica o sigillata. Ancora differenti sono quelle dette al gel, con l’elettrolita denso e gelatinoso che chimicamente non cambia, ma che ne consente il posizionamento anche rovesciato (anche queste sono ermetiche). Oggi si parla molto di batterie AGM, Absorbed Glass Mat, con l’elettrolita assorbito completamente entro un feltro in microfibra di vetro ad alta porosità, che lo mantiene in contatto ottimale con la materia attiva. Con questo sistema la batteria è ermetica, sigillata con valvole di sicurezza a tecnologia VRLA (Valve Regulated Lead Acid) e può essere sistemata anche all’interno dell’abitacolo. Concludendo e scusandomi per la stringatezza delle spiegazioni, ritengo che attualmente la batteria AGM sia da consigliare per la sicurezza dell’impiego, la capacità di sopportare maggiori cicli di ricarica e, per l’appunto, i tempi di ricarica. Le raccomando la massima attenzione alla sezione del cavo di carica: se troppo sottile si verificano cadute di tensione. 

 

 

Autore: 
Redazione CamperLife
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Data Aggiornamento: 
14-03-2018
Data Pubblicazione: 
14-03-2018