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A Bassano in camper, tra Penne Nere e asparagi

Proprio ai piedi dell'Altopiano di Asiago e del Monte Grappa (a cui deve il suo nome) sorge Bassano del Grappa. La città, che è attraversata dal fiume Brenta, fa parte della provincia di Vicenza, ma è molto vicina ad altri due importanti capoluoghi del Veneto: Treviso e Padova.
Il simbolo di Bassano del Grappa è il ponte sul Brenta, chiamato Ponte degli Alpini o anche Ponte Vecchio.

Il ponte ha una struttura estremamente originale, che lo rende uno dei più caratteristici del nostro Paese: è costruito completamente in legno ed è coperto da una tettoia spiovente. La prima costruzione risale al 1209 (è di quell'anno la prima menzione, da parte di Gerardo Maurisio, nelle cronache cittadine), ma l'aspetto attuale lo si deve al genio dell'architetto Andrea Palladio, che ha progettato numerose splendide ville nel Vicentino, molte delle quali sono oggi patrimoni dell'umanità Unesco. Nel 1567, infatti, una violenta piena del fiume portò alla distruzione del ponte originario. Così, due anni più tardi, Palladio presentò il proprio progetto che, pur non stravolgendo l'originale, era di notevole impatto visivo. Nonostante i successivi crolli e demolizioni, il ponte oggi conserva lo stesso aspetto voluto dal celebre architetto. Dopo la Prima Guerra Mondiale si è cominciato a chiamare il Ponte Vecchio anche con il nome di Ponte degli Alpini: guidate dal generale Cadorna, infatti, le truppe del corpo dell'Esercito italiano vi transitarono per precipitarsi a difendere i territori dei Sette Comuni dell'Altopiano. Proprio a quell'episodio si rifà il famoso canto popolare “Sul ponte di Bassano”.

Il legame di Bassano con le Penne Nere è molto forte: nel 2008, in occasione dell'81esima Adunata Nazionale degli Alpini, la città è stata proclamato capitale mondiale di questo corpo d'armata. Nel 1945, per proteggere Bassano nel corso del Secondo Conflitto Mondiale, i partigiani distrussero la struttura, che fu ricostruita, in soli 9 mesi di lavoro, due anni più tardi. L'ultimo restauro del ponte di una certa entità è del 1966 a seguito di una eccezionale ondata di piena del Brenta, che causò seri danni. Oltre che un gioiello architettonico, il Ponte degli Alpini rappresenta anche un ottimo punto di osservazione, da cui è possibile ammirare i meravigliosi panorami offerti dalle tipiche abitazioni costruite sulla riva del fiume, dalla Valbrenta e dai monti circostanti.

Con i suoi caratteristici vicoli stretti, Bassano del Grappa, dunque, è una città ricca di storia. A testimoniarlo sono anche i musei. Tra i più antichi di tutto il Veneto c'è il Museo Civico, che è sorto nel 1828 e dal 1840 ha trovato la sua attuale collocazione nell'ex convento della chiesa di San Francesco. In questi spazi sono custoditi molti dei libri e delle raccolte del naturalista Giambattista Brocchi, nativo proprio di Bassano. Anche la pinacoteca ha per protagonista una personalità locale di spicco: si tratta del pittore Jacopo da Ponte, detto Jacopo Bassano, di cui ci sono più di 500 quadri. Nella parte del museo dedicata ad Antonio Canova si trovano gessi, disegni, lettere e bozzetti dello scultore; il piatto forte della collezione è però rappresentato dalla serie, unica, dei monocromi dell'artista.
Ha sede invece a Palazzo Sturm, meraviglioso edificio del Settecento, il Museo della Ceramica. All'interno della struttura si trova uno splendido salone d'onore, che è stato affrescato nel 1765 dal pittore veronese Giorgio Anselmi. La collezione del museo comprende oltre 1.200 pezzi tra porcellane, maioliche e terraglie, tra cui quelle dei Manardi (XVII - XVIII secolo) e degli Antonibon (XVIII - XIX secolo). Al piano inferiore, invece, sono custodite le opere di celebri artisti internazionali. Sempre nei locali di Palazzo Sturm c'è il Museo Remondini, interamente dedicato alla stampa. L'esposizione ripercorre la storia della famiglia dalla metà del Seicento fino alla metà dell'Ottocento. Nelle sei sale si possono ammirare libri, incisioni popolari, carte decorate e xilografie di famosi incisori, tra cui Mantegna, Canaletto, Tiepolo e Dürer. Una sezione del museo ospita, a rotazione, mostre temporanee di stampe antiche e dei giorni nostri.
Tra gli edifici più caratteristici di Bassano del Grappa c'è senza dubbio l'imponente Torre Civica, che sorge in Piazza Garibaldi.

Costruita con tutta probabilità nel 1312, in concomitanza con l'allungamento delle mura della seconda cinta della città, la torre, alta ben 43 metri, ha un aspetto austero. La sua funzione era quella di dar modo alle vedette di osservare da una posizione favorevole la presenza di minacce per Bassano. Si è cominciato a chiamare la struttura con il nome di Torre Civica nel 1494, quando a livello del suolo fu aperta una porta di pietra con sopra dipinto lo stemma della città. Sulla torre, che dopo un recente restauro è stata riaperta ai visitatori, è presente un grande orologio. 
Da visitare è anche il Castello degli Ezzelini, al cui interno sorge la Torre Bolzonella (detta anche Torre di Ser Ivano), alta più di 30 metri. L'edificio risale ai primi anni del XII secolo e ha vissuto il momento di maggior splendore quando vi si stabilì la famiglia d'origine germanica degli Ezzelini. Dal castello è possibile ammirare fantastici panorami.
 
Sede dei Podestà e in seguito del Consiglio Comunale, Palazzo Pretorio ha un accesso originale: una porta a bugne diamantate in pietra bianca con al centro il Leone di San Marco. Vicino all'ingresso si trova una piccola Chiesa sconsacrata dedicata alla Madonna del Patrocinio, mentre nel cortile è rappresentato il processo, del 1320, contro Perenzano dei Blasi, accusato di tradimento. L'attuale Palazzo Municipio, entrato in funzione nel 1430, custodisce oltre cento stemmi affrescati dai primi podestà del Veneto e un dipinto di Francesco Bassano Il Vecchio (il padre di Jacopo) che raffigura il patrono dei viandanti, San Cristoforo.

Centro nevralgico della vita della città durante tutto il Medioevo è stato il Piazzotto Montevecchio, che un tempo era molto più grande rispetto a ora: da qui si vedevano sia la Casa del Comune sia le residenze degli Ezzelini. Questo luogo è stato anche un museo a cielo aperto: Casa Michieli-Bonato era infatti affrescata con scene tratte dalla Bibbia di Francesco e Bartolomeo Nasocchio, in parte visibili anche oggi, mentre Casa Corno-Bonato era decorata con opere di Jacopo da Ponte, che adesso si trovano nel Museo Civico.
Poco al di là del Ponte degli Alpini c'è Palazzo Bonaguro, che oggi ospita eventi e mostre. Oltre all'ampio giardino interno, in questo edificio si trova un meraviglioso affresco raffigurante la scena di un banchetto.
In città ci sono ben tre parchi: il Giardino Parolini, Prato Santa Caterina e Parco Ragazzi '99. Il primo, situato in centro, è un vero e proprio orto botanico, che ospita specie del luogo e tropicali, tra cui il Pinus Parolini, scoperto dal nobile bassanese Alberto Parolini nei primi anni dell'Ottocento, il Platanus Orientalis, il Cercis Siliquastrum e il Taxus Baccata, conosciuto anche con il nome di “albero della morte”. Il Prato Caterina, che si trova nella zona nord della città, in passato ha ospitato numerose fiere. Da ricordare che proprio in questa parte della città sorge la Chiesetta di San Rocco. Nel Parco Ragazzi del '99 si trovano opere dello scultore Alberto Spazzapani che raffigurano importanti episodi avvenuti nel 1917 e nel 1918 nel corso delle battaglie contro gli austriaci nel Primo Conflitto Mondiale. Quest'area verde, infatti, è stata realizzata per iniziativa degli ex combattenti nati nel 1899 .

Per gli amanti della montagna e della bicicletta è d'obbligo un'escursione al Monte Grappa, che è tra le vette più suggestive della Prealpi Venete. Per i ciclisti, esercita un gran fascino la strada che unisce Bassano con la cima di questa montagna. Proprio qui, ogni anno, nel mese di luglio ha luogo la tradizionale corsa per dilettanti Bassano-Monte Grappa, che in passato è stata vinta da campioni del calibro di Gino Bartali, Gilberto Simoni e Damiano Cunego. Teatro di sanguinose battaglie nella Prima Guerra Mondiale e di alcuni cruenti episodi della Seconda, sulla cima della montagna, a 1.776 metri, sorge un sacrario militare e un museo della Grande Guerra. La struttura, davvero imponente, è stata progettata dall'architetto Giovanni Greppi e dallo scultore Giannino Castiglioni. La sua inaugurazione, a cui era presente anche il re Vittorio Emanuele III, risale al 1935. All'interno del monumento, alla cui sommità sorge il Santuario della Madonnina del Grappa, si trovano i resti di oltre 20mila caduti. Il percorso che porta al piccolo tempio è chiamato “Via Eroica”, lungo la quale sono indicati su alcuni cippi le località della zona dove si sono svolte importanti battaglie nel corso del Primo Conflitto Mondiale. La Via Eroica conduce al Santuario della Madonnina del Grappa, al cui interno si trova una statua della Vergine benedetta nel 1901 dal Cardinale Giuseppe Sarto, futuro Papa Pio X. Il luogo di culto, di forma circolare, è sormontato da una grande croce d'acciaio. La prima domenica d'agosto cade la ricorrenza del Pellegrinaggio delle genti venete alla Madonnina del Grappa; la cerimonia, in origine esclusivamente religiosa, ha poi assunto una connotazione civile.
Il prodotto culinario tipico della città e delle zone circostanti è l'asparago bianco di Bassano Dop, che per tradizione viene raccolto nel periodo compreso tra il 19 marzo (San Giuseppe) e il 13 giugno (Sant'Antonio). Questo è l'ingrediente principe di tante ricette locali, come il risotto con gli asparagi, asparagi e uova alla bassanese, l'insalata di asparagi e formaggio di malga, gli asparagi gratinati con morlacco e la torta con confettura di asparagi. Tra marzo e giugno molti ristoranti locali organizzano una rassegna culinaria che ha come protagonista proprio l'asparago bianco. Inoltre, l'ultima domenica di aprile, in Piazza della Libertà si tiene la “Festa dell'asparago”.
Informazioni utili per la sosta in camper
Sono tre le opzioni a disposizioni per sostare in camper a Bassano del Grappa:

La prima è rappresentata dal Parcheggio attrezzato Gerosa (a pagamento di notte) di Via De Gasperi (GPS:Lat: 45.75832 - Long: 11.730898), da cui con un autobus si può comodamente raggiungere il centro storico.
Vicino al Parco Ragazzi del 99, per la precisione a Prato Santa Caterina (GPS:Lat: 45.77125 - Long: 11.738245), c’è un grande parcheggio illuminato ma senza servizi.
Infine, ci sono alcune piazzole di sosta attrezzate e con allaccio elettrico presso l’Agricamper Conca d’Oro di Via Rivoltella 4 (GPS:Lat: 45.78514 - Long: 11.732229).


 


 


 


 


 


 


Autore: 
Redazione Camperlife
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Coordinate: 
Latitudine: 11.733992000000 - Longitudine: 45.766715000000
Data Aggiornamento: 
16-12-2014
Data Pubblicazione: 
01-02-2012