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La Basilicata che non ti aspetti | Viaggi in camper

Dall’entroterra lucano alla costa ionica, un itinerario a contatto con la natura, l’arte e il piacere di avventurarsi nei vicoli dei borghi dove le lancette dell’orologio sembrano essersi fermate. Da Aliano a Metaponto, passando per Craco, Tursi e Policoro, tra terra e mare, silenzio e rumore

La Basilicata è una regione dal fascino nascosto, intrisa di spiritualità, folclore, riti e magia. Moderna, antica, misteriosa, intima. Una terra che svela le sue tante anime a chi sa apprezzarla.

camper basilicata cracoDa sempre scelta come location da registi di fama internazionale, negli ultimi anni le luci dei riflettori hanno saputo illuminare ancora di più il suo splendore, richiamando turisti appassionati di cinema e desiderosi di vedere dal vivo i luoghi dove sono state girate le scene dei film “Basilicata coast to coast” e “The passion”. Si parte alla volta di questo “giardino segreto”, intatto e ricco di angoli nascosti da scoprire chilometro dopo chilometro.

Aliano, a spasso tra i calanchi
Un paesaggio lunare dove il colore dominante è l’ocra. Un mondo fatto di dune, pinnacoli naturali e calanchi, che si susseguono a perdita d’occhio. Questo è lo scenario in cui è immersa Aliano. Appollaiata su un costone d’argilla, cela camper basilicata  calanchi alianoun’anima solitaria e silenziosa di cui si innamorò il poeta e pittore Carlo Levi, che qui vi trascorse otto mesi di confino. Oltre che della sua esperienza personale e drammatica, nella sua opera più celebre “Cristo si è fermato ad Eboli” racconta del calore, delle tradizioni e delle credenze dei lucani. Di questo mondo semplice e genuino si può avere un’idea fermandosi a osservare la casa del Malocchio, un’abitazione la cui architettura presenta elementi simili a occhi e naso che, con altre abitazioni dalle sembianze umane, in passato aveva il compito di allontanare gli spiriti maligni. Piacerà di sicuro ai più piccoli questa fantasiosa casetta e sarà ancora più un piacere lanciarsi alla scoperta delle viuzze del borgo, su cui sorveglia la chiesa di San Luigi Gonzaga, edificio seicentesco che custodisce al suo interno pregevoli opere. Da non perdere anche il Museo della civiltà contadina, ricco di oggetti della vita quotidiana che destano meraviglia e risvegliano l’immaginazione. Nel paese si respira ovunque poesia, sia che si visiti il Parco letterario dedicato a Carlo Levi e la sua casa di Confino, sia che si resti incantati ad ammirare i calanchi, opere d’arte naturali di una bellezza malinconica e unica. Con le luci del crepuscolo, l’argilla assume tonalità dorate che risultano ancora più affascinanti e poetiche.

Craco, il borgo fantasma
Ancora una volta sono i suggestivi calanchi ad attirare lo sguardo e a stringere in un abbraccio Craco, creando una scenografia da film western. Non per nulla è infatti stata scelta da celebri registi che hanno qui ambientato le loro pellicole. Craco è una città addormentata, dalla bellezza spettrale e affascinante al tempo stesso. Nel 1969, anno camper basilicata calanchidella disastrosa frana, l’abitato fu abbandonato a causa della pericolosità e dell’instabilità del terreno. Oggi, grazie a un gruppo di ricercatori e guide, si può visitare il borgo e assecondare il richiamo che il gomitolo di vicoli e scalinate suscita in chi un tempo doveva accontentarsi di ammirarlo da lontano. Già arrivando ai piedi del paese, con lo sguardo all’insù si potrà godere di scorci difficili da dimenticare. Le case sembrano uscire direttamente dalla roccia, è tutto un’alternanza di vuoti e pieni, cunicoli, passaggi e scale che formano un intricato groviglio su cui svettano l’imponente torre normanna e il campanile della chiesa di San Nicola, dove furono fucilati alcuni briganti coinvolti nelle rivolte post-unitarie. Su questo paesaggio fuori dal tempo regna un silenzio incontrastato. La bellezza del contesto circondante il borgo fantasma, che la leggenda racconta essere legato anche alla storia dei Templari che qui giunsero dopo i lunghi viaggi in Terra Santa, ha consentito a Craco di essere inscritta nella lista dei World Monuments Funds. Oggi questi luoghi sono diventati un laboratorio a cielo aperto per i geologi, che qui studiano e monitorano i movimenti del terreno. L’obiettivo del centro ricerche è garantire la tutela e la salvaguardia di questo patrimonio unico nel suo genere.

Tursi, dove la poesia incontra l’arte
Un borgo denso di musica e parole, appoggiato su una roccia costellata da grotte. Il paese, che ha dato i natali agli inizi del Novecento ad Albino Pierro, due volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura, è stato più volte decantato nei suoi versi. Per omaggiare il poeta è stato istituito il Parco letterario “Albino Pierro”, ospitato nella sua camper basilicata tursi museo della poesia perrianacasa, e il Museo della Poesia Pierriana, che raccoglie diversi dipinti realizzati da artisti che si sono ispirati alle sue poesie. Dopo la visita ai due siti culturali, c’è tutto il tempo per godersi una passeggiata a zonzo tra i vicoletti, alla scoperta del nucleo più antico del paese, la “Rabatanache”, fondata nel X secolo dai Saraceni. La Rabatana è un pittoresco miscuglio di stradine scoscese, casupole in pietra, archi, anfratti e gradinate che si affacciano su precipizi mozzafiato, al cui interno furono scavate suggestive grotte dove in passato i pastori trovavano rifugio. Nel paese si scorgono ancora i ruderi del castello e poco distante la sagoma della chiesa di Santa Maria Maggiore in Rabatana, che riserva opere d’arte di grande splendore. Da Tursi lo sguardo si perde sui calanchi, che sembrano giocare a rincorrersi, e sul Santuario Santa Maria di Anglona, che si scorge in lontananza. L’edificio si raggiunge percorrendo la provinciale Tursi - Policoro, che attraversa un paesaggio incontaminato punteggiato da masserie e frutteti. Capolavoro d’architettura medioevale, il Santuario conserva portali di grande valore, abbelliti da bassorilievi che richiamano temi religiosi. All’interno sorprendono la scultura lignea della Madonna col Bambino e il ciclo di affreschi che riveste di colori le mura della navata centrale.

Policoro, una perla sul Mare Ionio
Distese di sabbia dorata su cui sdraiarsi e godersi gli ultimi giorni d’estate, mare cristallino, il verde della  macchia camper basilicata museo archeologico Policoromediterranea, l’arte e la natura. Questo lembo di terra è un concentrato di bellezza che da sempre ha attirato popoli lontani. Fu qui che approdarono gli antichi Greci, fondando le città di Siris e Heraclea. Gli appassionati di storia non potranno perdere la visita al Museo Archeologico Nazionale della Siritide e agli splendidi oggetti riportati alla luce con gli scavi che hanno interessato le due colonie. Visitando il sito si ha la possibilità di approfondire la conoscenza delle popolazioni indigene e di fare un salto nel passato ammirando la ricca collezione che comprende vasi a figure rosse, terracotte e manufatti di uso quotidiano. A Policoro la terra, fertile e generosa, regala in ogni stagione i suoi frutti: arance, uva, pomodori, fragole e pesche riempiono di colore e profumo il paesaggio che sfila dal finestrino. Acquistare questi prodotti sarà un po’ come portare a casa un pezzetto delle meraviglie che la Basilicata sa donare a chi la sceglie come meta delle proprie vacanze.

Metaponto, cuore   della Magna Grecia
Lunghe distese di spiagge su cui concedersi rilassanti passeggiate a cavallo, acqua trasparente dove praticare vela, camper basilicata museo archeologico metapontocanoa, windsurf e sci nautico, lidi all’avanguardia e luoghi d’arte di inestimabile valore. Ci sono tutti gli elementi per rendere il soggiorno piacevole e indimenticabile. Racchiusa tra due fiumi, il Basento e il Bradano, Metaponto è uno scrigno che rivela passo dopo passo i suoi tesori. Il teatro greco, il Museo archeologico nazionale, il Tempio di Apollo Licio e le Tavole Palatine sono il suo biglietto da visita. Vi porterete a casa l’immagine di imponenti colonne che al crepuscolo risplendono di oro e arancione, il turchese del mare e il verde intenso della natura. Sono i colori della Basilicata, che si rivela una sorpresa inattesa.

Notizie utili per il camperista

Come arrivare in camper in Basilicata
Dal versante tirrenico si può arrivare in Basilicata percorrendo l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscendo allo svincolo Sicignano - raccordo autostradale Basentana (SS407) che porta a Potenza. La Basentana prosegue fino a Metaponto e termina sulla SS Jonica 106 Taranto-Sibari. Dal versante adriatico, prendere l’A14 Bologna-Taranto fino al casello di Foggia, deviare poi in direzione Candela e proseguire per Melfi e Potenza.

Cosa vedere e cosa non perdere
Aliano: casa Malocchio, parco letterario “Carlo Levi”, casa di Confino in via Collina, casa contadina, chiesa di San Luigi Gonzaga, calanchi.
Craco: borgo e calanchi.
Tursi: parco letterario “Albino Pierro”, Museo della Poesia Pierriana, Santuario Santa Maria di Anglona.
Policoro: mare, Museo Archeologico Nazionale della Siritide.
Metaponto: mare, Tavole Palatine, Museo archeologico, Tempio di Apollo Licio, scavi archeologici.
Da Metaponto, Matera dista solo una quarantina di chilometri. Alla città, Patrimonio Mondiale dell’Umanità e camper basilicata museo archeologico velaconosciuta per il suo fascino senza pari, si arriva percorrendo la statale 380. Nei paraggi, altre mete dove vale la pena fermarsi sono Montescaglioso e Miglionico. Da assaggiare anche i piatti del territorio, che abbinano i sapori di mare a quelli di terra con un risultato che delizia tutti i palati.

Dove sostare in camper in Basilicata
Ad Aliano da agosto è disponibile un’area sosta attrezzata per i camper in contrada Carmine, a 100 metri dal centro del paese.
Tursi: parcheggio in viale del Municipio, nei pressi del Comune, che si raggiunge superata la deviazione per il centro storico.
Policoro: si può far riferimento al Camping Policoro Village, via Lido 37, GPS: Lat: 40.191192580256 - Long: 16.715821623802.
Metaponto Lido: area attrezzata Pianeta Nettuno, in viale Magna Grecia, GPS: Lat: 40.35691 - Long: 16.832259.
Altra possibilità è offerta dal  Camping Village Internazionale, GPS:  Lat: 40.358672 - Long: 16.833769.

Per altre soluzioni di sosta in camper consultate il nostro dbase online oppure potete dotarvi delle nostre App per dispositivi iOS e Android, sarete certamente facilitati nella ricerca delle soluzioni di sosta anche durante il vostro viaggio.
In alternativa potete acquistare la nostra Guida alle aree di sosta per camper.

Info turistiche
Info turistiche Basilicata: tel. 0971/507611, info@aptbasilicata.it, www.basilicataturistica.com.
Per la visita di Aliano, al parco letterario “Carlo Levi”, alla casa contadina e alla Pinacoteca: tel. 0835/568529, cell. 349/7576705, parcolevi@tiscali.it, www.parcolevi.it.
Per la visita di Craco: Sig. Nicola Lisanti, cell. 345/8792802, info@cracoricerche.net, www.cracoricerche.net, www.comune.craco.mt.it.
Tursi: Centro Studi Parco letterario “Albino Pierro”, tel. 0835/500000, cell. 333/6401629.
Museo Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro: via Colombo 8, tel. 0835/972154
Museo Archeologico Nazionale di Metaponto: viale Aristea 21, tel.0835/745327.

Si ringrazia per la collaborazione Pino Angela dell’APT Basilicata
Foto gentilmente concesse dall’Archivio APT Basilicata

 

Autore: 
Lucrezia Fraio
Punteggio: 
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Data Aggiornamento: 
07-10-2016
Data Pubblicazione: 
20-09-2016