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In Austria con camper e bici | Viaggi in camper

Una pedalata rilassante, adatta a tutti, è quella che segue il procedere tranquillo del fiume Drava. Questo viaggio percorre il tratto iniziale della ciclabile che lo costeggia, da San Candido in Italia fino a Villach in Austria

Andamento lento
Ancora una volta lungo un fiume e ancora una volta con tutta calma. Le antiche vie di comunicazione fluviale tornano alla ribalta grazie alla moderna interpretazione cicloturistica e questa è la volta della Drava. La ciclabile di questo fiume, lunga in totale circa 366 chilometri, inizia in Italia poco prima delle sue sorgenti fra Dobbiaco e San Candido. Superato quest’ultimo, il giovane fiume e la ciclabile scappano in Austria, attraversano il Tirolo orientale e la Carinzia fino a giungere a Maribor in Slovenia. Chiamata in lingua tedesca Drauradweg e tabellata con la sigla R1, la pista costeggia per la maggior parte del suo percorso le rive del fiume su fondo asfaltato o su brecciolino, talvolta procede su strade secondarie poco trafficate e talvolta si allontana dalla Drava per infilarsi in mezzo alla campagna o fra ordinati borghi fioriti. Ci sono, pochi e brevi, alcuni tratti su strada. Fino alla città di Villach il tracciato è prevalentemente pianeggiante, sempre ben segnalato, ricco di attrazioni nelle vicinanze, adatto a tutti, mai monotono. È una pedalata rilassante, senza paura di sbagliare strada, che attraversa paesaggi verdeggianti per i boschi e per i campi coltivati a mais, con la presenza amica e rassicurante del fiume. Quando non c’è, la vista lo cerca e la sua corrente indica via e direzione. La linea ferroviaria segue l’andamento della Drava e della ciclabile e offre l’opportunità, per chi lo desidera, di effettuare il tratto in andata in sella alla bici e il tratto di ritorno seduti sui treni o sui bus (informazioni: www.dbitalia.it). Le tappe del percorso di seguito descritte sono puramente indicative e frutto di una scelta personale, dettate dal desiderio sia di pedalare sia di visitare i luoghi attraversati. La buona disponibilità di campeggi consente di programmare stop più lunghi ma anche tappe più corte. Il sito www.drauradweg.com, anche in italiano, offre abbondanza di informazioni sulla pista ciclabile. Mentre i siti internet www.campsite.at e www.austria.info possono aiutare nella scelta del campeggio in base alle proprie fermate.

San Candido - Lienz, la classica biciclettata
San Candido è il punto di partenza di questo itinerario. Posto al termine dell’Alta Val Pusteria, il paese è abbracciato da maestose guglie dolomitiche e da ampie distese di boschi. Il suo territorio rientra dal 2009 nell’area alpina dichiarata Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’Unesco e inserita nella lista dei più bei paesaggi del mondo. L’area verde è quella del Parco Naturale Tre Cime, su cui troneggiano le imponenti Tre Cime di Lavaredo. San Candido è raccolto attorno a due campanili svettanti, quello a cipolla della Parrocchiale di San Michele e quello massiccio della Collegiata. La prima è tutta un decoro barocco mentre la seconda, austera, è il più importante edificio sacro in stile romanico delle Alpi orientali. Da queste due chiese si dipanano le stradine del centro storico, allegro e pedonalizzato, mai chiassoso, un elegante salotto con una ricca offerta di negozi, caffè e pasticcerie. Saltano all’occhio i numerosi punti noleggio biciclette ed è presto svelato il perché: dal paese inizia la classica biciclettata dell’Alta Pusteria, la San Candido – Lienz. Il percorso è così rinomato e frequentato che, specialmente nei weekend estivi, si rischia di pedalare quasi in fila indiana e c’è da mettere in conto una lunga attesa a Lienz per salire sul treno per rientrare a San Candido. La pista ciclabile è davvero bella, sempre in leggera discesa e in sede protetta, serpeggia fra meravigliosi paesaggi alpini, freschi boschi e verdissimi prati. Sono circa 45 chilometri adatti anche a famiglie con bambini, punteggiati da aree sosta e attrazioni per interrompere la pedalata. L’attrazione più dolce è il Loacker Point a Heinfels, subito dopo Sillian (info www.loacker.com), dove conoscere il ciclo di produzione dei famosi biscotti e acquistare le specialità di wafer e pasticceria.

Lienz – Greifenburg, paesaggi verdi
Lienz è la capitale amministrativa del Tirolo orientale e il suo centro storico è molto gradevole, pedonalizzato, circondato da antiche case colorate. Chiamata “la perla delle Dolomiti”, il punto di partenza per la visita alla città è la piazza principale, la lunga Hauptplaz, con la fontana dedicata a San Floriano. Nella parte meridionale di Lienz, sovrastante la città, è situato Castel Bruck, edificato nel XIII secolo e sede del Museo Civico (info www.museum-schlossbruck.at). Al suo interno sono ospitati eventi temporanei e la mostra permanente dei più famosi pittori del Tirolo orientale. Molto particolare è la mostra sulla grande popolazione di pipistrelli che vivono nei pressi del castello, addirittura circa 15 specie differenti. Salutata la città, si ritorna a pedalare lungo la Drava. Il fiume, da impetuoso torrente alpino, diventa pian piano un corso d’acqua formato e ampio. Dopo alcuni chilometri si lascia il Tirolo e si inizia la galoppata in Carinzia. Giunti a Oberdrauburg, una sosta consente di visitare la chiesa parrocchiale di Otting, risalente al 1300, una tipica chiesa fortificata con affreschi gotici e con una singolare Madonna Nera. Dal centro del paese, una passeggiata di circa 30 minuti conduce alle rovine del Castello Hohenburg, una grande fortezza quadrangolare con elementi gotici e rinascimentali. La pedalata procede poi tranquilla fino a Greifenburg, paese adagiato sulla riva sinistra della Drava, che è necessario attraversare su ponte lasciando momentaneamente la ciclabile. Da Lienz sono circa 40 chilometri.

Greifenburg - Spittal, a tutto mais
Questa è una tappa facile e tranquilla, a parte qualche strappo e qualche saliscendi. Il fiume si ingrossa, la vallata si allarga, belle montagne fanno da corona al panorama agreste e ampio. Campi di mais, tabernacoli, fienili sparsi, curve, controcurve e rettilinei, la ciclabile in questo tratto è idilliaca. La cittadina di maggior richiamo turistico è Spittal an der Drau, il punto di arrivo della tappa. Deve il suo nome alla presenza di un ospedale che, nel XII secolo, offriva ricovero e soccorso a viaggiatori e mercanti; oggi l’edificio è convertito a scuola. Non è da mancare una visita al parco-giardino comunale, ben curato e con un’enorme scacchiera per il gioco di dama e scacchi, e al Castello Porcia, il simbolo della cittadina. Il grande edificio a tre piani è di epoca rinascimentale ed è caratterizzato da un magnifico cortile interno ad arcate. Le ampie sale sono utilizzate per manifestazioni ed eventi culturali. Nei piani alti ha sede il Museo della Cultura Popolare e del Folclore (info www.museum-spittal.com) articolato in numerosi reparti a tema. Le diverse tematiche propongono un’ampia gamma di aspetti e punti di vista della cultura popolare e illustrano le abilità, lo stile di vita, le attività commerciali e la spiritualità dei contadini di montagna. Da Greifenburg sono circa 38 chilometri.

Spittal - Villach, fascino raffinato
È la tappa finale lungo la ciclabile della Drava. Si prosegue a pedalare fra splendidi paesaggi su un tracciato molto piacevole che tallona il fiume, sempre più maestoso. Paternion, Kellerberg, Töplitsch, Fellach sono i paesi che via via vengono attraversati o lambiti, trovandosi alcuni dall’altra parte del fiume. Poi il paesaggio lentamente cambia e si avverte l’avvicinarsi di una grande città. Aumentano le panchine, aumentano gli incontri, chi in bici, chi a piedi, chi con i pattini, il fondo della ciclabile diviene asfaltato. Villach è a due pedalate, peccato quasi essere arrivati. La bella città merita però una visita approfondita e la Drava è il punto di partenza ideale. Attraversato il ponte sul fiume, lo Stadtbruke, si arriva in bici in pieno centro città. Il nucleo storico, con la piazza principale leggermente in salita, la Hauptplatz, e le sue caratteristiche viuzze laterali, conserva antichi palazzi, ponti, cortili, chiese che, malgrado la Seconda Guerra Mondiale abbia in parte danneggiato, mantengono un’aria elegantemente retrò che invita a tranquille passeggiate esplorative. È una città molto accogliente, abituata al turismo italiano e alla nostra lingua. Italiani sono anche numerosi ristoranti e gelaterie. Le origini di Villach risalgono all’epoca romana e oggi è la seconda città della Carinzia per numero di abitanti. Uno dei monumenti più importanti è il Duomo di San Giacomo, in stile gotico, e il suo campanile, alto 94 metri, è la torre campanaria più elevata della Carinzia. Da Spittal sono circa 40 chilometri.

Villach - Ossiacher See, relax e musica
Questa tappa non segue la ciclabile della Drava ma è una bella deviazione verso il lago balneabile di Ossiach (info www.ossiachersee.info). Anche in questo caso non c’è il rischio di perdersi, dalla ciclabile la deviazione è perfettamente indicata.

Il percorso segue poi il perimetro del lago con un tranquillo e rilassante girotondo, poco trafficato e quasi senza salite. Il lago è balneabile, vi si pratica lo sci d’acqua ed è attraversato da piccoli traghetti turistici. La località più rinomata è Ossiach, sul versante meridionale dell’Ossiacher See, e vanta una storica abbazia benedettina, fondata nell’XI secolo. L’ex convento è diventato un centro culturale che ospita ogni anno il festival internazionale di musica “Estate Carinziana”. Dalla metà di luglio e sino a fine agosto si alternano concerti di musica classica, jazz e crossover. Dal sellino della bici allo sdraio in riva al lago, alla poltroncina della sala da concerti. Seduti sì, ma con stile e brio. Il percorso Villach (dalla deviazione con la ciclabile della Drava) - periplo dell’Ossiacher See - Villach è lungo circa 43 chilometri.

Durata viaggio: 15 giorni circa

Informazioni utili per il camperista

Come arrivare in Carinzia in camper
Si raggiunge il punto di partenza di questo itinerario, San Candido, percorrendo l’autostrada del Brennero A22 con uscita al casello di Bressanone-Val Pusteria. Si continua poi sulla statale SS49 per l’Alta Pusteria fino in fondo alla valle, dove si trova San Candido. La valle è raggiungibile anche percorrendo la statale SS51 da Cortina.

Dove sostare in camper in Carinzia
San Candido: area attrezzata Winnebach, località Prato alla Drava, tel. 0474.910039,

, GPS: Lat. 46.73923 - Long: 12.36452. L’area si trova a circa 7 km da San Candido verso l’Austria ed è aperta tutto l’anno. Dispone di 100 piazzole, colonnine per l’allaccio elettrico, servizi igienici e docce calde. Bus per il paese. La pista ciclabile lambisce l’area.
Lienz: Camping Falken, Falkenweg 7,   GPS: Lat. 46.822887 – Long. 12.769956. Il campeggio si trova nella zona meridionale della città, alle spalle della stazione ferroviaria, a circa 10 minuti in bici dal centro storico.
Greifenburg: Campeggio Fliegercamp, Seeweg 333,  GPS: Lat. 46.748314 – Long. 13.194382. Il campeggio si trova in prossimità di un laghetto balneabile ed è particolarmente frequentato dagli appassionati di deltaplano e parapendio.
Spittal: Campeggio Draufluss, Schwaig 10,   GPS: Lat. 46.785086, Long. 13.486700. Piccolo campeggio posto sulla riva del fiume e con accesso diretto alla pista ciclabile.
Villach: Camping Gerli, Badstraße 23,  GPS: Lat. 46.615286 – Long. 13.805492. Il campeggio è posto in periferia ed è collegato al centro città da un servizio di bus di linea, non è comodo alla pista ciclabile ma è l’unico campeggio di Villach.
Lago di Ossiach: Seecamping Kolbl, Ostriach 106, Ossiach,   GPS: Lat. 46.661971 – Long. 13.973020. È posto sulla riva orientale con accesso diretto al lago. Campingbad Ossiacher See, Seeuferstraße 109, Annenheim, GPS: Lat. 46.39204 – Long. 13.53315. La struttura è posta sulla riva occidentale con accesso diretto al lago; la stazione ferroviaria è raggiungibile in bici.

Info turistiche
Associazione Turistica San Candido, piazza del Magistrato 1, tel. 0474.913149, www.altapusteria.info.
Ufficio Turistico del Tirolo, Albin Egger Str. 17, Lienz, www.osttirol.com.
Ufficio Turistico di Villach, Banhofstraße 3, www.villach.atwww.region-villach.at - www.carinzia.at.

 

Autore: 
Arianna Mantovani
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Data Aggiornamento: 
27-07-2017
Data Pubblicazione: 
27-07-2017