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Amalfi e la sua Costiera

Amalfi e la costiera, che ne riprende il nome, sono mete che non hanno davvero bisogno di presentazioni


Chi è in Italia, ma anche all’estero, che non ha mai sentito parlare delle meraviglie di questo territorio?
Ma un’altra cosa che spesso le associa riguarda il caos estivo, l’affollamento delle spiagge ed una quotidianità durante l’estate che non va troppo d’accordo con l’idea di costa meravigliosa e fiabesca a cui rimanda nell’immaginario collettivo. Che questo sia vero o no, chi cerca relax, contatto con il territorio e con le tradizioni locali, può trovare nell’autunno così come nella primavera il periodo ottimale per vivere un luogo ed una natura incantevoli approfittando del clima comunque mite, e delle basse precipitazioni che caratterizzano la zona. Naturalmente non stiamo parlando di bagni al mare e vita da spiaggia, ma di assaporare al meglio ciò che la natura ha voluto regalare a questo territorio ed a queste acque non pensando, di sicuro, di farne godere soltanto nel periodo delle ferie. Di certo, uno sguardo alle previsioni del tempo prima di caricare bagagli e serbatoi è una prassi irrinunciabile in questo periodo. Se le condizioni climatiche sono favorevoli, però, non c’è davvero un motivo per il quale rinunciare ad un weekend fuori stagione in questo splendido contesto.
camper amalfi promontorio

La Costiera Amalfitana comprende tredici comuni: Vietri sul Mare famosa per le ceramiche caratteristiche, Cetara con il suo fascino antico, Maiori e la sua spiaggia, Minori, Ravello, Scala -il più antico dei comuni della Costiera Amalfitana-, Atrani, Conca dei Marini -con la grotta dello Smeraldo- Furore, Praiano, Velia e per finire la celeberrima Positano e naturalmente Amalfi. Noi, è proprio su quest’ultima che andremo a soffermarci, anche se visitarle una per una, avendone il tempo, sarebbe la soluzione ideale.

Tra storia e leggenda


Le leggende fanno risalire la fondazione di Amalfi ad un tributo d'amore che Ercole volle dedicare alla sua amata. La fanciulla di cui l’eroe si narra fosse innamorato si chiamava niente di meno che Amalfi, e pare che i suoi occhi rilucessero dello stesso meraviglioso azzurro delle acque che lambiscono questa costa. Alla morte della fanciulla, Ercole elesse la costa ad eterna dimora per la sua amata, e sulla sua tomba fondò la città a cui diede il suo camper amalfi torre:avvistamentonome.

Passando dal mito alle testimonianze storiche, le origini di Amalfi vanno ricercate in epoca romana, quando la posizione della città e la sua funzione di crocevia le permise di stringere importanti rapporti commerciali con le popolazioni Bizantine ed Egiziane. Una delle quattro Repubbliche marinare, ottenne l'indipendenza ed adottò un proprio codice giuridico, le Tavole amalfitane, approssimativamente intorno all’ 800 d.c., ma già da diverso tempo godeva di un’ampia flotta e di ottimi rapporti commerciali con i paesi che si affacciavano sul mediterraneo. A porre fine all’età d’oro di Amalfi, nel 1137 ci fu il saccheggio ad opera della Repubblica marinara di Pisa. La città risorgerà nel periodo del Romanticismo italiano, divenendo già allora famosa come luogo di villeggiatura. Oggi, la Costiera Amalfitana è stata dichiarata "Patrimonio dell'umanità " dall'Unesco.

Per visitare Amalfi, il modo migliore è una bella passeggiata. La cittadina è praticamente tutta da visitare, inoltrandosi per i vicoli caratteristici, dedicandosi ad un po’ di sano shopping nelle varie botteghe tipiche e cercando dietro ad ogni angolo uno scorcio mozzafiato. Il Duomo di Sant’Andrea è ovviamente una sosta irrinunciabile. La costruzione risulta dall’unione di due Chiese originariamente separate, ed i lavori di ristrutturazione alla quale è stata sottoposta, ne hanno alterato via via ed in modo significativo il progetto originale. Purtroppo, riferendosi al Duomo di Amalfi spesso si sente parlare di Duomo senza Volto o dal volto cancellato. Questo perché nel 1861 un tratto del coronamento crollò a causa di un fortissimo vento. I danni alla cattedrale furono lievi, ma malgrado ciò si decise di iniziare un restauro completo, eliminando la secolare stratificazione delle varie scuole scultoree che si erano alternate nell'abbellimento della facciata, per riportare in luce lo stile originale della Chiesa. I motivi si questa decisione non sono ancor oggi molto chiari, e si perdono anch’essi in un alone di leggenda, ma di sicuro ciò contribuisce ad accrescere il fascino del Duomo.
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Il secondo edificio religioso più importante di Amalfi è la Chiesa di Santa Maria a Piazza, con un quadro di epoca bizantina raffigurante una Madonna nera con bambino, e merita anch’esso una sosta. Molto interessante da vedere è poi il Museo della Carta, che trova sede in un’ex cartiera trasformata alla fine degli anni ’60, aperta periodicamente per visite guidate. La famosa "Charta Bambagina" prodotta ad Amalfi è da sempre rinomata e molto apprezzata per usi di pregio. Già al tempo in cui Amalfi era una repubblica marinara sembra che l’industria della carta fosse particolarmente florida, e la particolarità della produzione si deve all’utilizzo, oltre alla normale cellulosa, di lino, canapa e cotone macerati. L'alluvione che colpì la città di Amalfi nel 1954 purtroppo causò, oltre ad altri gravi danni, la pressoché totale distruzione della filiera produttiva della carta amalfitana. In seguito, due famiglie del luogo si impegnarono con passione alla ripresa della produzione, e la preziosa carta viene prodotta ancora oggi e con il medesimo procedimento che la rese celebre in origine.

Non solo mare


Una volta visitata la cittadina, qualcuno potrebbe chiedersi: ed ora? Bene, se la visita culturale ed una bella passeggiata in spiaggia non vi hanno ancora stancato, dedicare una mattinata a due passi nella natura è un bel modo di stimolare a puntino l’appetito. E quindi via, un bel percorso di trekking -facile- nella Valle delle Ferriere.

La riserva naturale "Valle delle Ferriere" è, oltre che un luogo meraviglioso per entrare in contatto con la natura del luogo, conosciuta in tutta Europa per la presenza di una pianta molto rara, la Woodwardia radicans. In termini semplici, una sorta di fossile vivente del periodo pre-glaciale, che ha trovato nella riserva il suo ecosistema ideale. Non bisogna poi lasciarsi scappare l’occasione di ammirare le molte specie di orchidee presenti. La riserva è popolata da animali di piccola taglia, tra cui la curiosa salamandra terdigitata, anche detta "Salamandrina dagli occhiali". La riserva si raggiunge mediante un sentiero che costeggia il Rio Canneto, snodandosi in un percorso semplice e che non richiede particolari doti di resistenza ne di attrezzatura, in mezzo a boschi, sorgenti, piccole cascate e le rapide del Rio Canneto, sulle sponde del quale sono ancora visibili i ruderi delle antiche cartiere che sorgevano sulla riva per sfruttare la forza del fiume nel processo produttivo. Arrivati grossomodo alla metà del percorso ci si trova di fronte all'antica ferriera, che riforniva di ferro la cittadina nei tempi antichi.

Se questo tipo di esperienze vi piacciono, quando vi trovate in zona potreste decidere di spostarvi un po’ da Amalfi per percorrere altri due itinerari di trekking non impegnativo famosissimi per bellezza e particolarità. Il primo, che porta al Santuario dell'Avvocata, sul monte Falerzio, che può essere raggiunto utilizzando La mulattiera che parte dalla Badia di Cava, o la lunga scalinata che parte da Maiori.

Il secondo prende il nome estremamente evocativo di Sentiero degli Dei, ed inizia da Agerola -più precisamente dalla frazione Bomerano- o da Praiano per raggiungere la frazione di Nocelle -Positano-. La differenza tra i due approcci risiede esclusivamente nella pendenza. Piacevolmente discendente verso il livello del mare il primo, in salita il secondo, ma entrambi eccezionali in un contesto in cui ci si sente viandanti d’altri tempi a spasso tra panorami mozzafiato, scogliere a picco sul mare ed, in lontananza, la vista superba dell’isola di Capri.

Un po’ di enogastronomia


Da queste parti, non solo l’occhio e lo spirito trovano appagamento. La cucina del luogo è infatti uno dei motivi principali per cui si può decidere di passare un weekend ad Amalfi, anche se non si può fare il bagno al mare. I primi piatti da approfondire sono sicuramente quelli a base di frutti di mare. Gli Scialatielli camper amalfi scorcio-pasta fatta a mano- con vongole veraci è naturalmente il primo che la fa da padrone, ma il tipo di pasta si presta meravigliosamente a sposarsi con tutti i tipi di sughi e condimenti, in bianco ed al pomodoro, di terra o di mare, in quanto la sua trama particolare li assorbe in maniera eccellente. Magari non adattissimo alla calura estiva ma ottimo in questo periodo, un altro piatto da assaggiare è la “minestra maritata”, a base di verdure lessate in brodo di pollo e "pezzenta" -insaccato realizzato con cotiche e frattaglie di maiale- . Per i secondi piatti, il pesce e soprattutto il pescato del giorno è da assaporare fino alla nausea, stato a cui difficilmente si giunge, ed in tutte le salse, dalla semplice grigliata condita con uno spruzzo di limone ed un goccino d’olio agli elaborati guazzetti con pomodorini freschi. La cucina tipica però non si limita solo a questo, e la particolare conformazione del territorio permette di ritrovare nella lista delle specialità anche gustosi formaggi, ricotta e fior di latte. Un assaggio poi lo meritano anche specialità come la pasta fatta a mano con la "ndunderi" - ricotta, tipica di Minori- ed il Sarchiapone di Atrani -cilindri di zucca lunga ripieni di formaggio e carne macinata. Una volta giunti al dessert, la scelta può cadere sulla "pizza roce" -dolce, sfoglia di pastafrolla con ripieno di frutta di stagione e crema pasticcera-, sulle rinomate sfogliatelle, code d'aragosta ripiene di crema al limone ed ovviamente sulla celebre delizia al limone - pan di spagna ricoperto da uno strato di crema al limone- . Per chiudere il pasto, un bicchierino di "Sfusato Amalfitano", altrimenti detto limoncello, vera delizia di queste parti.

Come arrivare


Percorrendo le autostrade, l'uscita di riferimento è Vietri Sul Mare. Da Nord, A2 Milano-Napoli, A3 Napoli-Salerno ed uscire a Vietri sul Mare, poi la Strada Statale 163, fino ad Amalfi. D a Sud, Reggio Calabria-Salerno in direzione Napoli, uscita Vietri sul Mare e poi la SS 163. Da Est, la A16 Bari-Napoli, la A3 Napoli-Salerno fino a Vietri sul Mare, e di nuovo SS 163.

Dove sostare in camper


La costiera amalfitana di certo non brilla per aree di sosta attrezzate. Amalfi in particolare, secondo il nostro database, sembra non contarne nessuna. Riportiamo di seguito i punti di sosta, secondo noi, più comodi offerti dai comuni limitrofi. Invitiamo però ad una diretta consultazione del database di Camperlife.it, per individuarne altri tra i molti presenti, in caso più idonei alle esigenze di ognuno. La zona offre anche molti campeggi, rintracciabili facilmente via internet, ma per la maggior parte ad apertura stagionale. Consigliamo fortemente una verifica in questo senso prima di mettersi in viaggio.

Scala (SA) Parcheggio di fronte alla chiesa parrocchiale. Gratuito. Coordinate : 40° 39‘ 11'' N 14° 36‘ 27'' E


Maiori (SA) Parcheggio a pagamento sul lungomare. Coordinate : 40° 38‘ 52'' N 14° 38‘ 30'' E


Furore (SA) Piazzale San Michele, antistante la chiesa. Coordinate : 40° 37‘ 12'' N 14° 33‘ 10'' E


Tramonti (SA) Agriturismo Costiera Amalfitana, a 400 m slm. Area giochi , bus per la costiera, vendita di prodotti tipici. Via Falcone 21, fraz. Pietre. Info: 3384988853. GPS : 40° 41‘ 59'' N 14° 37‘ 4'' E


Info utili


  • Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Amalfi, Via delle Repubbliche Marinare -089-871107

  • Guardia Medica Amalfi, Via Casamare - 089-871449

  • Polizia Municipale Amalfi, Piazza Municipio - 089-871633

  • Carabinieri Amalfi, V. S. Basilio - 089-871022

  • Soccorso Stradale Positano, Viale Pasitea, 34 - 089-875646 Ospedale Italia Giordano Castiglione di Ravello, Via Civita, 40 - 089-4455111

 

 

Foto di Michele Abbagnara

Si ringrazia l’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo Amalfi per la gentile collaborazione

 


Punteggio: 
2

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Coordinate: 
Latitudine: 14.602822000000 - Longitudine: 40.634001000000
Data Aggiornamento: 
02-01-2014
Data Pubblicazione: 
16-11-2012