Accessori per partire organizzati | Le inchieste di CamperLife

In vista delle lunghe trasferte estive, qualche accessorio a bordo e un bel check-up al camper ci permetteranno di metterci in marcia più tranquilli: vediamo insieme la lista degli indispensabili da stivare prima della partenza

camper camperlife rivista camperistiLa cellula del camper, si sa, è come una casa di vacanza: può essere semplice e spartana negli arredi, fornita solo del necessario per i servizi di base, al contrario può essere lussuosamente rifinita e dotata di ogni comfort. Prima di partire quindi ragioniamo su cosa portare con noi per “accessoriare” la vacanza di tutto il necessario alle nostre personali esigenze e magari verifichiamo anche la parte più tecnica per avere una scorta di ricambi di base che sarà più ampia e consistente man mano che il nostro viaggio raggiungerà mete più lontane. Ricordiamo infatti che il veicolo sopporterà probabilmente il maggior carico di lavoro di tutto l’anno, e quasi sempre con temperature elevate che metteranno a dura prova un po’ tutto: meccanica, cellula, i nostri nervi e la pace familiare!

Barbecue
Il camperista è un “animale sociale” che ama mangiare in compagnia: più che un accessorio, il barbecue è un vero e proprio must! Provate a dare un’occhiata alle pantagrueliche grigliate che si organizzano tra aree di sosta e campeggi e avrete una percezione netta di quanto questo strumento sia amato. Sul mercato se ne trovano di tutti i tipi e tutti i prezzi. La Weber ne ha fatto una specializzazione e propone un'ampia gamma di modelli e accessori. Un modello piccolo ma efficiente, ideale per il tempo libero all’aria aperta e la vita in camper è lo Smokey Joe. Trentasette i centimetri di diametro, dotato di braciere e coperchio in acciaio smaltato, sostegno mobile per il coperchio con sistema di blocco per il trasporto, impugnatura in nylon rinforzato con fibre di vetro, valvola d’aerazione in alluminio, griglia di cottura in acciaio cromato e griglia focolare in acciaio, è disponibile in tanti colori: black, ivory, spring green, slate blue e smoke gray. 

camper camperlife rivista camperistiFrigo portatile
Se la nostra tribù a bordo del camper è numerosa, il frigo del veicolo potrebbe non bastare, specie se quello di serie è un modello sotto lavello. Integrarlo quindi con un frigo portatile può essere un’ottima idea che ci garantisce anche molta flessibilità sul dove collocarlo, ad esempio nel gavone per non rubare spazio alla cellula, oppure per usarlo anche in altre occasioni, magari durante una gita in auto. I frigoriferi portatili per il tempo libero sono disponibili sul mercato in gran numero con gamme diversificate dalla tecnica usata. Dometic ad esempio utilizza tre diverse tecnologie di refrigerazione – a compressore, ad assorbimento o termoelettrica – ognuna dotata di specifiche caratteristiche per ogni esigenza d’uso, dalla più semplice a quella più pesante, con differenti costi ovviamente e capacità di superare il delta termico tra temperatura esterna e interna più ampio. L’azienda fornisce anche un’ampia gamma di accessori per renderne fruibile l’uso in qualsiasi condizione. In particolare, per i nuovi mini-camper sviluppati sulla meccanica di van, dove spesso non è possibile alloggiare un frigo tradizionale per veicoli ricreazionali, possono rappresentare la soluzione più pratica e vantaggiosa sotto tutti i punti di vista: praticità, ingombro, alimentazione differenziata, semplicità d’uso. 

Tanica supplementare
Utilissime per caricare o svuotare i serbatoi senza dover muovere il camper o per altri usi correlati, le taniche supplementari con ruote di Fiamma sono disponibili in due diverse capacità, da 23 e 40 litri e in due diverse colorazioni, così da renderle molto più facilmente distinguibili per destinarle alle acque chiare o a quelle grigie. Sono dotate di pratico tappo di svuotamento e raccordi vari per collegarle facilmente con innesti a bcamper camperlife rivista camperistiaionetta.

Trivella da spiaggia
Problemi con il posizionamento e la tenuta al vento dell’ombrellone? Shark Inox è un semplice quanto efficace dispositivo che risolve in un sol colpo questi piccoli fastidi quotidiani dei vacanzieri. Si tratta di fatto di una piccola trivella che permette di fare molto facilmente un foro nella sabbia per piantare efficacemente l’ombrellone: essendo costruito in robustissimo acciaio inox, è praticamente indistruttibile e può facilmente forare anche gli ostici fondi sassosi di tante spiagge. Il dispositivo funziona anche da picchetto: una volta fatto il foro e piantato l’ombrellone, è possibile avvitare Shark Inox nella sabbia che, tramite la corda e il moschettone in dotazione, si trasforma in un efficace e solido picchetto per evitare che l’ombrellone si ribalti o, peggio, voli via quando c’è vento forte. Il kit Shark Inox comprende una trivella in acciaio inox, una corda di 3 metri, due moschettoni, un tenditore; il tutto contenuto in un praticissimo astuccio in plastica resistente e davvero poco ingombrante.

Fornello supplementare
Senza scomodare più voluminosi fornelli da campeggio di tipo statico, Beyfin propone DualB, una stufa che diventa fornello o, viceversa, un fornello che diventa stufa. Molto compatto, in acciaio inox con piastra in ceramica e vetro temperato, è applicato direttamente su Bbox o My Bbox con viti a farfalla. In posizione verticale svolge la funzione di stufa riscaldando fino a ben 30 mq; allentando semplicemente le viti, scivola in posizione orizzontale e diventa fornello. Ideale per cucinare all’aperto, può essere usato con tutte le pentole avendo l’accortezza di appoggiarlo su un piano orizzontale quando il peso supera i 5 kg. Le dimensioni contenute (cm 22x43x13) e il semplice sistema di aggancio a Bbox e My Bbox, lo rendono facilissimo da trasportare e da utilizzare.

Lampade accessorie
Ormai i LED hanno soppiantato le lampadine tradizionali praticamente in tutti gli usi, per i vantaggi in termini di durata, resa luminosa, praticità, consumi irrisori. Una bella lampada a LED, a torcia o a lanterna è più che un accessorio, dovrebbe far parte della dotazione standard di ogni camper, e sicuramente è già così. Il mercato propone una varietà enorme di lampade a LED per tutti gli usi, professionali, hobbistici o tascabili, con modelli a batteria, a corrente di rete, ricaricabili sia a 220 che tramite presa usb a 5V, come un telefonino. Per tutti i camperisti che si dilettano nella manutenzione, per avere un bel punto luce sul tavolo fuori di sera o semplicemente per avere una cocamper camperlife rivista camperistimoda lampada di emergenza. 

Sedia regista
Amate dai camperisti per i vantaggi che offrono in termini di peso leggero, robustezza, ripiegabilità veloce e prezzo contenuto, sono presenti in tutti i cataloghi e si trovano a prezzi variabilissimi a causa delle notevoli differenze tecniche e di materiali, anche se ad uno sguardo superficiale sembrano tutte uguali o quasi. Sono molto diffuse anche come gadget sponsorizzato o nei cataloghi di attrezzature sportive, per cui sono davvero facili da trovare e vedere. Il peso spesso riesce a stare entro i 3 kg per le migliori. Sono comode e pratiche per rilassarsi all’ombra o guardare un tramonto e non appesantiscono molto il carico.

Tavolo arrotolabile
Leggeri e pratici, i tavolini per esterni e campeggio sono in commercio in decine di modelli. Per il camper quelli preferiti sono quasi sempre i classici “arrotolabili”, veloci da montare e che una volta chiusi occupano davvero poco spazio nella loro sacca: sono uno dei prodotti più gettonati nei tanti shop che si vedono in fiera, dove sono spesso offerti a condizioni molto vantaggiose. Il piano è formato da una serie di listelli di alluminio che si fanno scorrere nelle guide laterali, formando l'appoggio che, in quelli più grandi, può arrivare tranquillamente a un metro e mezzo per sei posti comodi a tavola. 

Aspirapolverecamper camperlife rivista camperisti
La cellula del camper si sporca come e più di casa, e nei viaggi estivi, quando rientrare con la sabbia sotto i piedi – o le zampe! - è prassi per bambini e animali domestici, la cosa può assumere contorni da crisi di nervi della mamma. È opportuno affidarsi ad un aspirapolvere per cercare di tenere almeno la decenza assicurata. Tenere pulito il camper è quindi un’esigenza reale, sia per un normale decoro cui siamo abituati, sia per evitare di aumentare la possibilità di fastidi dovuti alla polvere e alle allergie che può creare. Per i veicoli in genere, ma soprattutto per gli autocaravan, si trovano tantissimi aspirapolvere a 12 volt, piccoli e leggeri, ovviamente meno potenti di quelli casalinghi, ma comunque di grande ausilio vista la possibilità di usarli ovunque collegandoli alle prese del camper e che facilitano la vita raccogliendo almeno il grosso. Inoltre, con gli aspirapolvere, specie quelli dotati di tubo flessibile che arriva dappertutto, è più facile pulire concretamente gli angoli lontani, i materassi, i cuscini, la dinette, aiutando a ridurre il rischio fastidioso degli acari, veri amanti dei luoghi caldi e umidi, poco aerati, come purtroppo può facilmente essere la cellula del camper con le sudate estive notturne.

Raffrescatore
Stiamo per partire, ormai tempo per montare un condizionatore a soffitto non ce n’è più, l’officina è intasata di lavoro e non ce la fa proprio. Ma il caldo è asfissiante e la cellula può diventare un inferno: che fare? Ci viene in aiuto la tecnologia dei conosciuti “raffrescatori evaporativi” che sono disponibili anche in versione portatile, comodi, maneggevoli e dal peso contenuto che possono essere posizionati e attivati in un attimo. Come sappiamo, pur se assomigliano ai condizionatori, sfruttano in realtà un principio diverso: invece di raffreddare l’ambiente, cosa che richiede notevole energia, creano il raffrescamento tramite l’evaporazione sulla pelle, nebulizzando acqua nell’aria con un processo naturale. La sensazione di fresco e il benessere sono immediatamente percepibili. Si basano sul principio dell’abbattimento della temperatura percepita, cioè il calore avvertito dal nostro corpo, sfruttando come accennato l’evaporazione dell’acqua che abbassa la temperatura e la percezione di afa, un po’ come fa il nostro corpo quando suda. Questi apparecchi immettono nella cellula aria con umidità a bassa densità (acqua nebulizzata prelevata dal serbatoio delle acque chiare o da un serbatoio apposito) attraverso una ventilazione forzata in modo da garantire una percezione di fresco sulla pelle. La tecnologia dei condizionatori evaporativi è del tutto naturale, non crea correnti troppo fredde e non secca l’aria; inoltre consuma pochissima energia, non ha bisogno di gas speciali per il funzionamento e il rumore è praticamente assente insieme ad un consumo di acqua minimo. Il principale produttore è Viesa che ha in catalogo un modello portatile, il MyViesa. Da pochissimo tempo, la Acquatravel, nota azienda specializzata nel trattamento delle acque sui veicoli ricreazionali, ha sviluppato, proprio insieme alla Viesa, uno speciale filtro che migliora la qualità dell’acqua, trattiene le impurità fino a 5 micron e il cloro in eccesso, alimentando così l’evaporatore con acqua il più pura possibile.

Power bank
Da qualche tempo sempre più spesso i camper sono dotati di comode prese usb per ricaricare tutti i nostri device elettronici, specie da quando finalmente cellulari e tablet hanno tutti lo stesso tipo di attacco per la ricarica, la micro-usb. Ma un bel Power-bank è ancora un accessorio indispensabile, sia perché ci può essere utile fuori del camper per tante funzioni o perché il nostro veicolo è più vecchiotto e non dotato di queste prese, sia come strumento di emergenza; i più potenti, con 600 ampere di spunto, riavviano infatti anche il motore di un camper. Sono da tempo un must e ce ne sono sul mercato tanti modelli. I più completi dispongono anche di uscita per ricarica del computer a 19V, oltre che di una o due prese usb, funzione torcia, cavetti per attacco sulla batteria del veicolo. Il tutto in poche centinaia di grammi, grazie alle potenti batterie al litio di cui sono dotati. Ce ne sono di tutti i prezzi, ovviamente correlati alla potenza e alle funzioni. 

camper camperlife rivista camperistiLubrificante
Un accessorio che non dovrebbe mai mancare su un autocaravan e soprattutto in vacanza quando si moltiplicano le occasioni di uso è una bomboletta di lubrificante spray. Utile per mille funzioni, preserva le serrature da ruggine e grippaggi, tiene lontana l’umidità dai contatti elettrici, fa scorrere bene i tubi telescopici di attrezzi e strumenti vari, fa durare di più nel tempo tanti utensili, lubrifica la catena della bici: insomma, aiuta in tantissimi casi che si presentano quotidianamente durante un'uscita prolungata in camper. Svitol ne propone tanti tipi, specifici per usi diversi, ma anche un bel flacone di WD 40 fa al caso nostro.

Kit riparazione gomme
Le gomme sono uno dei componenti dei mezzi meccanici che si usura anche con il semplice passare del tempo, specie se il camper è esposto frequentemente al diretto irraggiamento del sole, ipotesi praticamente certa durante le lunghe soste al rimessaggio, che “secca” gli pneumatici creando pericolose screpolature. Possono essere allarmanti segnali di un possibile e pericolosissimo scoppio durante la marcia, per cui è praticamente obbligatoria una verifica dello stato di usura delle gomme prima di un lungo viaggio a pieno carico e con temperature elevate come ad agosto. Tra l’altro, come tutti i camperisti ben sanno, per cercare di tenere più basso il peso dell’autocaravan, sono molte le case che lo forniscono privo di ruota di scorta ma dotandolo di un kit di riparazione per gli penumatici. Una soluzione utile che – ricordiamolo - potrebbe non essere sufficiente in vari casi, vuoi perché è facile che la gomma si distrugga anche solo percorrendo poche decine di metri dal momento che ce ne accorgiamo, rendendo inservibile il kit, vuoi perché l’utilizzo di questi sistemi di riparazione, seppur semplice, non è alla portata di chi non abbia un minimo di manualità. Da verificare inoltre, dando per scontato che quelli forniti dalle case lo siano, che il compressore in dotazione di un kit after-market sia capace di portare la gomma ad una pressione decente per arrivare al primo benzinaio: cosa non così scontata con kit di basso costo che utilizzano compressorini buoni per gonfiare i salvagente in spiaggia, non certo per portare a 4,5 atmosfere uno pneumatico con sopra una tonnellata di peso. Esistono fondamentalmente due tipi di questi kit: quelli che servono a riparare il foro con un arnese ad uncino che inserisce nel buco, dopo aver tolto il chiodo, una sorta di salsicciotto di gomma autovulcanizzante, praticamente lo stesso tipo che usano i gommisti per riparare le gomme tubeless da anni, ma che richiede una certa perizia e una forza non indifferenti; oppure l’altro tipo con cui si versa un liquido sigillante (disponibile anche in ricariche di varia misura) attraverso la valvola e si provvede a rigonfiare la ruota con il compressorino in dotazione, più semplice da usare ma che richiede l’intervento definitivo di riparazione da parte di un'officina dopo un massimo di 500 km. 

 

 

Redazione Camperlife