Kit fotovoltaico

Per l’autonomia energetica, per l’indipendenza in viaggio, per una vacanza “green” è in vendita un kit fotovoltaico che fornisce tutto ciò che ci serve.
In viaggio, si sa, gli accessori di anno in anno aumentano e la richiesta energetica, di conseguenza, cresce. Nel nostro tentativo di essere più autonomi, i raggi solari ci vengono in aiuto. In particolare, il kit si presenta come un ottimo sussidio per ottenere l’autosufficienza. Il kit è composto da due pannelli flex da 80 watt, con regolatore e fili, cablaggi e profili di alluminio a U, con due spoiler.

Installazione
Che cosa ci serve :
•   sikaflex 292 •   circa 30 tra rondelle, dadi e bulloncini da 6 mm  •   2 capicorda da 8 e due da 6 mm  •   nastro adesivo •   un trapano, con punta da 6 mm  •   due chiavi da dieci •   cacciaviti a stella, e taglio •   pistola per il silicone •   un tester
Come prima cosa, puliamo bene il camper, lavandolo con acqua e shampoo, poi con un po’ di sgrassante (va benissimo quello del supermercato); foriamo i pannelli, bullonandoli e incollandoli con un po' di silicone.

I pannelli si possono anche accorciare un po', con una forbice taglia lamiera o con un taglierino, in quanto la ditta li fornisce abbastanza larghi. Sono stati scelti i profili di alluminio per far girare un po' d'aria sotto il pannello stesso, in modo da non farlo scaldare molto, e di conseguenza da non trasferire il calore all'interno della mansarda: nel nostro caso, abbiamo scelto di posizionarli tra la mansarda e il tetto, su un Laika 2.1, così da non appesantire troppo il tetto stesso, essendo già presente, come in quasi tutti i camper, oggi, l'aria condizionata, l'antenna, e soprattutto essendo un tetto calpestabile. Anche per questo la scelta è caduta sui pannelli flex, per il loro peso, decisamente trascurabile.

Nello stesso foro di entrata dell'antenna sul tetto abbiamo fatto passare i cavi dei pannelli, fino ad arrivare al regolatore, che abbiamo installato all'interno.

Dalle batterie, che sono posizionate vicino, sia quella dei servizi sia quella del motore, con un tubo corrugato e fili (passando per il montante interno dal lato conducente, con un impianto dedicato solo ai pannelli stessi, senza andare sulla centralina), arriviamo quindi al regolatore.

A questo punto incolliamo i pannelli, con lo spoiler di alluminio anteriore da tagliare a piacimento, a seconda di come viene installato il pannello;  al regolatore abbiamo attaccato, all'entrata 1, la batteria dei servizi, e il motore all’entrata 2.

E’ importante ricordasi di attaccare prima le batterie, poi, con i relativi cablaggi, si possono attaccare i pannelli. Noi li abbiamo montati in serie, così da avere all'entrata 22 volt, e 12 volt all'uscita del regolatore stesso, su tutte e due le batterie.

Alla prova empirica, pur non essendo una giornata di sole, i pannelli funzionavano ottimamente.