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Come avere un WC nautico a bordo del camper

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Ho fatto questo impianto nel 2002, non appena comprato il mio primo e unico camper, tra maggio, data dell'acquisto, e luglio prima stagione estiva fatta in camper.
Mi decisi ad autocostruire la "mia soluzione" dopo aver visto le soluzioni dell'epoca, scartando anche interventi sulla cassetta (come quelle che ho visto successivamente) che non mi soddisfacevano per una serie di motivi. La prima soluzione che mi fu proposta, e da me accuratamente scartata, era quella di trapassare la cassetta (che rimaneva al posto suo) con un foro di uscita dalla cassetta nel serbatoio sottostante. Sul mio camper era impraticabile c'era già il serbatoio delle grigie in quella posizione. Diverse soluzioni prevedevano poi un trituratore all'uscita dal serbatoio. Pensai, se devo mettere un trituratore sempre meglio a monte che a valle.
Idea!!!!!
Il trituratore sotto il lavandino!!!! E' li che va messo!!!!!
Nel tempo ho visto diverse soluzioni che più o meno hanno "copiato" la mia idea ma a mio avviso mai superata, inclusa quella vista a Carrara un paio di anni fa o on line su siti noti, basate su una cassetta con il "frullatore" all'interno ma senza effetto sifone!!!!
Tutte soluzioni dal costo spropositato che mi hanno sempre più convinto che la mia soluzione è anticipatoria ed efficace nel suo genere, è la soluzione. Solo che qualcuno l'aveva fatta prima di me!!! Quelli che fanno WC nautici per barche.
Per me erano da superare alcuni vincoli o "desiderata": 1) non voglio avere una comunicazione diretta tra cassetta o serbatoio e il bagno, ci voglio un sifone; non voglio avere interstizi nella cassetta dai quali la pompa ha difficoltà ad aspirare; 2) devo poter, se voglio, non usare liquido chimico, e anche qui ci vuole il sifone; 3) non posso avere un serbatoio per caduta sotto la tazza, ho già quello delle grigie là sotto; 4) se l'impianto si guasta devo poter rimettere la cassetta.
Mi dovevo quindi orientare su un sistema che costituisse un sifone tra la tazza e il serbatoio, in grado di spostare TUTTO il "materiale" in un serbatoio ovunque collocato sotto il mezzo e la puzza non doveva poter ritornare nel vano del bagno; ergo non c'e’ bisogno di liquido chimico. Mi dovevo orientare su un sistema che prelevasse TUTTO il materiale sotto il buco della tazza, lo triturasse e lo inviasse nel serbatoio, lasciando solo un poco d’acqua pulita COME NEL SIFONE DEL BAGNO DI CASA.



Il nostro Antonio C. Morelli ha realizzato una bella guida in pdf per meglio illustrare il lavoro effettuato.
Potete scaricarla per leggerla comodamente dal vostro pc


 


Categoria: 
Autore: 
AC. Morelli