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Installazione di un pannello fotovoltaico su Doral 105

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Il modello MF120E firmato CBE è perfetto, per resa e dimensioni, per un mansardato Elnagh Doral 105. Con un minimo di manualità e pochi semplici passaggi, la sua installazione regala al veicolo maggior autonomia energetica nel caso di soste libere

Un camper è a tutti gli effetti una casa in movimento e proprio come un’abitazione necessita, per il funzionamento di tanti suoi apparecchi, di svariate fonti energetiche. Una volta in sosta è quindi indispensabile poter usufruire dell’energia elettrica resa disponibile nelle aree attrezzate. Ma cosa succede quando si opta per una sosta libera, dove non ci sono torrette che la erogano?

Indubbiamente si rende ancor più importante non sprecare l’energia di cui si dispone, ma può essere utile attrezzarsi così da aumentare la propria autonomia. Una delle soluzioni sempre più spesso adottate dai camperisti è l’installazione di un pannello solare. Ed è anche la soluzione per la quale abbiamo optato noi. In vista dei tanti weekend al mare che avevamo in programma per l’estate, abbiamo infatti deciso di dotare il nostro camper di pannelli fotovoltaici CBE. Abbiamo scelto questo marchio perché sul forum online di CamperLife altri utilizzatori ne hanno parlato positivamente e abbiamo scelto il modello MF120E perché è ad alto rendimento. Produce infatti 120W pur mantenendo le dimensioni di un pannello da 80W. Una particolarità molto importante questa, considerando le ridotte disponibilità di spazio sul tetto del nostro mansardato Elnagh Doral 105.

Che cosa ci serve
• Scala (idonea all’altezza del mezzo) • Trapano elettrico o avvitatore a batteria con punte adeguate • Tester •
Sgrassatore, matita, nastro isolante, forbici da elettricista, carta vetrata grana 180, metro estensibile, giraviti •
Passacavi o scatola di derivazione (se non già in precedenza installata) • Morsetti elettrici per collegamenti •
Cavi elettrici da 6 mm² per collegamenti tra pannello e regolatore • Sigillante (tipo Sikaflex)

Tempi di realizzazione
Una giornata di lavoro con discreta manualità e un po’ di conoscenza di elettronica

La preparazione della superficie
Scelto il posizionamento migliore sul tetto del camper, abbiamo provveduto ad assemblare sul pannello i profilati di alluminio che ci sono stati forniti in dotazione. Un’operazione che si è rivelata davvero semplice visto che tutti i profilati erano preforati. Per evitare errori di misura, abbiamo appoggiato il pannello direttamente sul tetto e lo abbiamo utilizzato come dima, segnandone con una matita il perimetro. Abbiamo quindi provveduto a carteggiare la parte dove i supporti del pannello sarebbero poi stati incollati utilizzando carta vetrata da 180. Dopodichè abbiamo utilizzato uno sgrassante per ripulire la parte lavorata. Infine abbiamo passato un solvente di tipo professionale fornito da un amico carrozziere. Al termine, con un panno asciutto, abbiamo asciugato e asportato gli ultimi residui di polvere. Il pannello sarebbe stato poi incollato sul tetto con un mastice di forte resistenza (tipo Sikaflex). Noi ne abbiamo usato uno solitamente scelto dai carrozzieri per fissare i cristalli delle auto.

La delicata fase dell'incollaggio
Il fissaggio va effettuato con attenzione e stando ben attenti al posizionamento definitivo del pannello fotovoltaico perché una volta che il collante fa presa è pressoché impossibile rimuoverlo. Abbiamo steso il collante sui bordi che avevamo precedentemente segnato. Dopodichè, esercitando adeguata pressione, ne abbiamo fatta fuoriuscire una piccola parte  assicurandoci così di aver posizionato il collante su tutta la superficie da coprire. Per sicurezza e per evitare che producesse elettricità essendo esposto al sole, abbiamo coperto il pannello con una parte dell’imballaggio.

Sistemiamo il regolatore e pannello test
Il collante impiega oltre due ore per asciugare e almeno sei per diventare operativo, per cui nell’attesa abbiamo proseguito nelle lavorazioni, individuando all’interno del camper i punti più idonei per alloggiare il regolatore di carica PRS240 e il pannello test digitale touch PT642, entrambi firmati CBE. Abbiamo definito dove installare questi strumenti tenendo conto sia del fattore estetico, sia della praticità d’uso e di consultazione. Così abbiamo collocato il regolatore all’interno di un mobile immediatamente sotto il passacavi installato sul tetto (foto 5 e 6). Abbiamo invece incassato il pannello test digitale, il cui cavo di controllo ha una lunghezza di circa un metro, nelle immediate vicinanze della centralina del camper.

Per creare lo spazio necessario abbiamo utilizzato il seghetto alternativo. Dopodiché abbiamo passato i cavi da 6 mm²  dal regolatore sino alla batteria dei servizi da 120A, accessibile per le ispezioni attraverso un gavoncino esterno. In prossimità di questa batteria, abbiamo interposto un fusibile da 30A. 

Connessione con il pannello
Il pannello è stato fornito con cavi da 6 mm² e di lunghezza più che adeguata per raggiungere il regolatore di carica. Per cui attraverso il passacavi li abbiamo portati in prossimità dello strumento.
Prima di collegare il pannello, abbiamo passato il cavo per installare e collegare un parallelatore di carica CSB2 della CBE tra la batteria servizi e la batteria motore, in maniera da sfruttare al massimo il potenziale del pannello fotovoltaico. Per questo collegamento abbiamo utilizzato un cavo da 16 mm², certamente sovradimensionato ma, considerando le correnti in gioco, abbiamo pensato fosse meglio non rischiare. Per proteggere il cavo dall’esposizione agli agenti atmosferici e da pericolosi sfregamenti nel sottoscocca, l’abbiamo fatto passare sotto la moquette all’interno della cabina, abbreviandone in questo modo anche il percorso di oltre due metri. Anche in questo caso abbiamo interposto un fusibile da 10A posizionato accanto alla batteria motore. A questo punto restavano da effettuare le connessioni elettriche dei cavi provenienti dal tetto e di quelli provenienti dalla BS al regolatore di carica, facendo attenzione alla polarità e seguendo le chiare e semplici istruzioni.  Collegato il tutto, abbiamo tolto la copertura di cartone dal pannello per verificare il buon esito delle operazioni svolte.

In cerca dei primi feedback
Il pannello fotovoltaico funzionava perfettamente e ha iniziato subito a produrre energia mentre il test digitale visualizzava i seguenti valori: 14,2V e 0,03A. Il primo indica la produzione di energia prodotta dal pannello, il secondo l’intensità di corrente inviata alla batteria servizi per la ricarica. Il valore espresso in Ampere è basso perché la batteria servizi era già carica e grazie al parallelatore l’energia prodotta è stata dirottata automaticamente alla batteria motore, non gestita dalla centralina.

Focus sul pannello CBE MF120E
I moduli fotovoltaici CBE sono realizzati con celle di silicio monocristallino costruite con un innovativo processo di fabbricazione. Grazie al particolare trattamento antiriflesso delle celle e al vetro speciale utilizzato, si è ottenuto un modulo fotovoltaico ad alte prestazioni. Il vetro temperato a elevata trasmittanza è resistente agli urti e agli agenti atmosferici.

Il retro del modulo è protetto da un foglio di Tedlar bianco che impedisce qualsiasi infiltrazione di aria e umidità, isolando i contatti elettrici ed evitando qualsiasi possibilità di ossidazione degli stessi. La cornice del modulo è realizzata in alluminio anodizzato e la scatola di giunzione installata sul retro contiene i diodi di by-pass e i pressacavi necessari al collegamento. I moduli fotovoltaici CBE sono costruiti con le più avanzate tecnologie, rispondono ai requisiti delle norme europee e sono coperti da garanzia di 25 anni sulla potenza dichiarata.

Dati tecnici
Numero celle    32
Tensione nominale    12V
Potenza massima    120W
Tolleranza  +/- 3%
Tensione a circuito aperto    20.3V
Corrente di corto circuito    7.70A
Tensione alla max potenza    16.50V
Corrente alla max potenza    7.26A
Dimensioni (mm)    1313 x 663 x 35
Peso (kg) 11

 

Autore: 
Fabrizio Di Giacinti