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Natale in Alsazia

 



State tranquilli, non si tratta della sceneggiatura dell’ennesimo cine-panettone di Neri Parenti: non ci sono né Boldi né De Sica, né parolacce né foto di ragazze sotto la doccia. Oggetto della nostra attenzione sono i mercatini natalizi. L’avvicinarsi del Natale mi provoca sempre una puerile frenesia da lepre marzolina e la voglia di andare a vedere i mercatini in giro per l’Europa è irrefrenabile. Si tratta ogni volta di un viaggio entusiastico e godereccio non solo tra le bancarelle dei mercati, ma soprattutto nelle città e paesi che li ospitano. Un itinerario in parte già compiuto, ma questa volta ampliato e arricchito di nuovi orizzonti.
Quest’anno, anche per alternare, abbiamo preferito tornare in Alsazia. Tra l’altro credo che questa sia una delle regioni francesi più affascinanti, probabilmente anche grazie alle “contaminazioni” culturali dovute ai ripetuti cambi di mano di questa zona con la Germania: solo dal 1870 al 1945, ha cambiato di mano 4 volte. Perfino il ben noto sciovinismo francese sembra qui stemperarsi nel Romanticismo tedesco e molte città conservano nomi di evidente origine germanica. Una riprova c’è anche per quanto riguarda la particolare urbanistica dei centri storici, con le stupende case a graticcio che ti trasportano in un fantastico mondo medievale e sembrano fatte apposta per aggiungere magia all’atmosfera surreale di questo periodo. 
 


Autore: 
Giuliano Banal
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