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Croazia a misura di bambini

Siamo partiti sabato 4 giugno 2017 subito dopo cena per permettere ai bambini di dormire e abbiamo viaggiato da Siena fino all'isola di Krk in Croazia con una sosta a metà strada per dormire un po'. La mattina Leonardo, tre anni  e Francesco,sei mesi,si sono svegliati nel bellissimo campeggio Škrila a Stara Baška.In realtà volevamo fermarci al camping Resort Krk,ma nonostante si tratti della prima settimana di giugno e il campeggio sia enorme è già tutto pieno.Il camping a Stara Baška è stato un ottimo ripiego. Le piazzole si affacciano direttamente su un mare bellissimo, è essenziale, ma i servizi sono in ottime condizioni, il ristorante serve dell'ottimo pesce, è isolato e tranquillo e il tramonto lascia senza fiato. Qui abbiamo passato due giorni in totale relax, scoprendo che anche su una spiaggia di ciottoli i bambini possono divertirsi tantissimo con le apposite scarpette. Martedì abbiamo deciso di spostarci verso la civiltà e abbiamo scelto il Camping Jezevac a pochi passi dalla città di Krk. Anche questo campeggio non delude le nostre aspettative: le piazzole sono belle e ombreggiate, troviamo una discreta ma molto utile animazione per bambini e dei giochi proprio in riva al mare. Estremamente vicino al centro (5 minuti in bici) ci ha permesso di visitare la città, che è veramente una perla,di andare a prenderci un gelato nella piazza centrale ogni volta che ne avevamo voglia e anche di fare un po' di shopping. Uno dei giorni che abbiamo trascorso a Kirk abbiamo deciso di fare un tour in barca tra i tanti proposti al porto per poter visitare la vicina isola di Rab, fare il bagno in splendide calette raggiungibili solo via mare, con sosta anche a Pag e visita degli antichi ulivi dell'isola. Sabato decidiamo di muoverci ancora e dirigersi verso l'Istria e durante il tragitto facciamo una sosta obbligata: ci scoppia una gomma posteriore in un rettilineo fortunatamente poco trafficato. Grazie alla gentilezza di un ragazzo del posto che ha telefonato per noi,siamo stati subito soccorsi da un carro attrezzi che nonostante fosse sabato pomeriggio si è attivato per sostituire la gomma e farci ripartire il prima possibile. Brutta esperienza, tanta paura soprattutto per i bimbi, qualche danno anche alla carena del camper ma il nostro viaggio fortunatamente prosegue. Ci fermiamo al camping Sveta Marina, vicino alla cittadina di Labin. Non c'è molta ombra in questo campeggio ma e' il paradiso del diving, è pieno di sub e appassionati di snorkeling e anche noi, muniti della nostra umile maschera con boccaglio passiamo in acqua due giorni pieni. Ci sono anche due piscine,una piccola per bambini e l'altra vista mare e,subito fuori dal campeggio,due buoni ristoranti e un bar che fa musica dal vivo. L'ultima tappa del nostro viaggio e' Porec(Parenzo).Decidiamo di trascorrere gli ultimi giorni al rinomato camping Lanterna, per noi esagerato. Esagerato per le dimensioni e la quantità di ospiti nonostante sia la prima quindicina di giugno, al posto delle piscine c'è un'affollatissimo acquapark e il mare non ci accontenta dopo aver visto gli splendidi colori delle isole del Quarnaro. Anche Porec,che raggiungiamo una sera in autobus, è per noi troppo turistica e mondana. Ciò nonostante siamo davvero soddisfatti della nostra avventura: sono stati giorni belli intensi perché con due bambini piccoli il riposo e' relativo ma abbiamo visto posti meravigliosi, la Croazia ci ha piacevolmente stupito e soprattutto loro si sono divertiti e questa è la nostra gioia più grande.


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