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LE CAPITALI EUROPEE

 


LE CAPITALI EUROPEE


 


Viaggio in camper


Partecipanti : Renzo Muzio, Marisa Muzio, Anna Muzio e Enrica Fulceri


 


Il camper è del figlio di Renzo e sarà Renzo a guidarlo.


 


Venerdì 5 giugno 2009


Partenza ore 6 da Giussano.


Fermata in una località presso Brescia per la sistemazione del camper sul retro.


Ripartenza ore 9 circa - nel frattempo sosta per caffè e piccola spesa ad un supermercato.


Si riparte destinazione Salisburgo: cielo grigio e coperto da nuvole, va bene per il viaggio, poco caldo. Dopo Verona si gira per il Brennero - il paesaggio cambia piacevolmente - si passa per Trento, Bolzano e Bressanone. Prima del confine sosta per il pranzo e via per l’Austria senza blocco alla frontiera e autostrada ben tenuta e paesaggio verde tra montagne coperte da abeti e casette sparse qua e là.


L’autostrada si inoltra in Germania per poi rientrare in Austria presso Salisburgo ed eccoci arrivati. Anche il campeggio è subito ritrovato. Bel campeggio tenuto bene con piscina e buoni servizi. C’è anche vicino un autobus che porta al centro con una frequenza regolare ed in circa 10/15 minuti. Tutto bene quindi ed il sole splende.


Ma ecco che c’è da risolvere un altro problema: Marisa si è dimenticata i cuscini ed allora si va alla ricerca; la fortuna ci assiste e li troviamo in un negozio di turchi/marocchini a 9,90 euro al paio!!!!


Alla sera uscita per vedere la città illuminata.


 


Sabato 6 giugno


Visita alla città. Prima tappa il mercato supercolorato di fiori e frutta in centro, poi visita al Duomo - nella piazza sul retro sosta delle carrozze tirate da due cavalli - una trentina tutte in fila con i vetturini a riposo - molte piazze e fontane - la vecchia città in stile barocco e settecento attraversata dal fiume Salzbach e dominata dalla fortezza. Una città tranquilla ma abbellita da una grande ricchezza proveniente dalla fortuna delle miniere di sale sfruttate nel medioevo da un principe cardinale che ha iniziato le grandi costruzioni simbolo di questa città.
Per le strade donne giovani e meno giovani vestite nei loro abiti tradizionali: bustino con camicetta, gonna lunga arricciata e grembiule arricciato lungo in tinta contrastante. Fiori dappertutto. I negozi contrassegnati da insegne in ferro battuto (anche le catene di negozi tipo Zara o Burger King sono inseriti in vecchi palazzi con insegna in ferro battuto all’esterno).


Nel primo pomeriggio il tempo cambia verso il brutto; proprio all’arrivo a Hellbrun comincia a piovere a dirotto. Hellbrun è una residenza di campagna circondata da un parco famoso per i giochi d’acqua di tutti i tipi. Siamo stati bagnati sia dalla pioggia che dai giochi d’acqua a sorpresa. La residenza fu costruita da un parente dei Borromeo di Milano. Anche l’interno della villa è stato interessante, ma i giardini li superano in bellezza e originalità.


Ritorno al campeggio sotto la pioggia e notte di pioggia a dirotto.


 


 


 


 


 


Domenica 7 giugno


A sorpresa il tempo è bello anzi di più con un splendido sole. Il programma della giornata prevede la visita alle minere di sale sulla collina di Hallein. Preso il treno da Salisburgo ad Hallein - treno puntuale e super moderno (niente a che vedere con i nostri!). Nell’ora di intervallo per l’autobus per le miniere ci addentriamo per il paese di Hallein con un fiume che la attraversa. Tutto tranquilllo, ma ecco che il centro si anima per una fiera locale dove troviamo due banchi di prodotti italiani (formaggi proposti da una coppia di brianzoli e dolci da una coppia siciliana).


Arrivati alle miniere siamo stati coinvolti da tutta una preparazione: cessione borse, indossati pantaloni e casacche bianche - per i bambini pantaloni blu - Dopo conta per gruppi di 50 persone, saliamo su un trenino ad un binario tutti in fila e tutti bianchi e si entra in galleria. Sosta per le informazioni d’uso ed infine passaggio su una chiatta che percorre al buio un piccolo laghetto con luci d’effetto alla pareti e musica di fondo, il tutto molto suggestivo. Si cammina e si scende a coppie, per due volte, su scivoli di legno fino a 250 m nel sottosuolo, veramente un’esperienza particolare (miniere di sale scoperte dai Celti nel 500 a.C. poi di nuovo in attività nel Medioevo e grande ricchezza per il principe/cardinale). Nel 1700/1800 estrazione con l’acqua.


Ritorno a Salzburg e visita agli splendidi giardini all’italiana di Mirabelle (bella residenza cittadina) dominati dalla fortezza sulla collina. Il sole continua a baciarci .


Rientro al campeggio e preparazione per la partenza di domani alle 7,30 con sveglia alle 6,30!!!


Il campeggio in cui siamo stati si chiama Nord Sam. E’ decisamente un buon campeggio, ben tenuto e pulito. Il costo per quattro persone, camper e luce è stato di € 40 al giorno.


Lunedì 8 giugno


Partenza per Praga e autostrada. Paesaggio verde, colline, prati coltivati e abeti fino a Linz con casette ben tenute e pascoli. Dopo Linz l’autostrada diventa una statale che passa attraverso piccoli paesi. Solo dopo aver passato il confine (e pagata la vignette) la strada è percorribile più facilmente (meno traffico e meno paesi piccoli). Per un tratto poi diventa autostrada. Il traffico presso Praga è caotico con lunghe code per passare da un viadotto all’altro. Giunti senza grossi problemi al campeggio Soko Praha nella zona 9. E’ un grande campeggio con una piazzola centrale per la sosta di roulotte e tende mentre tutt’intorno sono delle mobil-home da affittare.
Un campeggio con molte note negative: informazioni non attendibili per raggiungere il centro di Praga - minimarket praticamente inesistente - servizi puliti ma poco funzionanti (rubinetterie rotte e mancanza di sapone e carta igienica) - costo per 4 persone + posto camper 38 euro al giorno, ma dal terzo giorno green tax (4 €) da pagare in più e questa informazione non era stata data all’inizio - porte servizi senza chiavi e lavandini senza tappi.


Cercando di verificare come raggiungere Praga, troviamo la stazione del treno un po’ lontana e poco consigliabile (ancora in costruzione senza alcun personale e tabella oraria). L’unica possibilità è l’autobus 163 a circa 100 m dal campeggio e che porta al capolinea della stazione metro.


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Martedì 9 giugno


Prendiamo l’autobus 163 e la metro e scendiamo in piazza Venceslao dove decidiamo di partecipare al giro turistico con guida italiana in partenza alle ore 10 dalla statua della piazza Venceslao - costo 1200 corone = a circa 50 euro a testa.


Il gruppo si compone di 11 persone + una simpatica ragazza ceca che parla italiano con uno sfizioso ombrellino giallo di riconoscimento. Il giro turistico dura 6 ore a piedi per tutta la città compreso giro in battello sulla Moldava e pranzo al ristorante. Il giro è stato utilissimo per avere una visione completa di questa sorprendente bella città, ed anche molte notizie sulle loro tradizioni.


Praga ci ha sorpreso per la sua bellezza. Nella parte antica una moltitudine di bellissime case in stile barocco o liberty, tutte raggruppate una vicina all’altra e abbellite da fregi, statue - una piazza favolosa, molte chiese e campanili - un’opera house bellissima più la Moldava ed il ponte Carlo del 1500 arricchito da molte statue. Superato a piedi il ponte si va alla piccola città e su per il castello dove c’è la residenza del presidente con giardini e vista panoramica di Praga ed ancora altri bellissimi palazzi. Un’altra città ma sulla collina.


L’atmosfera di Praga è resa più romantica da carrozze di lusso tirate da coppie di splendidi cavalli anche loro bardati nei colori delle carrozze, i vetturini sono vestiti di nero con bombetta. In più girano per la città macchine di lusso di inizio novecento che offrono anche loro giri turistici. Naturalmente una miriade di negozi di souvenirs e ristoranti e caffetterie. Una città da non perdere che certamente non sarà dimenticata. Unica nota negativa il cibo scadente e caffè imbevibili. Naturalmente buona la birra per tradizione - un paese autosufficiente in agricoltura ( frutta locale:mele, prugne e fragole molto buone), con un sistema industriale (le calzature Bata sono di loro produzione ed esportate anche in Italia) e due centrali atomiche per l’energia.


 


Mercoledì 10 giugno


Si ritorna a Praga per assaporare quanto visto ieri, ma ci siamo resi conto che il giro del giorno prima è stato più che esaustivo ed ormai conosciamo molti aspetti di Praga.


Visitiamo il mercato all’aperto e compriamo dei souvenirs.


Rientriamo nel primo pomeriggio per riposare ed organizzarci per la partenza di domani per Vienna.


 


 


Giovedì 11 giugno


Partenza per Vienna. Cielo nuvoloso e qualche goccia di pioggia. Traffico in uscita dalla città. Pioggia che arriva più insistente. Autostrada a sobbalzi fino al confine austriaco. Dopo una bellissima nuova autostrada fino a Vienna. Trovato subito il campeggio. Decidiamo di andare in un centro commerciale per la spesa, ma causa strada chiusa per lavori è impossibile arrivare a qualsiasi supermercato tramite il satellite. Dopo qualche peripezia riusciamo a ritrovare il campeggio . Ci sistemiamo e decidiamo di prendere l’autobus per un supermercato sulla strada. Purtroppo oggi è giorno di festa in Austria ed i negozi sono tutti chiusi. Decisamente giornata non baciata dalla fortuna, meglio ritornare al camper e riposare… Per domani si decide di acquistare la Vienna card per tre giorni a 18,50 euro a testa.


 


 


 


 


Venerdì 12 giugno


Partenza per Schonbrunn, residenza imperiale.


Prima tappa all’ufficio informazioni in Karlplatz ed acquisto della Vienna card che dà la possibilità di usare senza limiti i mezzi pubblici per tre giorni ed avere sconti sugli ingressi ai musei e residenze imperiali.


Schonbrunn ricorda Versailles per imponenza anche se lo stile è un neoclassico barocco. L’appartamento dela famosa Sissi e Francesco Giuseppe è notevole come da attesa, ma a mio avviso la parte più bella è il giardino all’italiana con la fontana barocca in fondo e la scenografica Gloriette sulla collina di sfondo. La Gloriette è una costruzione bianca a colonne con gli emblemi del potere asburgico e costruita soltanto per il piacere di sosta ed per ammirare il panorama di Vienna.


Sosta per picninc nel labirinto giardino con giochi del tutto speciali per bambini: specchi magici, aeroplano che si aziona salendoci sopra, grande cubo con meccanismi che si muovono con la sabbia, gioco con l’acqua come elemento propulsore.


Tutto il giorno siamo stati accompagnati da un bel vento condito ogni tanto da qualche goccia di pioggia.


Ritornati nel centro di Vienna e visita all’interno della cattedrale gotica di Santo Stefano. Spesa sulla strada del ritorno al campeggio.


 


Dimenticavo: anche Vienna è ingentilita dal passaggio di molte carrozze di pregio tirate da due cavalli e fattorini sempre con bombetta. Le carrozze ed i cavalli viennesi tuttavia non sono ornati e bardati come quelli praghesi.


Taxi di colori diversi?!


 


Sabato 13 giugno


Durante la notte ha piovuto molto forte, ma al mattino il sole splende, il cielo è terso e senza nubi, il vento è leggero quasi una brezza.


Si decide di visitare il Belvedere e la mostra di dipinti tra cui il Bacio di Gustav Klimt. E’ una bella sorpresa: si tratta di una splendida costruzione in stile barocco (1730-1780) situata su una collina, e voluta da Eugenio di Savoia per avere una residenza degna del suo rango di principe d’Austria. Come nello stile barocco il giardino a nord e a sud del palazzo è senza alberi per dare risalto alla costruzione - vi è invece una profusione di fiori e aiuole a disegni, molti laghetti e fontane che scendono verso il basso e rendono ancora più suggestiva la visione d’insieme. Il nome Belvedere le fu dato successivamente dall’imperatrice Maria Teresa. Era un palazzo di rappresentanza. Da ricordare: nel 1955 nella sala centrale fu firmato il trattato tra Francia e Gran Bretagna cher rendeva libera l’Austria dopo la seconda guerra mondiale. Naturalmente i quadri di Klimt come da attesa sono stati ‘emozionanti’.


Dopo breve sosta per un panino si prendono i tram 1 e 2 per percorrere il ring intorno al centro. Il percorso in tram è tuttavia troppo veloce anche se dà un’idea della posizione delle varie bellezze di Vienna. Lentamente percorriamo alcune strade del centro, poi prendiamo la metro per il Prater e visione della famosa ruota e sosta per un gelato italiano! Ritorno al campeggio.


 


 


 


Domenica 14 giugno


Una bellissima giornata di sole. Ritorniamo a Vienna e la prima tappa è la visita allo Stadt Garden dove si trova la statua d’oro omaggio a Strauss. Il giardino è splendido, pieno di fiori e ben tenuto. Ci dirigiamo quindi al Museum Quarter dove sono tutti i musei, uno più splendido dell’altro - ci siamo accontentati di godere le costruzioni dall’esterno (forse in futuro avremo l’occasione di ritornare a Vienna e visitare il museo della storia dell’arte che contiene una raccolta di opere eccezionali). Poi passeggio per Hofburg, la reggia imperiale veramente tale in stile barocco ornata da grandi statue. L’atmosfera di questa città viene sempre sottolineata dal passare di belle carrozze trainate da un paio di cavalli. Il nostro errare a piedi ci porta al d Grande Teatro di fronte al bel palazzo liberty sede del Comune, vicino alla sede del Parlamento (costruzione neoclassica).


Di fronte al Palazzo del Comune una festa dei prodotti del Tirolo con palco e orchestra in costume tipico.


Siamo rientrati al Campeggio (Neu Donau. Costo 45 € giornalieri, Buon campeggio ombroso e tranquillo) e dopo spuntino si riparte per Bratislava dove arriviamo al campeggio circa alle ore 16. La posizione del campeggio è sulle rive di un lago ed in mezzo ad alti alberi. Ma il campeggio è in uno stato disastroso. Attacco elettrico come quello francese (per fortuna Renzo ha trovato l’adattatore). Bagni indecenti (docce senza porte ma soltanto tende). Posto a parte per lavare i piatti con due lavandini. Per non parlare della pulizia e tenuta in generale. Alla direziome nessuna informazione o depliant su Bratislava. (è comunque l’unico campeggio della città). Prendiamo il tram 4 sporco e disastrato anche lui che ci porta in centro in circa mezz’ora (è importante fare attenzione alle macchinette all’acquisto del biglietto giusto in quanto sono molto severi nel sanzionare le irregolarità. Abbiamo assistito alla scena di una coppia di italiani che non avevano il biglietto regolare e sono stati multati di 80 euro - cioè 40 € ciascuno). Nel tragitto vediamo una periferia caotica con molte costruzioni nuove anche di grandi marche ma poste a caso senza alcun piano regolatore. Siamo molto delusi. Tuttavia quando finalmente arriviamo al centro storico, il tutto cambia. I palazzi sono stati ben restaurati e ben tenuti e non ci sono costruzioni che deturpano l’armonia generale. Anche la grande piazza è piacevole. Sparse per il centro ci sono statue in bronzo


molto carine che rappresentano personaggi storici o caratteristici locali.


Rientriamo.


 


Lunedì 15 giugno


Nella mattinata visitato il centro storico di Bratislava e saliti al castello in riparazione da cui si gode un bel panorama sul Danubio ed il nuovo ponte sul fiume. La vecchia città è graziosa e si può visitare in poche ore. Spuntino di mezzogiorno da MacDonalds, poi un po’ di spesa e rientro.


Domani mattina lasciamo questo campeggio ‘sgarupato’(costo decisamente contenuto € 25 al giorno ma non meritava davvero di più) con destinazione Lubljana - 450 km - speriamo bene.


 


Martedì 16 giugno


Si parte per Lubljana, il tempo è favorevole e inaspettatamente troviamo una bella autostrada per uscire dalla Slovacchia ed immetterci in territorio austriaco che attraversiamo percorrendo una strada statale e trovando via via dei piccoli paesi dove ogni casa è ingentilita da giardini ben curati. Un viaggio lungo ma reso piacevole dai paesaggi verdi e collinosi e dal poco traffico.


Arriviamo a Lubiana ed eccoci in un campeggio che si presenta molto bene in mezzo agli alberi. (nome del campeggio : Lubiana Resort) . Reception accogliente, collegamento facile con il centro città, buoni servizi igienici, piscina, molti bungalows da affittare, ristorante. Le note negative: non c’è alcun minimarket, la sera musica a alto volume fino a tardi, la zona ristorante e piscina vengono frequentate dai giovani locali per fare festa, il campeggio quindi anche se bello a vedersi non è per niente tranquillo.


Anche se giunti nel primo pomeriggio decidiamo di riposare e riorganizzarci.


 


Mercoledì 17 giugno


Il mattino come al solito di buon ora prendiamo l’autobus per il centro - la fermata è proprio sulla strada davanti al campeggio.


La parte vecchia della città attraversata dal fiume Lubianska è ben tenuta, bei palazzi compresa l’università e lungo il fiume un susseguirsi di locali bar o ristoranti con tavoli all’esterno che devono essere il ritrovo di molti giovani per trascorrere le serate (l’università è vicina) e quindi l’immagine di una città piena di vita e giovane.


Da rilevare il famoso ponte a tre passaggi e pure l’altro ponte con le statue di draghi che sono il simbolo della città. Inoltre il mercato coperto lungo il fiume.


Si prende la teleferica per il castello che domina la città e ci godiamo una vista panoramica di Lubjana. Il castello non è grande ed è stato ben ristrutturato per essere utilizzato per eventi locali. Si ridiscende per uno spuntino da MacDonald.


Sulla piazza principale assistiamo ad una balletto fiaba curato da giovani artisti.


Nel pomeriggio visita alla palazzina Tivoli in stile neoclassico costruita da Radetski su una collina dalla parte opposta al castello e circondata da un bel parco con una bella prospettva sulla città.


C’è anche una galleria d’arte nazionale che espone solo artisti locali e che non visitiamo.


Dimenticavo di notare che è stata una bella giornata calda.


(prezzo del campeggio: € 53 x giorno. E’ un po’ caro ma comprende anche l’utilizzo della piscina).


 


Giovedì 18 giugno


Si parte presto per le Grotte di Postumia dove si arriva attorno alle nove e mezzo. L’ingresso è previsto per le ore 10 ed il percorso di visita durerà circa un’ora e mezzo.


Davanti all’ingresso molti negozi di souvenir, alcuni che riproducono la piccola lucertola bianca che vive all’interno delle grotte e diventata il suo simbolo.


La temperatura interna è di circa 10 gradi e quindi bisogna coprirsi bene: chi vuole può prendere a noleggio un cappottone verde: da non credere ma decido di rinunciare al cappotto e affronto il freddo… Col trenino si percorre circa un km all’interno in 10/15 minuti e siamo già estasiati dalla grandezza delle grotte e dalle stalattiti e stalagmiti che continuano a susseguirsi. Con una guida che parla italiano si procede a piedi in un ambiente grandioso che sorprende continuamente. Sopra di noi esiste un altro percorso di grotte molto più antiche, mentre sotto di noi esiste un altro percorso di grotte dove scorre il fiume che poi ritroviamo all’esterno. L’intero percorso è di circa 5 km di stupefacente bellezza.


 


Nel pomeriggio destinazione un campeggio in montagna per riposo. Purtroppo la strada principale è interrotta e con una decisione estemporanea proseguiamo per l’Italia. Ci fermiamo a Palmanova per una breve visita. Fa molto caldo e dopo qualche esitazione si decide per una sosta a Sirmione sul Lago di Garda (naturalmente se troviamo un campeggio sul lago!). Sull’autostrada molto traffico - siamo seguiti per un lungo tratto da un camper tedesco che ci tallona sempre anche nei sorpassi, ma nelle vicinanze di Sirmione lo perdiamo. Incredibile, arrivati a Sirmione troviamo un campeggio (il Sirmione) molto bello e proprio sul lago e ci fermiamo.


Per l’ultima sera cena al ristorante con vista lago e ottima pizza.


Il camping è extra per posizione e servizi offerti; proprio quello che ci voleva per finire bene il viaggio ( prezzo € 50)


 


Venerdì 19 giugno


Ci si alza senza orario.


Colazione e partenza per Milano/Giussano/casa dove arriviamo verso l’una.


 


 


Decisamente un viaggio pieno di sorprese e con moltissime esperienze positive.


Un grazie a Renzo per aver guidato tutto il tempo come sempre in modo impeccabile ed aver sopportato le tre donne!


Un grazie ad Anna e Marisa per averci sempre offerto dei manicaretti.


Un ciao affettuoso a tutti dalla sottoscritta.


Enrica




Autore: 
Marisa & Renzo
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