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Vivere con 1300 euro al mese

Ho acquistato e letto il suo libro "come vivere felice con 1300 euro al mese" e, per i principi di essenzialità, semplicità e filosofia di vita sono d'accordo con Lei e le faccio i complimenti per avere avuto il coraggio di scrivere queste cose.


    Mi permetto però di dissentire sull'argomento Camper che Lei liquida con molta superficialità in base a quella direi abbastanza sfortunata esperienza personale. Non mi sembra giusto che Lei denigri una categoria rispettabile solo per indurre al risparmio... Induca al risparmio senza denigrare!



    Vorrei spiegarle invece come io e mia moglie viviamo il tempo libero con il nostro Camper e quali opportunità offre questo tipo di vacanza e di relax in libertà.


    Dal punto di vista del costo non è vero che è esageratamente alto. Intanto si può (e lo consiglio di solito) iniziare dall'acquistare un usato, ce ne sono di veramente convenienti ed efficienti, se poi si considera il risparmio che si ottiene nei vari anni di utilizzo, intendo le spese di alberghi, ristoranti, bar, pizzerie, fregature ecc. risparmiate, e la valutazione nel momento che si vuole rivendere che comunque si mantiene più alta delle normali autovetture (soprattutto da usato a usato), si arriva a risparmiare un bel pò. Calcoliamo poi il valore aggiunto costituito dal "permettersi" notevoli svaghi che altrimenti sarebbero irraggiungibili (lei si può permettere di fare una grigliata e poi dormire serenamente sotto a Mont Saint Michel? una delle sette meraviglie del mondo?), di fare il fine settimana ogni volta in un posto diverso e semplicemente facendo la spesa come se stesse a casa?) Direi quindi che dopo alcuni anni è abbondantemente ripagato.


    Per quanto riguarda la sua esperienza posso consigliare a Sua moglie il modello con il letto basso centrale posteriore con i comodini laterali ed almeno un metro e mezzo dal soffitto (il problema era quello degli spazi angusti), un po più di attenzione alla cassetta del WC viene da se come la gestione del rifornimento di acqua e dello scarico.


    Consideriamo invece la LIBERTA' che ti dà questo mezzo. Non è per niente come dice lei, in Italia ed in tutta Europa è pieno di aree attrezzate dove si può dormire tranquilli, alcune anche gratuite altre con modica spesa di parcheggio, dalle quali poi scendere il motorino contenuto nel vano garage del camper (o le biciclette) e girare LIBERI nei centri storici o lungo le più belle spiagge.


    Vuoi mettere cosa significa avere la libertà di partire senza pensare prima a prenotazioni, acconti per soggiorni, come sarà poi il meteo? Noi possiamo decidere di partire un'ora prima, con il tom-tom pieno di punti di interesse specifici per noi camperisti sappiamo sempre dove appoggiarci, non prendiamo mai multe, il portatile con la penna internet ci collega alla rete mondiale dalla poltrona del camper e con la parabola possiamo sempre vedere i nostri programmi tv preferiti!!!


    Uno scrittore che volesse infondere una ricetta di felicità e libertà con modica spesa come fa a parlare così dei camperisti? A paventare una comparazione sommaria e superficiale con i nomadi (zingari) che neanche la gente più terra-terra osa fare?


    Dal punto di vista della promozione turistica a cui lei vorrebbe contribuire, sappia che la città che offre aree attrezzate per i camperisti, da essi riceve soldi spesi per parcheggio, visite a musei e monumenti, shopping nei vari negozi, il carburante, la spesa quotidiana ed anche pasti consumati in ristoranti pizzerie e bar.


    Non se ne abbia a male se sono stato troppo schietto e diretto ma è l'esperienza maturata in vari anni di utilizzo del camper che mi spinge a dire queste cose a voce alta.


    Mi raccomando, anzi, spero e desidererei molto, che nel prossimo libro della stessa serie voglia rimediare... e chissà magari incontrarla in una area attrezzata con il suo fiammante e nuovissimo camper!


 


 


Roberto Giansante


Camperista.



 


 

 



 



 Gentile Roberto

Grazie per la sua garbata lettera, intanto mi fa piacere  averla tra i miei lettori.

Meglio se così attenti come lei.

In merito alla sua critica credo che abbia ragione ; in effetti ho esagerato un pochino coi camperisti.

Nella mia cattiva esperienza, fatta in un raduno, purtroppo fui colpito da molti partecipanti i cui unici argomenti di conversazione erano: chi c'e l'aveva più grosso (e non parlavano di quello), il più bello, e l'accessorio più costoso da poco montato. Poco o nulla ho sentito dei luoghi visitati, della loro storia, e della loro cultura.

Il resto lo fecero tutti i problemi tecnici che ci sono capitati, come lei ben conosce.

Sicuramente siamo stati sfortunati. Resto dell'avviso però , che chi spende certe cifre per alcuni camper nuovi (alcuni costano anche 100.000 euro), potrebbe tranquillamente considerare altre vacanze, risparmiando di sicuro (e questo rientra nello spirito del mio libro).

La saluto e le auguro vacanze serene col suo camper, e grazie ancora per aver dato fiducia a uno sconosciuto

autore.


 Giuseppe Viola



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