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Speciale inverno in camper: tra sci e relax, II^ parte

Secondo appuntamento con lo “Speciale inverno” di Camperlife.it, dedicato alle occasioni di sport e relax più attese della stagione: lo sci e le terme. Oggi vi accompagnamo a Courmayeur e Pré Saint Didier

Superati i bagordi di Natale e Capodanno, il 2012 offre subito un’interessante long-weekend per prolungare l’effetto vacanza e ricaricarsi al massimo, prima di riprendere le attività di tutti i giorni. 

I tre giorni del ponte dell’Epifania, dal 6 all’8 gennaio, sono un invito per i camperisti più intrepidi ad affrontare i rigori dell’inverno e spingersi nel profondo nord, fino in Valle d’Aosta, per godersi la località di turismo invernale più antica d’Italia e una tra le più rinomate al mondo: Courmayeur.
La fama di questa cittadina è sicuramente meritata per il mix unico di offerte sportive, di divertimento e di benessere che è in grado di regalare. Così come meritato è l’appellativo di “Perla delle Alpi”, che descrive perfettamente la bellezza, l’armonia e la ricchezza dello scenario paesaggistico in cui è immersa.
Circondata da foreste verdi di larici e abeti, che in inverno si ricoprono di un candido manto di neve, Courmayeur sorge a 1224 metri, accolta da un’ampia conca naturale ai piedi del massiccio del Monte Bianco, il “tetto d’Europa” con i suoi 4.810,45 metri d’altezza. 
A differenza di quanto si può immaginare, lo sviluppo economico del paese non nasce con i moderni impianti sciistici, ma prende il via già nel XVII secolo, grazie alle acque minerali sulfuree alcalino-ferruginose che ne fanno una delle prime stazioni termali alpine, frequentata dall’aristocrazia piemontese e savoiarda e luogo di soggiorno privilegiato della famiglia reale.
Un secolo più tardi ebbero inizio le esplorazioni del Monte Bianco, culminate con la prima ascensione fino alla vetta, nel 1786. Da allora Courmayeur è diventata la capitale dell'alpinismo mondiale, nonché sede della prima Società di Guide Alpine d'Italia.

È solo nel ‘900, con la costruzione dei primi impianti sciistici, che il centro si apre al turismo degli sport invernali e dello sci in particolare, trasformandosi in una meta dapprima esclusiva e poi sempre più mondana.
Cresciuta intorno all’antica chiesa di San Pantaleone, patrono della città, e di San Valentino, Courmayeur ha oggi il suo fulcro vitale nella tortuosa via Roma, sfavillante e ricca di negozi.
Ma non è certo per fare shopping, o non solo, che ci si spinge fino a qui.
La vera attrazione per gli amanti dello sci da discesa è il comprensorio Chécrouit - Val Veny, con oltre 100 chilometri di piste, raggiungibile con due funivie: una parte direttamente dal paese e conduce sul versante della Val Veny, esposto a nord-ovest, con larghe piste immerse nei boschi e soleggiato prevalentemente nel pomeriggio; la seconda sale dalla vicina frazione di Entrèves e serve il versante Chécrouit, esposto a nord-est, con ampie piste prive di alberi e irradiato dal sole del mattino. Questo versante è raggiungibile anche con una telecabina dal paesino di Dolonne.
Entrambe le stazioni sono dotate di ampi parcheggi, ma quella di Courmayeur prevede anche un’area di sosta per i camper, con 30 piazzole dedicate (per maggiori informazioni, vi rimandiamo agli approfondimenti in fondo all’articolo).
Il comprensorio è composto da piste di ogni difficoltà, 8 blu, 17 rosse e 4 nere, tra cui la Pista Youla, molto ampia e con neve sempre fresca, adatta a sciatori di tutti i livelli, la Pista Internazionale, anch’essa larga e panoramica, e la lunghissima Checrouit, che in passato ha ospitato anche le gare di Coppa del Mondo.
A dominare su tutte è il profilo maestoso del Monte Bianco, che suscita allo stesso tempo meraviglia e timore, tanto da essere chiamato anticamente “Mont Maudit”, monte maledetto.
Per questo, è da sempre la patria degli amanti del fuoripista e dello sci alpinismo, che qui possono trovare tante opportunità di avventura. Tra gli itinerari più segnalati ci sono la Vallée Blanche, che scende per circa 20 km lungo il ghiacciaio della Mer de Glace, il Ghiacciaio del Toula, con un dislivello spettacolare di oltre 2000 metri o i 10 km fuoripista dell’Arp Vieille, attraverso i quali è possibile ridiscendere in Val Veny. Si tratta di escursioni adatte a sciatori esperti. In ogni caso, vi consigliamo di affidarvi all’esperienza e alla grande preparazione delle guide alpine valdostane, che vi aiuteranno ad affrontare la montagna in condizioni di massima sicurezza. 
Un modo altrettanto emozionante per godere appieno degli angoli più nascosti di questo massiccio alpino, senza correre alcun rischio, è attraverso la Funivia dei Ghiacciai: un complesso sistema che unisce diversi impianti a fune, scavalcando il monte Bianco e collegando Courmayeur a Chamonix, sul versante francese.
Per la complessità, l’arditezza del progetto (fu iniziato nel 1947 e terminato negli anni ’60) e la bellezza delle sue vedute, sospesa com’è per chilometri tra rocce granitiche e ghiacciai perenni, la funivia è stata definita “l’ottava meraviglia del mondo”.
Il punto più alto raggiunto, Punta Helbronner, a 3.462 m, è noto come “terrazza sui ghiacciai” e regala una vista a 360 gradi sulle vette del Monte Bianco, circondate da quelle altrettanto imponenti del Cervino, del Monte Rosa e del Gran Paradiso.  
Per informazioni su questa esperienza assolutamente da non perdere, vi rimandiamo al sito www.montebianco.com
Courmayeur è molto frequentata anche da chi pratica lo sci di fondo, che troverà il suo territorio ideale nella Val Ferret, subito a sud del paese, in località Planpincieux. Le piste non sono raggiungibili direttamente in camper, ma potrete contare su un comodo servizio navetta andata/ritorno per l’intera giornata.
La valle offre splendide distese di neve e passaggi immersi nei boschi alpini, con piste sempre battute e ricche di deviazioni, che vi permetteranno di disegnare ogni volta percorsi diversi, con lunghezze variabili tra 3, 5, 10, 15 o 20 chilometri.
A Planpincieux troverete anche un comodo centro servizi con bagni, docce, bar, ristoranti a disposizione di tutti i fondisti, oltre a noleggio e scuola di sci.
Altri due anelli per lo sci da fondo si trovano nelle vicine frazioni di Dolonne, dove c'è una pista battura di circa 4 chilometri, e a Entreves, con una pista di poco più di 3 chilometri. 
Per rinfrancare il corpo e lo spirito degli sciatori, ma anche per chi ha soltanto voglia di godersi gli scenari di montagna in totale relax, la scelta migliore è sicuramente una visita alle vicine Terme di Pré Saint Didier.
Qui, ad appena 5 chilometri da Courmayeur, si porta avanti una tradizione termale antica che, come abbiamo accennato, ha rappresentato la prima attrazione turistica della zona.
Le acque sgorgano da sorgenti naturali in una grotta sotto la “Cascata dell’Orrido”, a una temperatura compresa tra i 34° e i 37° quindi molto simile a quella del nostro corpo.
Conosciute già in epoca romana, cominciarono a essere utilizzate in modo sistematico per le cure termali intorno al 1600.
Lo stabilimento attuale risale, invece, al 1834 e nei suoi oltre 150 anni di storia è stato meta di villeggiatura di tantissimi personaggi illustri, in cerca di terapie per combattere i reumatismi, tonificare il corpo e rilassare la mente. Un’attività che prosegue ancora oggi e che fa di Pré Saint Didier uno dei centri termali più ricercati e ricchi di charme d’Italia, per la sobria eleganza della sua architettura ottocentesca, per l’atmosfera accogliente degli ambienti e per lo splendido paesaggio in cui è immerso.

Il percorso benessere comprende più di 40 aree, tra cui vasche idromassaggio, vasche con musica subacquea, cascate tonificanti, saune e bagni turchi aromatizzati, fanghi, cromoterapia, aromaterapia e sale relax. Attraverso un corridoio sotterraneo, si passa dall’edificio principale ai giardini esterni, il punto probabilmente più noto e suggestivo dell’intera struttura. Qui, sovrastati dal massiccio del Monte Bianco, potrete abbandonarvi al piacevole contrasto tra il calore delle acque e la frizzante aria di montagna e immergervi - in tutti i sensi - nella natura.
E se dopo un po’ avrete voglia di tornare al calduccio, potrete rifugiarvi nelle saune del giardino, ricavate in caratteristiche baite di legno con grandi vetrate panoramiche. L’ingresso a questo angolo di paradiso è giornaliero e comprende accappatoio, telo, ciabatte e l’accesso al piacevolissimo buffet con frutta, yogurt, infusi e succhi di frutta.
A parte, potrete prenotare diversi tipi di massaggi, dal linfodrenaggio alla stone-therapy, da quello defaticante a quello plantare. 

Per concludere, un ultimo suggerimento.
Se è vero che ogni viaggiatore, quando si trova su un confine, prova sempre la tentazione di varcarlo, qui vi invitiamo a farlo anche solo per attraversare il famoso Traforo del Monte Bianco. Inaugurato il 16 luglio 1965, il tunnel è lungo 11 chilometri e 600 metri e attraversa il massiccio del Monte Bianco, collegando l’Italia e la Francia. Tra i suoi record c’è la misura dello spessore della roccia sovrastante che, nel punto maggiore, arriva a ben 2480 metri: il più alto per gallerie stradali e ferroviarie.
Dall’altra parte del confine potrete ammirare il ghiacciaio perenne dei Bossons, subito all’uscita dal tunnel, e raggiungere in pochi chilometri un’altra località sciistica di grande notorietà come Chamonix. Qui potrete dedicarvi alla visita della città, più grande di Courmayeur, con un bel centro e prestigiose vie dedicate allo shopping, o rimettervi gli sci per scoprire il versante francese del Monte Bianco. Per informazioni al riguardo, vi rimandiamo al sito www.chamonix.com

Come arrivare e dove sostare in camper
Courmayeur dista circa 150 km da Torino e 250 km da Milano e si raggiunge facilmente in autostrada, attraverso la A5 Torino-Aosta-Monte Bianco. Arrivando da Milano, basta percorrere la A4 in direzione Torino, fino alla bretella Santhià-Ivrea che immette sulla A5.
Per la notte, potete optare per l’area di sosta gratuita, ai piedi degli impianti di risalita della Val Veny, direttamente nel piazzale della funivia. Situata a circa 3 km da Courmayeur, si raggiunge con la SS 26 verso il traforo del Monte Bianco e offre 30 piazzole per camper, ideali per chi vuole soprattutto sciare. Lo scarico e carico acque, infatti, non è disponibile in inverno, mentre è molto comoda la navetta gratuita che porta a Courmayeur. 
Una sistemazione più confortevole e servita è quella dell’area camper Azzurra [ dettagli area] in località la Thuile, con 80 piazzole illuminate e videosorvegliate, dotate di elettricità, zona carico e scarico, wc chimici e servizio bombole.
A 300-400 metri troverete le piste da fondo e gli impianti di risalita di La Thuile, ma potrete raggiungere il comprensorio di Courmayeur e le Terme di Pré Saint Didier con un servizio di autobus o navette: la fermata è ad appena 50 metri.
L’area, in frazione Villaret, si raggiunge dalla SS 26, svoltando a sinistra a Pré Saint Didier, in direzione La Thuile. Superata la galleria, svoltate a destra al primo ponte. Per chi ha il navigatore, le coordinate sono N 45°42.494 E 6°57.201
Un altro parcheggio è disponibile in località La Palud, in piazzale Retegno, a 4 km da Courmayeur. La sosta, però, è in pendenza ed è consentita ai camper solo di giorno (con il divieto di aprire le scalette), per cui può essere un buon appoggio solo se volete dedicare una giornata allo sci di fondo o prendere la Funivia dei Ghiacciai.
Chiudiamo qui la seconda puntata dello Speciale dedicato allo sci e alle terme. Nel prossimo e ultimo appuntamento ( parte terza) vi sveleremo un’altra località capace di unire al meglio questi due affascinanti aspetti del turismo invernale. Resteremo in Italia o varcheremo definitivamente il confine? Se avete perso la prima parte, niente paura... la trovate nell'archivio di CamperLife.it
Continuate a seguirci e lo scoprirete.

 

Autore: 
Redazione Camperlife
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Latitudine: 6.971827000000 - Longitudine: 45.793023000000