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In Sardegna, fondi pubblici per finanziare le stutture per il plein air

Giacomo Sanna e Luciano Uras: due milioni di euro a disposizione degli enti locali in Sardegna per la realizzazione di strutture recettive per il mondo del plein air


E' di poche ore fa la notizia, già battuta dalle principali Agenzie di stampa nazionali, che al Consiglio regionale della Sardegna è stato presentato il progetto di legge per l'allestimento di strutture recettive destinate al turismo en plein air.

 

giacomo sanna consiglio regionale sardegna luciano uras consiglio regionale sardegnaGiacomo Sanna e Luciano Uras, rispettivamente esponenti del Psd'Az e del SEL in Sardegna, hanno presentato oggi la proposta che prevede un finanziamento per due milioni di euro in investimenti sul territorio per realizzare aree di sosta e camper service. Strumenti utili ma anche indispensabili per intercettare il turismo su quattro e sei ruote.

Ci fa piacere apprendere questa notizia, dato che segue di pochi giorni la querelle delle ordinanze del Comune di Cagliari che di fatto vietavano la sosta delle autocaravans sul territorio comunale.

 

Finanziamenti sino a 50 mila euro ai Comuni, quindi, che potranno anche consorziarsi laddove la situazione geo-orografica lo permetta, per realizzare aree attrezzate, dotate dei servizi minimi, per invogliare i turisti a recarsi in Sardegna non solo per il mare e la costa ma anche per vivere la quotidianità del "fuori stagione" di questa meravigliosa terra.

Nei progetti che le singole amministrazioni dovranno presentare per partecipare ai bandi di assegnazione di fondi oltre all'individuazione della superficie da destinare dovranno essere previsti un pozzetto di scarico autopulente, un erogatore di acqua potabile, un adeguato sistema di illuminazione e contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Prevista anche l'illustrazione della toponomastica della città contenente le informazioni turistiche multilingua aggiornate.

In Sardegna ci sono poche aree di sosta attrezzate, nella stragrande maggioranza a gestione privata,quindi anche con prezzi che nulla lasciano all'immaginazione. Questa iniziativa di legge potrebbe veramente creare le basi per alimentare quel filone turistico che nell'immaginario collettivo è ormai diventato un luogo comune consolidato, tanto da definirlo "povero", per la convinzione che il camperista poco lasci sul territorio in termini economici.

Noi tutti ben sappiamo che la realtà è ben diversa, come tutti ci muoviamo con un budget ma qualora trovassimo ospitalità a prezzi che non siano "da camping" saremmo ben lieti di spendere il denaro risparmiato negli esercizi commerciali sul territorio.

 

Questo aspetto è stato ben compreso dai due esponenti Sardi, tanto che Uras, citando i dati A.P.C. per il 2011 ha dichiarato che "i movimenti turistici in camper sono oltre 2,6 milioni in Italia, per un fatturato medio di circa 2 miliardi l'anno. Inoltre il camper consente vacanze tutto l'anno allungando la stagione estiva". Sanna, non di meno, ha dichiarato in conferenza stampa che l'intento del progetto di legge regionale è quello di "portare in Sardegna un turismo che non e' affatto povero come qualcuno pensa. Parliamo di turisti responsabili, organizzati e che sono particolarmente sensibili verso l'ambiente".

 

A tutto questo auspichiamo si possa aggiungere un vero e sostanziale intervento del governo nazionale sull'annosa e mai risolta questione della continuità territoriale, così che anche la situazione dei costi dei trasporti marittimi possa migliorare, a tutto vantaggio del turismo e dell'economia locale.

 

Ovviamente, poichè in qualche maniera sentiamo un po' anche nostra questa proposta, la seguiremo con attenzione lungo l'iter e vi terremo informati sulle novità.

 


 


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