Tu sei qui

A Revello (CN) in camper

Dal 13 al 15 maggio 2011 a Revello (Cuneo) sarà di scena la quarta edizione di "Revello Maggio Castello", dopo tre anni di rievocazione della contesa del castello avvenuta tra madamisti e principisti sarà di scena la prima edizione della rievocazione storica dell'assedio alla fortezza di Revello, avvenuto nel 1588 quando il Castello di Revello era ancora in mano ai Francesi e Revello fu assediata da parte delle forze del Duca di Savoia Carlo Emanuele I.

Per due giorni il paese si trasforma in un borgo del fine cinquecento: alle auto si sostituiscono i carri, ai bar le locande e ai negozi le botteghe. Lungo le vie del paese, una folla di personaggi, rigorosamente in costume d'epoca, fa rivivere l'atmosfera del tempo: contadini e mercanti impegnati in estenuati compravendite, artigiani dediti ad antichi mestieri, nobili ed ecclesiastici a passeggio, soldati in cerca di avventure...

Oltre alle battaglie in costume sono in programma la "corsa delle botti", dove i rappresentanti dei borghi revellesi si sfidano a colpi di braccia lungo le vie del paese, la cena storica con menù seicentesco e le "ronde notturne", che coinvolgeranno il pubblico in divertenti penitenze e prove da superare.


 


I festeggiamenti iniziano già il venerdì con il raduno della sezione saluzzese del Camper Club La Granda e proseguono, per tutta la durata della manifestazione, con i balli occitani e con le visite guidate al patrimonio culturale di Revello, in particolare alla Chiesa Collegiata e alla Cappella Marchionale, capolavori tardo gotici commissionati dal marchese di Saluzzo Ludovico II e dalla marchesa Margherita di Foix.



I vecchi mestieri


Durante la rievocazione, si possono vedere gli artigiani intenti agli antichi mestieri; il "pica pere" cioè l'intagliatore di pietre, i cestai,lanaioli,fabbri,sarti,speziali,calzolai,battitori di canapa,barbieri ,tavernieri,beccai gli impagliatori di sedie, gli arrotini,il calderaio,il fornaciaio che cuoceva i mattoni,il maestro d'ascia che costruiva botti,maniscalco che ferrava muli e cavalli,il fornaio addetto alla cottura del pane,il calzolaio che rafforzava le suole,le donne specializzate ad assisteva al parto, l'antico mercato seicentesco,con derrate che ricalcano fedelmente i prodotti d'epoca,in uno spaccato di vita seicentesca la cui morale può essere quella che, nonostante tutto, la vita continua..........

I giochi


Nella manifestazione vengono riproposti giochi che si facevano all'epoca,oltre a quelli prettamente militari erano,la corsa delle botti, un gioco a coppia e consiste nel far ruotare una botte percorrendo" via Giolitti e via V.Emanuele II (via rubatera); il gioco dell'uovo,che consiste a tirare una boccia di legno verso un uovo posto su un ceppo a una certa distanza. Il giuoco della noce, che, lasciata cadere da una ripida canaletta,deve essere schiacciata con un colpo di martello; la pesca della bottiglia, che consiste nell'infilare un anello appeso a una lenza nel collo di una bottiglia.Il gioco delle bocce quadre, si gioca con due bocce di legno (10 cm di lato)ed un boccino sempre di legno (4 cm di lato), il lancio delle bocce deve essere effettuato a piedi fermi; lo scivolo con le bocce nelle buche numerate.

I borghi


 
Con i giochi ad esempio, la corsa con le botti, vengono create le sfide tra i borghi, ai borghi oltre agli abitanti del rione vengono abbinate due frazioni:

• Al borgo Vittoria sono abbinati i revellesi delle frazioni S.Pietro e

• Morra S.Martino.

• Al Borgo Sottano sono abbinati i revellesi delle frazioni S.Grato e Tetti Pertusio

• Al Borgo S.Rocco sono abbinati i revellesi delle frazioni Madonna delle Grazie e Campagnole

• Al Borgo lepre sono abbinati i revellesi delle frazioni Staffarda e S.Firmino

Il tiletto


 
Prima di avventurarsi nelle mura Revellesi conviene munirsi del tiletto che è una sorta di documento di riconoscimento rilasciato al visitatore "straniero" che dovrà essere " bullato" nei quattro borghi revellesi
dislocati in quattro punti della città, e darà diritto all'assaggio del Mostacciolo di Revello.

Esso consente al pubblico che lo acquista di sfuggire alla cattura durante le ronde notturne, Il documento può essere scritto in caratteri raffinati e in lingua antica, e può essere oggetto di laboratori delle scuole di conoscenza delle tecniche e dei materiali per la scrittura.

Questo documento è rilasciato dalle autorità Militari alle "porte carraie" e vidimato nel Borgo Vittoria, Borgo S. Rocco, Borgo Sottano, Borgo Lepre - (tutte indicate sulla piantina). Tocca al turista far vidimare il documento nelle quattro postazioni che sono rappresentate da quattro botteghe. Solo i quattro timbri lo rendono valido.

Numerose ronde militari fermeranno sistematicamente il turista per verificare il documento. Chi ne fosse sprovvisto rischia l'arresto, ma anche la berlina, la gogna o altre punizioni come gavettoni d'acqua, la gabbia del ludibrio, e via torturando.


Durante tutta la rappresentazione di Revello Maggio Castello l'autorità principale è quella militare, sui compiti precisi: di individuare le spie nemiche, difendere i borghi e i suoi abitanti. Chi fosse assalito da "briganti" o "malfattori", può rivolgersi pertanto all'autorità militare. Il documento va conservato gelosamente.


Il pedaggio


 
Ossia gabella da pagarsi dai forestieri portanti o conducenti mercanzie , e la lingua delle bestie bovine scorticate e vendute nel territorio.
 

Particolarità


La Associazione " A.R.C.I.A " di Revello riprodurrà un DVD promozionale di " Revello Maggio Castello " con immagini delle bellezze artistiche e monumentali con scorci di vita revellese e la rappresentazione della manifestazione nella sua interezza..

Durante la manifestazione, per rendere la manifestazione innovativa anche sotto l'aspetto artistico la associazione porterà nel centro storico pannelli di legno a grandezza d'uomo dipinti con tecnica " trompe l'oeil " con immagini di avvenimenti e personaggi storici del XVII secolo,alcuni vignettisti faranno inoltre delle illustrazioni sulla storia revellese. Durante le pause delle rappresentazioni di guerra, gruppi di giullari, saltimbanchi, imbonitori d'ogni specie creano animazioni per allietare e rinfrancare il turista, forse scosso dalle cruente battaglie e desideroso di pace e allegria; musici girovaghi suonano melodie seicentesche con ghironde, liuti tamburelli e sonagli: armonie ormai desuete ma piene di malia e fascino.


 


Le colonne musicali

Una peculiarità che rende emozionante la battaglia in " Revello Maggio Castello" sono le musiche di quel periodo fondamentali studiate per la manifestazione attraverso la partecipazioni dei musici della banda di Revello e tramite l’ausilio di un maestro di tastiere che suona dal viso ,adattando la musica con un acustica sintonizzata con il tintinnare di spade e al boato di cannoni rendendola reale e spettacolare come un film.



Il Palio A.R.C.I.A e il coinvolgimento dell'Istituto Comprensivo di Revello


Ci sarà un concorso nelle scuole per la conquista del " Palio A.R.C.I.A" da parte dell'Istituto Comprensivo di Revello e il coinvolgimento dei ragazzi in un concorso di componimento e di disegno, il palio messo a disposizione dall'associazione A.R.C.I.A.

Nell'imminente futuro di "Revello Maggio Castello" c'è in collaborazione con la direzione didattica dell’Istituto Comprensivo di Revello un progetto formativo rivolto agli alunni, nel progetto sotto la piena autonomia e direzione del Preside e dai dirigenti scolastici, sono contemplate lezioni, laboratori, attività didattiche e uscite che abbracciano diverse discipline, dalla storia dell'arte, dal gioco alla musica, dall'alimentazione al teatro con riferimento al periodo storico rappresentato da " Revello Maggio Castello ". Le varie attività svolte sono finalizzate al coinvolgimento degli alunni nell'organizzazione della manifestazione, sia partecipando in prima persona all'evento, sia attraverso l'utilizzo o la semplice esposizione dei lavori realizzati.


Saranno condotte lezioni in classe sulla storia di Revello e sulla sua appartenenza a organismi territoriali più vasti (Marchesato di Saluzzo e Ducato di Savoia), seguite da uscite alla scoperta di edifici e di luoghi più espressivi che furono teatro di eventi di rievocazione storica. Saranno maggiormente approfondite le vicende oggetto dell'evento promozionale "Revello Maggio Castello" (esempio come primo anno, la guerra civile "tra Madamisti e Principisti" terminata con la distruzione del Castello Soprano) e i luoghi a essa collegati.

Molto importante è la visita ai luoghi d'arte più indicativi di Revello, dalla Cappella Marchionale alla Collegiata, al Fortino Bramafam, al Monastero delle Domenicane, all'Abbazia di Staffarla consentiranno di approfondire ulteriormente la conoscenza dei personaggi e dei fatti storici, in questo caso riferiti soprattutto alle vicende del Marchesato di Saluzzo, ma anche a imitare le opere d'arte e sperimentare tecniche utilizzate grazie ad corretti laboratori didattici (di pittura, ecc) da condurre in classe al termine della visita in loco, se possibile.


La realizzazione degli abiti


 
L'obiettivo è anche la realizzazione di abiti seicenteschi che i bambini possono utilizzare durante "Revello Maggio Castello", gli abiti necessari per i picchieri e le lancine (donne combattenti)

Altro obiettivo è preparare un certo numero di bambini per l'animazione delle vie e delle piazze del paese durante la rappresentazione di "Revello Maggio Castello", tra una battaglia e l'altra, anche organizzando quattro gruppi che suonano i tamburi e rappresentano i quattro borghi in modo da restituire al pubblico l'idea di un paese che per due giorni trasporta se stesso nel seicento.

La storia rappresentata


 
Nel 1588, quando il Castello di Revello era ancora in mano ai Francesi, Revello fu assediata da parte delle forze del Duca di Savoia Carlo Emanuele I.

Il Duca desiderava da qualche tempo conquistare il vecchio Marchesato, in mano ai francesi dal 1548. Le guerre di religione scatenate dalle forze ugonotte di François de Bonne duca di Lesdigueres, portarono sulla regione del Delfinato confinante col Marchesato un tormentato periodo di violenze. Il Duca di Lesdigueres voleva controllare la regione del Delfinato e ampliare la zona della causa protestante.

Il 26 settembre 1588 trecento uomini del duca di Lesdigueres scendono a Casteldelfino in val Varaita. Carlo Emanuele I, approfittando di questo fatto, delle difficoltà del Re di Francia Enrico III e del fatto che il governatore del marchesato, la Vallet, e il suo secondo, la Fitte, parteggiavano per il partito ugonotto, decide, con la giustificazione di salvare il partito cattolico e i suoi stati dagli eretici di riconquistare il Marchesato. Il duca arriva nel Saluzzese con 6000 fanti, 700 cavalieri e trenta cannoni, occupando velocemente il Marchesato in modo da mettere la Francia di fronte al fatto compiuto. Il 29 di settembre Carlo Emanuele I occupa Centallo e attacca Carmagnola che resiste fino al 3 ottobre. Il 4 ottobre il duca invita la Fitte a sgomberare Saluzzo. L’intero saluzzese era in mano ai Savoia, l’unico luogo ancora in mano ai francesi era Revello e l’unica piazza in grado di porre una valida resistenza.

La Fitte si rinchiude al castello di Revello portando con sé il governatore Vernet e ottanta uomini che si sono detti pronti a morire, cannoni da Saluzzo e viveri necessari per resistere a un eventuale assedio. Revello non è subito attaccata perché prima si pensa ad attaccare Casteldelfino per evitare di dare ai Francesi l’appoggio per eventuali soccorsi nemici e assestano le forze a Sanpeyre. Per sconfiggere i francesi, le forze savoiarde dovettero attendere i rinforzi del governatore spagnolo di Milano.

Intanto a Revello fu levata la milizia e si bada a mettere in stato di difesa la piazza.

Il duca invia Colonnelli e Capitani che a sua volta assoldano volontari sia del Ducato sia forestieri; da Carmagnola il Conte Masino con mille fanti, che si ferma a Envie e osserva e controlla da vicino Revello; Il conte Francesco Martinengo è inviato a Rifreddo con circa mille fanti per procedere a far salire i cannoni a S. Michele e S. Leonardo, con l’aiuto del Capitano Ascanio Vitozzi ingegnere che appianò la strada da Revello sino a S. Leonardo e in seguito fino alla chiesa di S. Sofia a quota 567 metri . A Revello il duca invia il Conte Francesco Rovero con seicento fanti ed il conte Emanuele di Lucerna, governatore di Savigliano, con trecento fanti che assediano le fortificazioni minori del castello, arrivarono anche quattro compagnie di spagnoli a piedi(cinquecento) con a capo il mastro di campo Don Giovanni Gamboa inviate da Milano dal Duca di Terranova, e per ultimo il 31 ottobre arrivarono i fanti del reggimento del Signore di Carrù inoltre furono prelevati e inviati dodici cannoni e cinque colubrine dal castello di Carmagnola. In totale i Savoia disponevano Revello di circa ventotto pezzi di artiglieria atti a fare batteria. Il giorno di tutti i Santi Il Martinengo attacca, con dodici cannoni di cui dieci erano di batteria, dalle rocce sovrastanti il Monte Bracco il castello soprano, dove ora è situata la Cappella di S. Leonardo. Il conte di Lucerna in unione alle compagnie spagnole occupa il borgo sottano e attacca le fortificazioni; il rivellino e il fortino Bramafam, arrivarono come rinforzo ancora alcuni cannoni che vi erano rimasti a Saluzzo sotto il tiro dell’artiglieria incrociata, sono abbandonati prima il rivellino e poi il Bramafam. Nel frattempo arriva l’ambasciatore francese Pougnì mandato dal nuovo Re di Francia (già Re di Navarra fino al 1589), Enrico IV.


Il Re di Francia Enrico IV incontra a Savigliano Carlo Emanuele I che per compiacergli fa fermare gli attacchi al castello di Revello, dopo il colloquio con il Duca. Il Pougnì arrivò a Revello e chiede di incontrare Della Fitte e il Vernet per che rimettano Revello nelle mani del Re di Francia che le consegnerà il governo delle piazze in mano a cattolici, che non accettarono. Il governatore si ritirò a cercare ordini dal Re sul da farsi. Immediatamente il duca Carlo Emanuele diede altro impulso alle operazioni per conquistare il castello prima del sopraggiungere di forze Ugonotte. Dalla postazione di S. Michele si decise di spianare ancora e di avvicinarsi con i cannoni fino all’attuale S. Leonardo e spianando ancora più in basso fino a una distanza di 100 trabucchi giungendo dove ora è costruita la chiesa di S. Sofia effetto del tiro fu insostenibile per la guarnigione che era attaccata da Envie e dal borgo sottano di Revello. Il comandante della piazza Vernet era propenso all’arresa invece le Fitte lo rimproverarono di non essere un buon soldato e ribelle del Re, si sfidarono a colpi di spade e la Fitte fu ferito a una coscia e poco dopo fu accettata l’arresa e fu il Colonnello Gaspar Porporato fratello del Siniscalco di Saluzzo a concordarla. Preso il castello, il Duca diede il governo del Castello al Colonnello Porporato e i Savoia decidono di trasferire le reliquie da Crissolo al Castello di Revello. In seguito il capitano ingegner Girolamo Portigiani che era al servizio di fornirà attraverso stampe e documenti una grande quantità d’informazioni di come venne effettuato l’attacco al castello e sulle condizioni dopo l’assedio


Le forze in campo


 
Le forze Sabaude ammontarono a più di tremila fanti con una trentina di pezzi di artiglieria compresi cannoni di grosso calibro, colubrine e quarti di cannone che erano di medio calibro, falconetti e sagri che erano di piccolo calibro.

Si calcola che le forze a difesa del Castello fossero presenti seicentotrentasei uomini alla difesa del Castello; circa cento uomini al castello, duecento uomini al borgo e duecentotrentasei tra il Rivelino e il Bramafam. Una decina erano i cannoni a difesa del castello.

Il cambio delle monete


 
Nelle intenzioni del comitato organizzatore c'è di tornare a usare l'antica moneta " Testone Revellino " da adottare come moneta unica in circolazione durante le due giornate di " Revello Maggio Castello " che potrà essere spesa per pietanze e vino, prodotti artigianali locali e ogni altra cosa presso tutte le osterie, taverne allestite dai ristoranti revellesi botteghe che aderiranno alla manifestazione.

Un Testone Revellino = euro 1,

Due Testoni Revellini = euro 2,00

Cinque Testoni Revellini = euro 5,00

  

P er sostare in camper a Revello


 
La cittadina non ha spazi attrezzati per la sosta camper, l'Amministrazione comunale ci ha segnalato l'area che trovate nel dbase di Camperlife.it - vai al dbase -. L'organizzazione della manifestazione ci ha però comunicato che è stato organizzato uno spazio - senza servizi - in viale della Rimembranza, dove poter sostare anche con i VR.

Le segnalazioni saranno apposte in loco.
 

 



Punteggio: 
2.5
Average: 2.5 (2 votes)
Coordinate: 
Latitudine: 7.392615000000 - Longitudine: 44.655665000000