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Infinity H710 G Plus, prova su strada

Camper Monoscocca Infinity H710 G plus
 
Vogliamo parlarvi, questa volta, della nostra valutazione, eseguita su un motorhome prodotto dall'italiana CAMPER MONOSCOCCA di Aprilia (Lt). Abbiamo provato per voi un mezzo della gamma Infinity, più precisamente parliamo del modello H710 G montato su meccanica FIAT ducato scudato, in questo caso con motore 160hp.
Un particolare ringraziamento va a Cristiano Matti titolare della concessionaria PADANA SPORT di Vigevano, che ci ha gentilmente messo a disposizione il veicolo sia per il servizio fotografico che per una prova su strada. In coda all'articolo potrete ascoltare il file audio di commento, con audio preso in diretta dal nostro tester. Ci invitiamo a rivolgervi a Cristiano Matti o alla r ete vendita locale per i dettagli degli equipaggiamenti meccanici e della cellula.

Ma chi è “CAMPER MONOSCOCCA” da un punto di vista aziendale e come costruttore di VR? Si tratta di una realtà italiana di tecnici operanti da anni nel settore della VTR sia in

campo nautico che, ampliando la sfera di azione, anche di
cellule per veicoli ricreazionali monoscocca in vetroresina. Dapprima come produttore per conto terzi e poi, in seguito alla creazione di una struttura aziendale più importante, direttamente sul mercato con una propria linea di prodotto chiamata INFINITY, che comprende tutte le tipologie di veicolo a partire dal profilato fino al motorhome, passando per il mansardato.
Interessante la possibilità offerta su taluni modelli di poter scegliere tra la meccanica FIAT Ducato oppure IVECO Daily: questa possibilità, deriva dal fatto che non producendo in “quantità” ma con una modalità che possiamo definire “sartoriale” (consentita dalle dimensioni aziendali che le assicurano flessibilità), il cliente riesce ancora ad interagire con il costruttore del proprio VR potendo scegliere le opzioni della base meccanica in funzione delle proprie esigenze oppure semplicemente affidandosi all'esperienza del costruttore e demandando completamente a questi la scelta. In pratica gli unici limiti sono quelli importi dalla normativa omologativa.

A mero titolo informativo ricordiamo che CAMPER MONOSCOCCA ha 26 dipendenti e realizza nei propri stabilimenti sia gli stampi che le monoscocca complete, nonché assembla il veicolo “in toto” senza che questo sia spostato altrove per lavorazioni addizionali varie. Questo garantisce da un lato la piena ed approfondita conoscenza di tutte le componenti del veicolo e dall'altro la capacità di intervenire o supportare il cliente in caso di necessità su tutte le dotazioni presenti a bordo (idrauliche, elettriche, termiche). Ciò sia per installazioni successive di accessori (si può addirittura chiedere che siano montati in origine, concordando la fornitura) che per esigenze manutentive.

La produzione si attesta mediamente sui 35/40 veicoli/anno, venduti sia sul mercato nazionale che europeo, attraverso gli importatori in Francia e Germania.
 
Dopo questa piccola premessa utile a presentare il costruttore, vediamo ora da vicino il motorhome 710 G Plus.
Camper Monoscocca Infinity H710 G plus
 

Le linee esterne sono molto arrotondate, fluide e con buone raccordatura senza spigoli pronunciati: il mix di colore tra la scocca e le bandelle laterali dissimula bene le dimensioni, peraltro non eccessive, del veicolo. Molto belli anche i fari


posteriore sinistra Camper Monoscocca Infinity H710 G plus

che inglobano in unico corpo anche gli indicatori di direzione: i paraurti divisi dallo scudo frontale riducono i costi in caso di riparazione.
Come potete notare vi è sempre grande sobrietà e “pulizia” generale senza pesanti sovrastrutture di raccordo o decorazioni che ne appesantiscono l'impatto visivo.


posteriore Camper Monoscocca Infinity H710 G plus
In questa versione la presenza del gavone garage rende superfluo il montaggio di eventuale portabici.
Nella foto successive noterete in particolare come abbiano cercato di ridurre al minimo le sporgenze dei componenti, a tutto
vista anteriore destra vantaggio dell'aerodinamica in marcia, con la quasi totale assenza di sibili in velocità.
Da rimarcare è l'utilizzo di un parabrezza atermico con banda verde di origine commerciale FIAT e non costruito ad hoc. Nel caso di necessità di sostituzione i costi sono decisamente più bassi!
I cantonali che potete vedere sono solamente decorativi. La scocca è in realtà un guscio intero, senza soluzione di continuità, molto rigido e “legato” che garantisce da possibili infiltrazioni per molti anni e dona al veicolo solidità e compattezza superiori. Ciò pur risultando più leggera di un equivalente con costruzione a tecnica classica o in alufiber.

profilo anteriore destra
Anche le prese di aria, sia di raffreddamento che dinamica di ventilazione cabina, sono posizionate correttamente. Per ricevere il maggior flusso la prima e per essere il più lontano dalla polvere la seconda, posta nelle tre feritoie che si notano in alto a destra, sul cofano.
Una considerazione importante riguarda l'assetto: la meccanica Fiat Ducato ha una sospensione anteriore 
abbastanza “corta” e spesso si vedono MH “affossati” anteriormente. Non è questo il caso, dato che il peso a vuoto è prossimo ai 3000 kg, lasciando così lavorare bene le sospensioni e garantendo ancora buon margine di carico residuo.

Il veicolo adotta la configurazione MAXI (ruota 16") accoppiata al telaio AL-KO che ne abbassa il baricentro a vantaggio della “stradalità” dello stesso, riducento nel contempo la tara complessiva.

Ricordiamo che è omologato per 4 posti letto e 4 posti in marcia.

Il telaio AL-KO (qui sotto) libera anche ampie zone interne nelle quali sono stati posti i serbatoi (interni, isolati) e  ricavati
anche ampi gavoni dal doppio pavimento.
punto di giunzione telaio originale - telaio AL-KO Per quanti non conoscessero tale telaio: è realizzato in acciaio zincato a caldo con elementi stampati, uniti da bullonatura e chiodatura. Essendo studiato e progettato specificamente per camper è leggero ma particolarmente rigido e resistente e con carreggia larga. traversa posteriore telaio AL-KO
Possiamo definirlo elemento di pregio, soprattutto se adottato in abbinamento con telaio FIAT originale.
Una peculiarità importante è la precisione di accoppiamento. Solo con questo abbinamento il veicolo avrà comportamenti dinamici ineccepibili in termini di direzionalità e mantenimento di traiettoria.
Ricordiamo infine che, per questo telaio, AL-KO ha sviluppato una serie di accessori specifici che possono essere rapidamente installati grazie alla assoluta compatibilità e predisposizioni già esistenti. Un esempio? i piedini di stazionamento, ma anche l'apposito gancio di traino. Sul sito AL-KO troverete un'esaustiva panoramica dell'accessoristica.
 
Analizziamo ora i dettagli esterni e gli accessi:
 
 Camper Monoscocca Infinity H710 G plus


La porta di accesso, in dettaglio.
Nelle foto potete vedere il dettaglio dello specchio esterno tipo autobus, con regolazione elettrica e riscaldato: non sarebbe possibile altrimenti perché praticamente irraggiungibile. Facciamo un appunto sulla mancanza del grandangolo che permette di avere una visione più ampia e panoramica sul lato destro.
Di seguito la porta cellula
con 2 punti di chiusura, vetro apribile, zanzariera a pacchetto, oscurante ee pistoncino con limitatore di corsa. Infine il tendalino laterale, alloggiato in una apposita “nicchia” che lo rende perfettamente a filo cellula.

Un particolare che fa comprendere l'attenzione costruttiva: la “lunetta” che protegge lo sfiato dell'aria della cappa crea depressione in marcia, favorendo così l'estrazione del vapore.
 
 
Il portello di accesso al gavone è dotato di serrature di buona qualità e adeguate guarnizioni di tenuta sia all'acqua che alla polvere.
Il gavoncino porta-bombole esterno ne alloggia 2 da 11 kg: facciamo un appunto sul fatto che non sia fornito di serie il gruppo SECUMOTION completo di Truma.

L'accesso al gavone garage è regolare, con portelloni rettangolari simmetrici, senza scalino su entrambi i lati. Il piano è protetto da leggero quanto resistente foglio di alluminio mandorlato e dotato di ganci fissa-carico riposizionabili su barra . Il suo interno è assolutamente regolare e pienamente sfruttabile qualora lo si volesse attrezzare con mensole.
 
il portello del gavone il gavoncino porta-bombole il garage
 
La porta della cabina - unica sul lato guida - è ben realizzata, con due punti di chiusura che aiutano a mantenerla in quadro. E' dotata di vetro elettrico , oscurante e zanzariera. La chiusura è centralizzata, attivabile con telecomando.
Da evidenziare che anch'essa come la porta cellula è dotata di pistoncino con limitatore di apertura posizionato in alto.

Discreto il livello di finitura del pannello interno della porta.
 
la porta della cabina di guida la finestra della porta lato guida la porta della cabina di guida
 
Lateralmente è posto il gavone delle batterie di servizio per la cellula e il relativo caricatore. A nostro avviso gli accumulatori sono un po' troppo esposti al freddo.
Meriterebbero che di serie fossero montati all'interno della cellula. E' comunque possibile richiedere che vengano alloggiate entrobordo, liberando il vano. Notate che in questo vano è presente la bandella e la controporta.

In merito al doppio pavimento c'è da sottolineare una particolarità che può essere vista in maniera favorevole per alcuni e giudicata scomoda per altri. L'accesso ai gavoni interni (quelli nella “pancia” del veicolo) è possibile solamente da ampie botole interne alla cellula. Fattore che offre innegabile garanzia supplementare contro possibili furti ed anche la comodità di accedere a qualsiasi oggetto riposto senza scendere. Per contro non si riescono ad infilare oggetti ingombranti,per cui
il gavone della batterie cellula
ogni cosa va portata a bordo attraverso la porta cellula e occorre sollevare l'eventuale passatoia in moquette per aprire le
la botola del doppio pavimento botole, rifacendo al contrario le operazioni per risistemare il tutto.
E' però possibile ottenere che sulle fiancate, sotto alle bandelle laterali, siano installati gavoni supplementari per le cose di uso corrente, certamente molto più pratici da aprire e chiudere.
Dalle immagini notate il grado di finitura anche nel doppio pavimento, lo spessore del pavimento principale e
botola del doppio pavimento
la bocca di ispezione del serbatoio delle chiare con il dispositivo controllo di livello.
 
Infine vediamo l'accessibilità al motore. Trattandosi di un MH è normalmente meno pratica rispetto al veicolo con cabina classica, ma la grande luce del cofano aiuta molto specie con la meccanica Ducato montata trasversalmente; se fosse
il motore meccanica Iveco a trazione posteriore (montata longitudinalmente sul telaio) gli interventi sarebbero leggermente meno pratici, ma non impossibili.
Tutti i lati interni dei particolari realizzati in VTR sono rifiniti con verniciatura nera e non lasciata grezza. Questo, oltre a preservare il materiale dal deterioramento per contatto con liquidi aggressivi, ne rallenta anche l'invecchiamento provocato dalle luce.
il cofano del motore
 
 
La cellula e gli interni
 
Vediamo ora il veicolo al suo interno e che tipo di soluzioni sono state adottate per gli arredi.
 
Qui accanto vedete la parete di fondo del gavone garage: come si vede anche in zone “secondarie” rispetto all'uso abitativo il grado di finitura è notevole.
La costruzione monoscocca prevede la realizzazione di un guscio esterno in vetroresina rinforzata e rifinita con distaccante (gelcoat) che dona l'aspetto lucido (alto valore di gloss) e di finitura. Internamente vengono resinati dei tasselli di ancoraggio per la struttura e per i mobili, sui quali questi ultimi andranno avvitati. Contrariamente alle scocche assemblate - dove il mobilio e gli impianti vengono assemblati prima di “chiudere” le pareti - qui viene posto l'isolante (lastre poliuretaniche da 40mm sulle fiancate e sul tetto per creare una parete con spessore totale di 50mm). Successivamente viene apposta la paretina in laminato di finitura e solo al termine viene assemblato il mobilio. la parete del garage
Questa tecnica, completamente manuale e costosa in termini di ore/lavoro e di professionalità, permette di accertarsi che tutto sia perfettamente in ordine ed eventualmente sistemare problemi prima che molte parti diventino nascoste dagli arredi e non più accessibili.
 
Ulteriore vantaggio di avere il tetto in VTR è la maggiore elasticità che gli permette migliore resistenza senza danni nel malaugurato caso di grandine. Inoltre è di colore bianco e ciò limita l'assorbimento della radiazione solare diminuendo sensibilmente il riscaldamento interno.
 
Il tipo di isolante adottato, lo spessore e l'assenza di ponti termici garantisce un ottimo isolamento generale del mezzo, riducendo il dispendio energetico quando si utilizza la caldaia o l'eventuale climatizzazione.
Il doppio pavimento a vasca isola dal calore trasmesso dalla sede stradale, riducendo nel contempo i rumori meccanici e di rotolamento in marcia. Inoltre è saldato e non avvitato al guscio della cellula, così da renderlo un blocco monolitico molto resistente sia alle torsioni che alle dilatazioni di natura termica, peraltro minori che non in veicoli a costruzione metallica (alluminio).
 
Passiamo ora, dopo questa piccola nota tecnica sui materiali utilizzati per la costruzione ( potete approfondire qui), a vedere
come sono stati realizzati gli interni.
Qui accanto sotto il pregevole lavello con vaschetta gocciolatoio e il piano cottura a 4 fuochi ad accensione piezo con scaldavivande e forno di tipo domestico. Il lavandino, realizzato in una sola stampata di VTR, è ampio e perfettamente assemblato anche nei bordi a salire verso la finestra, scongiurando che del liquido possa accidentalmente infilarsi tra il piano ed il retro del gruppo cucina. La cappa aspirante è di serie, purtroppo non lo è la finestra scorrevole apribile anche in sosta su strada. Manca anche un parafiamma sul lato frigo.
Dal bordo arrotondato non offensivo ed insieme otticamente gradevole è il frigorifero Dometic AES 150 lt
.
il lavello della cucina
Altre immagini relative al blocco cucina:  
 
Gli accessori del living
 
I vani porta oggetti sono leggermente bombati ma regolari e capienti all'interno, con bordi anti-caduta. Di buona qualità sono sia le maniglie che la ferramenta impiegata.
Gli spessori del laminato sono tali da non porre pensieri di fragilità. La capacità di stivaggio sotto la seduta laterale della dinette è forzatamente ridotta per la presenza, sul lato esterno, del gavone bombole che riporta internamente il suo ingombro. Lo spazio disponibile sotto al divano principale è invece nella norma.
Il tavolo è di tipo nautico, abbattibile, mono-gamba.
 
i pensili i pensili la dinette laterale
   
la dinette principale il tavolo della dinette
 
La zona toilette
La porta di accesso è resa pregevole da uno specchio ovale, full-size. Questa pianta prevede la doccia separata da un porta in metacrilato, integrata nel locale. Il lavandino è ricavato nel piano in VTR con tecnica analoga a quella della cucina e dotato di rubinetto che ne facilita l'uso, essendo molto alto. La finestra di aerazione assicura la “privacy” con una tendina. Avremmo visto meglio - visto l'ambiente umido - l'uso di una finestra opacizzata. E' presente anche un oblò di grandi dimensioni sopra la doccia.

Il wc è Thereford con tazza in ceramica ed
è dotato della classica cassetta C200 con vano esterno chiuso da portello.
Tutte le parti che possono entrare in contatto diretto con l'acqua sono rivestite in termo-formato.
 
la toilette la cassetta C200 la doccia
   
 
L'armadio guardaroba ha dimensioni adeguate e alla base ospita il vano riservato al gruppo di riscaldamento Truma Combi 6000, alimentata a gas, con produzione di acqua sanitaria.
 
la porta della toilette l'armadio l'alloggiamento della truma
   
 
I letti matrimoniali
 
Questa pianta prevede quattro posti a dormire, attraverso due letti matrimoniali. Sono ricavati rispettivamente in coda e con il

sistema del basculante sopra il posto di guida.

Il letto posteriore è traversale, fisso, con oblò di aerazione e finestra nella parete posteriore. Nel vano sono ricavati porta-oggetti che girano intorno al letto, assicurando buona capienza anche per quelli relativamente voluminosi ma “comprimibili” come coperte e lenzuola.

Buono è lo spessore del materasso, poggiato su rete
a doghe in legno. Un letto regolare nella forma, con testiera imbottita, fornito di illuminazione e utili tasche porta-giornale: una tenda lo divide dal resto della cellula. Al letto si accede grazie
ad una scaletta contenuta nella porta di accesso al garage. Quando non è in uso rientra a filo senza ingombrare.


il letto posteriore
le finestre del letto posteriore la scala del letto posteriore la porta interna per il garage
   
Il letto basculante è ugualmente confortevole, si movimenta fluidamente e non è pesante . E' manuale con bloccaggio di sicurezza mediante fibbia tipo cintura di sicurezza.
Renderlo disponibile non obbliga a reclinare i sedili di guida. Dispone di: tendine laterali di isolamento, tenda principale di
il letto basculante separazione, luci di lettura nonché di materasso di analoga fattura di quello posteriore, posato su rete a doghe.
L'aerazione viene garantita dall'oblò in prossimità e la sua distanza dal cristallo anteriore dovrebbe garantire sufficiente protezione dal freddo. Si nota una bocchetta di riscaldamento dedicata ma nessuna tasca porta-giornali. L'accesso avviene mediante semplice scaletta in alluminio.
l'olblò centrale
Un oblò di taglia maxi accanto al letto basculante rende il tetto panoramico. L'azionamento dell'oblò è manuale.

L'impianto elettrico dispone di caricabatteria con gruppo distribuzione e fusibili integrato. Il pannello di controllo è di tipo digitale e viene fornito con una batteria dei servizi da 100 Ah. Vi è spazio per 2 unità identiche.

L'allarme gas è di serie. L'impianto d'illuminazione è realizzato completamente con lampade led in spot di acciaio cromato di buona fattura. Sono previste
luci notturne blu sotto al letto basculante.
Tutto il sistema è facile ed intuitivo da usare quanto gradevole e poco invasivo a livello estetico.
la centralina elettrica
 

Diamo uno sguardo finale ora alla cabina di guida.
E' quella classica Ducato. La distanza tra parabrezza e volante di 1100mm e non risulta eccessiva anche per coloro non abituati a guidare in posizione arretrata. In realtà è solo una sensazione iniziale perché il senso di disagio sparisce dopo


la cabina di guida poche decine di minuti di guida.
Occorre prestare bene attenzione alla larghezza del veicolo specie in passaggi stretti anche se, specchi a parte, gli spigoli del parabrezza rappresentano anche quelli del veicolo.

La rifinitura sia del sovra-cruscotto che dei montanti è buona e non si avvertono scricchiolii sgradevoli.
lato passeggero della cabina
I sedili ISRI sono completamente regolabili in inclinazione ed altezza oltre che reclinabili sullo schienale. Sono dotati di cintura di sicurezza integrata e le fodere utilizzate nel rivestimento sono di colore bruno, che non si sporcano velocemente.
L'esemplare in prova era dotato, in opzione, di climatizzazione automatica della cabina, originale FIAT.

La motorizzazione migliore riteniamo sia comunque la versione 3litri da 160hp, cambio 6 marce o automatizzata, per chi la preferisce.
 

Le piante dei veicoli della gamma Infinity (sono molte le varianti anche per linea di prodotto) le trovate sul sito ufficiale del costruttore - www.campermonoscocca.it. Potrete cosi comparare le possibili soluzioni disponibili oltre a poter visualizzare tutte le opzioni richiedibili e l'elenco completo delle tappezzerie.


Sottolineiamo la possibilità di interagire con il costruttore, al quale potrete richiedere - in fase d'ordine - le eventuali modifiche di dettaglio che meglio rispondono alle vostre esigenze. Vi consigliamo quindi di non limitarvi alla sola considerazione di quanto esposto nel sito o nei cataloghi cartacei ma vi esortiamo a prendere contatto con la rete di vendita ed andare a vedere e a provare di persona il veicolo, rimarrete piacevolmente sorpresi.


Concedeteci una considerazione personale: è innegabilmente “bello” a livello stilistico.


 
Dal punto di vista del mercato tale veicolo è da considerarsi nella prima fascia dei MH con ancora dimensioni medie. In quella fascia, insomma, la cui base di partenza si aggira intorno ai 90 mila euro. Non è certamente un veicolo a "prezzo popolare” ma il prodotto, pur non essendo particolarmente pubblicizzato, è veramente di buona fattura ed è sicuramente trai più grandi (se non il più grande in assoluto) MotorHome monoscocca prodotto in serie.
 
Abbiamo fatto una prova su strada dell' Infinity H710 G plus ed abbiamo registrato in presa diretta le impressioni di chi l'ha condotta materialmente. Vi proponiamo qui sotto la traccia audio con la quale potrete immedesimarvi nella prova. Il mezzo è stato provato su un percorso di circa 15 km, nel circondario della concessionaria PADANA SPORT di Vigevano, in condizioni di fondo stradale e meteo (buche e sconnessioni importanti nonché giornata ventosa) non proprio ottimali.
 


 
Sperando, come al solito, di avere suscitato in voi interesse e curiosità vi diamo appuntamento al nostro prossimo approfondimento.
 
Continuate a seguirci.
 
 
 
D.L. in collaborazione con la Redazione di CamperLife.it
 

 


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