Una buona notizia per il settore è arrivata dalla riconferma degli ecoincentivi per gli autocaravan nel decreto legge 5/2009, all'interno delle disposizioni previste per i veicoli commerciali.
Ammonta a 2.500 euro il bonus dedicato ai veicoli del turismo itinerante, per la sostituzione di mezzi Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 (immatricolati entro il 31 dicembre 1999) con nuovi autocaravan Euro 4 ed Euro 5.
Secondo APC-ANFIA, gli ecoincentivi al mercato sono un gesto concreto di attenzione nei confronti del turismo itinerante, in un momento non facile per l’economia dei distretti industriali locali. Ricordiamo che la realtà produttiva dell’autocaravan, affermatasi nella Val d’Elsa, a cavallo tra le province di Siena e Firenze, ma con stabilimenti dislocati anche in Lazio e in Lombardia, vanta una forza lavoro di oltre 5.000 unità.
Da non dimenticare che agevolazioni sull’acquisto di autocaravan sono previste anche per i disabili. Nei casi contemplati dalla legge si applica la detrazione IRPEF del 19%.
L’INDAGINE AC-NIELSEN, L’IDENTIKIT DEL CAMPERISTA E IL NUOVO “CAMPERSTYLE”
Domenico Raffone, Responsabile Commerciale di AC-Nielsen, a MONDO NATURA 2008 ha illustrato la ricerca condotta per conto dell'Associazione Produttori Camper. Fino ad una decina di anni fa si guardava al camperismo come un fenomeno di nicchia, ma negli ultimi anni si è affermato come una delle forme di turismo più innovative, anche grazie ad un accresciuto interesse per le vacanze all’aria aperta e un bisogno sempre più diffuso di decidere in prima persona come e dove passare il proprio tempo libero.
“Una modalità destinata a crescere ancora, se pensiamo che nei prossimi anni in Italia il popolo dei camperisti potrebbe triplicarsi, passando dagli 827.000 proprietari di camper a circa 3 milioni”, ha sottolineato Raffone.
Infatti, secondo le indagini condotte da ACNielsen per conto di APC-ANFIA, sono già 3,3 milioni gli italiani che hanno sperimentato la vacanza in camper, quindi un apprezzabile bacino di utenza.
Il dato è ancor più sorprendente se consideriamo che ben 11,8 milioni d’individui dichiarano di essere affascinati dall’idea di partire a bordo di una casa mobile e, fra questi, 1,7 milioni esprimono l’intenzione di partire in camper nei prossimi tre anni.
Oggi a scegliere il camper sono prevalentemente le famiglie, in genere di 4 persone (2 coniugi e 2 bambini), le coppie senza figli al seguito, i gruppi di amici o pensionati. Il profilo socio-economico dei turisti en plein air è medio-alto.
Analizzando però i trend futuri, si scopre che i camperisti di domani saranno decisamente più giovani: l’età media sarà compresa tra 25 ed i 34 anni, a differenza dei 25-44 di qualche anno fa. Curiosi, dinamici, aperti alle diversità culturali, amanti dello sport e degli animali, fautori del do it yourself, i nuovi giovani camperisti, sono inoltre internauti, più attenti al sociale e intenzionati ad approfittare della vantaggiosa libertà che il camper offre per raggiungere luoghi caratteristici e risalire alle proprie origini. Dalle analisi condotte risulta, infatti, che l’89% dei turisti del plein air pratica abitualmente lo shopping sul territorio durante le proprie uscite in camper, dimostrando così di apprezzare le tipicità locali, l’enogastronomia e le produzioni artigianali.
Voglia di novità, di evadere dai ritmi frenetici del quotidiano sono le principali motivazioni che spingono rispettivamente il 74% e il 62% del campione intervistato a scegliere i veicoli ricreazionali per vacanze mediamente più lunghe di quelle fatte in modo tradizionale. Nel corso di un anno il 26% dei camperisti dedica al viaggio 3 o 4 settimane, mentre il 18% di essi allunga il periodo vacanziero fino ad 1 o addirittura 2 mesi.
Tra le mete preferite l’Italia, scelta dall’83% del campione intervistato, rimane la regina incontrastata, anche se sono in crescita le destinazioni estere. Visite artistico-culturali, percorsi enogastronomici e trekking in natura le attività che attirano maggiormente i fautori del camper style.
Quali sono le loro aspettative per il futuro? L’abbattimento delle barriere soprattutto economiche, una sempre maggiore affidabilità di produttori e dealer, referenti sicuri cui rivolgere domande o dubbi e un numero crescente di strutture adeguate, le principali esigenze e richieste dei turisti della mobilità.
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