Anche quest’anno i Parchi e le Riserve naturali dell’Emilia-Romagna aderiscono alla “Settimana europea dei Parchi ”. Dal 18 al 24 maggio un ricco programma di incontri, escursioni, mostre e attività ambientali animerà le Aree protette dell’Emilia-Romagna.
L’edizione 2009 della Settimana europea dei Parchi sarà anche l’occasione per lanciare una specifica campagna di promozione dei Parchi e delle Aree protette in Emilia-Romagna. L’iniziativa si chiama “L’emozione dei Parchi”, e nasce dalla convenzione stipulata tra Regione Emilia-Romagna e Legacoop. È prevista, da un lato, la messa a disposizione da parte di Legacoop di punti informativi dedicati alla promozione delle Aree protette all’interno dei supermercati: gli interessati potranno trovare gli stand venerdì 15 e sabato 16 nelle principali Ipercoop della regione: in particolare, il Centro Lame (Bologna), Ariosto (Reggio Emilia), Grandemilia (Modena), Lungo Savio (Forlì-Cesena), Esp (Ravenna). “L’Emozione dei Parchi” si trasformerà anche in un catalogo, che raccoglie tutte le iniziative che si terranno da maggio e per tutta l’estate nelle diverse Aree protette della regione. Un modo per far conoscere ai cittadini il patrimonio regionale più pregiato, e promuovere allo stesso tempo un miglior rapporto uomo-ambiente.
La Settimana europea dei Parchi è una manifestazione indetta da Europarc (la Federazione europea dei Parchi), in ricordo del 24 maggio 1909, quando in Svezia venne istituito il primo Parco d’Europa. L’anniversario in Emilia-Romagna verrà festeggiato nei 2 Parchi nazionali, nei 13 Parchi regionali e nelle 14 Riserve naturali dell’Emilia-Romagna con diverse iniziative e sarà un’occasione per conoscere più da vicino le aree protette e i loro tesori ambientali e paesaggistici.
Un ruolo, quello delle Aree protette, destinato ad ampliarsi con l’approvazione (prevista entro l’estate, dopo il voto favorevole espresso nei giorni scorsi dalla Giunta regionale) del primo Programma regionale per le Aree protette e i siti della Rete Natura 2000, che mette a disposizione dei Parchi risorse per 21 milioni di euro complessivi , assegnando alle stesse Aree protette anche nuove funzioni in tema di contrasto ai cambiamenti climatici, difesa del suolo, turismo, crescita di un’agricoltura di qualità. Sulla stessa linea vanno i fondi (pari a circa 6 milioni di euro) messi a disposizione delle Province per il triennio 2008-2010, nell’ambito del Piano di azione ambientale, per progetti finalizzati alla conservazione della biodiversità, al restauro e miglioramento dell’ambiente naturale, alle attività di divulgazione ed educazione ambientale.
Più parchi e aree protette in Emilia-Romagna, dunque. Ma anche più iniziative per qualificarli, promuoverli, farli conoscere. Facendone sempre di più luoghi di turismo, di cultura e di conoscenza oltre che snodo fondamentale di un nuovo modello di sviluppo più sostenibile e attento alle ragioni dell’ambiente. “Oggi - ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente e allo sviluppo sostenibile Lino Zanichelli - è finalmente chiaro a tutti che è importante estendere la superficie tutelata, per contrastare i cambiamenti climatici, combattere la perdita di biodiversità, ma anche per dare più qualità alla vita delle persone e per creare inedite opportunità di lavoro. Anche gli agricoltori hanno compreso che le aree protette possono rappresentare un’opportunità interessante sulla quale è importante confrontarsi”.
Il Programma prevede l’istituzione di 2 nuovi Parchi regionali, 2 nuove Riserve naturali, 7 Paesaggi naturali e seminaturali protetti e 54 Aree di riequilibrio ecologico distribuiti in tutte le province emiliano-romagnole. In questo modo, a regime, la superficie tutelata passerà in Emilia-Romagna da 294mila a 385.500 ettari, ovvero dal 13% al 17,4% del territorio regionale, mentre il numero dei Parchi regionali salirà a 15 e quello delle Riserve a 16. Rappresentano invece una novità di questo Programma i “Paesaggi naturali e seminaturali protetti” e le “Aree di riequilibrio ecologico”, due forme di tutela naturalistica più leggera affidate direttamente alle Province o ai Comuni.
Guardando alla destinazione delle risorse, 11 milioni di euro andranno direttamente al sistema dei Parchi e alle Riserve naturali, per finanziare interventi volti al recupero e alla valorizzazione delle risorse ambientali; 6 milioni saranno appunto rivolti alle Province per progetti a favore della biodiversità. Il Programma destina anche 3 milioni di euro di fondi FAS ai due Parchi nazionali presenti in regione, quelli dell’“Appennino Tosco-Emiliano” e delle “Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna” e al Parco regionale Delta del Po; mentre circa 700 mila euro serviranno per finanziare iniziative di informazione ed educazione ambientale nei Parchi e Riserve.
Notizia tratta da Ermes Ambiente
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