Ciascuna cella è a sua volta composta da un elettrodo positivo (barra di biossido di piombo), da un elettrodo negativo (barra di piombo) e da un elettrolita (soluzione di acqua distillata e acido solforico) contenente ioni di zolfo (carichi negativamente) e ioni di idrogeno (carichi positivamente).
Quando la batteria viene collegata ad carico elettrico (ad esempio una lampadina), gli ioni si muovo verso i rispettivi elettrodi per cedere la loro carica elettrica. Pertanto, al crescere del livello di scarica della batteria, diminuirà la concentrazione di ioni nell'elettrolita.
Per contro, caricare la batteria inverte il processo di scarica sopra descritto dal momento che il piombo solfatato viene convertito in piombo e in ossido di piombo rispettivamente sull'elettrodo negativo e positivo della cella piombo acido.
Standard / sigillate (MF) 
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La maggior parte delle batterie sono di questo genere e sono caratterizzate dall'avere entrambi gli elettrodi (positivo e negativo) immersi in un elettrolita liquido (soluzione di acqua distillata e acido solforico). Le batterie standard sono dotate di tappi removibili per consentire il ripristino del livello dell'elettrolita mentre quelle sigillate (MF - Maintenance Free - senza manutenzione) sono costituite da forellini di ventilazione che (solitamente) non possono essere rimossi e che permettono all'eventuale gas che si genera durante la ricarica della batteria di disperdersi in aria al di fuori della batteria stessa.
Pertanto le batterie MF non sono totalmente sigillate ed è altresì importante evitare di sovracaricarle, diversamente l'elettrolita evaporerà anzitempo causando un sensibile accorciamento della vita della batteria stessa.
Alcune (non molte) batterie sigillate sono dotate di speciali tappi in grado di riconvertire l'idrogeno e l'ossigeno generati durante il processo di ricarica (specie se sovracaricate) nuovamente in acqua al fine di ridurre le perdite d'acqua dell'elettrolita anche fino al 90-95% circa.
Un buon numero di batterie deep-cycle impiega elettrodi al Piombo-Calcio (Lead-Calcium plates) o al Piombo-Antimonio (Lead-Antimony plates) al fine di aumentare la vita della batteria e la robustezza meccanica degli elettrodi stessi.
Gel
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Le batterie al gel contengono elettrolita gellificato mediante l'aggiunta di gel di silice: questo rende l'elettrolita (soluzione acida composta da acqua e acido solforico) una massa gelatinosa e solida.
Il vantaggio principale di queste batterie sta nel fatto che è assolutamente impossibile che rilascino acido anche se l'involucro di cui sono costituite si rompesse o se fossero capovolte.
Pertanto anche queste batterie sono sigillate e non richiedono alcun tipo di manutenzione (ad esempio il ripristino periodico del livello dell'elettrolita).
Tuttavia presentano anche qualche svantaggio: il principale è che devono essere caricate con correnti e tensioni più basse rispetto alle altre batterie, diversamente c'è la possibilità che si formino all'interno dell'elettrolita gellificato delle bolle di gas tali da danneggiarle permanentemente. E' pertanto importante evitare di caricarle con i soliti caricabatterie rapidi (fast) ed economici, diversamente si degraderanno rapidamente risultando del tutto inservibili in breve tempo.
AGM (VRLA)
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Questo tipo di batterie sigillate si caratterizza per il fatto di avere un elettolita solido del tipo AGM (Absorbed Glass Mat, ovvero una fibra di vetro molto fine costituita da Boro-Silicio "imbevuta" di acido - soluzione di acqua e acido solforico) tra gli elettrodi.
Pertanto queste batterie sono molto sicure in quanto garantiscono la non fuoriuscita dell'acido anche se rotte.
Quasi tutte le batterie AGM sono anche del tipo VRLA (Valve Regulated Lead Acid): questo significa che la batteria dispone di una piccola valvola che mantiene all'interno della batteria una leggera pressione positiva rispetto all'ambiente esterno (atmosfera). Pertanto queste batterie sono leggermente sotto pressione.
Come si può facilmente intuire, queste batterie presentano tutti i vantaggi delle batterie al gel ma senza presentarne i limiti dal momento che possono sopportare correnti di carica più sostenute rispetto alle batterie al Gel: possono essere ricaricate come le batterie standard (o MF).
Altra caratteristica importante di queste batterie è che sono "ricombinanti", ovvero che l'ossigeno e l'idrogeno che si formano durante la ricarica si ricombinano generando nuovamente acqua (con efficienza superiore al 90%) direttamente all'interno della batteria, garantendo una perdita di acqua estremamente contenuta durante l'intero tempo di vita della batteria stessa.
Uso e manutenzione delle Batterie al Piombo da 12 V
Le cellule dei nostri Camper sono alimentati da batterie al piombo di tipo stagno, a elettrolita immobilizzato e senza manutenzione. Quanto segue vale sia per le batterie di grandi capacità (5 - 100 Ah), del tipo AGM/GEL, sia per quelle di tipo automobilistico (60 Ah circa).
- Le batterie al piombo non hanno effetto memoria; al contrario, una sola scarica completa, o anche sotto un certo livello minimo, le danneggia irreversibilmente.
- Caricarle anche parzialmente quando non sono scariche non le danneggia, anzi ne prolunga la vita; il sogno di ogni batteria è di vivere in tampone.
- La corrente di carica non deve superare 1/10 della capacità in Ah .
- Lo stato di carica può esser verificato solo in modo empirico. La cosa migliore è memorizzare, anche grossolanamente, la quantità di carica erogata (Ampere x numero di ore), ricordando che il rendimento in carica (carica erogata rispetto a quella accumulata) è, prudenzialmente, del 70 %; per cui, a parità di corrente, 10 ore di carica compensano 7 di scarica.
- Un modo meno empirico è quello di misurare la tensione; i casi più importanti sono:
- a vuoto: dopo qualche decina di minuti a riposo, una batteria completamente carica ha 12.2 - 12.6 V; a mezza carica 12.0 V; pericolosamente scarica 11.8 - 11.9 V;
- a carico, con un carico di 1/20 della capacità (ad es. 3 A per quelle grandi): fino a 11.9 V circa è tollerabile, ma se scende occorre ricaricarla;
- sotto carica: fino a 13.8 V va bene, sopra i 14.4 V la batteria riporta danni permanenti, fra i due valori occorre attenzione (vedi più avanti).
- Per caricare correttamente una batteria al piombo la procedura è la seguente:
- si alimenta con corrente costante (secondo il punto 2, non più di 10 A per le batterie grandi) finché la tensione non arriva a 14.4 V
- si dà corrente ancora per un tempo che inietti il 10% al massimo della capacità in Ah (1 ora per le batterie grandi)
- si alimenta alla tensione costante di 13.8 V.
- Una procedura più semplice è la seguente:
- si alimenta a corrente costante come sopra controllando la tensione
- quando la tensione supera i 13.8 V si stacca l'alimentazione o si continua al massimo per mezz'ora facendo ben attenzione a non superare questo limite pena il danneggiamento della batteria.
- Una batteria lasciata per ore in carica con una tensione superiore ai 13.8 V si danneggia in modo irreversibile.