
Il decreto prevede 1.500 euro per la rottamazione con sostituzione per questi Euro 0
e Euro 1 di massa massima di 3.000 chilogrammi, immatricolati prima del 1° gennaio
1999 con i nuovi Euro 4, mentre per i veicoli di massa compresa tra i 3.000 e
i 3.500 kg il bonus raggiungerà i 2.500 euro. Le novità riguardano i contratti di
acquisto di veicoli stipulati fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2008, con possibilità di immatricolare i veicoli fino al 31 marzo 2009.
"Siamo veramente orgogliosi di questo risultato - ha dichiarato Stefano Campanelli, presidente di Apc-Anfia - Il mondo del plein air è cresciuto sensibilmente negli ultimi
anni e continua a dare forti segnali di sviluppo. Oggi sono oltre 800.000 persone in
Italia e più di 3 milioni in Europa coloro che viaggiano in camper, con una previsione di
1,7 milioni che confermano l'intenzione di volersi affacciare al turismo itinerante nei prossimi tre anni. Una tipologia di viaggio amata per la libertà che evoca e per il forte legame con la bellezza e le tipicità del territorio italiano e la sua natura. Questa manovra premia i nostri continui sforzi a rendere il nostro comparto 'più visibilè e ci conforta per le prossime attività che abbiamo in cantiere".
Soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa anche da Guido Rossignoli, direttore generale di Anfia "E' la prima
volta che il Governo estende la rottamazione a veicoli quali gli affrontando in maniera seria e propositiva un mercato importante che si consolida ogni giorno di più. Siamo soddisfatti perché questa misura riconosce fino in fondo il valore del comparto ed il ruolo sociale ed economico dell'industria e della distribuzione di un bene così prezioso: il diritto alla mobilità nel proprio tempo libero e questo favorendo in modo inequivocabile l'ambiente".
Per l'Associazione Produttori Camper Apc-Anfia si tratta di un risultato molto importante, ottenuto grazie alla costante opera di sensibilizzazione per i vertici politici e il governo sull'ampliamento della rottamazione anche ai veicoli ricreazionali che per definizione aspirano ad una mobilità "plein air" sostenibile dal punto di vista ambientale. Anche perché, per vocazione, questi veicoli spesso si trovano al centro di luoghi ancora incontaminati e renderli "puzzolenti" a causa delle emissioni di veicoli obsoleti sarebbe un controsenso in contrasto con la filosofia "verde" dei camperisti. (m. r.)
(10 gennaio 2008)
fonte Repubblica.it |