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Le città gemellate in camper: Treviso - Timisoara - Orléans

In camper nelle città gemellate Europee

Viaggiamo in camper nelle città gemellate

Treviso sorge come villaggio paleoveneto su tre alture nei pressi di un'ansa del Sile, in un territorio ricchissimo di risorse idriche, la presenza di numerosi corsi d'acqua, che ne fanno una città incantevole ed unica. con l’avvento dell’impero romano la città diventò un importante centro commerciale, acquisendo la cittadinanza romana.
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Nel corso degli anni Treviso ha vissuto una storia complessa e travagliata, in continua evoluzione sia sociale che politica. Con la caduta dell'Impero seguirono le invasioni barbariche dei Visigoti, Unni, Ostrogoti, Goti e Longobardi; poi, intorno all'anno 1000, si avvia un processo di trasformazione che porterà Treviso a diventare città comunale. La città era già difesa da una cinta muraria che rispetto all’attuale, costruita nel XVI secolo, difendeva una superficie minore della città sviluppandosi fino al Duomo.

camper Treviso palazzo trecentoDiverse sono le testimonianze del passato per poter effettuare una visita alla cittadina seguendo un percorso storico, citiamo alcune strutture, oggi monumenti storici, da visitare.

Il Palazzo dei Trecento, edificato intorno al 1185 allo scopo di disporre di una sala per assemblee in cui vi si potessero radunare molteplici rappresentanze, completato intorno al 1268 con l’edificio attiguo adibito a carcere. Nel corso della storia fu sede del Tribunale dei Consoli, poi sede della suprema assise civica che era composta da trecento membri, da ciò il definitivo nome del palazzo noto ancor oggi come " Palazzo dei Trecento ".

Il Monte di Pietà di Treviso, artisticamente uno dei luoghi più interessanti della città ma uno dei meno conosciuti. Nella storia la funzione di questo istituto era quella di combattere il prestito usuraio dando accesso a prestiti a basso interesse in cambio di oggetti lasciati come pegno. Palazzo Giacomelli, già Palazzo Dolfin e poi Calzavara dal nome dei suoi precedenti proprietari, eretto verso la fine del XVII secolo e completato solo nei primi anni del secolo seguente. Sorge in prossimità del fiume Sile non lontano dall’antico sito noto come "il Portello", uno dei luoghi più suggestivi di Treviso, dove un tempo attraccavano le barche in transito sul fiume.

Casa dei Carraresi alla fine del XIV secolo era denominata Osteria alla Croce, dal ritrovamento di documenti storici inerenti la compravendita della Casa è stato possibile l’Osteria alla Croce si trovava all’interno dell’odierna Casa dei Carraresi, nata come struttura che offriva un pubblico servizio di ristoro e di ostello ai viaggiatori che giungevano a Treviso anche dall’Austria e dalla Germania.

La Loggia dei Cavalieri, edificio unico nel suo genere in Europa, realizzata nella seconda parte del 1200, quando a Treviso era podestà Andrea da Perugia; si tratta di un edificio in mattoni a pianta quadrilatera irregolare con un tetto a quattro falde in coppi.
In questo edificio si incontravano esclusivamente i nobili per partecipare, nella buona stagione, a giochi di società.
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LE TORRI DI TREVISO - Le prime notizie riguardanti la presenza delle torri a Treviso risalgono al 1100; tali costruzioni erano adibite ad abitazioni, una di proprietà della famiglia da Romano era usata come carcere, ma la maggior parte era stata eretta per motivi strategici.
Una delle torri più importanti a Treviso era collocata presso Porta Sant’Agostino, ma numerose erano anche quelle nei pressi delle Mura.
Nei secoli il loro numero si ridusse in parte perché era cambiato il modo di fare la guerra, in parte furono abbandonate ed in parte crollarono a causa dei terremoti come avvenne nel 1117, nel 1222 e nel 1551.

Attualmente le torri presenti a Treviso sono:
  • La Torre Civica, ben visibile da Piazza dei Signori, che assieme all’attiguo Palazzo della Prefettura e al Palazzo dei Trecento, rappresenta il simbolo di Treviso da sempre.
  • La Torre degli Oliva, in Via Paris Bordone, costruzione in mattoni a pianta quadrata risalente al 1200, la parte inferiore è stata completamente rifatta, mentre la superiore, pur avendo subito delle modifiche, lascia intravedere ancora la struttura originaria.
  • La Torre dei Canonici, affacciata su Piazza Pola, come le altre, si tratta di una struttura in laterizio che risale al 1200. La facciata, prospicente Piazza Pola, presenta due ingressi a tutto sesto, sopra il maggiore si trovavano due stemmi in pietra, quello capitolare e quello della famiglia Loredan, che oggi non è più presente.
  • La Torre del Visdomino, in Via Cornarotta, anticamente denominata "Torre Cornarotta" perché di proprietà dell’omonima famiglia, acquistata nel 1500 dai Burchielati da cui prese il nome. Nella seconda a metà del 1500 fu abitata da Bartolomeo Burchielati, professore di medicina all’Università di Padova e dal 1909 al 1915 fu utilizzata dallo scultore Arturo Martini come studio.
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In ambito enogastronomico Treviso è conosciuta a livello internazionale per il celebre radicchio rosso di Treviso e per l'ampia gamma di vini, tra cui il Prosecco e il Cabernet. Secondo la tradizione, il Tiramisù, dolce conosciuto in tutto il mondo, è stato preparato per la prima volta in un ristorante di Treviso, mentre tra gli altri dolci tipici sono da menzionare la Fregolotta, crostata dura a base di burro, sale e zucchero e le frittole, dolci tipici di Carnevale.
camper radicchio rosso trevisoIl trevigiano è un tipo di radicchio rosso, caratterizzato da foglie dette "screziate" a causa della loro particolarità che le fa apparire simili, per forma, alle rose, con foglie di color panna spruzzate e punteggiate di rosso. Il sapore è decisamente amarognolo, ma delicate allo tempo stesso. Il crespo di questo tipo di radicchio, ha una forma che ricorda appunto un fiore, con foglie larghe e leggermente arricciate.

Secondo un vecchio detto popolare, il radicchio rosso è il dono che l'autunno fa all'inverno, per rallegrare con un po' dei suoi colori i campi ormai brulli e incupiti.
Le origini del radicchio rosso di Treviso non sono del tutto note. Benché esistano testimonianze della coltivazione di una cicoria nel trevigiano già dal XVI secolo, mancano in realtà prove certe sulle caratteristiche di questa coltivazione e del suo reale grado di parentela con il radicchio che troviamo oggi sulle nostre tavole.
Per un caso fortuito il Professor Tiziano Tempesta dell’Università di Padova si è imbattuto su alcune fonti iconografiche che consentono di riscrivere, almeno in parte, la storia del radicchio trevigiano. In particolare ha riscontrato che nel dipinto delle “Le Nozze di Cana” di Leandro da Ponte, è presente un cespo di radicchio rosso posto in basso a sinistra, caduto sul pavimento da una cesta di vimini ricolma di frutta e verdura. Si tratta inconfondibilmente di radicchio rosso di Treviso, in quanto si possono notare le lunghe nervature bianche e le foglie rossastre.
Sia nelle Nozze di Cana che in diversi dipinti di altri pittori, il radicchio di Treviso viene presentato come uno dei moltissimi prodotti che venivano abitualmente venduti e consumati nella zona e quindi si presume che il suo consumo era già ampiamente diffuso. Il radicchio di Treviso sul finire del XVI secolo era perciò conosciuto.

Per assaporarlo al meglio visitate il sito www.cucinare.meglio.it

Treviso è gemellata con Timisoara in Romania.

Timisoara, costruita sul sito di un'antica fortezza romana denominata Castrum Regium Temi, risale al 1212. I Romani la usarono come un importante fortezza fino a quando i Tartari la distrussero nel 13 ° secolo. Conquistata dagli eserciti turchi nel 1552, Timisoara è rimasta sotto la loro protezione fino al 1718 quando la regione di Banat passò sotto il dominio austriaco per due secoli. Timisoara in seguito divenne una città vitale commerciale e produttiva.
Turchi, austriaci, tedeschi e serbi hanno lasciato il segno del loro passaggio e la loro influenza si può ancora vedere in diversi quartieri della città. Timisoara è una città particolarmente vitale dal punto di vista culturale, qui è presente il più grande numero di edifici storici della Romania, l'influenza del barocco viennese e i numerosi parchi gli sono valsi il soprannome di Piccola Vienna e di Città dei Parchi; in città ci sono delle bellissime piazze, molti luoghi di culto di varie religioni, importanti palazzi, un teatro e un castello.
Tanti i monumenti e gli edifici di interesse storico-architettonico da visitare, molti dei quali risentono della dominazione romana, turca e austro-ungarica.

Uno dei monumenti più importanti della città è il Castello, prima quartiere generale delle truppe ottomane poi di quelle austriache, oggi sede del museo del Banato, uno dei più importanti del paese. Lo stile barocco è presente in un'altra famosa piazza della città, Piata Libertati in cui un tempo i turchi vi svolgevano il mercato degli schiavi.

Ad ovest della piazza si trova la chiesa della Misericordia e l'antico ospedale, anch'esso in stile barocco, risalente al XVII secolo. Vero fulcro della città è, però, Piata Victoriei, ospita alcuni dei luoghi più interessanti della città che sono i suoi eleganti palazzi barocchi, che si sviluppa anche nella Piazza dell'Opera (Piata Operei) e il Boulevard a Loga.
Il punto focale è la torreggiante Cattedrale Metropolita ortodosso rumena sul lato sud della piazza, costruita tra il 1936 e il 1946, le sue tegole verdi e rosse sono disposti in un disegno a mosaico.
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L'impressionante palazzo barocco del 18° secolo (Palatul Vechii Prefecturi) domina il lato sud della piazza, mentre sul lato nord-ovest sorge la spettacolare Banca Scont (Banca de Scont), struttura tipica d'arte ungherese in stile liberty. Un altro notevole spazio aperto della città è Piazza della Libertà (Piata Libertatii) che offre una grande esposizione di architettura liberty. Proseguendo lungo la via Lucian Blaga si arriva al castello Huniade (Huniade Castelul) del 14 ° secolo.

Piazza dell'unione (Piata Unirii) è situata nel centro della citta, risalente all'era degli Asburgo, viene chiamata così per la vista che offre sulle imponenti cattedrali, quella Romano-cattolica e quella ortodossa serba, situate l'una di fronte all'altra.

Diversi sono i musei che conservano memorie del passato di Timisoara:
  • il Museo Memoriale della rivoluzione del 1989 (Muzeul Revolutiei) offre uno sguardo completo della rivoluzione a Timisoara;
  • il museo Banat (Muzeul Banatului) situato in un castello del 14 ° secolo, con notevoli sezioni di storia e sulla natura, offre mostre di tessuti, costumi tradizionali, e di icone di vetro dipinte;
  • il Museo memoriale della rivoluzione del 1989 (Muzeul Revolutiei) espone uniformi delle milizie e dei militari rumeni;
  • il Museo d'Arte di Timisoara (Muzeul de Arta) ha una collezione che comprende opere dal 15° al 17° secolo di maestri italiani e stampe di importanti artisti europei;
  • il Museo del Villaggio Banat (Muzeul Satului Banatean) è un museo all'aperto, che si trova a tre miglia dal centro della città, e presenta più di 30 case tradizionali di contadini risalenti al 19 ° secolo, case di legno, pietra e argilla sono state prese pezzo per pezzo e allestite nella splendida cornice del Padurea Verde (Green Forest).

Treviso è gemellata anche con Orléans- Francia

 

Orléans, comune francese di circa 115.000 abitanti, probabilmente antica capitale gallica della civiltà dei Carnuti, in passato chiamata “Cenabium”, Orléans è famosa specialmente per la schiacciante vittoria che nel 1428 le truppe francesi, per merito dell’eroina Giovanna d’Arco, riuscirono ad ottenere nello scontro con le milizie inglesi, durante la Guerra dei Cent’Anni.
camper pulzella orleansTra gli angoli che più meritano l’attenzione dei visitatori c’è sicuramente la Place du Martori, principale piazza cittadina costeggiata di bellissimi edifici e locali eleganti, sempre brulicanti di gente festosa, nella piazza domina la statua simbolo della “pulzella d’Orleans”, la già citata Giovanna d’Arco, in onore della quale nella Maison Jeanne d’Arc, poco distante dalla piazza, è stato allestito un interessante museo a lei interamente dedicato.
Da non perdere la Cattedrale Sainte Croix, originariamente eretta nel lontano IV secolo, nel momento di maggiore sviluppo del Cristianesimo, successivamente sottoposta a varie opere di ristrutturazione, fino alla versione definitiva attuale, in stile gotico, realizzata nel corso del XVII-XIX secolo.
Il Museo delle Belle Arti di Orleans è uno dei più ricchi e antichi musei di Francia, al suo interno si possono ammirare importanti collezioni di pitture, sculture e oggetti decorativi che offrono un vasta gamma della produzione artistica francese ed europea tra il XV e il XX secolo.

 

 
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La manifestazione cittadina più sentita e caratteristica è il Festival di Giovanna d’Arco che, durante il mese di maggio, riporta Orléans indietro nel tempo fino a far respirare agli avventori l’atmosfera medievale caratteristica del periodo in cui visse l’eroina. Nel periodo della festa, molti abitanti vestono i costumi tradizionali di una volta, rendendo ancora più realistica l’immersione nella storia passata, suonando qualche vecchio strumento tipico.


Le immagini sono tratte dalla rete quindi si riconoscono i diritti ai legittimi proprietati benchè non espressamente citati.
Fonte immagini per Treviso
http://www.trevisoinfo.it/htm




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Autore: G.F.
Data: 07/06/2012
 
 
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