logo camperlife
Cerca:
REGISTRATI
LOGIN
CHAT CAMPER
 
 
Camperlife tecnica

Guida pratica al cambio dell’olio

In camper, come in macchina, il cambio dell’olio è una parte di manutenzione fondamentale a cui spesso, però, non si attribuisce la debita importanza. Invece, sostituire l’olio, non soltanto quando prescritto dalla casa madre, ma con una cadenza più frequente e soprattutto in seguito a un periodo d’uso intensivo del mezzo, può rivelarsi l’unico ed effettivo sostegno alla vita complessiva della meccanica. Naturalmente, ciò non vuol dire che si debba cambiare l’olio e il relativo filtro con la stessa frequenza con cui si fa rifornimento. Ma prendere in considerazione un cambio completo al ritorno da un viaggio più lungo del solito, in cui magari si è sforzata molto la meccanica, o dopo una stagione estiva particolarmente movimentata e calda, non andrebbe considerato un eccesso di zelo bensì una semplice pratica di prevenzione.
Poi, la medesima azione non sarebbe disdegnabile se il vostro mezzo ha avuto qualche problemino con il circuito di raffreddamento (radiatore, manicotti, pompa dell’acqua ecc…) in quanto tali problemi costringono generalmente il motore a lavorare a una temperatura d’esercizio più alta di quella consona per periodi anche prolungati, soprattutto se non se ne è venuti a capo immediatamente. L’elevata temperatura può causare facilmente il surriscaldamento dell’olio e un conseguente degrado delle sue proprietà lubrificanti, rendendo necessaria la sua sostituzione anche se l’ultimo cambio è stato effettuato recentemente. Ora, volendo tralasciare discorsi tecnici puri e complicati e non volendo trascendere nei classici consigli da Autogrill, indipendentemente da quanto può consigliare o sconsigliare il grande ingegnere meccanico o l’ultimo degli amanti del fai-da-te, cambiare l’olio spesso non soltanto non fa male, ma non è neanche troppo dispendioso se ci si sa rimboccare le maniche e si procede all’acquisto dei materiali di consumo in maniera oculata.

Riguardo il rimboccarsi le maniche, tenete presente che cambiare l’olio è relativamente semplice ma, se non sapete neanche cosa sia una chiave a nastro o dove si trovi la coppa dell’olio, meglio lasciar perdere e affidarsi a qualcuno che sappia dove mettere le mani. In questo caso, però, bisogna comunque evitare di farsi spellar vivi da qualche personaggio in malafede.
Olio e filtri, infatti, come tutti i prodotti di consumo, hanno prezzi di una varietà disarmante non soltanto in base alle marche, ma anche e soprattutto in base a dove vengono acquistati e alla quantità che se ne acquista volta per volta. Per fare un esempio semplice (considerando cifre puramente indicative), se un amico non professionista vi cambia olio e filtro “per cortesia” e vi dice che ha speso dal ricambista al dettaglio cinquanta euro per cinque litri d’olio e dieci euro per il filtro, potete anche crederci. Se un benzinaio o un meccanico vi giustifica un conto “salato” con le medesime parole e vi carica sopra anche la mano d’opera, qualcosa non va. Senza perdersi nei meccanismi del commercio all’ingrosso e al dettaglio di tali prodotti, considerate che il professionista solitamente acquista con sconti pesanti sul prezzo di listino anche se si rivolge a un commerciante al dettaglio. Se è solito servirsi in magazzini all’ingrosso, può arrivare anche alla metà del prezzo. Se poi acquista quantità elevate (bidoni da 100 lt di lubrificante o filtri in stock) le cifre a cui si arriva diventano realmente inverosimili. Vero e sacrosanto che un professionista debba avere il suo tornaconto, ma da lì a farsi derubare di strada ce ne passa.
Per cui, controllate sempre la marca dell’olio che utilizza, il tipo di confezione (barattoli da un litro, taniche da cinque, se attinge a bidoni da 50, 100 e via dicendo) e se il filtro utilizzato è originale o commerciale (anche qui, il prezzo cambia) in modo da farvi due conti ed esser pronti a ribattere di fronte a una richiesta alta giustificata con questo o quel listino.

Se invece avete una buona manualità e volete cimentarvi da soli nell’esperienza, cominciate a procurarvi: chiave a nastro per smontaggio e montaggio del filtro (leggenda vuole che l’operazione debba esser fatta a mano, ma quasi mai vi si riesce, soprattutto nello smontaggio); bacinella, anche di quelle da bagno (purché abbastanza capiente) in cui scaricare il liquido esausto; chiave per togliere il tappo di scarico della coppa dell’olio (generalmente è una brugola dai 12 ai 16 mm, soprattutto per mezzi su base Iveco-Fiat-Ford, oppure una chiave ad anello dai 13 ai 17 mm, ma è meglio dare un’occhiata al tappo stesso per sincerarsene e procurarsi quella giusta); guanti (ok quelli di lattice, ma meglio quelli in gomma per lavare i piatti); imbuto; sgrassatore (anche di quelli spray, reperibili in qualsiasi supermercato); giornali e segatura (soprattutto per i più maldestri). Poi, recatevi a comprare olio e filtro.
Qui, sempre valide le considerazioni di prima. Se entrate nell’autoricambi sotto casa, prendete olio ottima marca e filtro “originale” ne uscirete alleggeriti di un tot.

Con olio di medio livello e filtro commerciale, il tot sarà un altro. Non impressionatevi troppo sentendo dire “originale è meglio” o “la tal marca è la migliore”. Se cambiate l’olio regolarmente, la differenza è opinabile e il risparmio considerevole. Certo, un olio che costa un euro al litro qualche perplessità la deve suscitare, ma non vale certo la pena prendere il più costoso multigrado in commercio. Se avete la possibilità di comprare in un magazzino all’ingrosso, valutate l’idea di prender quantità bastanti per più cambi in ragione di un notevole risparmio. Attenzione ai prezzi dei lubrificanti che trovate nei supermercati. Non sempre il risparmio c’è, o è così considerevole da giustificare una tappa apposita. Quando vi recate dal ricambista, poi, portatevi sempre dietro il libretto di circolazione.
Capita raramente, ma può essere necessario il numero di telaio del mezzo per individuare i componenti giusti, mentre la capienza della coppa dell’olio solitamente è riportata nel libretto di uso e manutenzione del veicolo. Effettuati gli acquisti, è proprio a quest’ultimo a cui potete far riferimento riguardo la maniera in cui procedere all’operazione. Non sempre la stessa è però illustrata, soprattutto nei mezzi più recenti. Quindi, procederemo nel descrivere come operare nella maggior parte dei mezzi, ma dovete tener presente che le aste di controllo del livello, i tappi


superiori per il rabbocco e quelli inferiori di scarico nonché la posizione e gli eventuali carter, carterini, parapolvere e tutte le altre cose del filtro dell’olio o della coppa stessa possono differire notevolmente per materiali, aspetto e collocazione da marca a marca e da modello a modello. Quindi, sinceratevi bene di aver individuato tutti i componenti giusti e di essere in grado di procedere all’operazione prima di toccare alcunché. In caso contrario, cercate un valido ausilio.
Quando siete sicuri di aver tutto sotto controllo, cominciate con l’accendere il motore e con il farlo girare per qualche minuto. Questo perché l’olio caldo si scarica molto più facilmente e in fondo di quello freddo.

Non esagerate con la temperatura, però. Quello bollente, brucia anche se avete indosso i guanti. Finito il riscaldamento spegnete il motore, individuate nello stesso il tappo di rabbocco, (generalmente posizionato sul coperchio della testata o in prossimità dello stesso, può essere di ottone, alluminio, plastica o gomma di colori e fogge differenti, ma solitamente riporta la scritta OIL o la medesima icona della spia dell’olio del quadro strumenti) ed apritelo.
Poi, individuate la stecca per il controllo del livello e togliete anche quella, per favorire lo scarico.
A questo punto, collocate al di sotto del vano motore, in terra, una buona quantità di giornali e la bacinella direttamente sotto la coppa dell’olio. Ora, con l’apposita chiave, allentate il tappo di scarico. Quando sarà quasi completamente svitato, la pressione dell’olio tenderà a farlo saltar via per cui assicuratevi di averlo ben saldo nella mano o sulla chiave per non farlo finire nella bacinella assieme all’olio esausto.
Ritrovarlo non è né simpatico né agevole.
Una volta tolto e messo al sicuro il tappo, aspettate che il lubrificante sia defluito completamente.

Ora, procedete allo smontaggio del filtro con la chiave a nastro.
   
   


Afferrate con l’occhio del nastro l’estremità del filtro, girate il pomello della chiave in modo da stringere l’occhio finché non vi appare ben saldo e poi allentate, svitandolo, il filtro stesso.
Appena allentato, il filtro dovrebbe svitarsi agevolmente a mano. Se così non fosse, allentare la chiave, stringerla nuovamente e procedere così finché non riuscirete a svitarlo a mano.

Al momento di toglierlo tenete presente che al suo interno rimarrà sempre dell’olio, per cui fatelo scolare il più possibile nella bacinella prima di appoggiarlo in terra.

Poi, montate il nuovo con procedimento inverso. Ricordatevi, per prevenire strappi della stessa e conseguenti perdite, di ungere abbondantemente di olio la guarnizione ad anello posizionata sul lato “aperto” del filtro nuovo prima di posizionarlo. A questo punto, chiudete il tappo di scarico evitando di serrarlo eccessivamente (soprattutto su mezzi vecchi, tende a spanarsi) e cominciate il rabbocco con il nuovo lubrificante, aiutandovi con l’imbuto per evitare di ungere d’olio il coperchio della testata e i componenti limitrofi. Anche se siete certi della capienza della coppa, inserite sempre mezzo litro (meglio tre quarti) di lubrificante in meno, dopodiché attendete alcuni minuti prima di riposizionare l’asta del livello e il tappo di rabbocco. Quindi accendete il motore, fatelo girare un paio di minuti, spegnete e attendete qualche minuto che l’olio torni a depositarsi. Aprite nuovamente il tappo di rabbocco, controllate il livello dell’olio tramite l’asta e aggiungete lubrificante, sempre in piccole dosi e attendendo alcuni minuti tra un rabbocco e l’altro, finché il livello segnato sull’asta sia di due o tre millimetri inferiore alla tacca del “max”. A questo punto, non vi resta che travasare il lubrificante esausto nel contenitore del nuovo (se è avanzato olio nuovo, travasatelo in un contenitore più piccolo e lasciare il più grande per l’esausto) e portarlo nel centro di smaltimento più vicino (dettagli), pulire tutto per bene e controllare, magari il giorno successivo, che non vi siano perdite di lubrificante. Se tutto è filato per il verso giusto, annotate il chilometraggio attuale del mezzo e la data, in modo da non dimenticarlo.

 
 
N.d.R.
Le immagini che illustrano l'articolo di Andrea Mariani sono puramente esemplificative. Foggia, materiale, colore, posizione e dimensioni dei componenti variano anche notevolmente da mezzo a mezzo.





Contatta la redazione

Autore: Andrea Mariani
Data: 16/01/2012
 
 
Dai la tua valutazione alla notizia:
haiede
Come giustamente recita la nota le immagini ma anche la descrizione del procedimento è puramente indicativa e non è che vada fatto esattamente come descritto su molti veicoli. Solo alcune precisazioni: Tipi di olio: ogni motorizzazione adotta un olio che supera per specifiche gli appositi test che il costruttore prevede, quindi non soltanto il grado di viscosità previsto (che è il dato classico sempre in evidenza) ma anche le sigle API o altre riportate nella specifica del fabbricante di quella meccanica: in sostanza va messo l'olio con quelle esatte specifiche indipendentemente dalla marca che troviamo. Solo cosi si è al riparo da spiacevoli sorprese durante il funzionamento...... Filtri: le nuove norme antinquinamento prevedono lo smaltimento filtri come rifiuti speciali (NON VA BUTTATO NELLA SPAZZATURA ANCHE DOPO SCOLATO!) e sono stati aboliti sulle nuove meccaniche da euro4 in poi quelli a contenitore metallico (cartuccia) sostituiti da quelli "tutto carta": in questo caso la procedura di sostituzione è decisamente diversa per sequenza ed attrezzatura..... I filtri a cartuccia metallica si stringono ENERGICAMENTE CON LE MANI, se usate la chiave le ripetute dilatazioni termiche durante il funzionamento lo bloccano in sede al punto di doverlo distruggere al successivo cambio Location: che non si pensi, a meno che non si disponga di luogo privato chiuso, di effetuare tqali lavori in un pubblico parcheggio ne al rimessaggio......ma sembra superfluo dirlo e descriverne le conseguenze! Riscaldamento motore: il cambio di olio va fatto in ambiente temperato (minimo 8/10 gradi) senza avviare il motore: se lo facciamo rimandiamo in circolo parte dell'olio scolato in coppa durante la sosta e che non scenderà mpiù annerendo rapidamente il nuovo per mescolanza....... Ovvio che non si cambia l'olio a -2 anche perchè ci si "distrugge" le mani in caso di traumi accidentali.......... La guarnizione del tappo va SEMPRE SOSTITUITA non recuperata pena possibili perdite.......attenzione a scovare anche altre possibile perdite e gocciolamenti dal motore che potrebbero essere fonte di problemi futuri........ Riempimento: considerare la quantità presente nel filtro, rifornite con la quantità totale prevista...avviare per alcuni secondi, spegnere e riportarla al max: il livello è corretto. Come sempre non critica ma puntualizzazione.......è tutto facile se non succede niente e va tutto bene, ma se qualcosa va storto..non siamo più amici!!!..hihihihi..scherzo.....o forse no!
16
Gen
mclaren
e un articolo pieno di lacune anche grosse , come gia' evidenziate da Haiede, e la prima volta che sono critico , ma non posso che fare altrimenti. avete mai visto tabelle di comparazione delle caratteristiche chimiche degli olii, una tabella delle caratteristiche chimiche degli oli data da un costruttore di motore. avete mai visto ad esempio un SELENIA WR contraffatto , oppure un ford tdci che nessuno lo compra perche pensa che e caro ma di listino sta 10 euro . avete trattato un argomento molto complesso in maniera molto superficiale . scusatemi per la critica ma sono costruttive
16
Gen
Pippo
Mi pare che nell'articolo sia chiaramente premesso, ""Riguardo il rimboccarsi le maniche, tenete presente che cambiare l%u2019olio è relativamente semplice ma, se non sapete neanche cosa sia una chiave a nastro o dove si trovi la coppa dell%u2019olio, meglio lasciar perdere e affidarsi a qualcuno che sappia dove mettere le mani."" Io sicuramente non mi cimento nell'operazione, preferisco affidarmi a un'officina, vuoi per la scarsa manualità, vuoi anche per lo smaltimento dell'olio esausto che comunque va stoccato presso un punto di raccolta per rifiuti speciali.
17
Gen
hammamet
siete incredibilmente polemici! io non sono un novellino e tantomeno un esperto ma a leggere i commenti sopra pare di trovarsi davanti ad una sfilza di panzane. In realtà non mi pare proprio! senza entrare nel dettaglio della questione mi pare proprio una guida al fai da te, quanto basta se si sa già fare qualcosa... in caso contrario affidarsi ai professionisti... mica ha detto di metterci l'olio di semi nel motore! mi faccio i cambi olio per conto mio da sempre e i miei motori sono sempre vissuti a lungo, nonostante sono un autodidatta.
18
Gen
marione
Seguo Camperlife da un po' ma mi sono registrato apposta, e ciò messo una vita, perchè di scempiaggini ne ho sentite troppe. Ho fatto il meccanico per ventisette anni e quanto scritto dal mariani nell'articolo è più o meno tale e quale a quello che facevo per cambiare l'olio. Funziona su tutti i modelli, basta capire dove stanno i componenti. Non sono daccordo fino in fondo sulla questione dei prezzi all'ingrosso. Per le grandi officine è vero, ma quelle più piccole non sempre sono così facilitate. I discorsi di heide e mclaren somigliano molto a quelli dei rappresentanti che sanno a memoria la scheda di un pezzo e i vantaggi della marca che vendono ma chiamano l'aci per cambiare una gomma. Vero che il modo in cui è spiegato il procedimento presuppone di sapere dove mettere le mani, ma quello che si deve fare è quello e non serve ne di meno ne di più. Non è complicando le cose che si risolvono i problemi anzi, chi li fa più complicati di quello che sono o non ne capisce tanto o è perchè gli fa comodo farli sembrare tali.
23
Gen
 
 
Eleganza, stile essenziale e linee pulite caratterizzano la nuova gamma C.I.
assicurazioni per camper
Antenne Satellitari per camper
MC Louis I Like  It........................
TecnoLed
PLa Camper
Camper Sereno l'assicurazione dei camperisti
Eura mobil190x76
LUBAM vi aspetta a Milano in via Novara, 558
Rimor il camper per la famiglia
Acqua potabile sempre
goldshmitt italia
Da oltre 30 anni siamo presenti nel settore del caravaning con un'ampia varietà di prodotti elettrici ed elettronici
Fiat Professional Ducato Camper
CS-EVOLUTION nasce dalla pluriennale esperienza di un’azienda leader nello sviluppo delle energie rinnovabili
Vigia Viesa
Green Power
Kentucky Camp Seguiamo il tuo Stile
Mobilvetta PURO MADE IN ITALY
Antenne Satellitari per camper
XGO Move
Il veicolo ARCA nasce per incontrare le esigenze del camperista più esperto
Roller Team libertà di viaggiare
Romano Caravans
glomex home
tecnocamper
Elnagh i camper e le caravan del
banner 190x76
prodotti Thetford offrono elevata qualità e comfort
Idee in movimento
Challenger
WCWASH Produzione e vendita di pozzetti in acciaio inox per lo scarico dei reflui di camper e pullman.
Sistemi e impianti audio personalizzati per autovetture
 mrCamper Car
MIR
Gira Gira
Cusmai Mclouis Rapido Carthago Arca
concessionaria Rimor Adria
 
HOME | CHI SIAMO | CONTATTA LA REDAZIONE | PARTNERS | REGISTRATI | FAQ | CAMPER
 
RSS: Aree di Sosta | Notizie ed Aggiornamenti | Download | Forum
SERVIZI: Store on line | Sottoscrizione Tessera Camperlife | Lista Convenzioni | Mercatino| Noleggio Camper

Privacy| Mappa del sito

©2008-2012 Camperlife.it | P.I.06551220962
E' vietata la riproduzione, anche solo parziale, di contenuti e grafica