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La vita di coppia vista da un marito

 
La vita di coppia vista da un marito

 
 
Mia moglie è una persona eccezionale ed io non avrei potuto essere più fortunato sposandola. Quest'anno a settembre abbiamo celebrato il nostro trentottesimo anniversario di matrimonio e ciò significa che, malgrado alcuni screzi, siamo una coppia solida. Tuttavia, come in tutti menage famigliari, ci sono talvolta delle situazioni che non mettono in crisi il rapporto, ma riescono a creare delle perplessità nella vita quotidiana.
Questo scritto ha appunto lo scopo di mettere in evidenza quelle parole e quei gesti che hanno il potere di gettare uno dei due coniugi in leggero panico. Io spero di essere capace di farlo con la dovuta ironia, in quanto si tratta di situazioni non gravi che non pregiudicano certamente il tranquillo svolgimento della vita di coppia, ma che comunque sanno mettere un po' di pepe nel tran tran quotidiano.
Nella descrizioni di queste situazioni sarò un po' di parte e quindi parlerò molto di più della logica femminile che non di quella maschile. Io ho difficoltà a giudicare me stesso, mentre riesco a valutare benissimo gli altri, specialmente se questi altri li conosco da circa quarant'anni. Spero che le gentili signore che mi leggeranno avranno la bontà di perdonare il mio maschilismo.

Il primo sentore di cosa sarebbe stata la mia vita coniugale l'ho avuto durante gli ultimi tempi del nostro fidanzamento. La mia futura consorte mi aveva invitato a casa sua e quindi dei suoi genitori per una cena. Per dimostrarmi che era un'ottima padrona di casa e per evitare un mio ripensamento in extremis cercava in tutti i modi di soddisfare le mie esigenze alimentari e quindi mi riservava i bocconi migliori, aveva cura che il mio bicchiere non fosse mai vuoto. Insomma stava usando tutte le arti femminili per accalappiare un uomo. Purtroppo per me, ad un certo punto della cena, mi offrì il brodo. Io non sono molto amante di questo genere di alimenti, ma per non deludere il suo entusiasmo, accettai di buon grado. Senonchè si sbagliò ed invece di servirmi il brodo di manzo mi servì l'acqua di bollitura del cotechino. Non vi dico il gusto, ma siccome io sono un gentiluomo non dissi niente. Certamente procedevo lentamente nella sua degustazione, tant' è vero che la mia futura suocera si accorse che non mi piaceva e facendo le opportune ricerche scoprì cosa mi aveva somministrato la mia avvelenatrice. Guardate cosa deve sopportare un povero ragazzo per amore di una donzella.

Un altro sentore della vita di coppia l'ho avuto all'inizio del viaggio di nozze. Come bagaglio la mia novella sposa aveva usato una di quelle valigie in cui venivano vendute le coperte. Praticamente uno scatolone legato con uno spago. Alla mia domanda sul perchè avesse usato un obbrobrio simile mi rispose che così i vestiti non si sarebbero stropicciati. Io ho obiettato che avremmo fatto una magra figura, ma lei mi liquidò con un secco”ti vergogni per caso”? In quel momento mi sono veramente sentito un miserabile pieno di pregiudizi. Però quando si trattava di portare i bagagli in albergo ero io che dovevo passare sotto l'occhio sarcastico del portiere perchè lei , come se camminasse sulle acque, entrava disinvoltamente nell'hotel a mani libere. Lei, così spregiudicata, non ha mai portato una volta quella maledetta valigia, io, benchè avessi tanti pregiudizi, ho sempre dovuto assumermi l'onere.

Sin dalla mia infanzia ho sempre desiderato un trenino elettrico. La mia fantasia galoppava immaginando plastici enormi con trenini che si incrociavano, passaggi a livello che si chiudevano ed io con il berretto da capostazione a regolare il traffico. Purtroppo i miei genitori non hanno mai soddisfatto questo mio desiderio e quindi sono cresciuto con una carenza ferroviaria. Quando ho saputo che sarei diventato padre mi sono molto rallegrato perchè finalmente, con la scusa di comprare un treno elettrico per mio figlio, avrei soddisfatto il mio lungamente represso desiderio. Senonchè il tanto atteso figlio è diventato una figlia e quindi ha, in qualche modo, scoraggiato il mio entusiasmo. Superato il momento di delusione ho pensato che con la parità dei sessi non sarebbe stato disdicevole regalare un trenino a mia figlia. Ho fatto la proposta alla genitrice dei miei problemi futuri la quale, senza nemmeno pensarci un attimo, ha bocciato categoricamente la mia idea facendomi così ripiombare nella mia sindrome da locomotore. Spesso le mogli non si rendono conto che i mariti hanno delle carenze da giocattolo e che certi rifiuti possono creare dei traumi nei coniugi, già di per se stressati dalla vita coniugale. E diamine, un po' di sensibilità.

Io mi occupo poco della gestione quotidiana della casa e quindi quelle poche volte che mi tocca farlo ho dei problemi oggettivi. In particolare ho difficoltà a trovare gli oggetti più disparati e pertanto, quasi sempre, chiedo a mia moglie dove sono collocati nella marea di nascondigli presenti nella nostra dimora. Puntualmente la mia fedele compagna di vita mi risponde con un lapidario ”è lì“. Ora voi immaginatevi in una casa di otto camere più autorimessa e tavernetta quanti “lì” ci possano essere. Il dramma è che non circoscrive la mia ricerca ad una camera ben definita, ma con tipico sadismo femminile, mi lascia cercare per un quarto d'ora in tutta la casa e poi, quando proprio mi vede disperato, specifica il luogo in cui devo diramare le ricerche. E' anche vero che il mio intuito avrebbe dovuto suggerirmi, in base all'oggetto, la sua collocazione, ma la logica femminile differisce molto da quella maschile e, molto spesso, il mio senso di ordine non corrisponde al suo, tanto più che le cose durature non piacciono alle donne e perlomeno una volta al mese devono cambiare la disposizione dei vari oggetti. Qualcuna cambia anche il marito perchè, con il tempo, è diventato simile ad un oggetto.

Se c'è un'altra cosa che mi mette in palese difficoltà, è l'incapacità di mia moglie, quando inizia un nuovo discorso, di usare il soggetto ed il complemento oggetto. Noi abbiamo un'attività in comune e quindi spesso ci troviamo in ufficio tutti e due contemporaneamente per l'espletamento del nostro lavoro. Nel silenzio ovattato dello studio si sente all'improvviso una voce che mi dice: “l'hai visto”? E' vero, forse non sono molto intuitivo e ho qualche difficoltà di comprensione, ma non posso essere accusato di non sapere decifrare discorsi criptici, non sono un'enigmista tanto più che l'episodio a cui si riferisce mia moglie risale ad alcuni giorni prima Questo aspetto della mia consorte mi spiazza veramente , anche perchè devo sorbirmi le rampogne della mia datrice di lavoro che mi accusa di essere poco perspicace. Cosa dobbiamo subire, noi poveri mariti, quando si scatena il mister Hyde nascosto nella mente delle nostre mogli.

L'automobile è un'altra fonte di serie preoccupazioni per me. Sono oramai quarantasette anni che ho la patente ed ho guidato in diverse parti del mondo e quindi mi perito di essere un guidatore esperto. Tuttavia, la mia esperienza cessa nel momento stesso in cui mia moglie sale in macchina. Da quell'istante smetto di essere l'autista e divento colui che tiene il volante in mano, infatti tutte le disposizioni concernenti la guida mi vengono impartite dal mio faro di speranza che puntualmente assume la carica di comandante del mezzo. Mi traccia la rotta e mi sgrida se non seguo alla lettera la direzione impartitami, mi dice quando devo rallentare, quando devo usare il segnalatore acustico, mi avverte quando la vettura davanti a me sta svoltando, insomma mi fa sentire come un membro dell'equipaggio di un sottomarino a propulsione nucleare. E pensare che c'è gente che spende fior di quattrini per acquistare video games per gustare l'ebbrezza del sommergibile. Io la provo gratuitamente tutti i giorni. Quasi quasi trasformo la mia automobile in un U boat tascabile e lo noleggio ai patiti delle immersioni, così ci ricavo anche qualche soldino.

La nostra attività lavorativa in comune ha avuto inizio nel duemila. Difficilmente abbiamo degli screzi durante lo svolgimento del nostro lavoro. Abbiamo sì delle divergenze di opinioni, ma la natura stessa della nostra attività ci impone delle scelte quasi obbligate per cui le nostre differenze di valutazione vengono ben presto appianate. Il dramma arriva quando mia moglie mi chiede di aiutarla in attività che esulano dalla nostra professione. La mia concezione di aiuto, consiste in una collaborazione fattiva tra coniugi mentre invece la concezione di mia moglie è concepita come un rapporto tra padrone e schiavo, dove lo schiavo naturalmente sono io. In pratica la mia prestazione consiste in lavori di scarso valore aggiunto come prendere e porgerle gli attrezzi di cui ha bisogno per la sua opera di alta chirurgia. Infatti, come nelle operazioni chirurgiche, lei è il chirurgo famoso che interviene, mentre io sono l'assistente di infimo grado che gli porge saltuariamente il bisturi. A complicare ulteriormente una situazione già complessa di per se stessa, resta il fatto che gli utensili sono stati riposti da lei e quindi io non so dove siano per cui si riprende il circolo vizioso dei “sono lì” e di tutto quello che ne consegue.
Tra parentesi, l'altro giorno ho visto che stava sfogliando un catalogo di fruste. Devo cominciare a preoccuparmi?

Io non sono un campione del fai da te: ho le dita poco agili e poi mi innervosisco abbastanza in fretta. Non avrei mai potuto fare il chirurgo, il dentista o l'orologiaio. Con l'età poi questa mia deficienza si è ancor più accentuata per cui ogni volta che devo fare un po' di bricolage in casa entro in fibrillazione. Mia moglie ha difficoltà a comprendere questa mia avversione anche perchè, come molte donne, non si rende conto che le cose non sono sempre facili da fare. Occorrono attrezzature specifiche, esperienza e capacità. Lei è ancora convinta che con un po' di olio si possa risolvere tutto. Tuttavia da giovane, quando ancora avevo molto entusiasmo, ho realizzato in casa dei lavori anche pregevoli. La tavernetta di casa nostra l'ho costruita interamente io e devo dire che ne è uscito un bel lavoro. Con l'andare del tempo ho imparato però a controllare questo mio entusiasmo perchè mia moglie era ed è vulcanica e non avevo tempo di dire che avrei avuto l'intenzione di fare qualcosa che il giorno dopo mi ritrovavo allineati e ben disposti tutti i miei utensili pronti per l'uso. Pensate che un anno per Natale mi ha regalato una cassetta di attrezzi. Le mogli non sanno che prima di iniziare un'opera bisogna fare uno studio di fattibilità, un progetto dettagliato ed infine, entrare nel giusto ordine di idee. A un genio non si può mettere fretta. La creazione ha i suoi tempi.

Concludo questa mia narrazione di alcune situazioni della mia vita matrimoniale. Mi scuso con mia moglie se l'ho bonariamente presa in giro, anche se so che ha un ottimo senso dell'umorismo e pertanto sono sicuro che non se ne risentirà. Ribadisco che la mia procacciatrice di lavori manuali è una persona eccezionale e si merita ampiamente tutto il mio affetto. Molto spesso io sono una persona un po' insensibile e non mi accorgo che magari mi comporto in modo superficiale. Approfitto quindi di questo scritto per chiederle pubblicamente di scusarmi e di perdonare le mie intemperanze.
 
 

 




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Autore: Roberto Serassio
Data: 24/12/2011
 
 
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Luigi
Bravo. Ho aperto il pc e ho letto il tuo sfogo che mi ha rallegrato la giornata. Mi sono rivisto (e ovviamente ho rivisto mia moglie ed il nostro rapporto più datato del tuo)e ho sorriso. Grazie per aver rallegrato questa mia vigilia di natale. Un abbraccio a tutt'e due.
24
Dic
skipper50
Caro Roberto, voglio congratularmi con TE per l'ottima spiegazione scritta di come un povero uomo si trova a vivere dopo essersi sposato. Se ti può essere di conforto, quello che capita a TE (penso) capiti un pò a tutti. Con simpatia un caro saluto e un augurio di buone feste a TE e alla tua dolce compagna. Domenico Lazzaro.
24
Dic
tancredi
Anch'io quest'anno ho festeggiato i 38 anni di matrimonio,più 5 di fidanzamento fanno 43,mi ha fatto molto piacere e sorridere, leggerti,perchè come sospettavo la vita delle coppie longeve è molto simile.Complimenti per questo e altri scritti. Cordialmente Tancredi
24
Dic
paolo77
ma beati voi che siete arrivati al 38esimo anno di matrimonio per capirlo, io sono or ora solo all'ottavo e ho già capito l'antifona....... beata ingenuità!
24
Dic
alien
io e mia moglie siamo ancora lontani dalla meta da voi raggiunta dei 38! ma chissà perchè mi son rivisti in quasi tutte le situazioni che hai ironicamente descritto! bravissimo Roberto... e un salutone a Maria Grazia!! buon natale!
24
Dic
manola
eccoli li tutti a dare conforto....ma vi siete mai chiesti noi povere mogli che vi abbiamo sposato con tanto amore.ci ritroviamo un figlio in a quelli generati da noi stesse?cmq complimenti per il lungo tragitto che avete e che avrete da fare ancora insieme...noi x il momento siamo dei principianti solo 23 di matrimonio e 2 di fidanzamento...augurandovi un sereno Natale e un felice anno nuovo ,pieno di tanto amore,comprensione,da entrambi le parti..
24
Dic
birba
Sono una donna,sposata da ben 41 anni con lo stesso uomo.Vi faccio i miei complimenti più "speciali"per la pubblicazione di questa lettera: a te per aver scritto una lettera che con il sorriso sulle labbra fa capire come tante volte si possa sbagliare senza immaginarlo(io tante "pecche" che tu esponi l'ho riscontrate in mio marito);a tua moglie per aver "accettato" di pubblicare questa lettera,che a molte donne risulterebbe poco "carina". Secondo me è la più bella lettera d'amore scritta,in quanto denota che tra voi c'è molta ironia,molto affetto,molto rispetto,molta pazienza(certo tu non sarai perfetto)e infine molta sopportazione da ambedue le parti.Pur con tutti i pregi e difetti di entrambi, penso che vi amate molto, come io e mio marito.Vi auguro di festeggiare le nozze d'oro,poi le nozze di diamante ecc.ecc.
25
Dic
alien
ciao birba... son convinto della tua sintesi. nella vita a due c'è bisogno di tanto spirito di adattamento e di saper ironizzare sui piccoli scontri quotidiani. riderne per esorcizzare e per evitare c he i granelli di sabbia diventino scogli insormontabili... è quello che Roussillon ha sapientemente ed intelligentemente trasposto riuscendo a far sorridere anche i più ostici.. buon natale
25
Dic
CIUPPI
...in un negozio vicino casa mia vendono delle aureole...se volete ve ne compero una x ciascuno, sono anche disposta a spedirvele a casa vostra gratuitamente...a claudio, mio marito l'ho gia' comperata...oggi e' natale..tutti siamo piu' buoni e preferisco non commentare...lasciamo che questi poveri "ometti" si sentano tutti sacrificati e op pressi da questi mostri chiamate: MOGLI!!! :))
25
Dic
Roussillon
Un grazie di cuore a tutti da mia moglie e da me. Maria, se tu non avessi imbavagliato Claudio chissà quante cose sentiremmo sul tuo conto, ma tu da perfetta aguzzina gli impedisci di esprimersi. Un buon anno a tutti
26
Dic
ssandra
che meraviglia quando si parla con sincerità ed il cuore in mano, mi rivedo anche se donna ed a differenza mi sò giudicare ....... ma benedico il buon Dio che ci tiene uniti da ben 22 anni 1 anno di convivenza e 6 mesi di fidanzamento. ma il frutto del mostro amore sn anche 4 meravigliosi figlioli e l'aver superato assieme tante difficoltà di salute, economiche .....ma siamo qui spero x sempre TI AMO PEPPE
27
Dic
Alix
...ehehehe...bellissima lettera...e complimenti per la vostra meravigliosa vita di coppia! ..spero un giorno di ritrovarmi anche io con il mio amore...a ironizzare sugli anni trascorsi insieme! per ora conviviamo da qualche mese ....per cui vi leggo con molta ammirazione! Tanti auguri a tutti!
27
Dic
 
 
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