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Camperlife tecnica

Alla scoperta della radio Cb

Nei viaggi in gruppo, una radio Cb a bordo del proprio camper è senza ombra di dubbio uno strumento fondamentale per essere sempre in contatto con gli altri veicoli in modo da comunicare tempestivamente il percorso, le svolte da effettuare, il transito di altri mezzi provenienti nell'altro senso di marcia o la presenza di eventuali ostacoli, ma anche per socializzare e ricevere le più semplici note turistiche.

Dunque è un compagno di viaggio a cui non si può proprio rinunciare per viaggiare in tutta sicurezza. Vediamo nel dettaglio cos’è una radio CB, come si usa, come si istalla e cosa richiede la normativa italiana per poterne avere una a bordo del proprio veicolo.

Come Funziona

La ricetrasmittente CB, più semplicemente chiamata "baracchino", è un apparecchio che permette di trasmettere e ricevere informazioni vocali utilizzando una frequenza radio localizzata sui 27 MegaHertz. La frequenza è suddivisa in un certo numero di canali e pertanto, selezionando un determinato canale, due o più persone possono comunicare tra loro. Bisogna specificare che questi apparecchi non sono in grado di trasmettere in modalità "dual-band", ovvero non consentono di trasmettere e ricevere contemporaneamente come al telefono, pertanto occorre tenere presente che, mentre una radio trasmette le altre dovranno rimanere in ascolto per non generare la sovrapposizione di segnale.
Un sistema completo Cb è composto da due elementi: la radio trasmittente e l'antenna; il budget di spesa raggiunge le poche decine di euro e l'installazione, molto semplice, può essere eseguita in autonomia, anche se inesperti. Le più recenti ricetrasmittenti CB impiegano un circuito di sintesi digitale e, quelle attualmente in commercio, hanno la frequenza normalmente suddivisa su 40 canali utilizzabili in AM o in FM.
Senza entrare troppo negli aspetti tecnici, in AM (Modulazione di Ampiezza) si avrà per la natura della modulazione della trasmissione una portata maggiore con la qualità della voce peggiore, mentre in FM (Modulazione di Frequenza) la qualità della voce migliora, ma la portata sarà più facilmente influenzata dagli ostacoli.
La differenza di prezzo fra un Cb di basso costo ed uno di costo maggiore, si giustifica con la presenza di circuiti elettronici più sensibili, dalla presenza di uno o più filtri realizzati per sopprimere i disturbi atmosferici (che creano rumore di fondo nell'ascolto) e da circuiti regolabili dall'operatore che agiscono migliorando la sensibilità dell'antenna in ricezione e la pressione audio nel microfono di trasmissione. Le radio economiche vanno benissimo per collegamenti a breve distanza (es. quando si viaggia in colonna o in vicinanza) mentre, per utilizzi particolari o per collegamenti a maggiore distanza, è bene dotarsi di un modello che consenta la massima qualità in ricezione e trasmissione.
Un concetto comune delle ricetrasmittenti è quello del rumore di fondo e del comando di “squelch”. Se nessuno trasmette su un canale vi sono comunque una serie di interferenze che producono fruscii, dette “rumore di fondo” che dipendono da una serie di fenomeni esterni che producono onde radio. Il segnale trasmesso si diffonde dall'antenna ed allontanandosi da essa perde potenza, fino ad arrivare ad una potenza inferiore al rumore di fondo; a questo punto diviene impossibile distinguere il segnale trasmesso.
Lo squelch è quindi il meccanismo che fa “tacere” il ricevitore nel caso non stia ricevendo un segnale abbastanza potente e che, regolandolo con il potenziometro sul frontalino del ricetrasmettitore, ci da la possibilità di ascoltare chiaramente eventuali trasmissioni sul canale. Lo squelch va perciò tarato manualmente su una posizione ottimale che è quella appena sufficiente a superare la soglia del rumore.
In pratica: mettete a zero ruotando il potenziometro in senso antiorario poi iniziate a ruotare lentamente in senso opposto la manopola. Non appena le interferenze cesseranno avrete ottenuto la taratura ottimale. Durante la marcia potrà capitare di dover ritoccare la taratura a causa di fattori esterni, ad esempio quando vi troverete a transitare nei pressi o sotto un elettrodotto oppure in prossimità di un ripetitore radio televisivo. Quando si perdono i compagni di viaggio o quando si chiama qualcuno che non risponde è necessario azzerare la taratura dello squelch. Se il vostro compagno è distante da voi le sue comunicazioni potrebbere essere percepibili al di sotto della soglia del rumore.

Regole di conversazione

Senza entrare nel merito dei codici di comunicazione gergale o quelli più professionali del codice "Q" usati negli anni precedenti alla comparsa dei moderni cellulari ci limiteremo a darvi alcuni piccoli consigli pratici.
Per entrare in una comunicazione radio già in essere su un determinato canale occorre ricordarsi di parlare solo quando nessun'altro degli interlocutori stia a sua volta parlando. Se ciò dovesse avvenire, nessuno ascolterebbe la vostra voce, anzi la vostra trasmissione andrebbe a "sovrammodulare", cioè andrebbe a sovrapporsi ad una trasmissione già in corso ottenendo quale risultato una serie di rumori.
Quindi, oltre a non parlare mai insieme agli altri, non ci sono particolari regole da seguire, ma solo consigli.
Ve ne citiamo alcuni:

  • Prima di iniziare a parlare, attendere e sfruttare le brevi pause che intercorrono tra la fine di una trasmissione e l'inizio di una successiva.
  • Avvicinare il microfono a circa 10 cm dalla bocca e parlare con voce normale, senza attaccare le labbra al microfono e senza urlare. In questo modo la voce giungerà molto più chiara.
  • Iniziare a parlare solo un secondo dopo aver premuto il tasto sul microfono e rilasciare il tasto un secondo dopo aver terminato la conversazione, onde evitare troncamenti.
  • Comunemente si parla dandosi del “tu”, in clima molto amichevole e usando un linguaggio pulito.
  • È consigliabile evitare trasmissioni troppo lunghe, per lasciare modo agli altri di intervenire, soprattutto perché potrebbe giungere la necessità di una comunicazione urgente. Eventualmente, di tanto in tanto, frammentare la propria conversazione con un paio di secondi di "bianco", ovvero senza rilasciando il pulsante di trasmissione sul microfono.
  • Anche se si conoscono le persone con le quali si "modula", è buona regola evitare di dire cognomi, indirizzi precisi, recapiti telefonici o informazioni riservate, in quanto ci potrebbero essere degli estranei in ascolto.

Alcuni canali sono solitamente usati da determinate categorie, ad esempio:

  • il canale 5 è utilizzato dai camionisti;
  • il canale 9 è in uso per le emergenze di protezione civile
  • il canale 19 è utilizzato dai fuoristradisti.

Quelli che solitamente sono usati dai camperisti sono i canali 11 e 15.

Modelli ed istallazione

Si possono trovare in commercio diversi modelli di ricetrasmettitori, sia portatili che fissi.
Per l’utilizzo in un camper i modelli portatili sono decisamente poco pratici a causa delle dimensioni e del peso maggiori rispetto ad un normale microfono, hanno una portata ridotta perché fortemente compromessa da un'antenna di dimensioni ridotte e dall'uso all'interno dell'abitacolo, che scherma il segnale sia in ricezione che in trasmissione; inoltre, hanno una scarsa amplificazione del volume di ascolto e sono alimentati a batterie, quindi hanno poca autonomia.

La scelta migliore è dunque una ricetrasmittente che sia potente ma di dimensione ridotte, quindi adatta ad essere istallata a bordo del camper, abbinata ad un antenna per 27Mhz, leggera e flessibile.

Il baracchino sul camper si può istallare facilmente in una posizione che consenta di averlo sempre a portata di mano e che risulti di facile collegamento dell’alimentazione necessaria a 12V (si può prendere direttamente dalla batteria, ma bisogna ricordarsi di interporre un fusibile sul positivo.

Nel caso di lievi interferenze dell'alternatore si può montare un filtro antidisturbo) e il passaggio del cavo dell’antenna da 52 ohm di impedenza e con alle estremità i connettori per collegarsi all’antenna e al Cb

Il valore dell’impedenza del cavo è importante per adattare la radio all’antenna e non deve essere differente da quello dato dalla casa costruttrice. Il cavo d’antenna è schermato quindi la sua lunghezza non influisce in alcun modo sull’impedenza totale (sempre nei limiti di due o tre metri di cavo) e perciò accorciare o allungare questo cavo non serve a variare l’impedenza dell’antenna. La posizione ideale dell’antenna sarebbe il tetto in quanto la superficie riflettente aiuta il segnale in uscita. Per completare l’istallazione è necessario effettuare la taratura dell’antenna, operazione che si esegue tramite l’utilizzo di un rosmetro. Questa operazione è necessaria in quanto tutta la potenza della radio dovrebbe essere irraggiata all'esterno dall'antenna, spesso però per una non corretta lunghezza dell'antenna o del relativo cavo, o per un errato posizionamento della stessa, una parte dell’energia potrebbe non uscire dall'apparato e creare delle onde stazionare di disturbo che potrebbero danneggiare la radio stessa.
Quindi con l’utilizzo del rosmetro si stabilisce il corretto funzionamento del sistema e se necessario si provvede ad accorciare l’antenna per bilanciare il sistema. Questa operazione è facilmente eseguibile dai rivenditori di apparati radio o presso un elettrauto.

Il rosmetro

Questo strumento misura il R.O.S. (Rapporto di Onde Stazionarie), ovvero il rapporto fra la potenza emessa dalla radio e la potenza erogata dall'antenna. Si frappone fra la radio CB e l'antenna; il suo uso può essere fisso, in quanto non interferisce sulle prestazioni della radio, od occasionale, per effettuare misurazioni o tarature una tantum. Una volta installato il ROSmetro (che non necessita di alimentazione elettrica) si effettuano delle prove di trasmissione modificando, poco per volta, la lunghezza dell'antenna sino a che lo strumento ci misura il miglior rapporto fra potenza erogata e potenza realmente emessa dall'antenna. Un rapporto 1:1 è utopistico in pratica, si accetta quindi che il ROS sia nei valori compresi fra 1:1,1 sino a 1:2 (nel rapporto 1:2 all'incirca ogni Watt erogato dalla radio è come se ne uscissero 0,5 dall'antenna). Questo è un valore massimo da non superare in quanto, oltre a diminuire sensibilmente la potenza di trasmissione, provoca il surriscaldamento dei finali di potenza della radio fino alla loro distruzione.
È quindi importante calibrare bene l’antenna per ottenere il migliore ROS e preservare la radio.
Nell'archivio dei Fai da Te di Camperlife.it potrete trovare una scheda relativa al montaggioa bordo del rice trasmettitore - consultatelo ora --

Normativa italiana

La legge italiana prevede che per l'uso individuale di un apparecchio CB sia necessario presentare all'Ispettorato territoriale della propria regione di residenza, una dichiarazione d'uso di apparati Cb (scaricate il modulo) ai sensi dell'art. 145 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche. È inoltre necessario pagare un contributo annuo, per verifiche e controlli, di 12,00 euro alla tesoreria provinciale dello Stato, che varia da Ispettorato a Ispettorato. Il contributo è indipendente dal numero di apparati.
 
 
Aziende produttrici di apparati radio Cb
 
 

 

 

 

 

 



Contatta la redazione

Autore: Andrea Drudi
Data: 12/12/2011
 
 
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johnPV1
Io lo uso raramente. In autostrada ascolto i camionisti in caso di colonna per conoscerne la causa e certe volte per farmi 4 risate.
12
Dic
haiede
Proprio per alcune peculiarità di comportamento delle onde elettromagnatiche che non si "vedono" ne possono essere esplicitate come in uno schema elettrico sarebbe opportuno far fare l'installazione a chi ne conosce il comportamento: una cattivo montaggio, oltre a peggiorare il rendimento e mettere a rischio i "finali" di potenza dell'apparecchio (che per legge NON DEVE ESSERE MODIFICATO NE NELLA BANDA DI FREQUENZA OPERATIVA NE NELLA POTENZA FINALE EROGATA IN ANTENNA), può provocare anomalie anche alla strumentazione di bordo del veicolo, specie quelli un pò più anzianotti le cui centraline non erano schermate contro le emissioni RF come previsto dalle vigenti normative automotive. Per chi avesse necessità di sola comunicazione con il/i camper in viaggio assieme, potrebbe optare per i piccoli trasmettitori PMD (quelli da cantiere per intendersi) che coprono distanze in campo libero di circa 3000 mt ma assicurano comunicazioni in marcia anche a 5/700 mt di distanza senza problemi con uso di codifica e quindi è quasi impossibile che 2 coppie di apparecchi diversi possano entrare csualmente in interferenza tra loro. Infine da ricordare che l'uso in marcia del microfono è assimilabile a quello del telefonino senza auricolare o viva voce........okkio!
12
Dic
 
 
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