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Visite e Viaggi Itineranti

Andalusia, Terra di contrasti

Situata all'estremo sud della penisola iberica, l'Andalusia ci accoglie con i suoi molteplici aspetti, con le sue mille sfaccettature. Ultimo baluardo moresco in terra di Spagna, ha saputo coniugare in modo armonioso la cultura araba con la cultura cristiana. Essa è anche una regione di evidenti contrasti, sia paesaggistici che sociali. Questa è la terra dove vivono i gitani con la loro cultura peculiare, le loro tradizioni ed il loro ballo tipico: il flamenco. Questo è il paese in cui convivono il deserto infuocato di Tabernas, i picchi innevati della Sierra Nevada ed il caldo Mediterraneo. Questa è la terra che ha saputo creare un nuovo stile architettonico, il cosiddetto mudejar, fondendo l'architettura araba con quella occidentale. Questa è la regione, che più d'ogni altra, ama la più criticata ed osannata tradizione spagnola: la corrida. L'Andalusia è una terra con un fascino tutto suo che saprà darci emozioni forti e sensazioni che non potremo più scordare.

Il viaggio ha inizio dalla frontiera franco spagnola de La Jonquera. Percorrendo l'Ap 7 in direzione sud si arriva
a Peniscola, prima tappa di questo affascinante itinerario. Arroccata su di una penisola montagnosa che le ha dato il nome, è collegata alla terra ferma da un sottile istmo di sabbia. Sulla sommità campeggiano il castello dei Templari, costruito tra il 1294 ed il 130 e la chiesa parrocchiale. Le tortuose stradine, di chiara impronta araba, ospitano casette, rigorosamente dipinte di bianco ed una miriade di negozi che vendono souvenirs ai numerosi turisti che affollano questa bellissima cittadina.
Peniscola ospitò, a cavallo dei secoli XIV e XV Pedro Martinez de Luna meglio conosciuto come l'antipapa Benedetto XIII. Tutto nella cittadina ruota attorno alla sua figura. Strade, hotels ,
Peniscola
ristoranti ed attrazioni turistiche portano il suo nome. Addirittura l'apertura nella quale il mare si insinua provocando l'uscita di aria in pressione viene chiamato il “Bufador de Papa Luna”.
Area sosta: Esiste un'area attrezzata in Avenida Papa Luna. C'era da dubitarne?
Campeggi: Camping Eden GPS 40 22 16 N 0 24 10 E
  Camping Ferrer Avenida de la Estacion, 27  
 
Cabo de Gata Il viaggio prosegue veloce verso sud sulla confortevole rete viaria spagnola, attraversando coltivazioni di agrumi ed orti, i cui prodotti vengono venduti sui maggiori mercati europei. Arriviamo agevolmente alla tappa successiva che costituisce una delle parti naturalistiche di questo itinerario: Cabo de Gata. L'area del capo, dichiarata parco naturale, si raggiunge lasciando l'autostrada nei pressi di Nijar e prendendo la strada ALP 206.
Grazie ad una costa tra le più belle ed ecologicamente ricche del Mediterraneo occidentale, la zona è diventata uno dei gioielli naturali dell'Andalusia.
Campeggio: Camping Cabo de Gata Cra. Cabo de Gata s/n 04150 Cabo de Gata www.campingcabodegata.com
 
A pochi chilometri dal parco si estende il deserto di Tabernas dove, negli anni settante e ottanta venivano girati i film western. Oggi i set cinematografici sono stati trasformati in attrazioni per i turisti. Noi abbiamo visitato il sito denominato Mini Hollywood e francamente non ne siamo rimasti impressionati anche perché il prezzo del biglietto d'ingresso è parecchio caro. Tuttavia, può essere un valido diversivo per i bambini al seguito. Cosa diversa è invece il deserto con i suoi panorami e la sua vegetazione. Praticamente un pezzo di Africa in Spagna.
deserto di Tabernas diversa è invece il deserto con i suoi panorami e la sua vegetazione.
Praticamente un pezzo di Africa in Spagna.

Puntiamo ora la prua del nostro mezzo verso Granada che si raggiunge con l'autovia A92.
Guadix
Tuttavia, prima di raggiungere la città moresca per eccellenza, consigliamo una sosta a Guadix per visitare le famose abitazioni troglodite.
Scavate nel tufo, queste abitazioni secolari posseggono oggi gli stessi comfort di una casa in muratura con il vantaggio di essere fresche d'estate e calde in inverno. Noi abbiamo visitato due abitazioni diverse e non abbiamo trovato alcuna differenza dalle dimore tradizionali. Provare per credere.
 
Riprendiamo ora l'autovia A92 che ci porta comodamente a Granada. Per visitare a fondo la città che, secondo il nostro parere, ha bisogno di un periodo di permanenza di almeno due giorni, consigliamo di soggiornare in campeggio poiché non esistono aree sosta. L'unico parcheggio in cui sono ammessi i camper è quello che si trova nelle vicinanze dell'Alhambra, ma, purtroppo, a costi proibitivi. La cosa migliore è dunque lasciare il mezzo in campeggio e muoversi con i mezzi pubblici che sono molto comodi. Granada è forse la città più
decantata di tutta la Spagna ed indubbiamente, i suoi monumenti sono all'altezza della sua fama. Il più celebrato è certamente l'Alhambra. Per la sua visita è necessaria la prenotazione che si può effettuare presso la reception dei campeggi. Le sue sale, dalle caratteristiche decorazioni geometriche arabescate, i suoi deliziosi cortili con le loro fontane, i bagni con diverse stanze e poi giardini, fontanelle, canalette in cui scorre l'acqua, rendono unico questo ambiente.
Adiacente al palazzo, si trova il Generalife, rinomato complesso di giardini, orti, allevamenti di bestiame, e tenuta di caccia per i sultani nasridi ed i loro ospiti. Ai giorni nostri il suo scopo è certamente cambiato e alcune attività sono state abbandonate. Restano
Granada l'Alambra
comunque i giardini che, nel periodo primaverile ed estivo, sono ricolmi di fiori ed essenze di tutti i tipi. Insomma, un vero spettacolo per gli occhi.
 
Sempre nel complesso dell'Alhambra si trova il palazzo costruito da Carlo V che in tal modo voleva rimarcare la superiorità del Mondo Cristiano su quello Mussulmano. A pianta quadrata e di chiara ispirazione rinascimentale, presenta all'interno un cortile circolare. Esaurita la visita dei palazzi nasridi ci dedichiamo agli altri monumenti di Granada che, pur essendo meno noti, sono comunque di importanza artistica rilevante ed assolutamente da non perdere. Citiamo: la Cattedrale, la Cappella Reale, il Corral del Carbon, i Bagni Arabi, l'Albaicin, tipico quartiere moresco, il Sacromonte nelle cui grotte vivevano i gitani, il Monastero di San Girolamo, il Monastero della Cartuja, capolavoro del barocco spagnolo, la chiesa di San Giovanni di Dio ed infine, la chiesa di Sant'Anna. Degno di una visita è anche il quartiere dell'Alcaceiria, antico mercato mussulmano, dove si trova una miriade di negozi per i turisti. Una delle cose che il visitatore appassionato non deve certamente perdere è uno spettacolo di flamenco, considerato espressione massima del più genuino spirito andaluso. La prima volta che noi siamo stati a Granada, nel lontano 1973, si trovavano, lungo la strada che porta al Sacromonte, diverse grotte abitate dai gitani dove, di sera, nascevano spontaneamente delle esibizioni di questo ballo e chiunque poteva assistervi o addirittura parteciparvi. Ora questo è cambiato e gli spettacoli vengono fatti a scopo turistico. Tuttavia, anche se è cambiata l'atmosfera, la danza è ancora accattivante e sa catalizzare l'attenzione dello spettatore.
Campeggi: Camping Maria Eugenia www.mariaeugenia.com
  Camping Sierra Nevada www.campingsierranevada.com
 
Lasciamo ora Granada con la A44 che ci porta a Motril da dove prenderemo la mitica N340 che percorreremo sino a Nerja. Splendida cittadina dalle case bianche, situa il suo centro sul famoso Balcon de Europa, terrazza
il balcone d'europa con vista magnifica sul Mediterraneo. A vocazione turistica, Nerja raccoglie per tutto l'anno, grazie al suo clima mite anche in inverno (in pieno giorno le temperature possono arrivare a 28°-30° centigradi), un flusso ininterrotto di visitatori. Il suo centro storico, dal tipico aspetto di villaggio andaluso di pescatori, conta innumerevoli negozi, bar e ristoranti a disposizione dei turisti. Sedersi sulla terrazza del Balcon de Europa a gustarsi un aperitivo è un'esperienza che ci fa riconciliare con la vita.
A soli tre chilometri dal centro storico, si trovano le famose cuevas (grotte) di Nerja. Esse vantano dimensioni spettacolari e
posseggono la stalattite conosciuta più lunga d'Europa (63m) oltre a numerose ed interessanti pitture rupestri risalenti al Paleolitico.
Campeggio: Camping Nerja GPS: 36 45 36 N 3 50 6 W www.nerjacamping.com
 
Riprendiamo la N340 direzione sud sino a raggiungere Marbella, la più famosa città di tutta la Costa del Sol. Dotata di un clima favorevole durante tutto l'anno, è frequentata da un turismo elitario che invade il suo lussuoso lungomare ed il suo elegante centro storico.
Da visitare: la città vecchia, il lungomare con le sculture di Salvador Dalì, le urbanizzazioni, dove sono situate le ville milionarie con i loro giardini che esibiscono superbe fioriture di bouganville ed altri fiori esotici, Puerto Banus, dove sono attraccati i panfili delle famiglie più ricche del mondo tra cui il re dell'Arabia Saudita. Il clima di Marbella è eccezionale durante tutto l'anno e pertanto il suo turismo non conosce sosta. Quasi ogni anno, in gennaio, mia moglie ed io trasferiamo camper, cane e ufficio in questa città meravigliosa allo scopo di godere anche noi delle sue belle giornate di sole e della sua temperatura quasi estiva. Abbiamo calcolato che, con il risparmio sul riscaldamento, ci costa meno vivere un mese nel sud della Spagna che non in Piemonte. Marbella
Campeggi: Camping Cabopino Crta N340 Km 194,7 www.campingmarbella.com
  Camping Buganvilla Crta N340 Km 188,8 www.campingbuganvilla.com
 
Inizia ora il viaggio verso Gibilterra. Sconsigliamo di entrare con il mezzo in questo enclave inglese in terra spagnola. I parcheggi sono molto limitati e sempre occupati e le strade sono strette ed affollate. Suggeriamo di lasciare il veicolo nel grande parcheggio della cittadina de La Linea de la Concepcion, dove è situata la frontiera e poi prendere i mezzi pubblici. Gibilterra è un luogo che suscita meraviglia, oltre che per le sue bellezze naturali, anche per la stranezza di essere un angolo d'Inghilterra in Spagna. La lingua ufficiale è l'inglese ed è sorprendente sentire i nativi, dal chiaro aspetto latino, parlarla con marcato accento ispanico. La moneta è la sterlina di Gibilterra ed i prezzi vengono dati in questa valuta anche se gli Euro sono liberamente accettati. Un consiglio: per le vostre compere, se non siete in possesso di moneta locale e volete evitare un cambio piuttosto disinvolto a vostro sfavore, pagate sempre con carta di credito che applica il cambio ufficiale del giorno
Gibilterra dell'addebito. Gibilterra è porto franco e nei suoi negozi si possono trovare tutti gli articoli tipici di questa condizione quali liquori, sigarette, gioielli etc. Tuttavia, prima di procedere a qualsiasi acquisto confrontate bene i prezzi. Noi non li abbiamo mai trovati convenienti rispetto alla Spagna stessa od altri paesi dell'Europa mediterranea.
Una delle cose più curiose della Rocca sono le bertucce, uniche scimmie semi selvagge del continente europeo. Per vederle
bisogna salire sulla parte alta di Gibilterra. Attenti però, perché sono sì simpatiche, ma anche molto fastidiose ed alla perenne ricerca di cibo. Approfittando della gita per vedere questi primati, veder anche St Michael's Cave, il tunnel costruito per far fronte all'assedio franco spagnolo del XVIII secolo e la Moschea.
 
La N340 ci porta ora a Tarifa, il comune più meridionale di tutta l'Europa continentale e che dista solamente quattordici chilometri dalla costa marocchina.
Da vedere: la porta di Jerez, la chiesa di San Matteo, il castello arabo, i giardini Miramar, la calle de la Fuente, la Alameda, il porto vecchio il quale non possiede nulla di eccezionale, ma è un luogo piacevole per una passeggiata. Nella città vecchia si possono trovare tapas bar e ristoranti dove ci si può sedere per gustare un buon piatto di pesce.
Data la costante presenza del vento, molto spesso assai fastidioso e data la vicinanza delle acque dell'oceano Atlantico che qui si
Tarifa
mischiano con le acque del Mediterraneo, Tarifa è frequentata da una moltitudine di surfisti che qui ha trovato le condizioni ideali per la pratica del loro sport.
Campeggi: Camping Tarifa www.campingtarifa.es
  Camping Rio Jara carretera Cadiz Malaga Km 80  
 
Iniziamo ora la visita dei cosiddetti Pueblos Blancos. Essi sono così chiamati dal colore delle case,
Castellar de la Frontera rigorosamente bianco. Di chiara impronta araba, questi villaggi hanno mantenuto la pianta originale con strade strette e case addossate le une alle altre. Non esistono monumenti particolarmente eclatanti da vedere in questi paesini, essi stessi sono i monumenti. Iniziamo con Castellar de la Frontera. Per raggiungerlo bisogna ritornare verso La Linea de la Concepcion e di qui prendere la strada A405.

Oltre alla visita dei suoi luoghi caratteristici quali il castello nasride, l'Alcàzar, il convento barocco dell'Almoraima e la chiesa del Divino Salvador, consigliamo di passeggiare lungo le stradine del borgo dove si possono ancora incontrare alcuni bohemiens, retaggio della
colonia di hippies che nel 1971 prese possesso del villaggio, dopo che gli abitanti furono trasferiti nel nuovo comune di Castellar.
 
La A405 prosegue in direzione nord verso il villaggio di Jimena de la Frontera. Come il precedente, questo borgo non possiede molte opere d'arte per cui il visitatore non si deve aspettare opere di pregio ad
Jimena de la Frontera eccezione, forse, del castello. Come abbiamo detto in precedenza, questi villaggi sono belli nel loro insieme, per le loro strade, per le loro case e per la loro posizione sulle alture.
Dal castello si gode di una vista strepitosa sulle baie di Gibilterra e di Algeciras.

Il terzo pueblo che ci accingiamo a visitare è Casares.
Casares
Per raggiungerlo bisogna fare una deviazione dalla A405 e prendere la A377.
Definire questo villaggio splendido è riduttivo. Tutti i villaggi che abbiamo sinora visitato e quelli che visiteremo sono splendidi, ma Casares ha qualche cosa di più che semplicemente invoglia il visitatore a fermare il suo veicolo e cominciare a scattare fotografie. Le sue bianche case a forma di cubetti di zucchero sono impilate una sopra l'altra sui pendii della collina con il castello di origine araba che troneggia su di esse. Un'esperienza indimenticabile e toccante sarà seguire le viuzze adiacenti la cappella della Vergine del Rosario sino a raggiungere la cima, dove si trova la fortezza. Durante la guerra civile spagnola era costume, per entrambe le fazioni combattenti, sbarazzarsi dei nemici semplicemente buttandoli nella gola sottostante.
Una croce di ferro, posta dall'altro lato della forra, ricorda i caduti.

Prendiamoci ora una pausa dalla visita dei pueblos blancos per visitare la meravigliosa Ronda. Posta su di una profonda gola scavata dal Tajo, è una città che non si può assolutamente perdere.
Tutto di Ronda è godibile: la sua Plaza de Toros, considerata la più antica di Spagna, la città vecchia con le sue case di un bianco abbagliante, i suoi ponti sul fiume, le sue chiese ed i suoi conventi. Le parole non bastano a descrivere questa città che dopo Siviglia e Granada è il luogo più visitato dai turisti.
Ronda
Campeggio: Camping El Sur Carretera Ronda-Algeciras Km 1,5 www.campingelsur.com
 
Lasciamo ora questa città incantata per Setenil de las Bodegas. A nostro parere questo villaggio è uno dei più sorprendenti tra tutti quelli visitati sinora. Per raggiungerlo da Ronda si prendono la MA489 e la CA4221.
Setenil de las Bodegas Attenzione perché le strade sono molto strette e pertanto chi possiede dei mezzi di grandi dimensioni forse fa meglio a percorrere le strade A374, A384 e CAP422 anche se questo vuol dire allungare il percorso.
La sua caratteristica principale sono le case costruite entro una balma che segue il fiume Trejo. Alcune abitazioni hanno il tetto di roccia mentre altre sono coperte da piantagioni di ulivi. La sua visita vale certamente la fatica del viaggio.

Durante il percorso che porta a Setenil si incontra Olvera, ultimo pueblo blanco che visiteremo.
Oltre alle sue casette, con la tipica disposizione, la cittadina ci presenta alcuni monumenti degni di nota. Tra questi citiamo: il castello e la chiesa dell'Incarnazione. A due chilometri si trova il Romitorio di Nuestra Senora de los Remedios. L'edificio è unico e vale la pena di visitarlo per i suoi ex voto che si trovano al primo piano. Un insieme di oggetti più disparati, lasciati come ricordo dai beneficiati, satura completamente l'ambiente. C'è di tutto: dalle fotografie agli abiti da sposa, da trofei sportivi a bastoni da passeggio e chi più ne ha più ne metta.
Come abbiamo detto Olvera termina la serie dei Pueblos Blancos. In realtà i villaggi sono molti di più. Riteniamo comunque che quelli proposti siano i più
belli e per non correre il rischio di saturazione preferiamo limitarci a quelli elencati.
Prendiamo ora le strade A384 e A382 che ci porteranno a Jerez de La Frontera. La città non offre molto da vedere, ma è la patria del vino Jerez o sherry secondo la denominazione inglese e pertanto vale la pena di fare una breve sosta per visitare almeno una cantina di produzione di questo vino così celebrato. Siviglia si raggiunge da Jerez con la strada N IV o con l'autostrada AP 4. Ricordiamo che in Spagna le autostrade hanno prezzi proibitivi, quindi, se non avete fretta, utilizzate le strade statali che sono ben tenute e comunque veloci.
Olvera
A Dos Hermanas, pochi chilometri prima della capitale dell'Andalusia si trova il campeggio Club de Campo www.terra.es/personal7/camp vicinissimo ai mezzi pubblici per la città. Un altro campeggio,denominato Camping Sevilla, è situato vicino all'areoporto al Km 534 della N IV. Anche questo è vicino ai mezzi pubblici per il centro. Noi quest'ultimo campeggio non lo conosciamo e quindi non possiamo fare una recensione obbiettiva. Durante la nostra ultima visita abbiamo alloggiato al campeggio di Dos Hermanas che non è eccelso, ma almeno è all'ombra e comodo alla città. Sconsigliamo, a causa del traffico e della difficoltà di parcheggiare, di entrare nel centro con il mezzo.
Cosa si può dire di Siviglia? Che è la più bella città dell'Andalusia, che è la più visitata città della Spagna, che la
sua Plaza de Toros è la più famosa di tutta la Nazione Iberica, che la sua Cattedrale è tra le più grandi del mondo cattolico, che il suo Alcazar viene considerato da alcuni viaggiatori più bello dell'Alhambra di Granada
Siviglia (noi non siamo dello stesso parere), che i suoi quartieri di Triana e Santa Cruz rappresentano l'anima di questa città. Potremmo proseguire ancora per molto tempo ad elencare ciò che si può dire su Siviglia, ma riteniamo che finiremmo per essere pedanti. Consigliamo, quindi, di visitare questa città fantastica e di godersi ogni angolo del suo centro storico e di sedersi ad un ristorante e gustare il tipico Gazpacho od il famoso Jamon Iberico od un piatto di pesce o di carne per terminare con i tipici dolci sivigliani quali i polvorones. Non si può lasciare Siviglia senza prima aver assistito ad uno spettacolo di flamenco e ad uno di sevillanas, le tipiche canzoni popolari nate in questa città. Il quartiere di Triana, grazie ai suoi abitanti gitani, fu uno dei maggiori centri per lo sviluppo del flamenco.
Tipica della città andalusa è la Feria de Abril, dove la bellezza delle donne sivigliane è resa ancor più evidente dai vestiti per il flamenco. Il motivo per andare alla feria è semplicemente il divertimento. Nel pomeriggio cavalieri vestiti con il tipico traje portano a spasso su carrozze e sui cavalli donne elegantissime nei loro costumi variopinti, mentre di notte un'umanità eterogenea e festante passeggia per le strade, tra un bicchiere di manzanilla e l'altro.
Per avere un'idea completa di cosa si può vedere e fare a Siviglia consigliamo il sito www.sevillaonline.es/italiano/siviglia
 
Purtroppo è giunto il momento di lasciare la splendida Siviglia. La strada A49, che lasciamo a Bollulos per
prendere la A483, ci porta al a El Rocio, bizzarro villaggio fatto di cavalli, di cavalieri, di pellegrini e di carrozze. Situato ai limiti del Parco Nazionale di Donana, deve la sua fama al Pellegrinaggio annuale al Santuario de Nuestra Senora del Rocio, effettuato in occasione della Pentecoste. Milioni di pellegrini provenienti da tutta l'Andalusia invadono, durante i festeggiamenti, questo borgo singolare. Una lunga carovana di carrozze affollate di donne vestite con i tipici costumi andalusi si snoda per le strade del paese. Gli uomini cavalcano su splendidi cavalli, fiancheggiando i carri ed indossando sombreros, pantaloni di cuoio e camicie bianche su corte giacche nere. Insomma uno spettacolo assolutamente da vedere. Pellegrinaggio al Rocio
Naturalmente il villaggio non va visitato solamente in occasione del pellegrinaggio, ma durante tutto l'anno. El Rocio è infatti un borgo del tutto particolare con le sue strade rigorosamente di sabbia (attenti a non insabbiarsi con i mezzi), con le sue case di un bianco abbacinante e con le sbarre, curiosità unica in Europa, per legare i cavalli. Un angolo di Messico in Spagna.
Come abbiamo accennato, il borgo si trova al limite del Parco Nazionale di Donana. Gli appassionati della natura non possono non essere intrigati da una visita a questo santuario naturalistico dove ,con un po' di fortuna, si possono osservare innumerevoli animali selvaggi. Per saperne di più sul parco consultare il sito www.andalucia.com/enviroment/protect/donana
 
La strada ci conduce ora verso Cordoba,ultima tappa di questo viaggio affascinante. Ritornando a Siviglia si prende l'autovia A4 che che ci porta direttamente alla città della “Mezquita” (la Moschea). Come si può facilmente intuire, il monumento più eclatante è la Moschea Araba all'interno della quale è stata edificata,
Cordova fortunatamente senza distruggere questo capolavoro dell'architettura mussulmana, la Cattedrale Cristiana.
Descrivere ciò che si presenta agli occhi dei visitatori è impossibile. La si deve assolutamente vedere, passeggiando nella foresta di colonne e soffermandosi ad osservare i suoi capolavori. Pur essendo la Mezquita il suo monumento più importante, Cordoba offre al visitatore altri capolavori che non possono non essere visti. Al proposito citiamo: l'Alcazar de los Reyes, il Ponte Romano, la Torre de la Calahorra, la Juderia (il quartiere ebraico), la Sinagoga ed il Palacio de Viana. Esistono poi diversi musei interessanti.
Per una lista completa delle cose da vedere consigliamo il sito www.informagiovani-italia.com/cosa-vedere-a-cordova
Campeggio: Camping El Brillante www.campingelbrillante.com
 
Come annunciato, la visita di Cordoba pone la parola fine a questo viaggio indimenticabile. Chi lo desidera, nel suo itinerario verso casa , può transitare dalla capitale della Spagna ed ammirare la bellissima Madrid anche se noi personalmente riteniamo che questa città straordinaria meriti un viaggio a parte in cui si possano abbinare alla sua visita altre meraviglie della Castiglia, della Mancha e dell'Estremadura.
 
Suggerimenti pratici
Il periodo migliore per effettuare l'itinerario qui proposto è la primavera, in modo da trovare una temperatura gradevole ( in estate l'Andalusia è veramente calda ) ed avere l'opportunità di poter assistere alla Feria di Siviglia ed al Pellegrinaggio al Rocio. Ci rendiamo conto che non tutti possono disporre del loro tempo libero a piacimento e molti sono costretti a usufruire della vacanze secondo le esigenze dettate dal lavoro. Come abbiamo detto, questa regione in estate è caldissima e quindi consigliamo di effettuare le visite al mattino od in tarda serata. Gli orari spagnoli sono molto più lunghi e flessibili dei nostri. Suggeriamo inoltre di alternare periodi di visita a periodi di relax sulle spiagge andaluse. Tutta la zona da Almeria a Tarifa è un continuo susseguirsi di spiagge. Non c'è che l'imbarazzo della scelta.
 
Come abbiamo più volte ripetuto, le autostrade spagnole sono molto care pertanto, se non si è costretti, raccomandiamo le statali e le autovie che sono gratuite e molto veloci.
 
 


 

 



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Autore: Roberto Serassio
Data: 03/01/2012
 
 
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alien
è sempre un piacere leggerti Roberto.. buon anno!!
04
Gen
trillino
Un bel giretto, che abbiamo fatto parecchi anni fa, saltando la parte di Sevilla e Granada... L'Andalucia è una veramente una terra piena di contrasti ed è questa fusione peculiare di culture che la rende magica ed attraente... Bravo Roberto, come sempre...
05
Gen
 
 
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